Di notte, nella fase REM, faccio sogni così. :)

foto ira latour
E, questa notte, siamo stati goffi,
poco abili nelle cose d’amore.
Ma l’Amore era lì,
ci guardava,
ridendo sotto i baffi delle cose buffe,
calcolando, senza nessuna ansietà,
quanto tempo avremmo impiegato noi,
sì, noi,
per accorgerci che lui era proprio lì,
a portata di mano.
Si divertiva a travestirsi,
chiedeva in prestito altri visi, altri nomi,
altre città , prendendo in giro gli ignari scrittori
che volevano affidare a noi,
sì, figurati, a noi, il peso insopportabile
di quella solita,
incredibile
storia.
Miriam Makeba, Cause we live for love
Ricordo certe notti goffe nell'amore come le più dolci e felici. Poi l'Amore non era lì - non abbastanza lì per due, comunque. Perché la vita non è poesia, dopotutto.
RispondiEliminaCostanza
Costanza, il mio, l'ho detto, era solo un sogno. Però, hai ragione tu: anch'io ricordo che le più belle notti d'amore furono sicuramente quelle più buffe. :)
RispondiEliminaNOTATE BENE: non mi chiedete, in pvt, di venire a leggere vostri post, bloggers di passaggio. E' una cosa che molto mi indispone. Lo permetto, anche qui, solo alle persone che considero più care.
RispondiEliminaClaro?
:)
il confine fra il sogno e la realtà è una cosa strana, a volte c'è, è li, ben definito, altre volte sfuma e pare quasi reale il sogno o onirica la realtà.
RispondiEliminaQuesto tuo sogno, così, mi pare che il confine lo abbia sfumato, forse era solo un sogno, ma la traccia che ha lasciato in te, quella, appare molto meno onirica. Il perché però non lo so.
Sho, e davvero manco io lo so.
RispondiEliminaUltimamente, mi accorgo di sapere sempre di meno.
:))
allora non mi preoccupo per tutta la mia ignoranza :-)
RispondiEliminagrazie a shoruel ricapito qui e ti saluto con grande piacere!
RispondiEliminaShoruel, none, io, della mia abissale ignoranza, mi preoccupo, mi preoccupo sempre. Se potessi, con la mia moleskine, prenderei appunti anche sui graffiti dei muri. :)
RispondiEliminaledeserteur, in effetti, era una vita che non ci si "incontrava". vEDO ORA CHE HAI un nuovo blog. ti verrò a trovare. :)
E' bello tutto di te, anche i sogni.
RispondiElimina;)
[credo che potrei inn amorarmi di sogni così]
RispondiEliminaGoffaggine e vero amore sono sposi più dei partner di quelle notti imbranate!
RispondiEliminaBuonanotte un bacione
Aleks
era li, a portata di mano,
RispondiEliminaci guardava...
eppoi era più in la,
mano nella mano
creandosi, forse,
una storia più credibile
e comunque sempre insolita
l'amore li a portata di mano
RispondiEliminaci guardava
per poi comparire
più in la
mano nella mano
creandosi una storia
forse più credibile
ma ugualmente
insolita
soliti scherzi di splinder che non pubblica e poi pubblica doppio
RispondiEliminaL'importante è che rimanga un gusto di buono, sì da permetterti di superare il giorno e tornarci in sogni così.
RispondiEliminaBuongiorno Renè :)
Che sia in sogno che sia nella realtà è la forma d'amore che adoro. NIKKA
RispondiEliminatra le cose più belle che abbia letto qui
RispondiEliminae non solo qui
Mi domando cosa avessi mangiato a cena... :)
RispondiEliminaP.S.: anche a me indispone chi mi manda mail con link ai propri post, o lascia commenti del tipo vieni a vedere il mio blog.
Un sogno irresistibilmente ironico e soprattutto senza specchi.
RispondiEliminaCiao Michele.
feci studi tecnici
RispondiEliminae portai letteratura come prima materia
ero di Leopardi invasato
ero una giovane lapide, dunque
Ramificazioni, ahahahahahahahhaahahaha. Adesso capisco da dove nasce la bellezza della tua scrittura. :)
RispondiEliminaEsagerato, ecco, tu sei la mia coperta di Linus. :)
RispondiEliminaCredo di sì, Morfè. :)
Aleks, e sono così belli da guardare, bellissimi sono. :)
Sempre insolita, Onda, sempre insolita. :)
Quero, io ci starei a vita, in sogni così. :)
Buongiorno, Nikka, figurati che io penso che sia l'unica per la quale vale la pena scomodare quella "grande parola lì". :)
RispondiEliminaRamificazioni, davvero? Quasi, quasi mi sento lusingata. :)
Pyper, è la dieta, la dieta ferrea a procurare visioni così. :)
Michele, non solo ironico, anche assai sensuale, sai...:)
intendi, forse, dire che la mia scrittura è ben sepolta, e per questo bella?
RispondiEliminabando alle ciance
mica una cosa su cui ridere.
presi un cazziatone spaventoso dai professori.
io lo dissi: guardate, quando scelsi questo istituto, non ero nel pieno delle mie capacità decisionali. quelli si incazzarono ancora di più. ora ne posso scrivere ma ancora mi tengo dentro certi risolini della commissione. tutti tecnici. solo una professoressa mi guardava trasognata. ma non per quella mia scelta. è che le guardai l egambe e le feci l'occhiolino, come a dire: sono belle. quella abboccò. mica erano belle. c'è che me lo avevano fatto leggere loro "il Principe", mica colpa mia se cercavo qualche alleato in quella missione. feci anche un discorso che partiva dalla solitudine del passero per andare a finire all'operaio che assemblava in silenzio circuiti sofisticatissimi.
non la capirono, quella cosa.
poi ti dirò come scelsi quell'istituto. un colpo di genio. eh, e poi la gobba mi dona ( e mi permette di osservare meglio i delle signore deretani )
;-)
Cosa intendo, lo sai benissimo, tu. :)
RispondiEliminaE come facevano a capirlo quel discorso? Era un'associazione assai potente. Se permetti, me la prendo, se permetti l'userò anch'io.
:)
anch'io a volte faccio sogni così
RispondiEliminauno spettacolo questa cosa che hai scritto Renatì, bel sogno
a colori
:)
HCB, molto bravo Bresson, la sua abilità fotografica è unica, sono sue le gambe in foto ?
RispondiEliminaSembrano sogni reali, da come ne descrivi sono più che sogni; onirici, e sensuali. vivificanti, reali, vissuti.
Un augurio, che il tuo sogno si avveri. un saluto -Amelia-
la tua prosa mi piace.
Amelia, sì, sono di Cartier-Bresson le gambe della foto.
RispondiEliminaAmelia, ascolta, nei sogni buoni, si incamera il meglio dei vissuti reali, e se ne fa nuovi montaggi, come e meglio di Sergej Michajlovič Ejzenštejn.
Sì, che dici, non è così?
:))
Diciche, nei commenti, apre una nuova rubrica: "Troppo forte!", sottotitolo: fermiamo il fermabile nel magma della rete.
RispondiEliminaE andiamo, venite con me a vedere la prima "PERLA" della serie:
"CONDOMINIUM
Una poesia metropolitana di Samuele Becchetti
Su queste scale sporche e
senza luce,
(I’m waiting for my man)
Dentro questo palazzo
giallo itterizia,
(I’m waiting for my man)
Odori di soffritto e bollito
e medicinali, baby,
(I’m waiting for my man)
Nel nostro nido, baby,
(I’m waiting for my man)
nel nostro regno di paroline al saccarosio
(I’m waiting for my man)
Lui arriva di giovedì
tra le 19.00 e le 19.15
svizzero come Lugano,
scarpini da ballerino sciancato
E chiede soldi,
per questo cesso al terzo piano
su queste scale sporche e
senza luce,
niente ascensore,
niente portiere,
odori di maccheroni riscaldatati
e pomata per le emorroidi
e sciroppo per la tosse.
I’m waiting for my man,
I’m waiting for my man,
I’m waiting for my man,
Vuole la mia anima,
Vuole la tua anima,
Vuole il mio sudore,
Vuole il tuo sudore,
Vuole il nostro sangue
e
i nostri risparmi per le vacanze.
Giovedì
dalle 19.00 alle 19.15
passa l’estorsore
a ritirare il suo sporco trimestre
del condominio."
:)
"Amelia, ascolta, nei sogni buoni, si incamera il meglio dei vissuti reali"
RispondiEliminasi che dico, dicihe ?
dico si che i sogni buoni sono i sogni che nascono dalle persone buone anzitutto e che incarnano anche senza montaggi particolari le loro azioni che innescano sogni, che innescano luci, che innescano linguaggi, che innescano verità e colori.
Sai diciche, io ritengo malgrado ciò, il teatro migliore del cinema proprio perchè non c'è alcun montaggio ed è una dimensione altrettanto emozionante.
buona serata
Amelia
Amelia, capito tutto, però tu non ti incazzare, capì?
RispondiEliminaAmelia, oh, Diciche ha una maledizione: ha solo commentatori intelligenti. :))))
e SE ORA NON TI FAI una risata, giuro, ti giuro, me la prendo... :)
Bonne soirée
diciche mica sono inkazzata te lo dico sinceramente.
RispondiEliminaho espresso una opinione intelligente mi sembra. Forse non va nella tua direzione mi spiace, ma non mi sembra così stupida.
E' opinione altra.
Non ho fatta alcuna illazione sui tuoi commentatori, ho obiettato sulla consistenza dei sogni. Ti davo ragione pure, in parte.
un sorriso. :)
Amelia, gioia mia, non ci siamo capite proprio. Gesù, non ci siamo capite proprio, se tu rispondi così seriamente ad uno dei miei soliti giri ironici.
RispondiEliminaL'hai capito o no, che, parlando di commentatori intelligenti, stavo facendo un reale complimento a te?
Che c'entrano gli altri? Io, con te, stavo parlando.
E mica mi chiamo Hitler, Mussolini o Berlusconi, che tutti devono essere d'accordo con me.
Poi, chi cacchio sono io?
Ce ne fossero di contraddittori intelligenti, ce ne fossero...
Mi sono spiegata meglio, mo?
Del resto, questo maledetto mezzo gli equivoci li fa spuntare tutti, tutti.
Di nuovo, bonne soirée.
:)
Renata, che la tua sia una bella notte. Le tue notti sono preziose.
RispondiEliminaRenata, ma la canzone di Makeba (molto bella) dovrebbe essere Cause we live for love.
RispondiEliminaoooo, ma non sono sicuro al 100% (al 99 :)
Di sicuro, col tuo permesso la inserirò nella mia blog radio. Notte :)
Si sa che "noi siamo fatti della stessa pasta dei sogni" e che "la nostra testa è cinta di sonno". La notte, infatti, con i suoi fantasmi è parte grande della nostra vita. E di giorno, non avanziamo forse confusi più che convinti di esistere, credendo di credere più che protesi verso il sacro che dovrebbe tenere desta la nostra mente e orientare il nostro cammino? dimentichi dell'ideale e disincantati, ormai?
RispondiEliminaSappiamo tutto di tutto. Ci illudiamo che le enciclopedie e i giacimenti della conoscenza di cui disponiamo addirittura gratuitamente costituiscano un patrimonio da spendere al mercato della vita, per esistere finalmente.
Pensiamo, insomma, che i nostri sogni siano un fragile patrimonio e trattiamo allegorie e metafore come oggetti della retorica, ordigni da disinnescare: non restiamo fermi e in silenzio a godere dello stupore che le creature dovrebbero suscitare in noi, perché di nuovo è accaduto che qualcosa sia venuto alla luce, che itinerari di senso inediti siano esplosi qui, davanti a noi.
Sto al tuo sogno, amica mia. A quell'amore mai nato, al mancato amore, che popola le nostre notti e ritorna insistente nel corso di tutta la nostra esistenza, a ricordarci che non di storie compiute e felici siamo impastati, ma di frammenti vaganti che riemergono ogni tanto, così, senza una ragione apparente, a turbarci e a farci interrogare ancora su ciò che siamo stati un tempo. Ci chiediamo se abbiamo amato veramente, se potevamo dire meglio chi e cosa in quel frangente ci si parava innanzi e chiedeva a noi, proprio a noi, di poter consistere presso di noi che soli abbiamo il potere di far esistere ciò che amiamo veramente.
Le oscillazioni del cuore non finiranno mai. Ormai, possiamo dirci che un giorno non abbiamo amato veramente. E questo resta lì, ben detto da te, tra le cose vere, che non si lasciano spiegare fino in fondo, ma che richiedono solo un umile sì al segno. Cos'altro è dato fare di fronte alla vita che parla il suo linguaggio misterioso - frammentario com'è quello dei sogni - se non assentire gioiosamente, perché la felicità dell'opera è tutta qui, nel tuo dire, nell'essere riuscita a dire un sogno così chiaramente per noi?
Grazie per averci concesso di entrare nel tuo letto con te a sognare i tuoi sogni d'amore!
La vera (האמיתי) Neliel
RispondiEliminahttp://chiaras-virtualreality.blogspot.com
התשובה שלנו La nostra risposta
http://chiaraascani.blogspot.com
bella quella poesia
RispondiEliminamolto HCB
Buongiorno a tutti.
RispondiEliminaStamattina in classe, ora di storia in 3 E (quest'anno li ho per la prima volta). Prima di affrontare il Novecento, voglio vedere che cacchio sanno delle situazioni precedenti, magari dell'Unità d'Italia, va...
"Guagliù, avete, per caso ( il "per caso" è fondamentale), idea di chi siano stati i Savoia?"
Silenzio cupissimo e sguardi smarriti.
Poi, alza la mano Rita, dalla faccia cicciottella.
"Pressorè, non sono sicura, ma mi sembra che so' quelli che hanno inventato i savoiardi, i biscotti per il tiramisù, pressorè..."
Ecco.
Rieccoci.
Si incomincia da qua.
:)
Esagerato, questa notte non ho sognato proprio niente, ma niente, niente...:)
RispondiEliminaSebastiano, forse non hai letto bene, ma il titolo ce l'ho messo, da quando ho fatto il post. Poi, il brano è libero, mettilo pure dove vuoi.:)
Gabriele, invidio, ma invidio forte, i tuoi ex-alunni. In classe, con te, mi sarei seduta vicino alla cattedra e ti avrei implorato di parlare per ore, succhiando tutto, come fa un bambino al seno della madre. Come lui, ignaro delle cose dei diversi mondi, come lui istintivamente orientato verso tutto ciò cha sa di buono. :)
chiaraascani, non verrò a vedere il tuo blog, sinceramente non me ne può fregare di meno.
Ramificazioni, e lui, il poeta che l'ha scritta, davvero è un soggetto molto particolare. :)
Ora mi vado a buttare, ché sono troppo stanca. Se avete scritto cose nuove sui vostri blog, verrò a leggerle nel pomeriggio.
RispondiEliminaA tutti, bonne nuit.
:)
Non sei arrabbiata, vero?
RispondiElimina[passo velocemente per lasciarti un girasole...a stanotte dolcetta*]
RispondiEliminasono contenta di avervi riagganciato anche se involontariamente
RispondiEliminaRiguardo all'ignoranza, in sé non è uno stato in cui mi crogiolo, ma mi rendo conto (talvolta) che non riesco davvero a far fronte a tutto e allora dire "va bene non lo so e non riesco nemmeno a immaginare come arrivare a saperlo" è un'ammissione che mi fa bene, come oggi a scuola, quando un bambino mi ha chiesto come mai visto che aveva schiacciato la testa ad un ragno questo continuava a muovere le zampe, mi ha chiesto se per caso il ragno avesse il cervello nelle zampe... ma son domande da fare a una maestra? Beh, è tutto il pomeriggio che cerco e finora sono arrivata a scoprire dov'è situato il cervello di un ragno e come è suddiviso sommariamente, ma non il perché di quelle zampe che si agitano nonostante la testa schiacciata!!! (il cervello si trova nella testa)
No, Esagerato, non troppo almeno. :)
RispondiEliminaMorfè, peccerè, ricordati che la notturna sei tu. Io, di notte, dormo. :)
shoruel, sull'ignoranza, scherzavo. Anche se è sempre un ottimo motore di partenza. Per es., questa storia del ragno ora ha incuriosito pure me. Se arrivi ad una soluzione, fammela sapere. :)
Leggevo sul player e non il rigo sotto. E avevo letto il post :)
RispondiEliminaL'età ?
Sebastiano, non ho capito: l'età di chi? Oggi sono rincoglionita forte. :)
RispondiEliminaLa mia :)
RispondiEliminaè proprio così, è un misto di noiosa minestra scotta ed incredibili squarci. Ma come si fa? Santa pazienza.
RispondiEliminaLa cosa che ha risuonato in me più forte di questo post fin dalla sua prima lettura tre giorni fa ... è questa: l'idea di questo amore che, non colto in pieno da questi amanti distratti e buffi, culla la loro presenza e, inconsapevoli, li avvolge.
RispondiEliminaE allora ho sentito amplificarsi in me questa idea di un amore latente in tutte le cose e, certo, in questa meravigliosa aria di settembre. L'idea di questo amore "latente e presente" insieme ... che è nel bosco ... nell'aria ... nella vita ...
Questa idea è stata per me, quasi rivoluzionaria e bellissima, positiva e luminosa, e mi conferma che le cose nella vita, anche le cose pratiche, te le insegnano meglio i poeti ... come te.
Osmin (che i tuoi pensieri - ma anche il tuo affetto - spesso se lo prendono)
Ah, ecco, Sebastiano, ora ho capito. :)
RispondiEliminaGraceeeeeeeeeeee, sei una brontolona. :)
Osmin, sai che faccio, ora? Prendo questo tuo commento e ci faccio un bel quadretto, un bel quadretto. E' bello. E'. :)