Egoismi infantili? :)


Il maggiolino giallo spunta da dietro la curva, io già zompetto fuori dal portone dei nonni.
E grido con quanto fiato ho in gola: “Antonio, è arrivato Antonio”.
Il punto è che io ho sette anni ed amo Antonio. Lui ne ha 35, è il più caro amico di papà e vive lontano.
Quando glielo dico davanti a tutti, lui risponde sempre: “Peccerè, qua dobbiamo aspettare minimo 20 anni, ed io, forse, sarò già troppo vecchio.” Poi, mi prende in braccio e mi fa fare la ruota e gira, gira, gira, gira, ed io rido, rido rido, rido, poi ridono tutti, e nonna si mette a preparare subito le cose sue più buone.
Oggi è un giorno straordinario, oggi c’è Antonio.
Io non gli do tregua, né respiro, gli dico di seguirmi, ché ho i pulcini nuovi e Jo, la tartaruga, è diventata enorme, ed ho scritto una poesia sulle radici di un albero.
Mio padre dice, al solito, ma quanto è fastidiosa renatina, mia madre ribadisce di lasciarlo respirare, i miei fratelli sono gelosi, mi guardano di traverso, ma lui, con la sua voce pacata, lenta lenta, li mette a posto tutti:
“ No, lasciatela stare, anzi vieni qui tu, che ti racconto un po’ delle mie storie cittadine.” Mi arrampico sulle sue gambe e guardo il suo sorriso, bevo la sua voce, immagino la fabbrica dove lavora, lo vedo camminare in una nebbia, nella città del nord, lui dice che cucina cose veloci, bevendo mezza bottiglia di quel nostro vino, la sera si addormenta davanti alla la tv perché si sveglia all’alba.
E tutti, all’unisono, : “Ti ci vorrebbe una donna, trovati una moglie”.
Io faccio la faccia triste, e penso che i cristiani non riescono mai, nemmeno per una volta, a farsi i fatti loro, e trattengo il respiro, aspettando quello che dice lui, pregando gesù bambino che non riporti cose nuove che comincino così: “Sì, ho conosciuto Maria, o Carmela, o Giuseppina, o Vanina…”. Lui ride: “Voi lo sapete che non sono per niente adatto al matrimonio”. Poi, mi guarda, io lo abbraccio forte. Gli tiro i capelli, sollevata, lui ci prende tutti, noi bambini, dice che è arrivato il momento dei regali, chiusi in una valigia enorme.
Nel portabagli del giallo maggiolino.
Lo sento, sì, lo sento, che oggi, in questa curva angusta che si chiama Sud, il passo delle lucertole sulle tegole rovinose di una tettoia in rovina è bello, proprio così, davvero, bello...
I cantori di Carpino, Tarantella del Gargano
(Ahò, e qua si richiedeva proprio la tarantella più intensa di tutto il Sud ( a mio parere, ovvio, certo...:) )
[oh si quelle lucertole sono prese bene sisi]
RispondiEliminaAntonè, in foto, dici? :))
RispondiElimina[oddio cè so lucertole nella foto????...ndò stanno?=)]
RispondiEliminaE' un post bellissimo.
RispondiEliminaMeriti un bacio :)
Antonè, scherzavo. :)
RispondiEliminaSebastiano, me lo prendo. :)
[ma almeno hai sorriso?=P]
RispondiEliminasì :)
RispondiEliminaZia Nedda aveva un maggiolone che ballava le canzoni intonate da lei in dialetto vicentino. Accelera e frena, volante a destra poi a sinistra. Che sia un'auto magica ? Come questo post del resto.. NIKKA
RispondiEliminaRenata, che meraviglia.
RispondiElimina;)
questi tuoi racconti d'infanzia, che tu tratti con una certa dolce sufficienza (che forse sì è dote materna distillata, la stessa che metteva elena, forse, verso renati'), sono meravigliosi, leggeri e meravigliosi, intensi e meravigliosi.
RispondiEliminaQuanto alla poesia sulle radici, glielo dico io a mamma Elena che uffa, vabbè che renati' a volte era un po pesante da piccola, però una raccolta sistematica dei suoi scritti infatili l'avrebbe meritata.
[passo per il buongiorno e poi corro...dare da mangiare alle gallinucce...che stanno pregando dillà...a prendere l'acqua che l'ho finita...e il pane basciddi renèè:)]
RispondiEliminaallora, con ordine: riferito alla risposta di sotto: indovina un po' che libro sto leggendo io, bambina selvaggia ma ancora per poco? : P e poi... varrebbe la pena di rimanersene bambine anche solo per salire sulle ginocchia degli amici dei papà, dei fratelli, degli zii e pensare che un giorno li sposeremo, e crederci ... : ) mi sono rivista un paio di scenette di me cinqueenne...
RispondiEliminaBuongiorno a tutti.
RispondiEliminaSuccede, cacchio succede, che arrivi a casa dal lavoro, mezz'ora fermi sotto il traffico della statale a contare in numero delle gru di quel quartiere popolare, il sole e, nella testa, le faccia e le voci di tutti quei colleghi che, durante la riunione, ciarlano dei cazzi loro.Ma stamattina non ti sei stata zitta e il tuo dispezzo, con ironia o senza, glielo hai svuotato addosso.
Succede che arrivi a casa e, oggi, con entrambe le gambe, non ce la fai a salire le scale e bestemmi, e poi, su quelle scale, ti butti malamente. E piangi, piangi come una cacchio di bambina, singhiozzi, intanto pensi alle cose da modificare.
Svuotata, aspetti il momento ed è l'orgoglio ad alzarti, piano piano riprendi l'anima guerriera e ce la fai.
bè, poco da dire...
RispondiEliminaE, ora che sono tranquilla e placida, parlo con voi. Perchè? Perché, per me, siete importanti assai. :)
RispondiEliminaNikka, zia Nedda doveva essere un tipo proprio simpatico. :)
Esagerà, merci. :)
Macchè, Osmin, Elena, giustamente, aveva cose ben più importanti da fare, un marito proprio bizzarro e 4 figli. Così, non ha conservato niente. Mi è rimasto un quaderno di italiano della scuola media ( o elementare? Boh ), con i temi di italiano. La traccia e lo svolgimento più simpatici? "A casa vostra se ne va all'improvviso la luce. Raccontate, se ce ne sono, eventuali dissaventure. " Io mi sono ricordata di quando una sera mio padre, del Pdup, aveva invitato a cena i suoi compagni di partito, e, chissà come e perchè, da queste oscure parti, circolava Marcello Flores, un giornalista de " Il Manifesto" ( quotidiano comunista).Se lo portarono appresso a casa mia, senza avvisare, e la luce, davvero, se ne andò. Mizzica, Osmin, 5 pagine fitte fitte di disavventure. Ogni tanto lo riprendo, leggo e rido. :)
[ti stringo forte forte]
RispondiEliminail mio primo amore fu sandokan. Deve essere lì che ho preso il gusto dell'etnico
RispondiEliminaSonic, eccerto, cose di bambine. Il libro? No, dai, dimmelo tu. :)
RispondiEliminaMorfea, adesso stringere no, fa troppo caldo. :)
Ramificazioni, poco da dire su cosa? Sul post? :)
...che poi certe volte bisogna immedesimarsi nei luoghi e nelle mentalità che quei luoghi formano per comprendere... per goderne...
RispondiEliminaGrace, Kabir Bedi ( ..." Più crudele è la guerra e l'uomo sa cos'è la guerra, dolce e tenero è l'amore,
RispondiEliminae l'uomo sa cos'è l'amore....SANDOKAN, SANDOKAN...:) )
fu un altro grande amore, decisamente, sì. :))
Qwe, tu hai fantasia, ed immedesimarsi non è mica difficile, per chi la fantasia ce l'ha...:)
RispondiEliminaRamificazioni, poco da dire su cosa? Sul post? :)
RispondiEliminano, parlavo dell'aumento di prezzi dei bulloni in ottone nel mercato del sud est asiatico
;-D
ma pensa te
Sopra, mi raccomando, due "v" a DISAVVENTURE. :)
RispondiEliminaRamificazioni,poteva essere, perchè no?
RispondiEliminaL'aumento del prezzo dei bulloni in ottone del Sud-est asiatico è un argomento che sto studiando, proprio con passione, adesso. :))
e lo so
RispondiEliminac'è a chi difetta di una rotella, o più
e chi di bulloni
ci sono gli svalvolati e poi tutto il resto del mondo insegnante
nell'ottomano regno l'ottone non era così caro. di contro, c'era da fare attenzione al prezzo della benzina con minor numero di ottani
poi finiremo per parlare di trenta fessi e canterini trentini che, si dice, vadano trotterellando ed entrando in una qualche città del nord est ( e senza trattino, maestra - tratto rido - che mi va così ) e pure cantando, appunto...
Antò, fa caldo ( il banale pubblicitario utilizzato per ammiccamenti post prandiali )
certo che un nome più bello poteva pur averlo il valigiato di ritorno dal nord
sorrido
c'è a chi difetta è notevole
RispondiEliminarido
piegato in due
e senza vodka in corpo
orpo!
;-)
ora la pianto, come disse Casanova, all'ultima sua amata
;-)
Ramificazioni, e che ci posso fare se quello si chiamava proprio Antonio, Antonio L., e così si chiama ancora, che mica è morto.
RispondiElimina:))
la strada per l'inferno è una strada affollatissima. ma che si percorre comunque in solitudine. si fece largo tra la folla per raggiungere la sua vodka liscia
RispondiEliminaHCB
sorrido
Ramificazioni, sorrido anch'io, ma, vedi, a volte il sorriso sa di amaro.
RispondiElimina:))
che ridere, ero in confezione regalo, addirittura con i tacchi e i capelli semiricci... arrampicata sul balcone a fare la foto romantica. a me piace, perchè è una versione assai improbabile di me, assai. e sono contenta che piaccia anche a te. IL LIBRO influisce parecchio, mi sto inselvatichendo un po' di più ogni giorno che passa, anche se faccio molta fatica a comunicare con la signora che dovrebbe abitare sottopelle... c'è una forma di censura che si smobilita ad inibizioni allentate... a te è piaciuto IL LIBRO?
RispondiEliminasecondo me a te quel film piacerebbe molto... vorrei tanto intervistare la regista... che ne dici, ci proviamo?? così le chiedo anche una copia del film? (bisogno di sostegno)
RispondiEliminaSonic, a me, il LIBRO è piaciuto assai.
RispondiElimina2) Sei proprio carina in quella foto.
3) Certo che ci proviamo. Certo è anche che ci riusciamo.
:)
Renata, tutto quello che scrivi è un inno alla possibilità di rialzarsi.
RispondiEliminaGrazie di questo.
Chapeau.
[tipo stretta vigorosa...uhm credo]
RispondiEliminaci riusciamo dici?
RispondiEliminabene, allora se sei con me domani scrivo... (domani perchè ho l'indirizzo a casa non per altro)... uff... tutto per non pensare all'amore... tutto, o quasi... mi sento una palla di pelo bagnata. certo che mi vengono in mente immagini proprio suggestive, nevvero? e grazie del "carina". oggi ci sta proprio bene : ) Pciù.
Un bel raccontino Dichiano...com'è questo passo di lucertola sulle rovinose tegole di una tettoia in rovina?:)
RispondiEliminae adesso, Antonio com'è imbastito?
RispondiEliminache storia tenera...
gugl
Buonasera a tutti.
RispondiEliminaE' così. Nel bene o nel male, un quartiere del Sud dove abiti, nel quale sei cresciuta, giocando con le macchinine di legno per le strade, è una famiglia grande, nel bene e nel male.
Così, oggi pomeriggio, ho ricevuto un sacco di visite di vicine di casa che hanno sentito, al ritorno da scuola, qualche mio urlo clamoroso (in pubblico, non urlo quasi mai).
A mani vuote?
Macchè.
3 chili fi fagioli da sbucciare;
una bottiglia di amaretto di Saronno ( della serie: non ci pensà, mbriacati :) );
rimasugli di dolci musulmani di matrimonio recentissimo ( si è sposato Luca con Oldman, ragazza bella e somala) ;
2 chili di fichi d'india.
E poi mi hanno detto: " Cazzarola, Renà, ma se hai bisogno, tu urla più forte, che noi veniamo tutti."
Io ho risposto che, certo, da oggi in poi, farò così.
:)
Esagerato, merci. Quel termine francese è come un buon caffè ristretto: forte e vigoroso. :)
RispondiEliminaAntonella, prima scherzavo, certo che sì. :)
Sonic, sono con te. :)
Onda, guarda le lucertole e lo capisci. Poi guardale su un vecchio tetto di una castta per gli attrezzi. E lo capisci ancora di più. :)
Gugl, pure Antonio, dopo un po', si è sposato. Sono contenta che usi il termine "tenera". Di questo ricordo vecchio, è proprio la parola-chiave. :)
[ahhhhhh i ficurinia...sbavv...miiii quest'anno non li manciai]
RispondiEliminaMorfè, il lavoro? :))
RispondiEliminaGugl, oh, Stè, me lo indovini perchè la tartaruga mia si chiamava Jo?
E' semplice, dai...:))
[giovedì torno a lavoro...uhm]
RispondiEliminabella sei...
RispondiEliminaegoismi infantili?
RispondiEliminaSi forse si, ma i bambini si possono permettere di essere egoisti :-)
Sei bella René
Bella Renata!
RispondiEliminaSei bella.
:) Aura
Jo come l'amico straordinario che abbiamo in comune? (guarda che però lui è un Achille :-)
RispondiEliminagugl
ma quanto sei meravigliosissima renatì
RispondiEliminaBuongiorno a tutti.
RispondiEliminaNotizie assolutamente ininfluenti per il mondo: stamattina, mi sono vestita da professoressa, con tailleur di lino.
Ho recuperato in un cassetto un vecchio paio di occhiali da sole graduati, per avere più carisma e fantomatico mistero.
Perchè mi volevo sentire bella.
Ero bella, proprio per questo motivo qui.
Ho offerto più di un caffè, dialogato con l'ottusità innata o acquisita, e non ho litigato con nessuno.
Diciche, dimmi, mo che vuoi, un premio?
:)
Ok, visto che tu, anoninimo, tu, Sho, tu, Aura, tu, Orax, mi avete lasciato paroline belle, io me le prendo, così, senza replicare, e, senza stirarle, le metto nel cassetto
RispondiElimina: "Ogni tanto mi credo una scrittrice".
Merci.
Ohi Gugl, a 7 anni leggevo "Piccole donne" e, in quell'ammasso di sorelle, chi poteva piacermi? Jo, ovvio, quella che saliva sugli alberi, quella che voleva diventare una scrittrice, e che, poi, sposò, con viscerale amore, il timido, tedesco professore. :)
[forse è solo questo tempo uggioso del piove non piove che copre verona...il mio sorriso c'è e te lo mando con tutto il luccichio di gioia che mi dai*]
RispondiEliminaMorfea, lo so che c'è ed è grande.
RispondiEliminaPer questo mi piacerebbe diventasse contagioso.
:*
luccichiamo luccichiamo e contagiamoci, che fa bene... : ) Anche oggi ho dimenticato a casa l'indirizzo mail della Solveig... che sia freudiano? ehm... vorrei proprio vederti professoressa in tailleur di lino e occhiali graduati... eh sì!
RispondiEliminaSonic, in tailleur non sono proprio convincente, no, no. :)
RispondiEliminaE domani non dimenticare l'indirizzo.
:)
Spesso scrivi parole che riescono a dare emozioni da entrare nella pelle e nell'anima.
RispondiElimina:) Aura
Renata, ma quel rossetto non finisce mai?
RispondiElimina:) Aura
Sani egoismi infantili....quand'ero piccola ero anch'io innamorata di un uomo ."Tuture" si chiamava....
RispondiEliminasei in qualche modo attratta dalle campagne gallesi e dalla relativa vita rurale? io non sono oggettivissima... amo il galles a prescindere (soprattutto se inquadrato con luci splendide e un montaggio che è una poesia, il tutto sottolineato dalla colonna sonora di Aphex Twin)? In ogni modo secondo me se scriviamo al regista forse riusciamo ad avere qualcosa... dovremmo organizzare un cineforum...
RispondiEliminaBuonasera a tutti.
RispondiEliminaL'andamento della seconda metà del giorno si è strutturata ormai così: mi butto sul letto per riposare un po', dopo 5 minuti esatti arrivano visite e si passa il pomeriggio a chiaccherare. Oggi abbiamo riso da matti, chè ho ritrovato delle foto di Diciche da piccola, al matrimonio della zia: tiene il velo del suo abito da sposa come una statua piccola, con i codini, uno alto e l'altro basso, e la faccia scocciata e dispettosa, come a volere dire: "Ma quando cavolo finisce codesta pagliacciata? "
:)
Premessa quasi giustificativa: utilizzo i commenti anche come una sorta di diario, è chiaro che queste minicronache egocentriche mica siete tenuti a leggerle, ci mancherbbe, oh...:))
RispondiEliminaAura, ho comprato un rossetto rosso e magico: quando sta per finire, lo lascio un po' solo, a riflettere, e lo ritrovo, il giorno dopo, come nuovo. :)
Misspotter, a te rigiro la domanda che mi ha fatto Gugl: Salvatore, adesso, cosa fa? :)
Sonic, sono tanti gli sconosciuti bravi registi in tutto il Globo: se continuiamo così, io e te, passeremo il resto della nostra vita a cercarli. Ma non è tempo perduto, no. :)
Devi leggere assolutamente LA MOGLIE DELL'UOMO CHE VIAGGIAVA NEL TEMPO...di NIFFENBERG....l'inizio di quello che hai scritto mi ha portato dritto dritto tra quelle pagine...ti piacerà molto...
RispondiEliminaBACIO....
Yllo, grazie. Già il titolo mi piace assai. Prossimo ordine IBS, lo inserirò. :)
RispondiEliminache belli gli amori di quando si è bambine
RispondiEliminaio ero innamorata di zeno amico di mio fratello che ora nemmeno mi ricordo come fosse
allora mi sembrava bellissimo
un sorriso renatì
e bellissimo il maggiolone
tutta la mia infanzia ci ho passato sopra ma era arancione quello del mio papà
:)
Just, arancione, e dunque, forse, ancora più bello. :)
RispondiEliminaaccidenti, non ho letto "piccole donne"! mi sa che ora sono un po' troppo in là per le lillipuziane :-)
RispondiEliminagugl
Ho fatto un po di pubblicità in giro per internet a questo post (e altri), ma poco....
RispondiElimina:)
Buonanotte, Renata.
E certo, Gugl, tu eri un ometto, mica una bambina.
RispondiEliminaMa una sintesi sinteticissima di "Piccole donne" e di "Piccole donne crescono" te l'ho fatta io.
bacet, mon ami.
:)
E dunque lascio ancora un po' questo post. Oggi, mentre ridevo, mi è arrivata la storia di due "disperati" ch si incontrano. Credo che fosse bella, ma ho detto a quel luogo strano dove vivono e si nutrono tutte le storie che, ora, non riuscivo proprio ad accoglierla, no.
bonne nuit
:)
Sebastiano, grazie. Almeno le mie parole non sono l'Amaro Lucano.
RispondiEliminaCredo, non so.
Bonne nuit.
:)
Qua non ci sei. Forse domani lavori, forse dormi già. Ti auguro comunue una dolce notte Renata
RispondiEliminaChe bella storia, questo Antonio me lo immagino un po'...tipo Modugno!
RispondiEliminagrazie!
RispondiEliminagugl
Prego, Gugl. :)
RispondiEliminaEsagerato, sì, ho lavorato, ma sono tornata prima. Domattina, invece, si preannuncia tosta: un altro Collegio docenti, si andrà avanti almeno fino all'una, le due. :)
Bellailee, ma lo sai che, davvero davvero, Antonio a Modugno assomigliava un po'? :)
hai detto bene... junghiane... uhm... io ci penserei su, come dice il Maestro Tartaruga (dal nome complicato) in Kung Fu Panda "Non esistono coincidenze", no no e no... che bella cosa questa, mi piace assai...
RispondiEliminaSonic, non so bene se esistano o meno le coincidenze, certo però c'è un grande Caso che butta sugli uomini casini a tavoletta.
RispondiEliminaPerò, le affinità elettive, come direbbe Maestro Goethe, esistono, cavoli se esistono.
:)
Evviva! Evviva!
RispondiEliminaArianna, la ragazzina a cui ho fatto 10 giorni di lezioni private di latino (gratuite, ovvio), oggi ha preso 7 e mezzo alla versione di recupero.
Da 4 che aveva.
Ciò mi consola.
Ad aprire giovani teste, me la cavo ancora.
:)
eh, non esultare
RispondiEliminaArianna non è una sciocchina
ha preso lezioni da te
me lo ha detto
a me invece, per non correre rischi ed andare sul sicuro, ha dato un centone per minacciare tutta la commissione
;-)
dimenticavo il concetto importante:
RispondiEliminaha chiesto a me perchè ti ha sentito dire questa frase"Ad aprire giovani teste, me la cavo ancora".
e sa che per me è adattissima quest'altra: " A minacciare di aprire vecchie teste, me la cavo ancora - e comunque sa prima parto sempre con il bucare ruote e rompere vetri delle auto "
:-D
PS: dille che la deve smettere di chiamarmi Minotauro. non lo sopporto proprio - che la lascio fare solo perchè sono buono con le ragazzine
;-)
Ramificazioni, gesù, questo non lo sapevo. :(((
RispondiElimina:)))
non lavoro con gesù da un pezzo
RispondiEliminami sono messo in proprio
;-D
La vedrò pesto, glielo dirò.
RispondiEliminaTu, Ramifik, non l'avessi ancora fatto, sul Minotauro, leggiti il racconto dall' "Aleph" di Borges. Magari, sarà più evidente, dopo, il perchè ti chiama così. :)
Arianna, a me, invece, come minaccia, ha detto questo: "Renata, io non ti lascio più, tutto l'inverno, anzi tutto l'anno, sarò da te."
Alè...
:)
Miglioro.
RispondiEliminaPure la tua ultima battuta non ci ho messo tantissimo a capirla.
Che fai, oltre che alla senescenza, tu apri le teste anche alle donne di mezz'età?
:)
ti avviso
RispondiEliminami ha dato un centone anche per questa cosa: ha detto - se quella non mi tiene con sè tutto l'inverno, fagliela pagare.
senti, va bene che sei insegnante e tutto il resto, ma togliti il vizio di dare compiti da fare - almeno con il sottoscritto. ho il portatile, e ti sto scrivendo accarezzando lo specchietto lato guida della tua auto
tutto chiaro, dico bene, vero?
;-D
Ma quello mica è un compito, è un piacere! Un racconto struggente, bellissimo, in assoluto, uno dei più belli.
RispondiEliminaComunque, ho capito, vabbè, la macchina, io pago ancora le rate, vabbè, sto zitta.
:)
un'ultima cosa
RispondiEliminadico io
ma non ti vergogni quando dici cose così?
;-D
[bonjour meraviglia*]
RispondiEliminaRamificazioni (seria), c'è una sola cosa di cui mi vergogno (me ne vergogno assai): ostentare un dolore, cosa nella quale ricado spessissimo, io. :)
RispondiEliminaCiao Morfè. :)
tu coltivi i ricordi e li abbellisci quando li cogli
RispondiEliminasai che differenza c'è tra uno scrittore e uno che non lo è?
RispondiEliminaLo scrittore sente di esserlo quindi tu lo sei a buon diritto :-)
Amalteo, anche tu fai così, con le tue parole e con i tuoi fiori. :)
RispondiEliminaShoruel, non sono proprio d'accordo: sai quanti scrittori, e quelli veri, sentono di essere soltanto delle ciofeche? :)
Da dietro la curva spuntava sempre una moto "Gilera" guidata da Guido. Io aspettavo, aspettavo il venerdì per individuarlo all'orizzonte che era sempre più lungo e più largo, ma senza gli altri, gli altri che lo accoglievano, invece, "normalmente".
RispondiEliminaNormale era che lui arrivasse, per loro. Non per me! Non l'ho detto mai a nessuno, infatti. Adesso lo sai. Mi è rimasto questo ricordo e me lo tengo. E mi bevo il mio cocktail "brave bull" che richiama i legami storici tra Messico e Spagna. Si tratta di affinità elettive ed effettive.
Quando si torna da un'esperienza come la mia...si ha tanto da dire-dare...me lo consentirai.
Adele
:)
Adele, se vuoi, su quell'esperienza, qua sopra, a casa mia, puoi scrivere, scrivere, scrivere. Tu me lo mandi ed io, a tuo nome, pubblicherò.
RispondiElimina