martedì 21 ottobre 2008

Domande (forse) retoriche



tableau Dubuffet



E sempre ci vorrebbero quelle belle parole che diano calore,


vincenti sulla cronaca, sui denotativi stanchi, sui progetti accantonati in un dimenticatoio qualunque. Perché siamo così aridi?


E spesso ci vorrebbero quelle parole dure che arrivino come una lama ,


lì dove devono arrivare, per farci rialzare da quell’assurdo ondeggiare verso una vita finta.  Perché siamo così sciocchi?


E qualche volta ci vorrebbero quelle parole che lasciamo ogni giorno come graffiti sui muri, ma non le vede nessuno, non le vede nessuno, nascoste dietro le immagini di un’evidenza agghiacciante. Perché siamo così ciechi?


Mi sono affacciata sul crinale del vecchio secolo, ho raccolto i segni, le emozioni di uomini troppo dimenticati,  mi sono sentita viva. Un po’.


Di più.


 


 



Joe Strummer and The Mescaleros - Redemption Song

44 commenti:

  1. denotativi stanchi

    un po'

    un po' di più



    connativi

    RispondiElimina
  2. [queste parole,di cui tu parli.le conosco.le ho fra le mani e sulla pelle]

    RispondiElimina
  3. Vi annuncio ridendo, scioccamente ridendo, che, anche se non lo commenterà nessuno, adoro questo post. :))

    RispondiElimina
  4. Jonny, più o meno, una cosa così...:)



    Allora dille, Morfea, dille, urlale alla luna, lei, pure quando è distratta, ascolta. :)

    RispondiElimina
  5. aridi sciocchi ciechi yes

    chi lo sa se è nelle cose, nelle cose del del tempo, se anche quegli uomini dimenticati, affacciati sul crinale del secolo più vecchio del vecchio, non si siano sentiti sciocch, aridi, ciechi...e ancora indietro e indietro come nelle filastrocche

    RispondiElimina
  6. Letì, vero, verissimo e bello quello che dici. Ma tu, tu,

    "mi aiuterai a cantare

    questi canti di libertà?

    Perchè tutto quel che ho sempre avuto

    sono i canti di redenzione,

    canti di redenzione "

    :))

    RispondiElimina
  7. perché non stiamo già cantando? :)))

    RispondiElimina
  8. mi è scappato il cllick...

    su salvezza/ redenzione/felicità su di me non ci contare..

    RispondiElimina
  9. Letì, cancelliamo pure ""salvezza", e "felicità", ma sì, cancelliamole pure.

    Ci rimane: "redenzione": magari, prima o poi, si smette di fumare, oh...:)))

    RispondiElimina
  10. Ti abbraccio con la mente.

    Ho un periodo "così".....debbo avere pazienza... ma che non mi si chieda fede...

    Adele

    RispondiElimina
  11. Adele, io stasera sono un po' inquieta. non chiedo "fede", mai, se mai un po' di fiducia alle voci che amo, come a dire: "pazienza, forse ritornerò un po' quella di prima, quella capace di caricarsi anche delle vostre battaglie, datemi una vostra parte di fiducia, anche se la mente si allontana a caccia di pertugi. chiedere fiducia, mentre si scivola in un altro mondo."

    La cosa incredibile la sai qual è? Quelle voci me la danno.

    e io continuo ad andare su e giù per la spirale, come te, forse, in questo momento, come molti.

    La Fede, con la F maiuscola, lasciamola a quei preti veramente giusti, che stanno in prima linea, ai bambini che vanno al catechismo, ai monaci tibetani che la usano per aumentare la tolleranza al dolore, a chi, di mestiere, fa il costruttore di aquiloni. Chissà, forse lui crede ancora in un cielo.

    Buona notte, dolce Adele, a te e ai tuoi momenti un po' così. Siamo nodi, anche, noi umani, e acute o flebili malinconie.

    siamo tutto e niente, siamo così.

    :*

    RispondiElimina
  12. anch'io vorrei sentirmi viva, un po' di più...

    RispondiElimina
  13. E' già tardi, tu non ci sei. Leggo le parole nel post, ascolto la cover di Bob, porto via tutto, sopra tutto il tuo ultimo commento. Dolce notte.

    RispondiElimina
  14. Io non sono un prete, però, sto in prima linea per te e per me.....................................................sogna mondi possibili...........una dolce notte.

    Io amo! Tu?

    Adele

    RispondiElimina
  15. Ho un aquilone bellissimo!

    Adele

    RispondiElimina
  16. mi metti un quadro di jean Dubuffet è già io vado in deliquio...il vecchio secolo!? mi piace la seconda metà!

    RispondiElimina
  17. Renee. Questa sera sono reduce da una arrabbiatura colossale e da una piccola redenzione. Leggendo, d'istinto, ho pensato che le parole dure che servono per rialzarsi dall'ondeggiare debbano essere parole mosse da amore. E poi ho pensato, perche'? Forse quelle parole che dici non sono dette da qualcuno, ma si palesano nelle cose che accadono o in quelle che non accadono. E allora non sono mosse necessariamente da amore volontario e da empatia, ma stanno come e sta a noi vederci tracce di vita. Tutto questo lungo discorso per dirti che mi piace questo post.



    A latere. Ho pensato spesso in questi giorni a te, e alla tua decisione. Mi sono chiesta se tu non possa andare in aspettativa per qualche tempo in modo da avere piu' tempo per decidere e magari ricaricarti. Devo dirti, credo, fortissimamente credo, tu debba mettere su carta questi tuoi sentieri di vita. E mi immagino gia' il formato. Foto e parole.



    Un abbraccio :)



    RispondiElimina
  18. Renatina mia, tu tessi aquiloni bellissimi che volano alto alto... E la cosa più bella di tutte è che nemmeno ti rendi conto di quanti sorrisi tu riesca a rubare al vortice grigio dei giorni uguali.



    Ah... dimenticavo: il merlo che la mattina viene a darmi il buongiorno dice che arriveranno giorni in cui sarai quella di prima, colma del coraggio e dell'entusiasmo per sostenere anche le battaglie degli altri. Ed io nel mio merlo ho fiducia... ;)

    Marinella :**********

    RispondiElimina
  19. Dal crinale del vecchio secolo la vista si apre a 360 gradi e l'aria lassù è più pura. Saper tornare indietro a volte è indispensabile per andare avanti. Bel post renée ;) NIKKA

    RispondiElimina
  20. [e che a volte la voce si blocca sulla lingua.e mi sento assente]

    RispondiElimina
  21. Buongiorno a tutti.

    Ho letto velocemente i vostri commenti. Vi conosco un po' e non dovrei essere stupita. Ma sempre mi stupiscono, di uno stupore buono, la vostra sensibilità, la vostra intelligenza. Potrei scrivere le cose più criptiche di questo mondo, potrei mettere, al posto delle parole, tanti puntini, e puntini, voi riuscireste comunque, con i vostri abili scafandri, a far riemergere tutto ciò che circola nella mia testa-nebbia. Tutto? No, di più.

    :))

    RispondiElimina
  22. Sho, allora vieni con me sul crinale...:*



    Esagerato, alle 22, 22, ora del tuo commento, giravo nell'altra stanza, tra i DVD, per cercarne uno leggero, ma decente. Poi, non l'ho trovato. :*



    Adele, io un aquilone bellissimo non ce l'ho, i mondi possibili notturni si sono distesi in un lungo sonno senza sogni, mi chiedi se amo...Certe volte, devo farmi tutta un'opera di convincimento sul fatto che sono degna, non solo di ricevere, ma soprattutto di dare amore, nelle forme più belle, senza inutili soffocamenti. Solo così, l'amore non diventa una perversa coazione a ripetere. :*

    RispondiElimina
  23. Onda, te lo dissi che mi sono affacciata sul vecchio secolo e da lì è uscito anche il grande Dubuffet. :*



    On, e a me piacciono un casino le parole che hai lasciato, tanto mi piacciono, sono parole empatiche, sì. In quanto alle mie decisioni, ancora sono in alto mare, pensa che un mio amico avvocato ieri mi ha detto che, secondo una certa legge, potrei andarmene tranquillamente in pensione, ma potrei rischiare anche il licenziamento. Mo vediamo di fare chiarezza...:*



    Marinella carissima, tu sei sicura, sì, che quel merlo non sia un tantinello bugiardo? :)))

    RispondiElimina
  24. Eccoci, "Signor De Ritis", rieccoci: io dico 4 parole, 4, e lei me le "traduce" IN UN MODO MERAVIGLIOSO, e mi spiega chiaramente cosa io stessa volessi dire. Siccome non le capita solo con me, ancora una volta le ripeto che lei ha una capacità d'introspezione dell'anima (Anima Mundi) straordinaria. Ed io sono orgogliosa di essere sua amica. :*



    Nikka, sorrido, sulla spirale del tempo, avanti e indietro, avanti e indietro...l'aria, a volte, è più pura, altr volte si reincontrano i veleni. Siccome tu non hai paura di niente, la prossima volta che vado, ti prego, vieni con me. :*



    Morfea, :**

    RispondiElimina
  25. [gh gh ecco vedi forse se non parlo trucido potrei preoccupare:-P]

    RispondiElimina
  26. No, no, Morfea, io, per es., non mi preoccuperei per nulla. gh gh spero sia una bella risata. :)))

    RispondiElimina
  27. Il mio merlo non mente mai! A volte è criptico, sì, ma mai menzogne o verità distorte!



    Ho rimesso la divisa, dopo che tu me l'hai tenuta per un po' al caldo del tuo sole calabro... Ora ritorno al mio lavoro solito: vigilo, vigilo, cara diciche, su di te. Una carezza da questa tua amata città.

    Un abbraccio grande

    Marinella :***

    RispondiElimina
  28. Marinella, :***

    Oh, sulla "divisa" ho fatto dei disegni astratti, ben poco ecclesiastici, lo sai com'è, mi piace l'arte...

    :)))

    Ogni volta che vengo da te, trovo i commenti chiusi, ma perchè?

    RispondiElimina
  29. Si, questo post è molto bello.

    RispondiElimina
  30. a volte penso che sei una specie di veggente. è disarmante leggerti e constatare che le tue parole sono esattamente quello che (mi) serviva. calzanti da paranoia, da imbarazzo :)

    era già accaduto altre volte, ma questa è una specie di rivelazione di segrete corrispondenze di esperienze diverse che avvengono lontane e in contemporanea, e che 'sintetizzandole' danno lo stesso risultato. una specie di butterfly effect.

    probabilmente non mi sono spiegata, sappi solo che mi hai scossa.

    ultima cosa.



    sti cazzi.



    :)

    RispondiElimina
  31. Ostento i disegni 'made diciche' come forma di appartenenza e di distinzione: gli altri angeli non portano divise lavate al sole del tuo sud ;)



    I commenti sul mio blog?!?!? Bho... Ogni tanto succedono cose strane... Cmq, li ho ripristinati.

    Buona giornata, renatina :*

    Marinella

    RispondiElimina
  32. buongiorno a tutti.

    anche se sto a casa, dovrei lavorare, fare programmazioni scolastiche. ma sono assai svogliata, non me ne dice proprio.

    e, poi, ascoltando debussy, forse verrà fuori un centro transitorio gi gravità semipermanente.

    :))

    RispondiElimina
  33. Sebastià, diventerò famosa? :))



    Ghiandaia, invece penso di aver capito bene bene quello che dici. E non mi meraviglia nemmeno. bacet. :))



    Sono chiazze di colore necessarie, dolce Marinella, chiazze di colore. Dopo, passo da te. :))

    RispondiElimina
  34. Ciao, sono quella del post di Pyperita...

    Ho visto la tua biblioteca. Abbiamo diversi libri in comune. E per quelli diversi... prenderò spunto!

    RispondiElimina
  35. Sì, Bloggatto, ricordo bene il post di Pyper sulle tue "ricerche", post che mi ha fatto morire dal ridere. Prendi pure spunto dalla biblioteca mignon a sinistra. Anzi, sai che ti dico? Ti regalo tutto, così, finalmente, si fa un po' di spazio. :))

    E ricorda, per "quella cosa", con te io sempre solidale. :)

    RispondiElimina
  36. Kensington, con il permesso di Diciche, vorrei ringraziarla per le sue parole.

    Roberto

    RispondiElimina
  37. [oh si decisamente fa bene :-).ora mi sento liBBBBera:) basciddu*]

    RispondiElimina
  38. Potrei scrivere le cose più criptiche di questo mondo, potrei mettere, al posto delle parole, tanti puntini, e puntini, voi riuscireste comunque, con i vostri abili scafandri, a far riemergere tutto ciò che circola nella mia testa-nebbia. Tutto? No, di più.





    alla fine, viene fuori che dai dei visionari.

    e... ...fai bene



    ( via, scherzo un attimo )

    ;-)



    RispondiElimina
  39. Secondo i criteri statunitensi, molto seri, tu sei già una blogstar :)



    Ma in italia anche dati del genere sono falsati da lobby di bloggers che si fanno autopromozione, creando blogstar che nessuno conosce.

    RispondiElimina
  40. Roberto, assolutamente d'accordo con te. :)



    Allora, Morfè, tocca "vomitare" più spesso. :)



    Ramificazioni, darvi dei "visionari" è farvi, INFATTI, un complimentone. :))



    Sebastià, ecco, questo mi mancava, essere una blogstar...:))

    RispondiElimina
  41. Perché siamo ciechi, aridi, sciocchi?

    Credo spesso per mancanza di coraggio: per distrazione, omissione, per indifferenza. Ma con l'aggravante della colpa.

    Poi a volte mi pare di vedere tutto, intuire tutto. E allora è meraviglioso. Oppure, di una tristezza insopportabile...



    Come stai Dick? :)



    Costanza

    RispondiElimina
  42. Costanza, sottoscrivo quello che dici e, per ultimo, ti chiedo, se ce l'hai, di farmi una domanda di riserva. :))

    RispondiElimina

  43. Che stupidi che siamo: quanti inviti respinti, quante parole non dette, quanti sguardi non ricambiati. A volte la vita ci scorre davanti e noi non ce ne accorgiamo nemmeno!

    (Le fate ignoranti)





    RispondiElimina
  44. Eh, boris, eh.

    Grande film, quello.

    Pare, tutti dicono, voci di corridoio, pare che l'ultimo Ozpetek l'abbia sgarrato.

    :)

    RispondiElimina