io mi trovo bene a casa mia e vorrei accogliere chi mi pare. la tassa di soggiorno la pagherei per l'ospedale psichiatrico dove vorrei vedere internati certi politici
a Morfea: siccome non posso commentare nel tuo blog, la dico qui (Renata capirà): l'ultima poesia che hai postato mette in luce delle qualità letterarie interessanti. coltivale.
troppa ignoranza e troppa cattiveria. sono tragicamente ridicoli. pensano di fermare masse di disperati con il celodurismo di facciata. signore, abbi pietà di loro perchè sanno quello che fanno
no, non è un luogo comune, è qualcosa che deve essere detto e ripetuto come un mantra.
La proff che mi tiene in tesi ha criticato il fatto che io abbia ripetuto troppe volte che insegnerò a leggere come principio della democrazia e del libero pensiero, stilisticamente avrà ragione lei, ma di fatto resto certa che è qualcosa che va oltre il luogo comune e deve essere ripetuto e ripetuto... allo spasmo.
Si' la scritta e' bella. Come dice Eutrone il vero dramma e' che gli italiani in media in verita' sarebbero pronti a rivotare questo governo. La politica sull'immigrazione e' eticamente inaccettabile e stupida. Mi torna in mente la questione delle classi separate per chi non parla italiano. Da bambina sono arrivata dopo spostamenti vari in seconda elementare senza sapere l'italiano, pur essendo italiana. La lingua non la sapevo, e non la capivo quanto gli altri. Mi hanno fatto battaglia con consigli di classe vari, i bambini mi mettevano in disparte. Nel giro di 6 mesi ho recuperato tutto. E ho pensato che idioti. Anziche' capire che dalla mia esperienza i loro preziosi bambini potevano imparare qualcosa, mi hanno fatto sentire diversa e hanno creato una distanza che forse tra di noi, bambini, poteva essere riassorbita in fretta. Ed ecco un ennesimo provvedimento idiota e sbagliato che aggiunge una formale distanza, laddove l'unica cosa da fare e' riconoscersi, siamo uomini, ed aprire le danze di un incontro.
Dai, Ramificazioni, confessalo che qualche nordico te lo sei fatto al forno con le patate...:)))
E, comunque, a conferma di ciò che dici, ti presento il delizioso signor Gugl, che sta sotto di te. E' nordico, sì, un po' formalista russo, ma per niente allineato su certe posizioni. :))
Gugl, speriamo che Morfea abbia letto il tuo commento. :)
E' vero, Jonny: sono tragicamente ridicoli, senza riuscire ad essere, neanche lontanamente, artisti tragicomici. :)
Sebastià, il connubio tenerezza + forza-senza-spada dovrebbe essere il più bello nell'animo umano. :)
Shoruel, per quel po' che ti conosco, la prof. con te non la spunterà. :)
Antonella, so che tutto, alla fine, si riduce ad una stramaledetta questione di soldi. Poco fa ti avevo chiamato, ma eri appena uscita. Cerca le vie d'uscita, bambina. :*
Ciao, Quero. :)
Sì, Costanza, il diritto a non diventare come noi. Talvolta, sembra di poter tenere lontana questa brutta aria che tira, magari rifugiandosi in un un serrato privato. Ma quella riemerge, sì, la senti dappertutto, perchè dappertutto c'è la feccia che gode e che balla. :)
Esatto, Ludo. Leggi il passo della Kristeva, sopra, va proprio nella direzione che indichi tu. E non ti arrabbiare con me. Vivendo spesso in un senso di impotenza, mi viene voglia di scuotermi, scuotere le altrui parole. Mi capita, così, di sentirmi una "risorgimentale".La sciocchezzuola che ho lasciato da te
non era affatto un rifiuto delle tue parole, il contrario, un modo un po' rude di dirti che ti voglio bene, capì? :)
Sì, Shoruel, una bella invenzione, e poi magari impazziremmo tutti, come succede in "Fino alla fine del mondo", di Wim Wenders. Altra storia, lì, però, forse, un po' simile.
"figlio mio, da mangiare per tutti non ce n'è" così disse mia nonna a mio padre diciassettenne, secondo di sei figli, tutti maschi. E se ne partì dal paese per il nord. Me lo dice sempre che in fabbrica i settentrionali li apostrofavano, terrapippa, terramatta, terrabrusada. Son rimasti gli stessi questi "italiani" del nord.
Gugl, su quello che dici come non potrei essere d'accordo?
Ma non bisogna dimenticare che l' "INCHIODAMENTO" nasce proprio come reazione contro un mondo totalmente precluso, chiuso all'umano. E a quel vecchio sacerdote, che, contro ogni possibile progetto della sua cristiana veste, continua a ripetere: " I miei libri, i miei più teneri amici".
Mo ti dò un bacetto ai soliti frutti di bosco. E pure un sorriso, se no t'incazzi. :))
questo ragazzo della periferia urbana prendeva il treno e "vinceva" il posto di lavoro
poi una festa di capodanno
el cantavan in milaneeees
c'è bella gente al nord
parola di sudistanordista
per la domanda: no, si stancano prima gli altri
non sono ancora arrivato alla soglia del pensiero di mollare. litigo, intensamente, litigo. mi da gioia. quasi quanto scroccare la lettura dei libri sulla MEtropoliTANA
vorrei sapere come fai a dire che nel sonno scrivi cose bellissime se poi non te le ricordi. forse sogni di sognare, o forse ricordi di aver sognato un sogno in cui scrivevi cose bellissime. sogni il ricordo del sogno in cui ricordavi di aver sognato che ricordavi un sogno in cui avevi sognato che scrivevi cose bellissime. la vita è sogno
L'influenza mi rende fortemente ottusa e non me ne dice proprio di scrivere, nè di aggiornare blog. :)
Ramificazioni, allora voglio trovarlo, ché non l'ho visto. :)
Jonny, lo dico perchè rimangono i tracciati senza contesto delle parole belle. La vida es sueño, direbbe Calderòn de La Barca, ed io aggiungo che è un sogno che si rimpicciolisce e si allarga. Come le bamboline di una matrioska. :)
RispondiEliminaMia cara,
Uno dei modi migliori per non guardare in faccia la realtà
è proprio quello di spezzettare tutto in piccoli frammenti autosufficienti,
tipo questo della tassa per gli immigrati.
Ma il vero problema è il regime fascistoide sotto il quale ci troviamo,
e che si è apertamente dichiarato anni fa con l'editto bulgaro.
Ma il grave non è che uno psicolabile come berlusconi l'abbia detto,
quanto che sia stato immediatamente obbedito!!!!!
Come il grave non è quel che dice o fa lui e la sua corte,
ma che gli italiani continuino a votarli, e quindi a farli governare,
si, perchè gli italiani sono assolutamente pronti a rieleggerli ancora,
questo è certo.
Vedi l'incessante attacco alla Giustizia, che ha solo e unicamente lo scopo
di assoggettarla al potere politico, come in tutti i regimi totalitari.
Comunque volevo dire che quella scritta rivolta agli immigrati,
e proprio bella, e mi sa che te la rubo.
:-)))))))
Fantastica la scritta. Mi unisco a te, migriamo pure noi. NIKKA
RispondiEliminaEutrone, quella scritta esprime un sentimento comune a te, a me, a molti altri italiani. Sì, facciamola circolare. :)
RispondiEliminaNikka, l'ho detto: persone come noi sono già migrantes nella loro terra. :)
[voglio pagarlo anch'io]
RispondiEliminaAntonella, giuro, non scherzo. Mi procurerò un bollettino e lo pagherò. :))
RispondiElimina[manco io...mi ci sento straniera in st'italia...mille cose non vanno una per ora sta riempiendo di livore ciò che me la faceva amare un pò]
RispondiEliminaio mi trovo bene a casa mia e vorrei accogliere chi mi pare. la tassa di soggiorno la pagherei per l'ospedale psichiatrico dove vorrei vedere internati certi politici
RispondiEliminaPago pure io...
RispondiEliminaQuesta è di Fabrizio De Andrè e Ivano Fossati....
''(a forza di essere vento)
Khorakhanè: tribù rom di provenienza serbo-montenegrina
Il cuore rallenta la testa cammina
in quel pozzo di piscio e cemento
a quel campo strappato dal vento
a forza di essere vento
porto il nome di tutti i battesimi
ogni nome il sigillo di un lasciapassare
per un guado una terra una nuvola un canto
un diamante nascosto nel pane
per un solo dolcissimo umore del sangue
per la stessa ragione del viaggio viaggiare
Il cuore rallenta e la testa cammina
in un buio di giostre in disuso
qualche rom si è fermato italiano
come un rame a imbrunire su un muro
saper leggere il libro del mondo
con parole cangianti e nessuna scrittura
nei sentieri costretti in un palmo di mano
i segreti che fanno paura
finché un uomo ti incontra e non si riconosce
e ogni terra si accende e si arrende la pace
i figli cadevano dal calendario
Yugoslavia Polonia Ungheria
i soldati prendevano tutti
e tutti buttavano via
e poi Mirka a San Giorgio di maggio
tra le fiamme dei fiori a ridere a bere
e un sollievo di lacrime a invadere gli occhi
e dagli occhi cadere
ora alzatevi spose bambine
che è venuto il tempo di andare
con le vene celesti dei polsi
anche oggi si va a caritare
e se questo vuol dire rubare
questo filo di pane tra miseria e sfortuna
allo specchio di questa kampina
ai miei occhi limpidi come un addio
lo può dire soltanto chi sa di raccogliere in bocca
il punto di vista di Dio
Cvava sero po tute
i kerava
jek sano ot mori
i taha jek jak kon kasta
Poserò la testa sulla tua spalla
e farò
un sogno di mare
e domani un fuoco di legna
vasu ti baro nebo
avi ker
kon ovla so mutavia
kon ovla
perché l'aria azzurra
diventi casa
chi sarà a raccontare
chi sarà
ovla kon ascovi
me gava palan ladi
me gava
palan bura ot croiuti
sarà chi rimane
io seguirò questo migrare
seguirò
questa corrente di ali''
antonella, spero non riguardi quello che immagino...:*
RispondiEliminaOnda, mi hai fatto fare una bella risata. Per l'ospedale psichiatrico di lor signori, contribuirei con almeno 200 mensili euro. :)
Grazie, Yllo, per l'adesione e per De Andrè. :)
applausi applausi applausi!
RispondiEliminaBRAVISSIMA!
Sho, e pagheremo, c'amma fa'.
RispondiEliminaSento lontanissimi anni luce quelli lassù, gli unti dal Signore, le camicie verdi, l'afasia delle loro parole. Se questa loro è la vera "ITALIANITA'",
sono totalmente straniera.
Luoghi comuni?
vabbè, meglio ribadirlo.
:)
quella scritta esprime un sentimento comune a te, a me, a molti altri italiani
RispondiEliminaanche ad altri stranieri
a tutti quelli che sono "vagamente" vivi
qui gli stranieri sono stati "una manna" ( ironic, quasi )
altrimenti ce l'avrebbero ancora con i meridionali ( io nato al nord da gente del sud, ancora vengo identificato come forestiero, dico )
ah, specifico, ci sono tantissimi "nordici" che sono deliziosi
RispondiElimina( ma non li ho mai mangiati, dico davvero )
io potrei essere uno di questi? :-)))
RispondiEliminagugl
intendo "deliziosi", non "commestibili" :-)
RispondiEliminagugl
a Morfea: siccome non posso commentare nel tuo blog, la dico qui (Renata capirà): l'ultima poesia che hai postato mette in luce delle qualità letterarie interessanti. coltivale.
RispondiEliminagugl
troppa ignoranza e troppa cattiveria. sono tragicamente ridicoli. pensano di fermare masse di disperati con il celodurismo di facciata. signore, abbi pietà di loro perchè sanno quello che fanno
RispondiEliminaUn post tenero e forte. Come te :)
RispondiEliminano, non è un luogo comune, è qualcosa che deve essere detto e ripetuto come un mantra.
RispondiEliminaLa proff che mi tiene in tesi ha criticato il fatto che io abbia ripetuto troppe volte che insegnerò a leggere come principio della democrazia e del libero pensiero, stilisticamente avrà ragione lei, ma di fatto resto certa che è qualcosa che va oltre il luogo comune e deve essere ripetuto e ripetuto... allo spasmo.
[il dopo.il dopo è solo questione di soldi.sai?ed ora siamo con l'acqua alla gola.burocrazia]
RispondiElimina:)
RispondiEliminaMi ricordo la prima volta
RispondiEliminache ho visto un "extracomunitario" a Milano
io ero una bambina
lui un indiano con il turbante in testa seduto in un tram
e tutti lo guardavano e sorridevano
che gli italiani non sono razzisti - si diceva
nooo
finché non c'era nessuno contro cui razziare (razziare fra italiani, evidentemente, non contava)
Poi non lo so se sono differenti da noi
alla fine probabilmente voterebbero la TRIMURTI pure loro
però penso che ad una chance di NON diventare come noi
abbiano proprio diritto.
E quella scritta, è davvero spiritosa e simpatica e - come dire - la sento.
Costanza
Si' la scritta e' bella. Come dice Eutrone il vero dramma e' che gli italiani in media in verita' sarebbero pronti a rivotare questo governo. La politica sull'immigrazione e' eticamente inaccettabile e stupida. Mi torna in mente la questione delle classi separate per chi non parla italiano. Da bambina sono arrivata dopo spostamenti vari in seconda elementare senza sapere l'italiano, pur essendo italiana. La lingua non la sapevo, e non la capivo quanto gli altri. Mi hanno fatto battaglia con consigli di classe vari, i bambini mi mettevano in disparte. Nel giro di 6 mesi ho recuperato tutto. E ho pensato che idioti. Anziche' capire che dalla mia esperienza i loro preziosi bambini potevano imparare qualcosa, mi hanno fatto sentire diversa e hanno creato una distanza che forse tra di noi, bambini, poteva essere riassorbita in fretta. Ed ecco un ennesimo provvedimento idiota e sbagliato che aggiunge una formale distanza, laddove l'unica cosa da fare e' riconoscersi, siamo uomini, ed aprire le danze di un incontro.
RispondiEliminaBuonasera a tutti.
RispondiEliminaIo sempre con l'influenza.
Di notte scrivo cose bellissime, dormendo.
Poi, dimentico. Ci vorrebbe un registratore mentale.
pAROLE DAL sonno al pc, direttamente.
:)
sarebbe una grande invenzione, riesci solo a immaginare la bellezza di tutti i sogni?
RispondiEliminama proprio tutti i sogni del mondo dico io!
RispondiEliminaDai, Ramificazioni, confessalo che qualche nordico te lo sei fatto al forno con le patate...:)))
RispondiEliminaE, comunque, a conferma di ciò che dici, ti presento il delizioso signor Gugl, che sta sotto di te. E' nordico, sì, un po' formalista russo, ma per niente allineato su certe posizioni. :))
Gugl, speriamo che Morfea abbia letto il tuo commento. :)
E' vero, Jonny: sono tragicamente ridicoli, senza riuscire ad essere, neanche lontanamente, artisti tragicomici. :)
Sebastià, il connubio tenerezza + forza-senza-spada dovrebbe essere il più bello nell'animo umano. :)
RispondiEliminaShoruel, per quel po' che ti conosco, la prof. con te non la spunterà. :)
Antonella, so che tutto, alla fine, si riduce ad una stramaledetta questione di soldi. Poco fa ti avevo chiamato, ma eri appena uscita. Cerca le vie d'uscita, bambina. :*
Ciao, Quero. :)
Sì, Costanza, il diritto a non diventare come noi. Talvolta, sembra di poter tenere lontana questa brutta aria che tira, magari rifugiandosi in un un serrato privato. Ma quella riemerge, sì, la senti dappertutto, perchè dappertutto c'è la feccia che gode e che balla. :)
Esatto, Ludo. Leggi il passo della Kristeva, sopra, va proprio nella direzione che indichi tu. E non ti arrabbiare con me. Vivendo spesso in un senso di impotenza, mi viene voglia di scuotermi, scuotere le altrui parole. Mi capita, così, di sentirmi una "risorgimentale".La sciocchezzuola che ho lasciato da te
non era affatto un rifiuto delle tue parole, il contrario, un modo un po' rude di dirti che ti voglio bene, capì? :)
Sì, Shoruel, una bella invenzione, e poi magari impazziremmo tutti, come succede in "Fino alla fine del mondo", di Wim Wenders. Altra storia, lì, però, forse, un po' simile.
RispondiEliminabacio.
:)
e invece sbagli! ( senza patate sì!)
RispondiElimina;-)
shcerzi a parte, la questione è semplice, sono milanese di figli sudisti, e dunque ITALIANISSIMO, quindi litigo indiscriminatamente con tutti.
mi pare che morfea abbia ben altri problemi per accorgersi che le ho fatto un complimento :-)
RispondiEliminagugl
ps. ma davvero do l'impressione d'essere un formalista russo? dovrò cambiarmi d'abito! :-)
"figlio mio, da mangiare per tutti non ce n'è" così disse mia nonna a mio padre diciassettenne, secondo di sei figli, tutti maschi. E se ne partì dal paese per il nord. Me lo dice sempre che in fabbrica i settentrionali li apostrofavano, terrapippa, terramatta, terrabrusada. Son rimasti gli stessi questi "italiani" del nord.
RispondiEliminaguarda, la oproff si chiama come me ed è abbastanza personaggia, chi la spunterà non lo so, inizio a credere che sarà lei :-)
RispondiEliminaciao, vagavo così.
RispondiEliminaSi, é così.
RispondiElimina:)
Renee, belle le parole che citi. Non mi sono arrabbiata, volevo capire perche'. buona notte per te
RispondiEliminaIo non mi sento italiano
RispondiEliminadi Gaber - Luporini
Io G. G. sono nato e vivo a Milano.
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.
Mi scusi Presidente
non è per colpa mia
ma questa nostra Patria
non so che cosa sia.
Può darsi che mi sbagli
che sia una bella idea
ma temo che diventi
una brutta poesia.
Mi scusi Presidente
non sento un gran bisogno
dell'inno nazionale
di cui un po' mi vergogno.
In quanto ai calciatori
non voglio giudicare
i nostri non lo sanno
o hanno più pudore.
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.
Mi scusi Presidente
se arrivo all'impudenza
di dire che non sento
alcuna appartenenza.
E tranne Garibaldi
e altri eroi gloriosi
non vedo alcun motivo
per essere orgogliosi.
Mi scusi Presidente
ma ho in mente il fanatismo
delle camicie nere
al tempo del fascismo.
Da cui un bel giorno nacque
questa democrazia
che a farle i complimenti
ci vuole fantasia.
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.
Questo bel Paese
pieno di poesia
ha tante pretese
ma nel nostro mondo occidentale
è la periferia.
Mi scusi Presidente
ma questo nostro Stato
che voi rappresentate
mi sembra un po' sfasciato.
E' anche troppo chiaro
agli occhi della gente
che tutto è calcolato
e non funziona niente.
Sarà che gli italiani
per lunga tradizione
son troppo appassionati
di ogni discussione.
Persino in parlamento
c'è un'aria incandescente
si scannano su tutto
e poi non cambia niente.
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.
Mi scusi Presidente
dovete convenire
che i limiti che abbiamo
ce li dobbiamo dire.
Ma a parte il disfattismo
noi siamo quel che siamo
e abbiamo anche un passato
che non dimentichiamo.
Mi scusi Presidente
ma forse noi italiani
per gli altri siamo solo
spaghetti e mandolini.
Allora qui mi incazzo
son fiero e me ne vanto
gli sbatto sulla faccia
cos'è il Rinascimento.
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.
Questo bel Paese
forse è poco saggio
ha le idee confuse
ma se fossi nato in altri luoghi
poteva andarmi peggio.
Mi scusi Presidente
ormai ne ho dette tante
c'è un'altra osservazione
che credo sia importante.
Rispetto agli stranieri
noi ci crediamo meno
ma forse abbiam capito
che il mondo è un teatrino.
Mi scusi Presidente
lo so che non gioite
se il grido "Italia, Italia"
c'è solo alle partite.
Ma un po' per non morire
o forse un po' per celia
abbiam fatto l'Europa
facciamo anche l'Italia.
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo
per fortuna o purtroppo
per fortuna
per fortuna lo sono.
Ramificazioni, e non ti stanchi mai di litigare? :))
RispondiEliminaGugl, proprio per questo Morfea ha ancora più bisogno di carezze.
In quanto al tuo voler cambiare abito: che ne diresti di vestirti come Roland Barthes? Era un uomo elegantissimo. :)
Ragnetto, con i dovuti distinguo per i cristiani nordici decenti (tanti), rilevo che ci sono stati addirittura peggioramenti. :)
Sho, solo perchè c'hanno "il potere". :)
Buongiorno, Sebastià. :)
Anonimo, quello di Gaber pertinentissimo testo. Non l'ho messo perchè, in tale sito mio, lo piazzai almeno una ventina di volte. :)
Ludo, perdona, ti avevo saltata. Te lo ripeto con dolcezza: mi permetto di essere "sanguigna" solo con le persone che amo. :))
RispondiEliminabene per Barthes.
RispondiEliminasui libri e sulle carezze: gli uni e le altre; le une e gli altri, insieme: solo così si esce dalla giungla predatoria.
Olmi toglie fiato alle carezze, inchiodando i libri. infatti il film finisce senza storia, senza progetto.
bacio
gugl
Gugl, su quello che dici come non potrei essere d'accordo?
RispondiEliminaMa non bisogna dimenticare che l' "INCHIODAMENTO" nasce proprio come reazione contro un mondo totalmente precluso, chiuso all'umano. E a quel vecchio sacerdote, che, contro ogni possibile progetto della sua cristiana veste, continua a ripetere: " I miei libri, i miei più teneri amici".
Mo ti dò un bacetto ai soliti frutti di bosco. E pure un sorriso, se no t'incazzi. :))
[ti voglio un bene dell'anima.ho saputo adesso di ieri sera...:(...domani sera sono a casa]
RispondiEliminama ti pare che m'incazzo se una donna come te mi dà un bacetto ai frutti di bosco e mi regala un sorriso? non sono mica un generale!
RispondiEliminagugl
a mi, Olmi el me pias
RispondiEliminasolo dal nome, dico
una notte vidi un di lui film
trattava di lavoro
non ne ricordo il nome
questo ragazzo della periferia urbana prendeva il treno e "vinceva" il posto di lavoro
poi una festa di capodanno
el cantavan in milaneeees
c'è bella gente al nord
parola di sudistanordista
per la domanda: no, si stancano prima gli altri
non sono ancora arrivato alla soglia del pensiero di mollare. litigo, intensamente, litigo. mi da gioia. quasi quanto scroccare la lettura dei libri sulla MEtropoliTANA
sì, è questo, sì
RispondiEliminasì
vorrei sapere come fai a dire che nel sonno scrivi cose bellissime se poi non te le ricordi. forse sogni di sognare, o forse ricordi di aver sognato un sogno in cui scrivevi cose bellissime. sogni il ricordo del sogno in cui ricordavi di aver sognato che ricordavi un sogno in cui avevi sognato che scrivevi cose bellissime. la vita è sogno
RispondiEliminaBuongiorno a tutti.
RispondiEliminaL'influenza mi rende fortemente ottusa e non me ne dice proprio di scrivere, nè di aggiornare blog. :)
Ramificazioni, allora voglio trovarlo, ché non l'ho visto. :)
Jonny, lo dico perchè rimangono i tracciati senza contesto delle parole belle. La vida es sueño, direbbe Calderòn de La Barca, ed io aggiungo che è un sogno che si rimpicciolisce e si allarga. Come le bamboline di una matrioska. :)
[e che mi sento il vestito imperfetto.]
RispondiEliminaGuarda dici, mi hai fatto venire in mente una battuta da school of rock
RispondiElimina"preside, lei è una potente"
Battuta che chiaramente non si può capire se non si è visto il film, quindi, se non l'hai fatto regalati quest'ora e mezza di risate ;-)
Shoruel, grazie. Il film non l'ho visto e provvederò.
RispondiElimina:)
bè, muoversi, provvedere!
RispondiEliminatsè
un sorriso
Ramificazioni, sai qual è lo stramaledetto guio? "Il mulo" NON RISPONDE più come una volta. :)
RispondiEliminalo usai una volta sola
RispondiEliminaaffidabile
poco costoso
ma scaricava il vecchio
certe fascine
era in prestito, quel mulo
non del vecchio
il vecchio era mulo più del mulo in affitto
il vecchio era il mulo
ma
gli zoccoli li portava
la vecchia
ecco perchè duravano
quei due
una cosa così
Guarda, l'idea non è malvagia. Una protesta non violenta.
RispondiElimina;)
Credo che questo senso di disagioed estraneità verso questo Paese coinvolga sempre più persone, quelle che non si sentono italians, per dire.
RispondiEliminaramificazioni, i muli informatici, invece, non vogliono più lavorare. :)
RispondiEliminaesagerato, seppellirli di soldi, senza requiem. :)
sai, pyperita, per chi già non si sente tutelato dalla vita in sè l'estraneamento risulta ancora più pungente. :)