mercoledì 4 febbraio 2009

Meditazioni sulla bellezza degli stranieri (e)venti





 


Ora, con me, c’è un angelo bielorusso. Si chiama Tatiana. Ha, nella bocca, qualche dente d’oro. Io, all’inizio, non la volevo affatto. Molte volte sono stata cattiva. E’ durissimo ammettere di essere naviganti carichi di bisogni.


Ma l’angelo ortodosso non ha mollato. Mi abbraccia spesso, mi tratta come se fossi una bambina. Ho scoperto che è bello essere trattati come bambini capricciosi che non conoscono ancora le parole astratte.


Oggi mi ha detto: “Tu non imbroglia me, tu buona”.


Cedo, sempre di più cedo al suo affetto.


Vuole passarmi sulla fronte olio miracoloso di Bielorussia. Ovvio che questo non glielo lascerò fare. Vuole portarmi a San Pietroburgo un giorno, dice, non lontano. Poi, a vedere la statua di San Nicola di Bari. Rido, mentre metto due dita sulla testa a forma di corna. Ride anche lei. L’ironia non ha bisogno di parole. Mi riposo di linguaggi non verbali.


Lei ama  Puskin, Tolstoj, Dostoievskji , Domenico Modugno e il sugo sulla pasta.


Diventerà indispensabile? Credo di sì.


Quando ritroverò entusiasmo, forza ed energia, il mio bilocale senza servizi diventerà un piccolo laboratorio di italiano, per lei e le sue amiche.


Adesso è presto, ancora troppo presto.


Adesso non ho parole, neanche per me.


 



Gianmaria Testa, Ritals

22 commenti:

  1. Diciche mi dice di chiedere scusa ai suoi amici per l'assenza prolungata dai loro blog.

    Diciche, al suo ritorno, presto, porterà loro convincenti giustificazioni.

    :))

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  2. Renee :). E' incontro buono questo. Ti abbraccio

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  3. sei scusata Dici, ed è un piacere leggere questo post dove descrivi questa bella persona, che deve avere anche una bella pazienza, ciao a presto

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  4. Le belle persone traspaiono dai loro denti d'oro ed anche da bilocali senza servizi. Chi ha poco da offrire e poco da perdere offre tutto. Ti ascolto.. NIKKA

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  5. quando sarai in forze, fatti insegnare il russo, qualche parola, così da gustarti qualche suono segreto dei grandi romanzieri russi ottocenteschi. E chiedi alla tua amica se conosce nika turbina: una meteora come rimbaud. vedi questa poesia, per esempio, scritta a nove anni:



    Farò scudo al peso del giorno

    con la mia spalla

    vi lascerò un usignolo

    soltanto la notte

    altro io non so darvi in aiuto.

    E se lo desiderate, il cuore

    e che il mio destino sia allora il nostro.

    E morirà anche il tempo

    prima che faccia mattino.

    Ma voi l’usignolo non l’avrete udito.

    Di fretta, avete al posto del cuore

    preso un orologio.

    Si è fatto giorno: non cercarlo, notte.





    gugl

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  6. Ho preso in prestito il "tuo" video



    :)

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  7. Ti abbraccio stretta stretta (lo senti il mio "carapace"? A forza di frequentare le lumache, sono diventata una tartaruga : )

    E abbraccio anche Tatiana.

    E pure la Statua di San Nicola di Bari.

    Un sorriso, due sorrisi.



    Costanza

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  8. Un abbraccio forte Renatì, aspettiamo le giustificazioni senza fretta :P

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  9. eh, fai le resistenze alle coccole come fanno certi bambini!

    ma poi c'è bisogno bisogno di persone carroarmato-affettivo che sparano baci e abbracci, che stringono, che cullano, che amano incondizionatamente :-)



    Non scusarti per l'assenza, a te è tutto perdonato già da prima! :-)

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  10. Renata, vuoi la verità? Non c'è gusto a leggere le tue belle parole senza di te.

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  11. forza, mi viene da dire questo, e poi che Esagerato, non è stato esagerato, e quindi mi associo alle sue parole







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  12. Dopo un periodo di buio, che sono riuscito (almeno in parte) a superare, ho ritrovato qualche parola.



    Aspetto le tue, Renata, senza fretta.





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  13. Emanuel Carnevali ha scritto: Ci sono cose / che si nascondono agli occhi della gente / e si odono piangere sommessamente...

    Le nostre paure sono come il terremoto, che ci sorprende e si approfitta di noi. E' sufficiente stare raccolti nelle proprie comode case? A me accade di starmene così, da giorni, dopo un terremoto.

    E' opportuno, però, riprendere lentamente a vivere, aggrappandosi alle cose vicine. E calde.

    Tu mostri di amare - a differenza degli Italiani - la presenza di una donna venuta da lontano a portare abbracci e carezze. E pensi già di ricambiare il suo 'prendersi cura' con lezioni di italiano.

    Nello spazio breve che descrivi c'è tutta la vita. Soprattutto, le tue parole riportano l'onda calda della tua voce, sempre tua, segnata com'è sempre dal ritmo del tuo cuore.

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  14. i processi vitali sono un continuo adattamento.

    in fondo va a nostro vantaggio l'esperienza che è stato così fin da quando siamo nati al mondo.

    ma nella tua idea di adattare la tua capacità linguistica ad un altro compito (quello di istruire ancora all'uso della lingua) c'è un guizzo di energia e di creatività che ben racconta la tua presenza sullla terra.

    è l'ambiente ad adattarsi o siamo noi ad adattare l'ambiente? direi che tu metti in evidenza una reciprocità

    infine: ancora l'intersoggettività. questo processo psichico che ci è così necessario

    un abbraccio, mia cara renèe

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  15. Intanto, a tutti quelli che sono qui, un caloroso buongiorno. Pure agli assenti, perchè no?

    Poi, visto che viviamo in questo paese cattivo e strampalato, un "TENIAMOCI STRETTI".

    Un bel privato, in questi tempi neri, non salva di certo. Però aiuta, almeno un po'.

    Quindi, non combinate troppi casini ed i rapporti buoni non lasciateveli sfuggire. Altrimenti, diventiamo ancora più stolti, così come ci vogliono loro, da lassù.

    :)

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  16. [tu manchi a me.e che a volte vorrei essere lì vicino...a stringerti le mani. forte e sorriderti.il lavoro e un pò di vita reale mi tengono occupata la mente...un bene e a volte un male.a volte corro troppo e mi manca il fiato]

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  17. ecco quello che non capiscono i duri leghisti: "la biodiversità". non ne vogliono assolutamente sapere di altre culture, altre idee, altre genti. niente. il pensiero unico li rende impermebili ad ogni tipo di cultura. si sontono uno scalino al di sopra degli altri. lo scafandro e il niente

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  18. morfea, un carissimo abbraccio. :*

    jonny, non lo capiscono e non lo capiranno mai: ottusità congenita.

    Io, comunque, che sono quasi uno scafandro continuerò a cercare farfalle. :)

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  19. Ludovica,

    Onda,

    Nikka,

    Gugl,

    Arsenico,

    Scostanza,

    Neurone,

    Shoruel,

    Esagerato,

    Ramificazioni,

    Boris,

    Kensington,

    Amalteo,

    Morfea,

    Jonny,

    grazie per la vostra presenza.

    Sempre così preziosa,

    sempre così opportuna.

    :)

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  20. no, cercherò di non essere stolta, lo prometto :-)

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