domenica 1 marzo 2009

Ballade. La parole à Monsieur George Brassens :)


 



George Brassens, La ballade des gens qui sont nés quelque part [La ballata


della gente che è di qualche parte]



Traduction, mais oui, avec plaisir :) :


"Come son graziosi tutti questi posti,


i paesi che con le loro arcate,


le loro stradine, le loro roccaforti


hanno un solo guaio d'essere abitate,


d'essere abitate da gente che guarda


il resto come non fosse sulle carte,


la razza dei cretini, che portan la coccarda


gli imbecilli allegri che son di qualche parte


gli imbecilli che son di qualche città!



 





Siano maledetti i figli della patria


per sempre impalati al loro campanile,


quelli che vi mostrano la casa,


la campagna dove sono nati e dove andranno a morire.



Che vengano da Roma, da Parigi


dalla Babilonia o se arrivan da Marte


o da MonteCuletto se ne vantano i fessi,


gli imbecilli allegri che son di qualche parte


gli imbecilli che son di qualche città!





La terra nella quale infilano la testa


come degli struzzi è la più confortante


e anche per gonfiare i palloncini a festa


la loro aria è il soffio d'un Dio o di un Gigante.


Ed ecco che si montano la testa a tutto tondo,


fino a pensare che sia una forma d'arte


il loro sterco che fa ingelosire il mondo,


gli imbecilli allegri che son di qualche parte


gli imbecilli che son di qualche città!


 




Non è un luogo comune dove sono nati,


pianga pure in croce tutta l'altra gente


che per una sfortuna ha avuto altri natali,


non ha avuto senno e non può farci niente.


Se suonan le fanfare della loro terra,


contro gli stranieri imbraccian le armi


ed escono dal buco per morire alla guerra


gli imbecilli allegri che sono di qualche parte


gli imbecilli che son di qualche città!


 



Mio Dio come staremmo bene sulla terra,


se non s'incontrasse questa gente oscena,


sempre inopportuna e del tutto idegna,


quelli di quel posto, di quella certa schiera,


mio Dio sarebbe bello in ogni circostanza


se non avessi fatto la razza irritante


che è la prova, infine, della tua inesistenza,


gli imbecilli allegri che son di qualche parte


gli imbecilli che son di qualche città! "


19 commenti:

  1. grazie, grazie, grazie!

    buona nuova settimana

    :)

    aura

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  2. essì ogni relazione con i luoghi che non sia relazione di amore .... l'estate scorsa sono stato in turchia c'è un luogo di cui ovviamente non ricordo il nome dove - si dice - ci sono le rovine della prima città di cui si abbia traccia.

    Questa prima città è di tutti, deve essere di tutti.

    Ancor più di tutti deve essere la natura, deve essere l'acqua ...

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  3. Questo pezzo di Brassins, nella sua "semplicità", ben rappresenta la situazione italica attuale.

    A propò, ieri sera ho visto Franceschini in Tv e mi ha fatto quasi tenerezza, con i suoi tentativi di avere una voce rigorosa e ferma.

    Vabbè, alle Europee, vado a votare, giuro che ci vado.

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  4. Buongiorno, Aura,

    buongiorno, Jonny,

    buongiorno, Osmin.

    Osmin, oh, manda me tuo indirizzo.

    :)

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  5. Renà, mo scrivo a Concita de Gregorio e ti propongo per un editoriale sull'unità. Il titolo è già deciso: "votiamoli, fanno tenerezza".

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  6. Eccoti, stamattina ti ho beccata.

    Il gorilla di Faber non è di Brassins?

    ;)

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  7. Esagerà, buongiorno. "Il gorilla", "Le passanti" e tante altre. :)

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  8. Carlo, il titolo per l'editoriale va benissimo. Perchè non lo scrivi tu? :)





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  9. [sisi concordo...attuale]



    [grazie renèè*** di cuore.ti stringo e ti bacio]

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  10. Morfea, perchè la vita è così: crudele e tenera, crudele e fragile,

    e, certe volte, sfianca.

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  11. siamo tutti di ovunque?

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  12. aldiladellospecchio3 marzo 2009 alle ore 16:36

    Specchio limpido della realtà attuale. Fortuna nostra renée che siamo vagabonde e per di più erranti nell'anima.. NIKKA

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  13. io sono un imbecille allegro, e sono di ovunque. forse sono un viaggio anch'io.

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  14. Ramificaziò, forse sì. :)



    Nikka, lo giuro! Al Campanile sono rimasta legata solo una volta e sembravo Chita, con la corda che andava a destra e sinistra ed i piedi che giocavano nel vuoto. :)



    Wallnats, ma quanto è bella la consapevolezza? :)

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  15. nessuno è immune dall'imbecillità, però c'è un limite a tutto

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  16. A quanto pare, Onda, al momento, argini non ce ne sono. :)

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  17. la ballata dei senza casa.

    anch'io sono senza casa. oltre a una casa di carta, vorrei una casa con le ruote.



    amelia

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  18. Amelia, potrei farti un po' di spazio, sull'albero mio. :)

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