Ecco.

è ritornata la passione antica per la poesia.
ecco, io credo che la poesia faccia diventare più intelligenti.
uno legge legge, viene scelto dalla sua poesia,
poi viene meglio tutto: la frittata, il sugo per la pasta, la lettura frammentaria di cotanto mondo ottuso.
In questo tempo, c'è una sola categoria che non sopporto: la poesia d'amore.
Non entra, non scivola, non viene giù.
Forse perchè tanti poeti si crogiolano e s'attorcigliano sulle languidezze dell'amore finito,
del vuoto spalancato,
dell'afasia inquieta.
Forse, semplicemente, non sono innamorata
e quello che mi perdo non lo capisco più.
"A dispetto
A dispetto del mentore
la vita non si scrive in stampatello.
È in clinato corsivo, corsivo accidentato
virgole, macchie, late esitazioni
un solo punto fermo.
Nell’impero dispotico del bianco
qualche sorriso incanta.
Lucio Mariani"
Adios nonino
Certo, non è Astor Piazzolla, ma è così bella questa ragazza che suona uno dei suoi pezzi più intensi. Ai bordi. Di una qualunque strada.
Complimenti per questo blog, sintesi felice fra poesia musica ed arte..
RispondiEliminaI dipinti sono tuoi?
conci
Mia cara amica, questo post è una poesia, hai espresso in maniera simpatica pari pari come la penso anch'io sulle poesie, non sopporto le melensaggini e le rasi d'amore... sarò grave?
RispondiEliminaGrazie per le opere di Paz
Un saluto
Nino
sbaglio a mettere le virgole e uso un sacco di ma, è poesia? poesia non d'amore, s'intende
RispondiEliminaio lo so perchè non ti va la poesia amorosa, in questo periodo. perchè non hai letto: l'amore è un cane che viene dall'inferno.
RispondiElimina( scusi, ma sorrido )
Ecco! per me questa ragazza che suona con tanta passione, ai bordi di una qualunque strada, è poesia.
RispondiEliminama vedi dici, le poesie sono tutte poesie d'amore, solo che non è che l'amore sia sempre infelice e per una singola persona :-)
RispondiEliminaIl più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello
che vorrei dirti di più bello
non te l'ho ancora detto.
la poesia ovviament enon è mia, ma di hikmet
RispondiEliminaquello che tu dici per la poesia io lo pensavo per la pittura, e per la musica, e per il cinema, e per la letteratura, e per la poesia... ed è un mondo a parte, un'intelligenza aliena, di cui non interessa niente a nessuno
RispondiEliminaBuongiorno a tutti. Vedo che qua sopra c'è molto "lavoro" per me, stamattina. :*
RispondiElimina
RispondiEliminaMussolini ha scritto anche poesie.
I poeti, che brutte creature
ogni volta che parlano è un truffa...
(Francesco de Gregori)
Conciba cara, ti ringrazio. No, i disegni non sono miei. Sono un topo del wEB, scarico un sacco di cose, di cui riporto nome ed autori. A volte, trovo delle belle cose anonime che, comunque, piazzo qui. :)
RispondiEliminaCaro Nino, se sei grave tu, sono grave anch'io. Aggiungo una cosa banale: gli uomini non li capisco, geroglifici, poesie sumere essi sono, per me. Paz no, Paz lo capivo, mi faceva ridere tanto, mi ha trasmesso un "linguaggio" tanti anni fa, in quell'altra vita, in quegli altri luoghi che ora non vedo più. :)
E certo, Jonny: poesia di virgole ribelli potenziata da elementi avversativi. :)
RispondiEliminaAntò, dovrei leggerlo? :)
Vero, Enza, vero. :)
Sho, francamente: se non sapessi che questa è LA poesia di Hikmet dovrei cucirmi la bocca e tacere per sempre. :)
RispondiEliminaNon credo sia proprio così, Onda, non credo. Il Web è stracolmo di gente che scrive poesie, accorte, acute, sensibili, a volte decisamente orribili, egocentriche e noiose. Ma l'ansia di cercare vita nell'arte quella c'è. :)
Borisblè, questa volta con Francesco mica sono tanto d'accordo...:)
il tuo post lo intitolerei così: poesia pensierosa per un'amore che non c'è.
RispondiEliminae t'immagino con il mento tra le mani tra sbuffi e smorfie mentre leggi qua e là... ;)
Real, le mie modalità di lettura le hai azzeccate in pieno! :)
RispondiEliminaPerò capita anche che certe volte( invero, è raro), certe volte esclamo: "Maronna mia che genio chi ha scritto questa cosa qui, che sapienza di scrittura, che tenuta del ritmo!" :)
RispondiEliminaDickie
RispondiEliminacom'è che leggo leggo
molte poesie mi hanno scelta
(alcune pretesero la mia mano e le sposai per la vita :)
ma il sugo mi viene sempre
'na schifezza?
Ciao dickie.
Stasera: risotto!
Un grande *.
Costanza
Costà, questa domanda la devi girare pari pari ai tuoi poeti. Oppure leggi le "Ricette immorali" DI Manuel Vasquez Montalban.
RispondiElimina:)
è poesia quella ragazza che suona
RispondiEliminatu sei poesia, Renata
:)
aura
La vita deve trovarsi da dio nella mia scrittura allora.. :-P NIKKA
RispondiEliminaRenata, tu sei troppo sensibile per non amare.
RispondiEliminaAura, ma vie è tutt'altro che poesia. Però cerco di mettere in atto la teoria dei vasi comunicanti. :)
RispondiEliminaSì, Nikka, specie quando scrivi le tue cose in blu scurissimo, che mi fai cecà. :)
ieri mi arrivata addosso una poesia che, di nuovo, mi ha preso per la capacità di parlarmi negli interstizi della mente.
RispondiEliminaè di mark strand. so che sono monotono: ma sono persona di grande fedeltà per coloro che amo:
lunedì 20 aprile 2009
Mark Strand, ... in un mondo senza paradiso tutto è addio ...
E’ vero, come ha detto qualcuno, che
in un mondo senza paradiso tutto è addio.
Sia che tu saluti con la mano o no,
è addio, e se non ti salgono lacrime agli occhi
è addio lo stesso, e se fingi di non accorgerti,
odiando ciò che passa, è addio lo stesso.
Addio e basta. E le palme nel piegarsi
sulla laguna verde e splendente, e i pellicani
in picchiata, e i corpi lustri dei bagnanti che riposano,
sono stadi in un’immobilità estrema, e il movimento
della sabbia, e del vento, e le movenze segrete del corpo
sono parte dello stesso insieme, una semplicità che trasforma l’essere
in occasione di lutto, o in un’occasione
per cui valga far festa, perché che altro si fa,
nel sentire il peso delle ali dei pellicani,
la densità delle ombre delle palme, le cellule che scuriscono
le schiene dei bagnanti? Sono al di là delle distorsioni
del caso, oltre le evasioni della musica. La fine
è messa in atto senza tregua. E la sentiamo
nelle lusinghe del sonno, nella luna che matura,
nel vino mentre attende nel bicchiere.
(da Porto oscuro, 1993
[amo la poesia.ho più libri di poesia che di prosa]
RispondiEliminaAmalteo, grazie per la poesia di Strand, autore che conosco molto poco. E certe volte, esperienza diretta, è addio anche quello che pare avere le sembianze di un semplice arrivederci.
RispondiEliminaMorfea, permettimi: auguro alla tua poesia anche un orizzzzonte che non sia dark.
4 zeta ci sono finite in orizzonte, vabbè. :)
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