"La notte deve voltare pagina"
(come se scrivesse una bambina)

Cos’è la notte, per me?
Cartografia di volti mai più visti,
incombenze vitali in luoghi molto freddi,
cifra di parole ambigue, per nulla indecifrabili,
confluenze tra speranza e resa,
fede, la fede grande che non si è mai formata,
una pianta grassa che mi respira sulla testa,
con la sua folla di essenziali insetti,
la notte
è
campo,
campo di ricerche
su come restituire arte alla vita
il cuore alle streghe
il silenzio agli orchi
il male al Male
l’inchino di un poeta
al ciliegio nuovo
che si è appena svegliato.
Wonderful tonight
Perchè, "come se scrivesse una bambina".
RispondiEliminaSebastià, è una domanda?
RispondiEliminaSi. Mancava il punto interrogativo, effettivamente.
RispondiElimina:)
mi'spiace dirlo
RispondiEliminail tentativo è buono
ricorda sì l'infanzia piccola
ma è così piena, così piena.
la bambina deve essere un genio.
ma lo dico sorridendo.
( forse ) è solo invidia ( ma buona )
e, alla fine,
viene voglia di mettere in bocca una ciliegia
ma senza - quella voglia umana di -
morderla
Buongiorno a tutti.
RispondiEliminaLa mia influenza è "leggermente" calata. La malattia italica, invece, è in costante aumento.
Devo stare 15 giorni a casa, a riposo, con qualche virata di day-hospital, in ospedale. Ho sospeso la cura di immunosoppressori per la mia S. M. e questa cosa mi fa sentire più leggera. Le conseguenze di quel veleno erano diventate addirittura peggio della malattia.
Perchè vi dico queste cose?
Davvero non so.
Ognuno di noi ha un rubrica in costante aggiornamento che ha un titolo comune: "DECISIONI".
Sebastiano, i bambini amano i cataloghi e il mio, infatti, non è altro che un catalogo, per giunta piccolo.
RispondiEliminaAntò, mi hai fatto ridere, non sorridere, ridere proprio.
la notte è un casino per me...m'attardo sempre prima di andare a dormire...ma anche se vado...a dormire la notte non mi addormenta ma mi tiene sospesa colma di pensieri...ed è difficile lasciarsi andare]
RispondiEliminaSì, Morfea, so benissimo come la tua notte sia popolata di lame, ma, nei tuoi scritti, la notte diventa anche passione.
RispondiEliminaRestituire l'arte alla vita con la stessa spontaneità del respiro vitale della pianta sulla folla d'insetti e del ciliegio che appena sveglio fiorisce e prima di riaddormentarsi offre i suoi frutti.
RispondiEliminaBuongiorno Renata.
Enza, la tua, una parafrasi interessante. :)
RispondiEliminala tua è una notte di contrasti, dove il buio non è così buio. è il ciliegio appena sveglio che da luce.
RispondiElimina(bellissima la bambina che scrive!)
Scusate, devo dedicare una poesia ai papi, ai preti e ai clericali, che parlano a sproposito e così tanto.
RispondiElimina"Albero
Un prete di un’altra terra
si scagliò
contro l’erica, il nero pietrame, le folate di pioggia.
Scomunicò le nubi
maledisse il vento
scagliò gli acquitrini nel buio spaziale
percosse gli orizzonti
con la mandibola del vuoto
Finché non rimase senza fiato –
In quel vacillante momento
di polmoni vuoti
quando solo l’acqua dell’occhio lo proteggeva
vide
il cielo e la terra muoversi.
E le parole lo abbandonarono.
La mente lo abbandonò. Dio lo abbandonò.
Si inchinò –
Parafulmine
di una menomante apparizione – nuovo profeta –
Interrogato implacabilmente dal vento
torturato dalle ustionanti valanghe di luce
provò a confessare ma non riuscì
a sanguinare una parola
spogliato fino alla lettera-radice, cruciforme
contorto
provò a raccontare tutto
attraverso piegature di gomiti
fremiti di falangi.
Infine
si rassegnò
a rimanere muto.
Lascia semplicemente che accada quello che gli accade."
Ted Hughes
Real, pensa che noia una notte tutta scura. :)
RispondiEliminaTed Hughes
RispondiEliminaquesto
Ted Hughes
mi sa che
è un santone o
un ubriacone con un pezzo di carta ed una penna
o
Ted Hughes
è uno che
ha ide di riscrivere l'apocalisse
una per ogni uomo
Ted Hughes
non lo sapevo che esistesse uno
con un nome come
Ted Hughes
e lui non sa che io stesso esisto e
Ted Hughes
ha scritto una bella apocallisse singola
ed è un santone
un ubriacone
o un venditore ambulante
fatto sta che
Ted Hughes
ti ha regalato qualche minuto di bellezza
dunque
Ted Hughes
non devi essere malaccio
caro il mio
Ted Hughes
e ciao.
Buonanotte Renata!
RispondiEliminafede, la fede grande che non si è mai formata,
RispondiEliminaforse tutte le mie notti si possono limitare ad essere semplicemente questo
Ciò che scrivi mi ha riempito di emozione
ho letto della tua influenza, mi spiace non esserci mai quando le cose accadono, mi pare di perdere pezzi di vita quando manco dai blog, ma se in queto periodo resto nei blog alla fine perdo pezzi della mia vita e anche se è doloroso devo scegliere
l'altro giorno ho visto il ciliegio che avevamo piantato anni fa nel cortile di un luogo dove lavoravo, mi è sembrato triste, distante, estraneo, caduto in mani disinteressate... mi è tornato in mente leggendoti e sento che dovrò andarlo a rivedere, forse ora sarà fiorito
RispondiEliminaAntò, facciamo che questo Ted Hughes sia un santo bevitore? :)
RispondiEliminaLa notte è ormai passata, Enza. :)
Bella questa cosa, Onda, bella. Ti immagino già davanti al tuo ciliegio fiorito. :)
Sho, mai, e dico mai, perdere pezzi della propria vita per un blog! :)
RispondiElimina"l’inchino di un poeta
RispondiEliminaal ciliegio nuovo
che si è appena svegliato."
ho un albero di ciliegio davanti alla finestra della mia stanza da letto
lo guardo e lo riguardo dal mio letto nella prima luce del mattino
buona notte, Renata.
un abbraccio
aura
Ecco la renée che conobbi tempo fa, Una cosa del genere mi ricorda quando capitai qui la prima volta. Mi piacque il qui.
RispondiEliminaNon vado ..là. Sono qua e scusa la mia latitanza, ne avrai in regalo per prima e a breve il motivo. ;) NIKKA
anche a me piace molto qui, aldilàdellospecchio...
RispondiEliminal'atmosfera è colma di Renata! :)
aura
Sono stanco della fretta. Starei ore ed ore a leggere i tuoi scritti.
RispondiEliminaEcco, Aura, quello sguardo mattutino è assai importante. :)
RispondiEliminaNikka, non scusarti, che siamo tutti "latitanti". Spero che quelli che chiami "MOTIVI" siano gioiosi. :)
Esagerato, ecco, almeno quella l'ho eliminata: l'ansia fisica di correre. E' rimasta quella mentale ma vabbè.
RispondiEliminaho tre rappresentazioni della notte
RispondiEliminala più usuale è quella del mio arrancare, spessissimo tardi, verso il letto ed il sonno.
poi c'è la notte prtatrice dei sogni: è quella che amo di più.
e infine c'è qualla del cosiddetto pavor notturno. risvegliarsi bruscamente, con le paure che affiorano nel momento in cui mi sento più cosciente e contemporaneamente più indifeso.
Caro Amalteo, non avresti potuto essere più chiaro.
RispondiEliminaChiaro non a me, a te stesso chiaro.
:)
sono d'accordo con te :-)
RispondiEliminaLa notte mi affascina, ma resto una creatura mattutina. a volte, però, quando i volti del passato riemergono all'improvviso togliendomi il respiro, veglio e li ascolto per regolare il mio battito sul loro. se l'angoscia non mi soffoca, ci riusciamo e allora è bellissimo restare svegli. come da bambini, con la luce nascosta sotto le coperte per non farci sgridare dai genitori
RispondiEliminaGrazie, Ale, per le tue parole. Anch'io, però, sono una mattiniera incallita ed il bellissimo viaggiare infantile, di cui anche tu parli, verso le 23, prima di crollare, lo direziono nei sogni. :*
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