Di notte

È una bella serata di giugno,
non ho sonno,
penso ai miei errori. C’è chi pensa a Berlusconi e alle sue puttane, c’è chi sta facendo una lunga passeggiata sulla spiaggia, preferendo il rumore del mare alla razionalità, c’è chi guarda le luci intermittenti di un neon arrugginito, un uomo sta convincendo il figlio che non vuole allontanarsi dalle giostre, un altro vuole l’amore a tutti i costi, costeggiando marciapiedi, periferie, un bar di prim’ordine fuori città.
E’ una bella serata d’estate, stanotte vorrei entrare nel sogno di qualcuno, di striscio, non malamente, e dirgli, con la mia voce, una cosa che conosce già: non ha colpa, nessuna colpa se io sono qua e penso ai miei errori, in cui non c’entra, o poco, o nulla.
La ripetizione di uno stesso errore è un capolavoro della nostra dis-abilità, e ci appartiene tutto, gli altri possono solo esserne involontari “complici” senza complicità.
Condurre il cuore verso situazioni rifiutanti è la medesima vertigine di un tempo personale che fa riemergere una storia originaria nemmeno tanto originale. Una storia come tante, che certe storie si assomigliano tutte, se non c’è un regista abile che riesca a creare l'opera artistica da un ammasso di banalità.
Non c’è davvero nessuno che abbia qualcosa da farsi perdonare da me.
Però non mi si ripeta che sono una visionaria ché lo so già e sentirselo dire tante volte fa un male cane proprio al centro dello stomaco e pensi solo a quello senza sentire più le bande occasionali che suonano motivi allegri e celebrano la vita di chi la vita ce l’ha e vuole urlarla a tutti i costi, in questa bella serata d’estate senza calure opprimenti , in questa bella serata di transitorie felicità, con le finestre tutte aperte sulle valigie che si disfano, sulle tende che si muovono, sui cuori che si predispongono a nuovi incontri con l’incoscienza di una saggezza nuova e di una paura antica, non gravata dalla severità.
Ecco, non sono completamente murata e sorda, a tratti li sento questi segnali di vita che non hanno la cifra di una fastidiosa quotidianità.
E accetto il mio esserne fuori, lo accetto.
Come fatto transitorio, come digiuno necessario, senza divinità.
Tom Waits, All the world is green
Paolo Conte, Un vecchio errore
Quanto sei lucida e cruda in questa bella serata di giugno..
RispondiEliminaDue aggettivi che di solito non portano che bene, perchè camminano sulla realtà. NIKKA
Cara Nikka, siamo io e te, da sole, potremmo improvvissare un tete à tete in cui ci raccontiamo qualche storia.
RispondiEliminaEcco, per es, io, ora, ti parlerei del mare e della stanza con il quadro che vedi nella foto. Sai? 5 anni fa, ho vissuto un anno intero in una casetta al mare (di mio padre) perchè insegnavo là vicino e ogni sera, ogni mattina mi godevo questi colori sulla testa. L'ho fatta impazzire la mia amica che l'ha fatto su un'enorme tela di legno, perchè lo volevo proprio così.
un caro abbraccio
Le transitorie felicità sono le pallide ombre della fastidiosa quotidianità, quando riesco ad averne il minimo sentore grido al miracolo.
RispondiEliminaBellissima opera. Brave le tue amiche, oltre che fortunate ad avere te come amica.
Ciao Renata
penso spesso agli errori che ho fatto e che probabilmente hanno condizionato la mia vita attuale, ma mi rendo conto che la maggior parte di questi li ho fatti per non accondiscendere ad una società ed a persone che non mi piacciono, che non significa semplicemente non scendere a compromessi, essere coerenti, tutti di un pezzo, che sarebbe bello!... ma anche, essere umorali, disattendere, mandare a quel paese, essere antipatici e quant'altro...di conseguenza!..... Il dipinto è bello, ricorda tappeti amerindi ma anche matisse...gustoso
RispondiEliminaBuonasera a tutti.
RispondiEliminaSe io leggessi queste ultime mie cose e non mi conoscessi, direi: "Cribbio, questa è proprio una sfigata!"
RispondiEliminaMa siccome mi conosco dico: "In effetti, un po' di sfiga c'è". :)
La cosa forse assurda è che lascio queste tracce, per rileggerle mettiamo tra un anno, o, più indefinitamente, in un tempo in cui tutto (io e il mondo) sarà maggiormente chiaro e distinto, per esclamare: "Oh, è stato quel che è stato ma ne siamo usciti mo!".
Grazie ad Enza e ad Onda per il loro coraggioso passaggio in questa valle di lacrime. :)
Grazie a te Renata...Buon lunedì
RispondiEliminabelle parole e qualche innocente inganno che racconti a te stessa: "accetto il mio esserne fuori, lo accetto".
RispondiEliminao forse sono fuori io
Ciao, Enza.
RispondiEliminaJhonny, forse hai ragione tu. Siamo abilissimi noi umani ad autoingannarci.
Ma forse si tratta soltanto di quell''innocua categoria dello spirito a cui spesso attingiamo: autoinganno-necessario.
RispondiEliminaUna delle cose più belle da te scritte.
Ti auguro una bella Serata, Renata
splendido scritto: uno dei tuoi più belli
RispondiEliminala lucidità, la crudezza, la tenerezza...
grazie, Renata
buona notte
aura
non scrivo non leggo ... pochi minuti fa avevo scritto qui dentro un commento di quelli luuuunghi luuuunghi ... ma con dentro troppe cazzate ... :)
RispondiEliminaallora ho pensato meglio comparire con un frammento di non sense che con sense strampalati per non dire negativi
mi manca la tua scrittura eppure non dovrei fare che venire qui e leggere ...
una di quelle cose semplicisemplici, delle mille, che basterebbero e non facciamo
:)
Già, una delle cose più belle che hai scritto. Grazie per la tua chiarezza nel dire le cose sentite. Ti voglio un mondo di bene, renatina mia...
RispondiEliminaMarinella
Buongiorno Renata!
RispondiEliminaTom Waits ha portato il mondo verde, io ti porto un raggio giallo, due ciliegie rosse e uno spicchio di cielo azzurro..."dici che" possono bastare per dipingere nuovi scorci di vita?
Renee, non sono ancora riuscita a fare quella cosa. Viaggio di continuo a destra e a manca. Ma non mi e' uscita di mente.
RispondiEliminaLeggo il tuo scritto e mi ci ritrovo come sempre. Non so perche' dici che e' una valle di lacrime. Nel senso, so, ma anche non so. Perche' i tuoi scritti si allargano subito, e il dolore e' sempre teneramente vita e pulsa e non si nasconde, e'. E i conflitti e i digiuni e le cifre e i muri, sono. E questo essere e' come un fiore che si schiude al mattino. Ed e' il tuo.
ne ho fatti tanti.troppi.
RispondiEliminae mica imparo.
ci ricammino sopra
come quando fai le impronte nel cemento appena fatto
Un vecchio errore vuole inseguirmi
RispondiEliminae incatenarmi e trascinarmi li' davanti
ad ogni specchio per dirmi: guardati...
Io non mi guardo, giro lo sguardo...
La so a memoria troppo questa storia
e` uguale che non ci sia o che ci sia...
ci provi lo specchio ad inghiottire
nell' apparenza
L'orgoglio -e' quello che voglio-
della mia assenza
Vedi, ho pagato gia' il mio soldo di verita'...
un vecchio errore pagato caro, un gesto avaro,
avevo il cuore duro allora... ero piu' amaro...
ero piu' giovane...
niente di niente... spiega alla gente
cosa vuol dire, cosa vuol dire amare l'amore,
senza mai fare neanche un errore...
Ci provi lo specchio ad inghiottire
nella sua acqua cupa
non l'apparenza, ma il volto
che l'assenza sciupa...
Vedi, vedi... Ho pagato gia' il mio soldo di verita'
un vecchio errore pagato caro, un gesto avaro,
Avevo il cuore duro allora... ero piu' amaro...
ero piu' giovane...
Niente di niente... spiega alla gente
cosa vuol dire, cosa vuol dire amare l'amore,
senza mai fare neanche un errore...
UN VECCHIO ERRORE
PAOLO CONTE
http://www.youtube.com/watch?v=Du61Ae87RP4
RispondiEliminaUn caro abbraccio a tutti.
RispondiEliminaParole non ne arrivano, casini ulteriori sì.
Sono alquanto stanca.
Yllo, merci, segnalazione accolta.
ciao diciche un saluto da me
RispondiEliminaE' iniziato un nuovo mese...Buona giornata Renata
RispondiEliminanon te la prendere se dico
RispondiEliminache mi ricordi me
certe volte
tolto che non credo al concetto di errore. al massimo un tentativo. poi c'è che non vorrei mai entrare nel sogno di nessuno. solo per una questione di sensazione personale.
e poi il discorso sull'essere inadatti
alla fine
anche se non credo sia così
ma è anche così
insomma
non te la prendere, se dico qualcosa così.
ciao
ho letto "come debellare il senso di colpa" di Lucio della Seta, lettura molto istruttiva.
RispondiEliminasi cade spesso negli stessi errori. e pazienza, anche se non sempre riesco a sfoggiare questa imperturbabilità molto spesso solo di facciata.
ti abbraccio, renee
Ti soffio sul viso. Non ti svegliare, ma "vedimi". NIKKA
RispondiEliminaBuonasera a tutti.
RispondiEliminagrazie a enza e a Onda del passaggio.
Antonio, perchè me la dovrei prendere?
Grazie della segnalazione, Mimuovo, il punto è che sono sommersa da montagne di libri, ma riesco a leggere poco, molto poco.
Nikka, ti vedo, sì, molto in lontananza. Più facile che ti incontri di notte, quando mi giro il mondo, a piedi.
dico
RispondiEliminache mi ricordi me
certe volte
Buone notizie:
RispondiEliminami hanno dato il trasferimento da quella terribile scuola.
Circola voce che stanno sperimentando un nuovo farmaco per la SM.
Ho conosciuto una nuova, preziosa amica (dal vivo, vis a vis).
Cattive notizie:
RispondiEliminaBerlusconi è vivo e sta benissimo.
Crollo di salute dei miei Vecchi (padre e madre.)
Tatiana ha pensato bene di andarsene, lasciandoci nei casini.
Non sono ancora potuta partire verso il medico adatto.
Antò, e questa non mi pare proprio una cosa per cui prendersela.
RispondiElimina:)
Morfea, un bacetto. :*
Le cattive notizie sono
RispondiEliminacattive davvero...
E' una bella serata di giugno
non penso a niente
a te un po'
poi, a niente.
:)
Costanza
Renà,
RispondiEliminaquando posso venire a trovarti?
un bacio
Belle, Renata, le tue belle notizie...mi vorrei fermare su quelle...ma passo alle cattive nottizie per lasciare un augurio di buona salute ai tuoi (padre e madre) e uno a te, che tu possa partire presto verso il medico adatto.
RispondiEliminaCiao
cazzo
RispondiEliminaDa tanto non passavo di qui, è bello leggere ciò che scrivi, è sempre una compagnia...grazie
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