La tendresse

foto, Borgni Reksten
La tendresse, Jacques Brel

"Per un po' di tenerezza
Io donerei i diamanti
Che il diavolo accarezza
Nei miei scrigni d'argento.
Perché credi, bella,
Che i marinai al porto
Si vuotino le tasche
Per offrire tesori
A false principesse?
Per un po' di tenerezza
Per un po' di tenerezza
Io cambierei il volto
Cambierei ubriachezza
Cambierei linguaggio.
Perché credi, bella,
Che al culmine dei loro canti
Imperatori e menestrelli
Abbandonino spesso
Potenza e ricchezza?
Per un po' di tenerezza
Per un po' di tenerezza
Ti offrirò il tempo
Che resta della giovinezza
All'estate morente.
Perchè credi, bella,
Che salga la mia canzone
Verso la chiara trina
Che danza sulla tua fronte
Chinata sulla mia amarezza?
Per un po' di tenerezza."
Per nient'altro, ma belle.
RispondiEliminaGiorno ottobre carissima.
RispondiEliminaOggi, io e le parole abbiamo litigato.
:)
Perchè credi, bella,
RispondiEliminache l'eutrone sia partito
per i sideri spaziali?
…
je vous remercie
RispondiEliminaPeter, merci à vous.
RispondiEliminaSe Eutrone è partito per questo, nei suoi spazi siderali, ha fatto bene.
:)
bonjour
renée
Se ti contenti di un POCO...
RispondiElimina...di tenerezza posso dartene io...
:-)
Eccolo qua: Vi presento Echidna...
RispondiElimina:))))))
giorno
renée
bellissimo testo, meno interessante la musica.
RispondiEliminamerci beaucoup :-)
Ledeserteur, come tu sai, jacques brel è, innanzitutto un poeta.
RispondiEliminadirei proprio.
RispondiEliminaanche la sua erre arrotata è davvero inascoltabile!
No ledeserteur. Questa volta, non sono d'accordo.
RispondiEliminaora non sento la musica ma forse è così sempre ... è quello che sempre cerchiamo e che forse spesso neghiamo
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