sabato 24 marzo 2007

"Quando il bambino era un bambino"



Era lui il primo ad inerpicarsi,


e fingeva sicurezza e nascondeva la paura:


non voleva che lei pensasse che fosse  un bambino


troppo fragile o troppo debole.


Lei lo seguiva; studiava i punti precisi dove lui


metteva i piedi e rifaceva gli stessi gesti, sì, con fatica.


Ma non lasciava mai la sua mano, era dolce affidarsi


e il sudore di quella  mano la faceva sentire al sicuro:


non si sarebbe mai abbandonata ad  uno stupido essere


troppo deciso, troppo forte.


E così, lentamente, di ramo in ramo,


si ritrovarono sull’ultima cima dell’albero


e nessuno dei due aveva il coraggio di


guardare giù.


Lui valutò la forza di uno di quei rami ,


delicatamente la fece sedere e, poi, fece lo stesso.


L’azzurro era più vicino, il vento più forte,


il verde più verde e la corteccia meno consumata.


E c’era una strana cosa nel cuore,


ma nessuna parola per poterla esprimere.


Si abbracciarono d’istinto,


 ed un cielo di aprile


li guardò a lungo,


intensamente.

31 commenti:

  1. Arbre Magique!?!



    Scusa l'irriverenza... "Tu" sei magica... e ti voglio bene. Buona giornata Renée.

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  2. Ecco come funziona, passo da te e mi sento meglio.

    Buongiorno renèe

    gabriele

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  3. davvero un bel blog... mi sono fermato ascoltando L'illogica allegria.... sono particolarmente affezionato a quella canzone... un saluto

    codice

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  4. immagine molto molto bella,

    (quella descritta) e anche franco fontana (se è lui!?) non è male! ciao renèe

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  5. Buongiorno e Buon EquinoZio, Renée

    :)

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  6. alcune mattine, mentre vado al lavoro fuori città, fotografo mentalmente paesaggi come questo...e ciò mi ristora...c'è sempre un alberello sullo sfondo...

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  7. Melisande "oh ne me touchez pas"

    Golaud "ne criez pas. Je ne vous toucherai plus. Ma venez avec moi. La nuit serà très noir e très froid. Venez avec moi"

    M. Où allez vous?

    g. "je ne sais pas- Je suis perdu aussi"



    ho sempre amato da morire questo passo del libretto e della musica del Pelleas e melisande di debussy ... dal quale tra l'altro ho tratto il nik aarkel storipiando un po arkel



    venez avec moi renée je suis perdu aussi

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  8. Alors, bonjour, mi allontano un attimo e, sulla tavola, trovo i segni del vostro passaggio: come al solito, vi siete mangiati tutto. vabbù.

    Buongiorno nanndrunnr, lise, codice (benvenuto, anch'io la amo questa canzone), Boris ( mi freghi sempre con i giochi di parole :) ), Ondalunga ( sì, caro, è Fontana: stile netto, colori che parlano )

    aarkel ( tu di alberi sei un esperto, no? :) )

    gabriele ( conciso e dolce, come sempre...)

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  9. Alors, allons aarkel, je viens...

    :)

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  10. Renèe come un'infanzia...

    :-)

    claudio

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  11. Ciao, Clà, ogni tanto fai capolino tu, dicendo cose che mi piacciono assai.

    "Sardegna come un'infanzia", lui, Elio Vittorini.

    Mi piace ricostruire le "quasi-citazioni "

    :)

    merci

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  12. aldiladellospecchio24 marzo 2007 alle ore 15:39

    Sono magici i cieli di aprile ;) NIKKA

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  13. Buongiorno! ...es-vous revenue, madame ?

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  14. E' magico immaginare ( o ricreare), Nikka, un'intesa bellissima ed imperfetta:)

    Oui, Blu, elle est deja finie :)

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  15. Magnifico post...Commentandolo ne rovinerei l'incanto...

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  16. un ricordo tiepido in colori vivaci e mani bambine :) bellissimo

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  17. :) sei seduta sull'albero e ti senti bene, un bacio

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  18. Sì, infatti, menteur, il raccontino si collega a pennello alla frase del blog.

    Grazie :)

    Jonnhy e tu, non dicendo, molto hai detto...:)

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  19. Sarò strana Renè ( e lo capirai conoscendomi ;) ma i miei sensi sono stati rapiti dai colori pria che dalle parole ( forse è meglio che mi vado a rifare il caffè!!) besos

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  20. E mi sa, Enza, che il "problema vero" so' proprio tutti sti caffè.

    :)))))

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  21. da piccola li chiamavo gli alberi fermi, quelli che se ne stavano soli sulla collina

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  22. E' vero Renèe sono proprio un'incoscente ;)...e mi fanno pure male...

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  23. E buonanotte enza, tangerine..

    Herr Doctor Freud, buonanotte pure a lei, anche se mi procura una certa soggezione augurarle sta cosa, che mi immagino che lei, per stare dietro a tutti i sogni degli altri, di suo, non dorma mai...E stasera si beva un buon litro, Doctor, e, per una notte almeno, si riposi. La sua scelleratissima allieva, io, renée.

    :)

    E dormite pure voi altri. Ma solo se non avete di meglio da fare.

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  24. E..boris è arrivato in ritardo, e fatemi da' 'sta buonanotte italica pure a lui...

    :)

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  25. grazie phabia, benvenuta a "casa mia".

    :)

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