Tre caciocavalli e quattro burrini

Nelle terre calabre c’è un’usanza ferrea che
nessuna “civilizzazione” potrà mai cancellare:
quando uno ritorna da un ospedale, pure se sta morendo,
viene invaso da una serie di visite ( parenti, vicini di casa ecc. ecc. ) con doni alimentari.
E chi se ne frega se magari sei stato operato al fegato o allo stomaco
e devi seguire un severo regime dietetico.
Mo, siccome questo non era il caso mio,
io ho accolto, apprezzato e mangiato, ovvio…
Sentite un po’ che mi hanno portato:
- tre caciocavalli della Sila ( uno con latte di bufala slurp )
- quattro burrini ( formaggio esterno con ripieno di burro)
- due crostate con marmellata di more di spine ( avete presente il paradiso arabo? )
- una sola soppressata ( L )
- salsicce nostrane, ma poche.
- Tre chili di zucchero e due di caffè.
E, nonostante la noia di ripetere sempre le stesse cose e i sospiri di compatimento
di questa brava gente, io spero che le visite non siano ancora finite…
:)
Tutto molto invitante!!!
RispondiEliminaPerò che bella usanza!
Complimenti è un blog molto interessante.
Slurp, renée, certo che fatte le cose in grande voi della calabria!!!
RispondiEliminaI burrini!!!!mmmmhhh!
e le crostate poi!!!
OOOOTTTOBBREEEEEE Ti ho VISTO col ditino nella marmellata!
RispondiEliminaRenèe anch'io so apprezzare e mangiare...se dovessi aver bisogno di una mano, anzi di una bocca, per finire le scorte....cosa non si fa per un'amica!!! Buongiorno Renèe!
RispondiEliminaSenzaunameta, se proprio non sai dove andare, qua qualcosa ancora è rimasto.
RispondiEliminaOttobre, ascolta Nanndrunn, non esagerà con la marmellata mia:)
Enza, io, a te, già ti aspetto e mo sai pure quali sono i doni preferiti miei...
Buongiorno guagliùùùùùùùùùùùùùùùùùùùù
:)
Tu mi tenti!!!
RispondiEliminaE' che son appena passato dal Bar per il solito pizzetta/caffè altrimenti roa stavo già seduto a tavola!!!
Eh eh ciao
Il cibo, la letteratura ed il cinema: i miei ingrediendi basilari, senzaunameta.
RispondiElimina:)
ma a quest'ora certe cose non si possono vedere
RispondiEliminasi sopporta di tutto in effetti per una cosa del genere eh!
RispondiEliminaArciè, Tangerì, sapete qual è il momento più bello quando vengono degli amici a trovarmi da fuori?
RispondiEliminaSedersi a tavola, con la cucina di mia madre e le sciocchezze deliranti e surreali di mio padre.
:)
mi piace "il salsicce nostrane, ma poche"
RispondiElimina:)
Aarkel una banalità: pure questa è poesia.
RispondiElimina:)
Posso farti da eco?
RispondiElimina...la cucina di mia madre e le sciocchezze deliranti e surreali di mio padre.
Non siamo tutti uguali ma spesso ci si ritrova piacevolmente simiglianti.
Nannndrun, piacevolmente simiglianti, sì.
RispondiEliminaQuestione di "affinità elettive".
:)
Anche io, anch'io..affino e mi raffino..!
RispondiElimina-:)))
Che bella usanza:-)
RispondiEliminaOttobre, Clara, ho capito: quando decidete di venire, fatemelo sapere, io faccio finta di ritornare in ospedale, così, dopo, ricomincia la processione di visite feconda...
RispondiElimina:)
Nanndrun, sto cacchio di virus passerà prima o poi, no?
RispondiEliminaTi spedisco un pacco alimentare?
:)
Ho mangiato ieri sera un caciocavallo affumicato... hmmmm :-)
RispondiEliminaTarlo
Signor Tarlo, iùùùùù, quelli di qua sono più buoniiiiiiiiiiiii.
RispondiElimina:)
Ti hanno risparmiato la gelatina, la sardella, la nduja e la pittanchiusa.
RispondiEliminaNon è che ve state a magnà tutto?...e lasciatela quarcosetta pe me....
RispondiEliminaGrazie Renée, sei molto buona ma non merito che tu mi passi gli alimenti. Hi hi hi.
RispondiEliminaSemmai, se si organizzasse una gita effettivo-gastronomica dalle tue parti, propongo che ognuno porti "le meglio cose" della sua zona. Secondo me ci sarebbe da farsi... una bella cultura!
(Mannaggia a me, proprio ora che stavo dimagrendo)
allora... io porto le mozzarelle che in Italia si fanno solo nella mia regione... e nemmeno in tutte le città ma solo in due. Porto pure del vino e della ricotta di bufala...
RispondiEliminatu che fai metti tavola?
Enza, Nanndrun, Arciere, quella della "gita effettiva" mi pare un'ottima idea: incontri antropologici e gastronomici interregionali. :)
RispondiEliminaViaggiatore, iuùùùùùù? La sardella me l'ero scordata ma è arrivata, pure quella...La nduja no, non è della mia zona.
hahaha si! che bello però!? io ancor ogni tanto ricevo caffè e zucchero...altre cose si in regalo, salsicce, perette (caciocavallo), seadas ecc... (caciocavallo), ma ormai in occasioni meno ritualizzate...
RispondiEliminaalla faccia del caciocavallo, diceva uno. scappo subito in calabria ad ammalarmi... :)
RispondiEliminaOnda, un bel caciocavallo, pure se non rituale fa piacere lo stesso...:)
RispondiEliminaRagno, per carità, senza ammalarsi, te lo mando io, figghio. :)
Il dolce viene in fondo, io porto i cannoli siciliani e non ditemi che non vi piacciono...
RispondiEliminaBlu, io dico che mi piacciono assai...
RispondiEliminaHo fame, vado a mangià.
:)
visto che blu porta i cannoli, io porto la cassata ;)
RispondiEliminaEnza, qua si prospetta una di quelle indigestioni ciclopiche fulminanti...
RispondiEliminaAllora porterò anche un digestivo...
RispondiEliminaio l'ultimo commento della mia giornata lo lascio qua, visto che tu hai cambiato in un nuovo, bellissimo, colore...
RispondiEliminavolevo, ora, a mente un po più lucida, dirti che mi sono accorto che la mia foto#18, anche se ha la stessa provenienza della tua, é direi invadente come uno spot pubblicitario e mal si addice all'abituale equilibrio di questa, che come si dice in gergo è "casa tua". Vedrò di non far troppo il pasticcione. Buona notte a te Renée... che forse già dormi.
Non dormo, nanndrun, ma non ho capito nulla, quindi, forse, dormo.
RispondiEliminaMa insomma nanndrunn, dormo, non dormo, rido, che diavolo faccio io?
:)))))