Tu, se ci sarai.

foto m. munkacsi
Ho le gambe pesanti,
a vedermi camminare ti prenderebbe una fitta dentro il cuore.
Ho i capelli sconvolti, delle persone ribelli.
Ho una vita incerta, di quelle che forse fanno un po’ paura.
Ma tu, se ci sarai,
avrai la leggerezza delle persone non consumate,
l’onestà caparbia di chi una soluzione la vede sempre,
la fragilità limpida che si fa parola.
Guarderemo molti film, perché ci piace il cinema,
la nostra casa sarà senza tappeti,
rideremo molto, perché entrambi siamo un po’ buffoni.
Tu, se ci sarai, non avrai chissà che di speciale,
e mi prenderai spesso in giro
per l’ossessione mia delle parole,
dicendo che contano molto di più i gesti concreti,
come uscire in un giorno di tempesta per comprare il pane.
Tu, se ci sarai, non avrai tentennamenti, capirai che non dovrai
accollarti le mie sofferenze e i miei bisogni, basterà solo aiutarmi
a fare uscire la mia forza, che è tanta e tale da colorare anche i tuoi.
Tu, se ci sarai, mi cercherai anche di notte,
quando sarò carne, vento, bocca, parola diversa e calda,
incontro.
Tu, se ci sarai, sentirai spesso il mio sguardo obliquo,
sguardo di amore-orgoglio, verso di te.
Anzi, per te.
Mercedes Sosa, Mon amour
















