"Il mestiere di vivere" scrivendo

foto René Groebli
Ma sapete che c’è?
Io sto bene solo quando scrivo.
Nella scrittura sola sento il profumo del possibile.
Chiamatela masturbazione semplice o amore con fantasmi in carne ed ossa.
E non lo so perché,
non mi interessa scandagliare più di tanto.
Succede.
Come succede, sempre, di respirare.
Come se ci fosse una veranda, seduta sulla quale guardo gli andirivieni del mondo.
Visioni screziate, “sporche”, da specchio smerigliato.
Ferma, bloccata, immobile.
Se arrivano parole,
io oltrepasso.
E abito.
Io vivo solo quando scrivo.
Per un po’.
Prima di mangiare, prima di desiderare,
prima di annuire o di ostentare rifiuti.
Dopo aver recitato qualunque forma di presenza attiva.
E la notte, prima di “morire”, c’è sempre una mano pietosa e vigile che, le ultime parole, le accoglie.
Anche per me.
P.S. Per tutto il resto? Je suis un être friable, comme les biscuits

Lucio Dalla, Le rondini
e a me fa stare tanto bene leggerti. un abbraccio Renatì
RispondiEliminaOrax, tesoro, pure a te. :)
RispondiEliminae come i biscotti ti lasci assaporare :)
RispondiEliminaBuona notte, per te, Renata.
RispondiElimina:)
L'immagine di te oltre la veranda con specchio smerigliato la vedo nitida stasera. Quasi ti tocco. Notte. NIKKA
RispondiEliminaMa sapete che c'è? Io sto bene solamente quando leggo, quando ti e vi leggo... Scrivi Renée, scrivi, ché per gli occhi miei è proprio luce, luce e colori.
RispondiEliminaMarinella
"E abito" , dici e noi abitiamo la tua scrittura - dico io - che diventa spazio di coesistenza. Altro che masturbazione o amore di fantasmi...
RispondiEliminabuona notte biscuit ! :)))
devi cucire ogni volta il vestito del mondo
RispondiEliminaBuongiorno a tutti.
RispondiEliminaSapete che c'è? Oggi non ce l'ho fatta ad andare a scuola: mal di gola, mal di testa, male alle ossa. E forte stanchezza cerebrale. Sensi di colpa, ora, striscianti assai.
:)
Miss, mangiatemi tutta tutta, capì? :)
RispondiEliminaBuongiorno, per te, Sebastiano. :)
Nikka,, so, so per certo che, anche nelle distanze, io e te ci capiamo. :)
Marinella, ma da quale mondo buono provieni tu? :)
RispondiEliminaGrazie, leti, forse puoi immaginare quanto questo spazio di coesistenza sia importante e necessario, per me. :)
Onda, mi hai regalato un'immagine bellissima. :)
E' la più bella contraddizione dell'essere umano, fra le tante che lo contraddistinguono. Noi, monadi isolate che stiamo bene solo se comunichiamo, ognuno nel modo che è più congeniale. Un sorriso, allora, a chi raccoglierà queste parole, questa comunicazione.
RispondiEliminaBuona giornata
non mi occorre immaginare, cara amica, mi basta leggermi dentro e ascoltare la stessa importanza e necessità per me..:))
RispondiElimina(concordo con perturbamento, del resto sono una "perturbata" assai ..)
buona giornata:)
L'Ossimoro è una figura bellissima, vero Perturbamè? Un bacio, a te. :)
RispondiEliminaLeti, si percepisce assai il valore che,per te, hanno le scritture. In quanto a Perturbamento, credo che siamo in tanti a volerci appropriare, legittimamente, del suo Nick. :)
Quando diverrò venale, lo metterò all'asta e si aggiudicherà il mio nick il miglior offerente :)
RispondiEliminaEcco, Perturbamè, mo non facciamo anche dell'essere costituzionalmente inquieti una questione di soldi...:)))
RispondiEliminaCiao Renatì, la tua scrittura ci fa crescere e amare la vita...
RispondiEliminaSono a Cosenza, a casa di mia suocera da un bel pò di tempo...così non ho potuto venire da te....ma appena ritorno ti verrò a trovare...ho comprato un libro di Bachelard ...il suo linguaggio è difficile ma bello...lo capisco solo attraverso l'intuito....l'iniziativa alla Casa delle culture è stata bella...ma sono in angoscia perchè mia cugina dice che non dovrei addentrarmi nel mondo magico .....
Sto bene quando riesco a scrivere e se non riesco a scrivere scrivo di quello che non riesco a... Talvolta le cose restano in sposeso.
RispondiEliminaCome una sposa che non si sposa.
Come un velo che non si svela.
Come una vela senza vento.
Come vantarsi senza avere talento.
Perdonalo Boris, non ha ancora preso le medicine...
Misspotter, torna presto, mai stare tanto a casa delle suocere. 2) Contenta per te, per l'iniziativa. 3)Quale cugina? :)
RispondiEliminaMi piace assai Boris, anche senza le medicine. :)
Non farmi i complimenti, Renà. Potrei approfittarne e dirne di meglio, o di peggio. :-)
RispondiEliminaBoris, qua, per te, zona franca è. :)))
RispondiEliminaAnche da me, Franca, cioè Renata, scusa volevo dire Diciché :-)))
RispondiEliminaWè, boris, bella la cosa ultima che hai scritto. :)
RispondiEliminamerci :-)
RispondiEliminaAngela
RispondiEliminaMi piace l'ultima frase, anche perchè la leggerezza va d'accordo con la scrittura.
RispondiEliminaCiao Michele
Boris, :)
RispondiEliminaMisspotter, chissà perchè l'avevo immaginato...:)
Michele, la scrittura "leggera", quella più difficile da raggiungere, quella che io preferisco. :)
Il post scriptum è delizioso, ma tu non mi sembri affatto una persona fragile.
RispondiEliminaSenza menarsela tanto, lo si è anche, Esagerato, lo si è. :)
RispondiEliminatesoro, ti capisco, ti capisco al 100% anche per me è così
RispondiEliminaTi abbraccio
credo bene che stai bene quando scrivi.
RispondiEliminasei una bella penna.fantasiosa, colta, elegante, ironica quanto basta.
ogni appuntamanto con te ha inserbo qualcosa di speciale.
una idea, uno svolazzo, un ricordo speciale.
sì: è bello leggerti
Ciao Sho :***
RispondiEliminaAMALTEO, dimmi dove lo trovo io un altro Galantuomo che riesce a dirmi le cose come me le dici tu. Mi rammarico di non aver lasciato, ultimamente, da te, molti segni del mio passaggio: tu lo sai, di fronte ai discorsi "politici", mi incarto. E preferisco non dire nulla, piuttosto che lanciare lì qualche banalità. :)))
hai ragione mia cara renèe. è che sono davvero molto "preso" da questa campagna elettorale.
RispondiEliminami rendo conto di essere un po' monocorde. e sapevo amche che tu non intervenivi per questo.
ma forse nei prossimi giorni esco da questo mio blocco.
e in ogni caso ti voglio bene anche se non vieni da me. tanto io qui mi sento a casa
ciao
Renata a me la tua scrittura piace perche' e' vorace, perche' osa, perche' mischia le carte, perche' gioca, perche' e' leggera e vitale, perche' mi ci riconosco e a volte no, perche' mi tenta a vivere le cose in modo diverso, perche' ha una geometria estetica che mi e' congeniale, perche' stringe e allarga come una musica, perche' e' una scrittura sana e radicata, perche' combatte le paure inutili, perche' ride come piace ridere a me.
RispondiEliminaTi dispiace se mi siedo accanto a te, su quella veranda... ed ascoltare ... le rondini, sentire il profumo del possibile e guardare gli andirivieni del mondo... :)***
RispondiEliminaUn bacio, adorabile Renata
Buongiorno a tutti.
RispondiEliminaè ritornata l'influenza. Ha detto che con me si trova bene.
:)
Amalteo, sembra ridicolo dirlo qua sopra, sembra che qualcosa si svilisca, ma anch'io ti voglio bene e tanto :)
RispondiEliminaOn, se le cose che scrivo ti piacciono per questi motivi, l'ultima cosa scritta non la posterò. :)
Siediti, babel. :
Osmin oggi resiste, sia alla tentazione di dire quanto siano forti e dolci queste tue parole, sia a quella di dire cosa è diventata per la sua vita ... la sua fragile scrittura. Resiste e respira l'emozione, il pensiero, la luce che gli viene da questo scritto. Resiste e respira.
RispondiEliminap.s. come può notare cara Dicichè Osmin è patologico e anche nel dire: "faccio un passo indietro" inconsapevolmente antepone la sua prima (terza) persona. Devi prendertelo così com'è.
RispondiEliminaTu non sei una donna,
RispondiEliminasei uno strumento musicale,
un gereroso pianoforte o un aristocratico violino.
Però, a volte, le tue parole vibrano
come il suono di un'armonica.
diciche, tesoro, lo sai che ti voglio bene?
RispondiEliminaSalutemela l'influenza, ...visto che ti è cara; però guarisci, Renatina ;)
RispondiEliminaMarinella
per me scrivere è una medicina
RispondiElimina“Anju,…sorella del mio cuore”, entrambe, qui “dalla parte sbagliata del cielo”… ma, poi penso che dalla parte giusta, non avremmo mai goduto di quei “minuscoli pori luminosi nella pelle del cielo”…
RispondiElimina:)* vania
mezza influenzata pure io
RispondiEliminatu come stai? abbraccio virulento ;)))
Sono qui per defenestrare l'influenza da casa tua e disinfettare un pò :-" NIKKA
RispondiEliminatesorino, stai bene? io 'sto stanca!
RispondiEliminasogni d'oro! :-)
Diciche saluta tutti, è in un momento delicatissimo dal punto di vista fisico. Spera di uscirne presto e intanto, vi abbraccia. :)
RispondiElimina"vania, sua sorella"
Due anni fa un mio alunno di quarta liceo si è avvicinato felice alla cattedra e mi ha sussurrato ad un orecchio: Professore, mi sono messo a scrivere. Semplicemente. Non dise ltro. E poi non mi ha fatto sapere niente della sua scrittura. Evidentemente, scrive per sé.
RispondiEliminaIo credo, cara dicichè, a questa forma di scrittura in pubblico che tu associ felicemente alla masturbazione mentale.
Nel 1969 i ragazzi del Movimento studentesco dell'Università di Roma contestarono le lezioni frontali con il seguente argomento. s trattava soltanto di masturbazioni in pubblico. Lo scrissero anche sui muri dell'Università.
Nei decenni successivi salendo sulla cattedra sono stato sempre attento a non masturbarmi troppo. Che errore!
Oggi non faccio altro che improvvisare. Mi spendo in acrobazie linguistiche ardite. Mi perdo in sublimi astrazioni. Parlo dell'anima. Dello spirito. Della carne. Discuto di tutto. Anche del punto G.
Riempio la lavagna più volte nel corso di una lezione con parole greche tedesche francesi latine e perfino italiane. La classe in silenzio mi ascolta smarrita. Quando suona la campana, in preda all'orgasmo, raccolgo le mie carte e me ne vado.
Nelle notti insonni, quando nessuno mi vede, non potendo gridare, come sono solito fare quando mi ritrovo da solo sulle solitudini della montagna, scrivo. Non la Divina Commedia né La terra desolata. Ma quello che scrivo - e che nessuno leggerà mai - mi piace terribilmente.
Raccomando ai miei alunni dal primo liceo di fare altrettanto. E' importante ascoltarsi vivere. E godere di sé. A crepapelle. Fino all'esaurimento di sé.
Ascoltando Nina Simone.
RispondiEliminaTorna presto.
RispondiEliminaSebastiano.
che passi presto questo momento delicato
RispondiEliminaun bacio
leti :))
Ciao,
RispondiEliminaScrivi?
:)*
Eccomi qua.
RispondiEliminaVoi ci credete sì se vi dico che, anche corali, i baci che vi mando adesso sono veraci?
Con un non so che di sensuale, e con un carico notevole di bacilli?
:)))
kensington, quello che dici è bellissimo
RispondiEliminadiciche
ti credo :)
Shoruel, confermo. Le parole di Kensington sono bellissime. Da esse spira sempre un "non so che" di autentico.
RispondiElimina:)