Time

foto Gregory Scott
Sono ossessionata dall’idea del tempo.
Quello circolare, quello che, gira e rigira, ti ritrovi sempre al punto di partenza.
Ci sono solo un po’ di morti in più, al centro.
Ci sono solo un po’ di rughe in più, sul viso.
Sono ossessionata dall’idea del tempo-rassegnato.
Incarnato, per es., dalla voce del conoscente che ti dice: “Tiriamo avanti, così è la vita”. “Niente è cambiato”. Mi sembra allora che diventiamo tutti Feti In Uteri Ambulanti. E non
vogliamo uscire e, quando lo facciamo, non vediamo l’ora di ritornare.
Come se il quotidiano non potesse davvero più contenere nessuna esperienza estetica, fosse pure un’estetica del brutto.
Monadi e feti, e racconti stentati e ripetitivi , spesso un elenco di cose-salvezza.
Al punto che veramente ti verrebbe voglia di adottare un Muro
e abbuffarlo delle tue storie notturne, di calembours sopraggiunti per caso,
di rebus con obbligo di completamento.
Ne “La montagna incantata” Thomas Mann, lui diceva, al contrario di quasi tutti,
che l’associazione gusto di vivere- tempo breve ( “come vola il tempo, quando sei felice”)
non è del tutto vera.
Anzi, sosteneva, con motivazioni bellissime (che non ricordo), che è vero il contrario, che il tempo, nella bellezza,
pare fermarsi.
Come succede alla Narrazione in un romanzo, quando la mano abile dello scrittore
inserisce superbe descrizioni. Gli eventi si fermano e tu ti perdi a seguire il viso di una donna, man mano che esso si crea nelle parole.
O le sfumature infinite di verde che esistono in un prato.
Sono ossessionata dall’idea del tempo-rassegnato, come se la vita fosse una condanna da scontare.
Mica dalla vecchiaia e dal fatto che un giorno arriverà la menopausa.
E l’ossessione dipende da un motivo semplicissimo: le anime, in questo Tempo,
quando s’incontrano?
Tom Waits, All the world is green (green) (green) (green)
amo questo pezzo e lo ascolterei 300 volte al giorno.
Anche il web è un grande utero che ci accoglie.
RispondiEliminaAnche Splinder è un piccolo utero che ci accoglie.
Forse sarebbe il caso di staccare la spina, letteralmente. Uscire di casa a godersi lo Spazio senza pensare al Tempo.
Buon pomeriggio, dici
ciao! volevo farti i complimenti per il blog! mi piace molto leggerti.. ti dispiace se ti aggiungo nei link del mio blog? un bacione!
RispondiEliminasì, credo proprio che il tempo sia il principale oggetto della riflessione umana. filosofica o poetico - letteraria che sia.
RispondiEliminauna piccola cosa che ho imparato è l'unica possibiltà che abbiamo: fermare dentro di noi il divoratore flusso del tempo che passa.
e la buona letteratura spesso ci riesce.
anche quella che fai tu
Sì, il tempo diventa troppo statico o troppo veloce quando non riusciamo a creare.
RispondiEliminaLeggo e rileggo questo post senza curarmi del tempo, perché, come tu dici "il tempo nella bellezza pare fermarsi"...
RispondiEliminaCondivido quello che dice Boris quando suggerisce di godersi lo Spazio senza pensare al Tempo: nel mio tempo di 'maggese' voglio fare 'prove di Spazio' per poi, forse, un giorno raccontarlo.
Ciao Renée :)
Marinella
Stimolantissimo questo poste mi soffermo su un aspetto.
RispondiEliminaL'ossessione e il tempo circolare.
La parola ossessione gia a livello sonoro richiama qualcosa di circolare..provate a pronucniarla piu volte..osessione ossessione..etc etc..è circolare è indubbio.
Poi i meccanismi dell'ossessione a livello mentale,ma anche pratico..sono circolari,sono meccanismi che non portano a cambiamenti..sono 'intrappolamenti' in pensieri,in lsituazioni,sono ruminazioni,rimugginamenti che no portano a nulla.QUindi circolari.
Il tempo lo stesso..visto da un punto di vista generale..è circolare se no ci soffermiamo sui dettagli..si ripetono epoche,persone,situazioni..in contesti diversi ma con essenze uguali..prendiamo ad esempio la paura..
C'era la paura di morire,la paura della peste,la paura dell'hiv..ma sempre scarnando il tutto paura..che cambia nel tempo ma resta la solita...circolare anche questa.
Penso pero che alla fine,in tutta questa circolarità esistano delle mutazioni,ovvero dei cambiamenti ,nella continuità delle cose.
Prendiamo un essere umano..che cresce,diventa adulto,ivecchia etc..
muta nel tempo mantenendo la sua continuità,la sua essenza di essere umano...
Per contro nella circolarità c'è poco spazio per le trasformazioni..ovvero i cambiamenti in altre cose...
Ad es un uomo che diventa una giraffa...
Le trasformazioni appartengono più al tempolineare che a quello circolare...
Ma tornando al post è stato bellissimo leggere ossessionata dal tempo circolare.
Un abbraccio enorme.
Bacio.
A.
Le tue parole, Renée, oggi, come dal giorno che ci siamo conosciuti, mi destano da un torpore. Letteralmente mi attivano. E inizio a pensare. Mi soffermo, su questa idea di fetalità indefinita, mi inebrio, nell'immaginazione di tempi sospesi, perfetti, interminabili e felici, mi domando, su questi incontri - non incontri delle nostre anime che camminano, che camminano.
RispondiEliminaOra sento una mancanza, come una bolla di vuoto che mi comprime contro una membrana, le spalle che premono. Un vuoto che comprime. E io non so che fare. Occorrerà rinconquistare una posizione di centro.
Le tue parole, Renée, oggi, come dal giorno che ci siamo conosciuti, mi destano da un torpore. Letteralmente mi attivano. E inizio a pensare. Mi soffermo, su questa idea di fetalità indefinita, mi inebrio, nell'immaginazione di tempi sospesi, perfetti, interminabili e felici, mi domando, su questi incontri - non incontri delle nostre anime che camminano, che camminano.
RispondiEliminaOra sento una mancanza, come una bolla di vuoto che mi comprime contro una membrana, le spalle che premono. Un vuoto che comprime. E io non so che fare. Occorrerà rinconquistare una posizione di centro.
Forse duplicarsi, l'indicazione casuale che deriva da un malfunzionamento della macchina, potrebbe servire.
RispondiEliminaPotrei lasciare un me a perdersi nelle periferie, nello sconcerto, nelle indecisioni. Potrei lasciarlo a divorare ogni incertezza, fino a morirne quasi, a metabolizzarla dietro l'angolo del marciapiede. In una strana veglia, sconcertata e aggrappata alla vita.
RispondiEliminaLa seconda parte di me potrei lasciarla a degustare le prelibatezze dell'intelletto sincero, la libertà del segno sulla tavola, il nitore celeste.
RispondiEliminahai citato uno dei libri che più ho amato, dove il tempo appare rarefatto, dilatato, scandito da giorni quasi uguali e impercettibilmente diversi, ma densi di percezioni, sentimenti e conoscenza profonda. Con la bellezza, nella "contemplazione" estetica, il tempo, sembra fermarsi....vi è la sospensione dell'ossessione e le anime per un attimo paiono incontrarsi...
RispondiEliminascusa c'è una virgola di troppo: il tempo sembra fermarsi ;)*
RispondiEliminaDiciche, maronna mia, ti è uscito oggi dal cuore questo discorso qua. Ora, leggi con attenzione i commenti dei tuoi amici. E prova a rispondere. Anche se, già lo so, non ti senti in grado di farlo, no no.
RispondiElimina:)
Boris, e c'hai ragione, non sai quanto c'hai ragione...:)
RispondiEliminaNessun problema, Titti, linkami pure 350 volte, se ti va. :)
Amalteo, e, come hai visto, per me è soprattutto riflessione sul tempo rassegnato, quello che si ferma in senso completamente opposto a ciò che intendeva T. Mann. :)
Quanto mi piacque quel libro..
RispondiEliminaIl tempo nella bellezza si ferma.. Già.
p.s. In barba alla menopausa ovviamente :D NIKKA
esagerà, più o meno così, più o meno così...:)
RispondiEliminaMarinella, pure io condivido le parole di Boris, assai. :)
Actor, che dici, forse, e credo che questo intendesse T. Mann, oltre al binomio Tempo lineare/Tempo circolare, esiste un tempo altro, quello in cui nasce un valore di condivisione. Che non passa, che non "dura", ma che lenisce gli affanni e stimola la creatività. Ehi, grazie a te per l'intervento bello e articolato. :)
Octave, che fare? Non lo so. Ti dico solo quello che faccio io: mantengo vivo e fervido il desiderio di incontri, incontri senza categorie sessuali, che permettano di espandersi, e di spezzare qualche piccola catena. :)
Sì, Onda, quel libro fantastico è così. Mi preoccupa il fatto che, con un post precedente, io vi abbia fatto venire una peculiare ossessione: quella della grammatica. Bacio. :)
Ovvio, Nikka, in barba alla menopausa, che ancora non c'è ma che arriverà. :)
RispondiEliminaprofondissima Renée..:)))
RispondiEliminatemo che tra le invenzioni della laboriosa mente umana, forse, il tempo sia l'artificio che di più le si rivolti contro: il tempo è infedele, il tempo è scandalo e fa scandalo - trappola, ostacolo su cui inciampo, alla lettera - ; quando lo vorremmo rotondo come la verità, immobile come sfera trasparente, lui si mette a correre, omogeneizzando attimi di incontro supremo e quando vorremmo vederlo progredire, rapido e sbloccante, si fa circolare e ritornante; ma poi diciamocelo, il tempo ci irrita e ci intrappola perché, fosse per noi, vorremmo comprendere tutto "dal punto di vista dell'eternità", di cose e persone incontrare l'anima: per l'appunto, incontrarci come anime nel Tempo...temo non sia possibile
Lo so Leti, lo so, ma ne mantengo vivo il desiderio. Con eventuali delusioni. :)))
RispondiEliminaIl groviglio della foto esprime bene il senso del tempo. Quello che ci riserva è indecifrabile anche se noi proviamo a regolarlo.
RispondiEliminaMichele
Michè, io proverei a gustarlo. Come una torta alle mandorle, come un panzerotto, come un'attesa allegra.
RispondiEliminaRegolarlo? No davvero, no...:)
mi piace il punto di vista di Mann, anche se io lospiego, (forse)in modo diverso. Hai presente quando leggi e tutto attorno si ferma, poi alzi gli occhi dal libro ed è passato un pomeriggio eppure per te il tempo si è fermato? Stupendo!
RispondiEliminaSho, un buon esempio di tempo "bello". :)
RispondiEliminaIl discorso sull'utero web è vero. Lo sappiammo tutti. Qua però si possono incontrare persone come te. Questo cambia tutto.
RispondiEliminaHo letto in un commento che le tue parole procurano torpore. E' vero. In senso buono, come quando ascolti qualcuno che ti incanta, ti prende, ti ipnotizza.
RispondiEliminaComunque io credo che qualche volta, in questo tempo, le anime si incontrino.
Basta sapersi riconoscere.
hai fatto bene, perchè per me il contenuto della forma è molto importante:)*
RispondiEliminaOsmin ora ha la corda che scorre tra le dita. Sarà il tempo veloce, che sfugge. "stringi" - pensa. "lo sai che stringere la corda ti lacererà le mani", pensa ancora. "Odia questo tempo che corre che ti impedisce di sentire", ancora. "ferma il tempo lascia che le bellezze riprendano spazio" . "Fermalo". Ma la corda continua a scorrere sempre più veloce, fino a bruciargli la pelle. Riempire e non svuotare, rallentare e non acellerare. Essere impazienti, non lasciare correre la corda, ma trattenerla. Trattenerla.
RispondiEliminail comando loop per la musica da ascoltare 300 volte come è Diciche?
RispondiEliminaEsagerà, e mo io che ti devo rispondere? :)
RispondiEliminaPyperì, il discorso sul torpore mi ha fatto ridere assai. Forse, posso ancora diventare un'incantatrice di serpenti. O di anime. Chi lo sa. E se tu dici che, in questo tempo, c'è spazio perchè ci si incontri ancora, io ti credo, sì. :)
Onda, bene, ciontinuerò allora a scrivere altri post sul genere. :)
Osmin, innanzitutto, dimmi che corda hai tra le mani, che mi fai preoccupare...:) Poi ti dico che il comando loop è il mio dito. :)
ok sì il dito. la corda delle cose che non so governare, aiutami a stringerla diciche.
RispondiEliminaAh, ecco, Osmin, mi sento sollevata. :) E stringiamo questa corda, dai, e attento ai miei piedi, che sono maldestra...:)
RispondiEliminala montagna incantata, perdonami, è quasi la cosa più noiosa che io abbia mai provato a leggere, solo a pensarci sbadiglio
RispondiEliminama sul tempo rassegnato dicichè
ha toccato una piccola piaga che mi ossessiona
e mi magona
forse perchè rassegnata :***
a osmin suggerirei un gri-gri :)
Miss, e veramente ognuno ha il diritto di scegliersi i propri libri, le proprie pagine e le prorie parole, abbandonando, almeno là, la noia. :))) Oh, me lo dici cos'è un cri cri?
RispondiEliminaappunto miss il gri gri che è? stringiamo Dicichen dai.
RispondiEliminaHai toccato il punto centrale,
RispondiEliminala domanda delle domande
Le anime in questo tempo
quando si incontrano?
La risposta?
Non la so,
ancora, bene.
:)*
Con comodo, Miss, dicci cos'è il gri gri, dai...:)
RispondiEliminaE come vedi, Ottobre, manco io lo so. :)
Renata, ecco splendido. il tempo si dilata, si stringe. a me pare che la felicita' stia tra l'alternarsi di presto ed adagio. quando non sai quanto tempo ci vorra' a sentire. e la sorpresa di ritrovarti gia' o ancora ti lascia a braccia aperte. e le definizioni cadono, perche' non c'e' necessita' di definire l'opportuno o il giusto. Si e'.
RispondiEliminaIl tempo..., è entrare nell'ingranaggio dell'anima... :)***
RispondiEliminaBuongiorno a tutti. Giornataccia.
RispondiEliminaOn, è tutto vero quello che dici.
Babel, certe volte entrare, certe volte rimanerne fuori.
il gri-gri è uno strumento che usano gli scalatori per bloccare le corde (ed evitare cadute)
RispondiEliminahttp://en.petzl.com/petzl/SportProduits?Produit=203
:))))
Miss, Osmin è uno scalatore. Perchè non lo speva? Mah...:)
RispondiEliminaQuesto post mi piace moltissimo. Hai ragione ce ne andiamo avanti come feti dirmienti che scontano una condanna, nell'attesa non si sa più neanche di cosa. Ohi ohi.
RispondiEliminaComunque il gri gri in Senegal è un oggetto magico e protettivo.
Grace, questa cosa la dobbiamo assolutamente comunicare a Missmirror. :)
RispondiEliminaStupenda Renà! Questa me la stampo e vado subito a comprare la montagna incantata...
RispondiEliminaLa foto è buffissima
RispondiEliminaMisspotter, ti avviso: due Tomi so' e tosti. :)))
RispondiEliminaE va bè...vuol dire che incomincio con il primo tomo...Ho letto Elias Portolu...e ora ho comprato "La leggerezza del riccio" di Muriel Barbery...che dici leggo prima questo e poi la montagna incantata?
RispondiEliminaMa sì, Miss. In alternativa, è contemplata anche la lettura simultanea. :)))
RispondiElimina