Come una bambina dell' '800.

Signora luna,
mater mea,
fa’ che io possa raggiungere il ciliegio che mi aspetta
con uno sguardo inverso,
non rimanendo intrappolata nelle miserie
che tutti i giorni tocco.
Signora luna, mater mea,
vedo brandelli di umano
senza più testa
e brandelli di testa senza più umano.
Il cuore tace troppo.
Non riesco a guardare questo deserto mormorante,
se non cercando fiori.
E la delusione mi assale spesso.
E con lei il rancore.
Cedo, pavida, alle inutili battaglie,
mentre il sole continua a sorgere,
ancora,
ancora,
ancora,
con tracce di benedetto e di infinito.
Signora luna, mater mea,
non privarmi della tua luce flebile, non ora
che il ciliegio si avvicina.
Ed io potrei finalmente vedere la sua bellezza.
Prima
di ogni pace.

è...
RispondiEliminanon ci sono parole:
è.
Tu sei il mio incanto preferito.
RispondiEliminaShoruel ha ragione. E'.
RispondiEliminaSto qui da un po'... Ne sentivo la necessità. Grazie.
E ti sentirò cantar così:
RispondiEliminaArriverò dove, in fondo
Ritroverò il mondo che ho perso
Arriverò più in fondo
di ciò che tu mi hai dato
Imparerò a non farmi male.
Sarà dolce il mio viaggio
In volo verso il sole
Sulle onde del mare.
Sarà dolce il mio viaggio
In volo verso il sole
Sulle onde del mare.
(Acqua che mi dai la pace
Ripulisci il mio dolore
Porta sulla superficie
Quello che vorrei trovare)
Arriverò dal profondo
Con un nuovo mondo
E più forte uscirà dalle mie labbra
tutto ciò che ancora è
Infondo a te.
(Acqua che mi dai la pace
Ripulisci il mio dolore
Il mio dolore)
- Infondo: Fiamma e G. Maroccolo, dall'album A.C.A.U., La Nostra Meraviglia -
Fiat lux, signora luna. E sia già ora, madre luna. Ascolta la voce di colei che culla il desiderio di sfiorare il ciliegio che l'attende e che ella stessa attende per mutarlo in annuncio lieto di primavera.
RispondiEliminaMarinella :*
"Che fai tu, luna, in ciel? dimmi, che fai,
RispondiEliminaSilenziosa luna?
Sorgi la sera, e vai,
Contemplando i deserti; indi ti posi.
Ancor non sei tu paga
Di riandare i sempiterni calli?
Ancor non prendi a schivo, ancor sei vaga
Di mirar queste valli?"
Il buongiorno, stamattina, ve lo diamo io e Giacomo.
:)
A Sho e ad Esagerato regalo
RispondiEliminaquesto:
"C’était dans la nuit brune,
sur le clocher jauni,
la lune
comme un point sur un i.
(Era nella notte bruna
sul campanile ingiallito
la luna
come un puntino su un’i.)"
Alfred de Musset, Ballata alla luna.
:)
A Babel regalo Gianni Rodari, così magari poi lei lo passa ai suoi pestiferi bambini di I A.
RispondiElimina"
Sulla Luna, per piacere,
non mandate un generale:
ne farebbe una caserma
con la tromba e il caporale.
Non mandateci un banchiere
sul satellite d’argento,
o lo mette in cassaforte
per mostrarlo a pagamento.
Non mandateci un ministro
col suo seguito di uscieri:
empirebbe di scartoffie
i lunatici crateri.
Ha da essere un poeta
sulla Luna ad allunare:
con la testa nella Luna
lui da un pezzo ci sa stare...
A sognar i più bei sogniè da un pezzo abituato:
sa sperare l’impossibile
anche quando è disperato.
Or che i sogni e le speranze
si fan veri come fiori,
sulla Luna e sulla Terra
fate largo ai sognatori!"
G.Rodari, Sulla luna.
:)
Marinella, buongiorno. A te regalo l'etimologia della parola "desiderio".
RispondiEliminaParola importante e sfuggente.
"De- sidera", dalle stelle.
Come a dire che l'uomo, quando aspira a qualcosa, spesso aspetta che scenda proprio da là, dal cielo.
:)
il canto del pastore errante è una delle mie poesie preferite, è incantevole, come questa tua
RispondiEliminashourel ha ragione sì :*
ecchè no?
RispondiEliminacon queste profonde radici colorate... :))
Quando sento parlare di luna a me viene sempre in mente Fred Buscaglione e la sua "Guarda che luna"... ancora oggi quel brano mi da i brividi e mi commuove.
RispondiEliminaUn abbraccio
Tarlo
... Meduse trasparenti affioravano sulla superficie marina, vibravano un poco, spiccavano il volo verso la Luna ondeggiando. La piccola Xlthlx si divertiva ad acchiapparle in aria, ma non era facile. Una volta, tenendosi con le sue braccine per ghermirne una, fece un saltello e si trovo' anche lei librata. Magrolina com'era, le mancava qualche oncia di peso perche' la gravita' la riportasse sulla Terra vincendo l'attrazione lunare; cosi' lei volava tra le meduse sospesa sopra il mare. ....
RispondiEliminaItalo Calvino, La distanza della Luna
( :) )
Il tuo scritto è quella foto, il senso che mi ha dato appena aperto la pagina, il fim chiedi la luna me lo ricordo perfettamente e lo rivedrei volentieri.
RispondiEliminaOgni volta che apro il tuo blog peròcontinua ad uscire quel troyan che mi fa il verso della nutria :/ NIKKA
Fa che sia una notte breve,
RispondiEliminafa che l'inverno gli sia lieve
e quando poi sarà il momento
digli che io c'ero e non ho fatto
in tempo.
Mi è venuta in mente, magari non c'entra niente.
La luna è talmente vicina e fortemente lontana. Un modo per confermare il triste destino di solitudine che ci appartiene.
RispondiEliminaGrazie Michele.
Daniele, cantamela un po', va, che piace anche a me. :)
RispondiEliminaMissmì, :***
On, ma quanto è bella la "leggerezza" di Calvino...:)
RispondiEliminaNikka, pensavo che il mostro non ci fosse più. Comunque è innocuo. :)
quella luna rossa così quasi-sanguinante fa impressione.
RispondiEliminasiamo abituati al bianco della luna.
dipende forse da quello che noi ci proiettiamo sopra?
l'immagine del ciliegio, nella poesia, addolcisce - nei margini del possibile. e tuttavia ci vedo una relazione fra il rosso della luna e il rosso delle ciliegie.
il tempo però continua ad incedere.
ti ripeto quanto già spesso ti ho detto: dalla ta vicensìda esistenziale, filtrata dalla scrittura/icone/musica faccio apprendimento
Grazie per il suggerimento. Non l'ho visto (lo sapevi che non amo i film? Né visti al cinema né, tantomeno, in tv?) ma la tua segnalazione mi incuriosisce :)
RispondiEliminaAmalteo, un mio amico infatti dice che quella della foto non è la Luna, ma Mercurio. Così dice lui. Mah, a me la luna piace pensarla rossa rossa, appunto come le ciliegie. Quando tu mi dici che dalla vicenda esistenziale mia apprendi, forse non lo sai, ma mi fai un regalo.:)
RispondiEliminaPerturbamento, sei fortunato: se ti dvesse, prima o poi, scoppiare la passione per il cinema, per tutta la vita, non ti annoieresti più. :)
E guardo il mondo da un oblò
RispondiEliminami annoio un pò
passo le notti a camminare
dentro un metrò
sembro uscito da un romanzo
giallo
ma cambierò, si cambierò
Gettando arance da un balcone
così non va
tiro due calci ad un pallone
e poi chissà
non sono ancora diventato
matto
qualcosa farò, ma adesso no
Luna!
(Gianni Togni)
non è all'altezza delle altre citazioni, lo so
ma quanti ricordi :))
Renatì :*****
Ok, Miss, visto che sei tu, ti concedo questo ricordo "nazional-popolare".
RispondiElimina:)))
Mi commuovi.
RispondiEliminaFantastico Vinicio...forse il 26 maggio vado a vederlo all'auditorium....farà un'intervista impossibile a Bach....
RispondiEliminaUn bacio Sandro
Anonimo, grazie.
RispondiEliminaSandro, anch'io ho in mente delle interviste impossibili. :)
ma che bella l'etimologia di desiderio! non la conoscevo, ma credo che ora non la dimenticherò più.
RispondiEliminaRiguardo alla mia poesia era deliziosa e poi adoro il francese, quella di Gianni Rodari invece mi ha fatto pensare ai miei bambini, quasi quasi quando vado a trovarli gliela porto in dono :)
Sei speciale anche nei commenti tu! Sempre pensato e non solo tu, ma anche tutti quelli che ti scrivono, sono commenti densi quelli che leggo qua, quasi come i post :-)
E che scenda dalle stelle ogni bellezza che ti (ci) ricongiunge a ciò fa pienezza.
RispondiEliminaGrazie!
Marinella :)
Giorno a tutti.
RispondiEliminaCi sono ancora i venditori ambulanti nelle vostre piccole comunità?
In questo momento, da me, ne sta passando uno che recita più o meno così: " I vruocculi 'i rapa, 'i vruocculi 'i rapaaaaaaaaa, cipolle 'e Tropea, cipolle 'e Tropea, patate, patate belle da Sila....", ecc. ecc.
:)
Sho, gioia mia, e tu sei fortemente ricettiva...:)
RispondiEliminaChe scenda, Marinè, che scenda...:)
Audi dea regina, lucifera, diva Luna
RispondiEliminaTauricornis Mene, noctu currens, aerivaga,
nocturna, facitenens, puella, bene stellata, Luna,
quae crecis et decrecis, foeminaque et mas,
fulgens, equorum amatrix, temporis mater, fructifera,
electris, iracunda, splendoris causa nocturna,
omnispica, vigilarum amatrix, pulchris syderibus abundans,
quiete gaudens et delectatione beatifica,
lucida, laetitiae datrix, perfectrix nocis oblectamentum,
astritenens, latipeple, vagi cursus, sapietissima puella:
venias beata, benevola, pulchristella, lumine tuo
micans, conservans tuos supplices, proba puella
Fonte Marsilio Ficino
Da Preghiere Pagane
Cinque millenni di spiritualità selvaggia che il cristianesimo non è riuscito ad estinguere
E ci ha provato, Grace, in molti, fottutissimi modi.
RispondiElimina:)
Mi piace tanto ciò che hai scritto, diciche.
RispondiEliminaInteressante molto lo sviluppo dei commenti.
La "tua" musica è in me.
Regali anche a me la Ballata alla luna di Alfred de Musset?
Grazie.
:) aura
Bella... :)
RispondiEliminaTe la regalo, sì, Aura.
RispondiEliminaEd anche a Quero. :)
renatì, che ne dici del film "stregata dalla luna"?
RispondiEliminaMisspotter, lo sai che c'è? Non mi piace tanto lei, Cher si chiama, sì?
RispondiElimina:)