giovedì 8 maggio 2008

"Io ti salverò"


( ma non è il film di Alfred Hitchcock)



Io ho il dono, il dono di far rivivere le persone che amo.


Antonio è lì, con il ferro infilato nella mandibola


e, a guardarlo nel suo sangue, percepisco solo rosso, rosso, rosso.


Respira ancora.


Ma continua a dormire come se nulla fosse.


Io l’ho visto il momento in cui quel maledetto ferro si è conficcato nel suo sonno,


ed era come se le mie mani  e le mie gambe fossero tenute strette in una morsa.


Ho provato ad urlare, ma non è uscita voce.


Antonio è l’unica persona buona che io conosca, con gli occhi un po’ liquidi e la statura da signore.


Non voglio che muoia, non voglio che muoia, così bloccata posso solo prendergli la mano


e soffiiarci sopra, mentre un rivolo del suo sangue si sposta da lui a me, da lui a me,


lentamente, lentamente.


C’è un urlo.


Se uscisse, raggiungerebbe le montagne e qualcuno verrebbe, qualcuno verrebbe, subito, ora.


Antonio, non morire, non morire, ci sono un sacco di cose da fare, dobbiamo potare gli alberi, raccogliere le ciliegie


dare da mangiare alle galline,


dobbiamo andare al mare, tu me l’hai promesso, ci sono un sacco di cose che non conosco,


il nome dei venti, la direzione delle correnti, il respiro giusto per liberare


i nodi nella pancia,


tieniti a me, tieniti a me…


Antonio è sempre più pallido, ed io continuo a parlargli dentro, senza suoni.


Poi apre gli occhi e mi guarda.


-Togli il ferro-


- Non posso, Antonio, non ho forza nelle braccia, non posso-


-Togli il ferro-


La sua voce, come sempre, mi dà forza, mi alzo, appoggio le mie mani sul suo viso rosso e comincio a tirare, a tirare, tirare. E grido, grido, grido, e gli alberi tremano e il cielo sembra vacillare.


Mi spostano, tutti questi uomini intorno mi spostano, si prendono Antonio, gli stringono un fazzoletto sulle guance, ripetono che, se fanno in fretta, lui può ancora vivere, vivere, vivere.


Rimango qui, con l’anima tutta rossa e il ferro, il ferro nella mano.


Lo stanno portando via e lui non urla, non piange, ha solo una strana smorfia,


tra gli occhi un po’ liquidi e la sua statura da signore.


E poi si gira, e mi guarda ancora, e ritorna un po’ tra le mie braccia perché mi dice:


- Preparati, domani o domani l’altro, io ti porto al mare-


 


 


P. S. Ecco, se voi vi svegliaste una mattina, dopo aver fatto un sogno così, come vi sentireste?


J


 



Wim Mertens, Atmosphere

47 commenti:

  1. aldiladellospecchio8 maggio 2008 alle ore 18:54

    Aprirei l'armadio, mi infilerei il costume più bello, allungherei la mano verso la borsa di paglia da mare e poi verso l'asciugamano rosso, prenderei sulla mensola del bagno la protezione per il sole, una bottiglia d'acqua dal frigo e aspetterei sull'uscio. NIKKA

    RispondiElimina
  2. questo sogno mi ha ricordato il film di Kim ki-duk l'isola... crudissimo.

    RispondiElimina
  3. è una bella storia d'amore e quasi morte...però che angoscia!:)*

    RispondiElimina
  4. Ah Renata! quanto sei bella!

    Come Nikka mi preparerei per andare al mare. E mi sentirei bene. Vive :)

    RispondiElimina
  5. Nikka, sull'uscio sono, e aspetto. :)

    Jokanaan, ho visto il film, con la vita spostata negli elementi naturali e nei riflessi vividi dell'acqua. Ma lì non c'era un lieto fine, no...:)

    RispondiElimina
  6. Angoscia, Onda, no, perchè? In fondo, stanotte, per un po' ho vinto la morte. :)

    Ludo, stamani, viva mi sono sentita, stanca un po' per la lotta, ma viva...:)

    RispondiElimina
  7. andrei al mare a cercare Antonio, o mi farei un bagno per lui. abbraccione Renatì

    RispondiElimina
  8. Ha ragione Onbeauty. Renata ma tu ti accorgi di quanto sei bella?

    RispondiElimina
  9. non ti so rispondere, ora sono troppo commossa..

    RispondiElimina
  10. mi sentirei orgogliosa, viva anche se stanca, felice ed un po' commossa se mi svegliassi dopo un sogno come quello che hai descritto, diciche.



    :) Aura





    Aura

    RispondiElimina
  11. Devo aggiungere che vi è un incubo anche in questo sogno...



    Aura

    RispondiElimina
  12. che poi ho all'inizio ho pensato... ma tutte a lei glie succedono?

    e alla fine mi sono chiesto... "sarei in grado io di raccontare un sogno così?"

    e soprattutto... possibile che tutti riescono a finirli i sogni e io mi sveglio sul più bello...



    quoto alla grande Nikka sul tuo domandone finale!

    RispondiElimina
  13. io penserei che Antonio tornerà nei miei sogni, ancora e ancora, penserei che tutto sommato gli ho salvato la vita e poi mi affaccerei e guarderei il cielo inondato di sole e spererei che esistesse davvero qualcuno in grado di fare queste magie e gli chiederei di insegnarmi meglio, nel caso mi ricapiti con Antonio, si sa mai che stavolta non c'abbia manco bisogno di soccorsi!

    RispondiElimina
  14. E..., me ne starei fuori ad attenderlo, seduta per terra, vestita di giallo, un cappello smisurato e conterei le stelle invece delle pecore lunatiche... :)**

    Sei davvero Bella, Renatì ;)

    RispondiElimina
  15. Bello.. Per aiutare chi amiamo diventiamo tutti un pò più forti.

    E superiamo i nostri limiti. E' il segreto magico della forza dell'amore.

    Un bacino. Simona

    RispondiElimina
  16. I potere della Renée onirica sono veramente smisurate. Torna a dormire e sogna ancora...

    Marinella :**

    RispondiElimina
  17. Buongiorno a tutti.

    Mi piace quando torno da scuola e qua trovo "un casino". :)

    Meglio i sogni.

    Oggi devo mangiare in fretta, riposare in fretta, ed essere alle 15 di nuovo a scuola per i consigli di classe.

    E vabbè.

    :)

    RispondiElimina
  18. Orax, forse è meglio se "Antonio" lo aspetto qua. Al mare mi ci deve portare lui. :)

    Esagerato, no, non me ne accorgo. :)

    Letì, questo vale più di qualunque risposta. :)

    RispondiElimina
  19. Aura, l'incubo sta al sogno, come la morte alla vita. Dentro, in qualche bozzolo, c'è sempre. :)

    Anonimi, voi già siete anonimi. Se poi vi firmate pure con una lettera puntata...:)

    Qwe, in effetti, nella realtà non tanto, ma, almeno nei sogni, sono un essere che conclude. Chissà, agari per te è vero il contrario...:)

    RispondiElimina
  20. Bene, Sho. Allora guardo il cielo. :)

    Babel, ma come sono le pecore lunatiche? :)

    Marinella, tu nemmeno puoi immaginare come mi lascerei andare al sonno, ora. Con indulgenza e voluttà. Invece di ritornare a scuola, uff...Dovrei creare un comitato per coloro che hanno bisogno di dormire. :)

    RispondiElimina
  21. SIMONA, mi commuove davvero ritrovarti qui...

    RispondiElimina
  22. Santa paletta!

    Mi chiederei da cosa venga la sensazione del ferro nella mandibola, cosa significa.

    RispondiElimina
  23. Grace, grande Grace, questa cosa non me la chiedo. E sai perchè? Quel ferro nella mandibola che provoca dolore e sanguinamento, questa autentica lusinga che fa apparire liberatoria la morte, io lo so già cos'è.

    Santa paletta, lo so.

    ti bacio

    :)

    RispondiElimina
  24. Ho la fortuna di sognare ogni notte storie di ogni tipo, tragiche, dolci, contrastanti ma devo dire che mi lasciano una piacevole sensazione quando mi sveglio.

    La musica che hai inserito la conosco ed è notevole.

    Ciao Michele

    RispondiElimina
  25. Se lo fondi 'sto comitato, io mi ci iscrivo immediatamente :))

    Cioè, un comitato per quelli che hanno bisogno di dormire e per quelli che curano il proprio sè anche con il sonno e i sogni.

    Marinella :)

    RispondiElimina
  26. Eccomi qua, fresca fresca dopo una giornata di lavoro. :)

    Vi confesso che, anche a rileggerlo, questo sogno mi piace moltissimo.



    Michele, Wim Mertens l'ho conosciuto con Greneeway, nel film: "Il ventre dell'architetto". Ricordi?

    Peccato che il pezzo da me inserito sia un po' tagliato. :)

    Marinella, non solo. Poter dormire anche di giorno, dappertutto, anche sul luogo di lavoro. Solo 5 minuti, giusto il tempo di farsi " piccoli e fragilissimi film". :)

    RispondiElimina
  27. Il ventre dell'architetto è uno miei film "principe" per la sua visionarietà inarrivabile.

    Un abbraccio Michele.

    RispondiElimina
  28. Inarrivabile. L'hai detto, Michele.

    Ehi, spero che la tua libreria goda di ottima salute.

    :)

    RispondiElimina
  29. Renata, l'hai visto poi?

    RispondiElimina
  30. Due pensieri ora, anzi, continuamente, ci sono un sacco di cose da fare, ci sono un sacco di cose che non conosco ... e poi mi viene in mente il film into the wild e christian che scrive prima di morire, forse come ultima cosa fatta, prima di immergere i suoi occhi nelle nubi meravigliose dal finestrino del suo bus e accogliere la morte, che scrive "non c'è felicità senza condivisione" ... ci sono cose da fare che chiedono una condivisione assoluta, perchè devono essere fatte possono essere fatte solo con quella persona, ci sono cose da conoscere che chiedono una condivisione assoluta, perchè possono essere conosciute solo con quella persona. E' così. Consola un po sempre pensare che quelle cose assolute che possono passare solo attraverso quell'unica irripetibile alchimia di contatto, esistono anche se non colte, anche se non vissute, come le ciliegie di antonio, come quel magime da dare con antonio. Esistono sopra ogni cosa.

    RispondiElimina
  31. Mi sentirei stanca..ma bene...molto bene...

    Visto che sei così brava, verresti a toglierlo anche a me? :)





    :*

    RispondiElimina
  32. Buongiorno a tutti.

    Nuvole e piovaschi oggi a Sud.

    Stamattina mi devo dedicare alla terapia occupazionale che mi ha imposto Nino, il mio fisioterapista. Ho davanti tanti fogli, con piccoli simboli da colorare, uff.

    :)

    RispondiElimina
  33. Sì, grazie Esagerato, l'ho visto ed è un sito davvero notevole. :)

    Osmin, tu hai ragione. Ma quanto può essere bello il participio passato "vissuto"? :)

    RispondiElimina
  34. Quero, se hai degli alberi da potare, delle ciliegie da raccogliere, delle galline da accudire, certo che sì.

    :)))

    RispondiElimina
  35. Praticamente una fattoria in un bosco di ciliegi... ti gusta?



    :D

    RispondiElimina
  36. Assai, assai, Quero. Habitat ideale.

    :)))

    RispondiElimina
  37. Ok, passando caricati Vania sulle spalle e vieni :D

    RispondiElimina
  38. E' lei, che sta più a Sud, che deve passare e caricare me, Quero. Ma credo che lo farà volentieri.

    :)

    RispondiElimina
  39. Non so perchè vi immaginavo vicine :)

    Nessun problema, vorrà dire che sarà Lei a caricare Te :P



    Non so se l'hai notato...ma mi sono modernizzata...finalmente anche io posso usare il pc in maniera umana.

    RispondiElimina
  40. mi sentirei meglio che a sognare bilanci, società di comodo e ctu :D

    del resto il sogno è l'infinita ombra del vero

    vero diciche? ;-)

    ps quel film di Hitchcock a me piace un bel po'

    smuack

    RispondiElimina
  41. Sì, Quero, notato dalla tua frequenza. :)

    Vero, Miss. E stamani, lontana dai conti, sei poetica e quel fim di Hitchcok anch'io continuo ad amarlo ancora, sì. :)

    RispondiElimina
  42. la sai qual è la cosa bella del tuo blog?

    Che quando passo anche se non ci sono post nuovi ci sono i commenti e mi piace tanto leggerli perché sono tutti interessanti e belli



    buona domenica :-)

    RispondiElimina
  43. Sho, merito degli esseri parlanti che vengono qui, compresa te.

    :)

    RispondiElimina