Sono una donna che parole così nessuno gliele ha mai dette, insegnate, tanto meno prospettate; me le ripeto io stessa a me stessa da quando le ho inventate e le ho regalate alla bambina di dentro, con linguaggio diverso, dii un'altra geografia ma l'identico suono; le ripeto a memoria ogni giorno che mi alzo dal letto, quando ritrovo sul comodino, intatto nonostante la notte, il peso di una me stessa che non potrà mai essermi del tutto amica; perché? perché parole come queste non mettono radici solide bensì restano fragili, come parole scritte sulle foglie bagnate di rugiada, se non è stata un'altra, bambina prima di te, a parlarle con te e per te, subito, prima di subito...
grazie Renée, appoggerò questo scritto sul comodino..
Che poi quel visetto tanto caparbio... somiglia tanto a quello della Zia... (in verità l'ho pensato, ieri sera, guardando la foto, ma non l'ho detto...) Bacione ;***
Ecco. Mo pure Afef diventa opinion leader. Dice che "Gomorra", film tratto dal libro di Saviano, è un danno per l'Italia. E certo, piena di soldi, truccata, che si fa? Si prende e si parla a vanvera.
Le ricordo, Signora, che, per aver scritto quel libro, qualcuno vive blindato.
Orax, d'accordo, la vita è un supplì, ma pure una vesuviana. Cos'è? Una pizza napoletana con molta mozzarella e con i bordi rialzati ripieni di ricotta. Slurp. :*
Grazie, anonimo.
Vania, e se è vero che mi somiglia, io, prima o poi, ad elena dovrò fare un discorsetto così. :*
Renee, sai che ti dico? sotto sotto qualcuna di queste parole me le sono dette pure io qualche volta ... ma cosi' un po' di passaggio, credendoci poco :*
La sensazione che ho è quella di una persona che non ha nulla da perdere. Parlo, straparlo, rido, se mi va, piango, fregandomene altamente delle cose opportune da dire, da fare, dei contesti imbalsamati e freddi. Poi, mi trovo di fronte a situazioni come quelle scalastiche di stamattina, le colleghe mi chiamano turbate, "ma tu lo sapevi che M. si fa, è in classe, entrata alla seconda ora, ha i crampi, sviene...", ed io non so più che dire, che fare, entro in classe,, la guardo a lungo, sento che non è il momento di fare discorsi su come sia facile autodistruggersi. Comincio a parlare di Zeno, inetto e bugiardo di Italo Svevo.
Ludo, a te le dico io, con forza. Meriti tanto tu, compresa la rottura di certi schemi, quelli più tosti, che ti fanno un po' soffrire. Meriti tanto, tu. :*
guarda che mi occupo di problematiche dell'infanzia, che facciamo questa bambina la lasciamo fare? o farebbe peggio? o è meglio che faccia peggio?...:)*
ogni volta che la mia scorretta gestione del tempo, mi porta lontano da lei, mi ritrovo a cercarla per riscoprirla inevitabilmente di vitale importanza... e mi arrogo l'autorità di non parlare solo a nome personale. :)
...a Fernà ma oggi come cavolo scrivi come cappero parli??? Non so, scusa, mi son sentito toccato, nel vivo... e anche vivo nel toccato :) :) :)
bella la fotografia
RispondiEliminabelle le parole
crea scompiglio nelle menti ordinate,
invertendo il suono impuro delle risposte certe.
E chiedi, chiedi, chiedi,
fino allo sfinimento,
fino all’esaurimento,
e bella anche la musica
si capisce che mi è piaciuto, il tutto?
RispondiEliminaAnche se parli di una bambina
questo testo
è Grande!
Bello, davvero bello!
:)
Razzolo, razzolo, razzolo.
Male male, male.
Ma non predico.
Mai
(bella anche la foto, sì)
Qua, Renata, c'è dentro tutta la tua energia, la tua grandezza. Balla con me.
RispondiEliminaSelvaggia, "aggressiva", ma giusto come un cerbiatto..., fiera e qualche volta inconveniente..., quanto è bella sta peccerella, Renatì ;*
RispondiElimina"Un fà nente, basta ca sta bona"
RispondiElimina"A fimmina e la malanuttata!"
Renà, ne sappiamo qualcosa noi di quando nasce una bambina nella nostra terra.....
Se qualcuno prova dirti : cresci ! Rispondi : cresci tu ! ;) NIKKA
RispondiEliminaQuanto sarebbe capace, però, di far del male...
RispondiEliminaDevo essere onesto: trovo che le foto di questo blog siano scelte in modo molto sensibile.
RispondiEliminaRamificazioni, si capisce ampiamente, sì. :)
RispondiEliminaBoris, a te nelle vesti di predicatore-evangelizzatore non ti ci vedo proprio, no. :)
Esagerato, lanciati tu, che io ti guardo. :)
Vania, non trovi che la bimba della foto assomigli tanto a mia nipote Elena? Quel visetto così caparbio...:*
Misspotter, ancora oggi è rimasto così. :)
RispondiEliminaNikka, se non sbaglio, ma solo se non sbaglio, io così rispondevo. :*
Perturbamento, gli attacchi alle ipocrisie sono un "male" necessario. Non Trovi? :)
Anarcadia, ti ringrazio. Ma dimmi, ti sei fermato alle foto, non hai letto nemmeno una parola, niente niente? :)
Osare, segno unico per essere se stessi e non tradire le proprie aspettative.
RispondiEliminaCiao Michele.
Osare.
RispondiEliminaBuongiorno Michè.
Sono una donna che parole così nessuno gliele ha mai dette, insegnate, tanto meno prospettate; me le ripeto io stessa a me stessa da quando le ho inventate e le ho regalate alla bambina di dentro, con linguaggio diverso, dii un'altra geografia ma l'identico suono; le ripeto a memoria ogni giorno che mi alzo dal letto, quando ritrovo sul comodino, intatto nonostante la notte, il peso di una me stessa che non potrà mai essermi del tutto amica; perché? perché parole come queste non mettono radici solide bensì restano fragili, come parole scritte sulle foglie bagnate di rugiada, se non è stata un'altra, bambina prima di te, a parlarle con te e per te, subito, prima di subito...
RispondiEliminagrazie Renée, appoggerò questo scritto sul comodino..
la vita è un supplì...te ne devo uno Renatì, ricorda, bacio
RispondiEliminaBella. Ultimamente mi piace la sinteticità.
RispondiEliminaSolo divieti, mai nessuno mi ha parlato così.
RispondiEliminaBellissimo lo scritto e bella tu.
Che poi quel visetto tanto caparbio... somiglia tanto a quello della Zia... (in verità l'ho pensato, ieri sera, guardando la foto, ma non l'ho detto...) Bacione ;***
RispondiEliminavania
Ecco. Mo pure Afef diventa opinion leader. Dice che "Gomorra", film tratto dal libro di Saviano, è un danno per l'Italia. E certo, piena di soldi, truccata, che si fa? Si prende e si parla a vanvera.
RispondiEliminaLe ricordo, Signora, che, per aver scritto quel libro, qualcuno vive blindato.
Almeno abbia il buon senso di stare zitta.
Letizia,
RispondiEliminate le dico adesso io,
con viva voce.
Commossa dalle tue parole.
Non è tardi, no.
E intanto vedo, nella mente vedo, quanto è folto il numero di donne
che tu hai formato.
Donne che cercano, che viaggiano per geografie inusuali.
Donne un po' come te.
:*
Orax, d'accordo, la vita è un supplì, ma pure una vesuviana. Cos'è? Una pizza napoletana con molta mozzarella e con i bordi rialzati ripieni di ricotta. Slurp. :*
RispondiEliminaGrazie, anonimo.
Vania, e se è vero che mi somiglia, io, prima o poi, ad elena dovrò fare un discorsetto così. :*
Nooooooo: ora sbavo a pensare a supplì e vesuviana. Che mi invitate pure a me?
RispondiEliminabambina, ascolta la saggia diciche, ascoltala!
RispondiEliminaPerturbamè, ma tu non campavi solo d'amore? :)
RispondiEliminaSho, saggia dici? Mumble mumble...:)))
Diciché: oramai ho una certa età e sto pensando di dedicarmi a tempo pieno ad altri piaceri :D
RispondiEliminaRenee, sai che ti dico? sotto sotto qualcuna di queste parole me le sono dette pure io qualche volta ... ma cosi' un po' di passaggio, credendoci poco :*
RispondiEliminae allora crediamoci! :)
... me la sono detta... (giusto?) -la lingua si aggroviglia
RispondiElimina(ma certo che l'immagine della puzzola e' fantastica! si' saper essere inconvenienti...)
Osmin ha trovato questo post:
RispondiElimina1. vitale;
2. divertente,
3. sfrontato,
4. aperto sul cuore del mondo,
5. leggero,
6. pieno.
Buongiorno a tutti.
RispondiEliminaLa sensazione che ho è quella di una persona che non ha nulla da perdere. Parlo, straparlo, rido, se mi va, piango, fregandomene altamente delle cose opportune da dire, da fare, dei contesti imbalsamati e freddi. Poi, mi trovo di fronte a situazioni come quelle scalastiche di stamattina, le colleghe mi chiamano turbate, "ma tu lo sapevi che M. si fa, è in classe, entrata alla seconda ora, ha i crampi, sviene...", ed io non so più che dire, che fare, entro in classe,, la guardo a lungo, sento che non è il momento di fare discorsi su come sia facile autodistruggersi. Comincio a parlare di Zeno, inetto e bugiardo di Italo Svevo.
Anch'io, Perturbamè, anch'io. :)
RispondiEliminaLudo, a te le dico io, con forza. Meriti tanto tu, compresa la rottura di certi schemi, quelli più tosti, che ti fanno un po' soffrire. Meriti tanto, tu. :*
Diciche, ampiamente, ringrazia Osmin. :)
saggia, si, sei saggia, ho poche persone che reputo sagge, tu sei fra le poche persone saggiose ;-P
RispondiEliminaguarda che mi occupo di problematiche dell'infanzia, che facciamo questa bambina la lasciamo fare? o farebbe peggio? o è meglio che faccia peggio?...:)*
RispondiEliminaSho, a parte tutto, davvero, son tanto nevrotica, tanto. :*
RispondiEliminaOnda, ti riferisci alla bambina del mio testo, o a alla mia alunna diciassettenne, di cui parlo nel commento?
La prima, ipotetica, selvatica e spigliata, non dovrrebbe avere tanti problemi ad orientarsi in questa cavolo di vita. :)
La seconda, che ha qualità di scrittura notevoli, mi mette fortemente in crisi. Perchè queste ragazzine amano tanto il noir, il gotico, la decadenza?
è normale a quell'età...ma servirà come bagaglio, poi si cambia...per cui lasciamo fare, insegniamo a controllare il come più che il cosa. :)*
RispondiElimina"La sensazione che ho è quella di una persona che non ha nulla da perdere"...quando si dice affinità, sister ;) :))
RispondiEliminagrande saggia nevrotica
RispondiEliminaquesta donna-viaggio (piccolo/a, senza bagagli)
ogni volta che la mia scorretta gestione del tempo, mi porta lontano da lei, mi ritrovo a cercarla per riscoprirla inevitabilmente di vitale importanza... e mi arrogo l'autorità di non parlare solo a nome personale. :)
...a Fernà ma oggi come cavolo scrivi come cappero parli??? Non so, scusa, mi son sentito toccato, nel vivo... e anche vivo nel toccato :) :) :)
saggia nevrotica allora!
RispondiEliminaMa sì, Onda, insegniamo loro il "come". :)
RispondiEliminaSono tante, vero Lè? :)
Nanndrunnr, sono così contenta di trovarti qui...:)
Sì, Sho, meglio gli ossimori, sempre. :)
sarebbe da regalare davvero ad una bambina come augurio
RispondiEliminaBene, Grace, allora questo augurio ragaliamoglielo. :)
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