Lineare

Lineare.
Si incontrarono davanti ad un dialogo distorto,
complesso, ruvido e distante.
Cominciarono a togliere,
a togliere, a togliere.
Ma c’era sempre qualche curva,
che rendeva le parole eccessivamente
oscure ed artificiose.
Lineare.
Capirono che pochi termini potevano contenere tante storie,
come quella del robivecchi, là vicino,
con una sedia per gli amanti stanchi, sotto il glicine.
Lineare
come
la favola della ruga storta e del suo ritorno, ruga che segnava il cielo
con un colore lieve.
Lineare.
come l’elefante azzurro
che insegnava ai bambini
le strategie della memoria
e poi
ancora
come un letto allegramente
sfatto,
nessuna paura,
nessun atto mancato,
annullato o pietrificato.
Assurdo,
come si perdano.
Le parole lunghe per costruire una nuova storia.
Però questa cosa non se la dissero, no.
Camminavano dentro lo stesso film,
senza nessuna urgenza di guardarsi negli occhi.
E non pensavano al finale.
Lineare.
O forse circolare.
Non so.

Caetano Veloso, Maria La O
(Caetano è un grande :) )
e forse lineare e circolare al contempo, non avevano urgenza, ma sapevano che quando si sarebbero guardati si sarebbero capiti, anzi, si capivano e non avevano bisogno di dirlo
RispondiEliminaTrovo splendida la foto... e mi piace la definizione del "piccolo viaggio senza bagaglio".
RispondiEliminaTi ringrazio perché, inconsapevolmente, mi hai suggestionato con queste immagini: una visiva, l'altra mentale.
Splinder dà i numeri alla grande: il mio nuovo post compare e scompare, boh...:)
RispondiEliminaHo trovato su youtube
RispondiEliminaIl MOSTRO di LOCH NESS
di M.C.ESCHER 1898-1972 NL
http://it.youtube.com/results?search_query=nessie+escher&search_type=&aq=f
Onda, forse sì. :)
RispondiEliminaDael, grazie. :)
"Camminavano dentro lo stesso film."
RispondiEliminaNon avevano bisogno di guardarsi.
Tra loro vi era grande intesa nel sentirsi e nel capirsi.
Non era importante neppure il finale.
:) Aura
Qui appaiono e scompaiono le parole, diciche.
... Naufragati in un alfabetismo esistenziale...
RispondiEliminaNon è mancato il lessico, forse, è mancato il cuore di esporre l'intimo, di mostrare l'errore...
Il profumo del glicine porta via le ultime resistenze..., per una nuova storia dal finale: Lineare!
(Caetano è un grande, ma tu nemmeno scherzi, Renà...)
:**
Anonimo, pensa che io, la notte, sogno che mi regalano dei quadri enormi di Mark Rothko. Stanotte, sicuro, saranno sostituiti da due inquietanti Escher. Sicuro. :)))
RispondiEliminaAura, qua è tutto uno scomparire. Bonne nuit :)))
Lo sai, è proprio bello quello che hai scritto! Il non sentire l'urgenza di guardarsi negli occhi come ferita nelle e delle relazioni: impedisce che nascano 'parole lunghe' per nuove storie...
RispondiEliminaE' vero: qui da te le parole 'ballano'. Che belle che sono, che sei.
Marinella
La cosa che mi piace assai, Babel, è che, nelle parole che scrivo, ognuno può leggerci quello che vuole...
RispondiEliminaDel resto se, come fai tu, oltre alla testa, ci si mette anche il cuore, persino da pochissime righe si tirano fuori lunghissimi romanzi.
Bonne nuit.
Je vais.
:)))
Marinella, questi due ipotetici cristiani cercano di incontrarsi alll'inizio, solo nelle parole.
RispondiEliminaMa le parole, a volte, tracciano strade contorte e storte, strade che allontano.
Solo dopo, si rendono conto che, facendo crollare le parole-difesa,
esce fuori il resto,
pacato,
"furioso",
autentico,
oserei dire
"vero".
Buonanotte, mia cara. E bella tu.
:)))
:)
RispondiEliminaMarinella
facendo crollare le parole-difesa,
RispondiEliminasi arriva al "vero".
non è facile.
si dovrebbe perseguire tutto ciò.
buona notte, mia cara.
aura con un sorriso
Caetano è un grande.
RispondiElimina:) Aura
Fotografia perfetta.
RispondiEliminaIo leggo più volte i post.
Li guardo.
Li esamino.
Ci metto il cuore anche.
Sempre nuovi particolari mi colpiscono.
Da queste tue parole ognuno può cogliere ciò che vuole.
Sono parole che mi piacciono.
Sei brava.
Buona giornata, cara diciche.
Un sorriso luminoso per te
Aura
Ti bacio dal centro della linea infinita e circolare. Non ci crederai ma si può ;) Scappo ..ciao.. NIKKA
RispondiEliminaBuongiorno a tutti.
RispondiEliminaEra un giorno bello, a Sud.
Poi, ha incominciato a piovere, a piovere, a piovere...
:)
Marinè, "ho visto" che, quando ridi, pure tu hai le fossette sulla guancia. Come me. :
RispondiEliminaAura, grazie di tua presenza costante e di tua lettura attenta. :)
Nikka, ci credo, sì. Et bon voyage...:)
c'è comunicazione...
RispondiEliminadi quelle che ognuno può infilarsi dentro e sentirsi parte di questo film...
Senza andare a cercare di capire se ci siano rette o punti o curve...
Nella relazione tra persone conta il momento dell'impatto...
Il pensiero di uno e quello dell'altro...
Le parole dette e quelle risparmiate...
Gli sguardi e gli occhi abbassati...
Le complicanze e le semplicità...
Esatto, Qwe, tutto ciò.
RispondiEliminaFacendo attenzione a non farsi fregare da quelle parole che costruiscono dei Muri.
:)
Meglio un finale lontanissimo e lineare no?
RispondiEliminaEssere in una cosa con naturalezza. Extravagata.
RispondiEliminaA volte io mi penso sciolto nell'acqua. Mi lascio al flusso, senza impazienza.
Anche io aprirò un blog. Ho appena regitrato il mio account e già sono emozionato, poi ... venendo qui ... dove mi hanno portato parole amiche ...
Meglio, Esagerato, sì. :)
RispondiEliminaYksor, le tue parole mi risuonano molto familiari. Non è, per caso, che tu sei l'amico di F. Pessoa? :)
Diciche, anzi Renée, Pessoa? Posso confessare che non so chi sia? ...
RispondiEliminaYksor, semplice: l'uomo, il poeta dalle mille identità.
RispondiElimina:)))
Finalmente rivedo il tuo blog (nelle ultime ore visualizzavo solo il template).
RispondiEliminaDaniè,
RispondiEliminaio sono qua, sull'albero. Mi vedi?
Mangio cieliegie
e sputo
i noccioli
sulla testa
dei passanti.
Dici che il nuovo Governo
considererà
"insurrezione" tutto ciò?
:)
il cerchio è una linea con un briciolo di fantasia in più :-)
RispondiEliminanr 25
RispondiElimina@diciche
Pessoa l'uomo, il poeta dalle mille identità ?
o semplicemente Pessoa?
:) Aura
Potrebbe essere una canzone di Fossati.
RispondiEliminaBuongiorno a voi,
RispondiEliminaalle cose buone da mangiare
e
alle colonie di formiche che camminano, camminano,
ma nessuno sa mai dove vanno.
:)
Ottima definizione, Sho. :)
RispondiEliminaAura, è non è la stessa cosa? :)
Pyperì, Fossati, ja, okè, che tu sai piacermi assai. :)
m'è venuto in mente il superfluo
RispondiEliminane hanno farcito come panini e
li hanno serviti che aravamo ragazzini
così è poi un mistero, il togliere.
c'è da divertarci quasi pazzi
se ci si pensa veramente
molto più semplice farlo, davvero
ma ci vuole qualcuno che lo spieghi
anche a costo di chiedere agli elefanti blu
mi viene in mente un vecchio
che rise, quando gli venne detto: ti chiameremo alle ventidue
ed io gli chiesi: perchè non dicono alle dieci?
lui, ridendo, appunto, mi disse: perchè li hanno abituati a rendere le cose più lunghe e complesse di quello che sono in realtà
bang bang
E buongiorno anche a te, da parte di chi sa dove vanno a finire tutte le formiche: organizzano un rave party a casa mia... :)
RispondiEliminaRamificazioni, hai centrato alla grande, tu. :)
RispondiEliminaEcco, Perturbamè, almeno mi hai svelato un grande mistero, ché, certe volte, nei miei quesiti bizzarri, mi sento
il Giovane Holden ( cacciando il "giovane", ovvio. ) :)
Cara renée buonasera da quassù. Anzi sull'albero sei tu. Per cui da quaggiù, certo.
RispondiEliminaTuo cuagliò
(si può dire, firmarsi, cuagliò voglio dire, o sei solo tu che ci puoi chiamare quagliò? fammi capire)
E' proprio vero che nelle parole che scrivi ognuno vede ciò che vuole.
RispondiEliminaIn questa linearità vedo che spogliarsi dei propri angoli forse diventa tutto piatto.
Un caro saluto Michele.
i muri...
RispondiEliminasi possono abbattere o appenderci quadri...
no?
Yksor, dillo bene, GUAGLIU', non cuagliu. In dialetto calabro, cuagliu è un'altra cosa, ha a che fare con i formaggi. Devo decidermi a fare lezioni di gruppo di calabrese. Altrimenti, poi dite una cosa per un'altra. :)
RispondiEliminaCiao Michè, per me, invece, la linearità in questo periodo è un'esigenza. :)
Non riesco ad entrare nel mio blog.
RispondiEliminaVoi ci riuscite?
:(
adesso ci sono entrata per vie traversissime.
splinderrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr
io riesco a entrare nel tuo blog ma non nel mio!
RispondiEliminaSho, tu hai risolto?
RispondiEliminaIo nooooooooooooooooooo.
E qua si vede quanto di blog io sia drogataaaaaaaaaaaaa.
DICICHE
sloggata e in isolamento.
:)
Bravissima.
RispondiEliminaPerchè sembra una linea ma è un cerchio. Solo che la mente ne vede un pezzo alla volta.
Oppure, Grace, la mente non vede un accidenti e tende a complicare.
RispondiElimina:)))
dici ci sono entrata dagli ultimi commenti tuoi nel mio blog!
RispondiEliminaMa ora pare risolto
Sì, Sho, tranquilla, è risolto. :)
RispondiElimina
RispondiElimina_____________________________________
Boris, sì, più o meno così. :)))
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