Non acquisire, a volte non concludere.

tableau lorenzo mattotti
Me ne sono andata una domenica pomeriggio,
mentre la caffettiera lanciava per aria, in casa mia,
il suo solito odore,
e gli altri, tutti gli altri,
costruivano i loro vulnerabili ricordi.
Ma ne è valsa la pena.
Volevo sporcarmi di vita,
non preservarmi,
non accudirmi,
non prendere le medicine,
non cercare, per una volta, non cercare
un patteggiamento equilibrante
tra le voci contrastanti.
E ho visto, nel mondo, segnali di “lotta” diversissimi dai miei.
E me ne sono tirata fuori.
Perché oggi non c’era spazio per i teatrini degli uomini.
Volevo giocare con la terra, guardare il cane come se fosse un cane,
e le rose come figlie semplici di un groviglio di spine.
Volevo vedere come le cose naturali si trasformano,
e non urlano se portano dentro
anime contrapposte di vita e di morte.
Loro sanno essere nude,
e se fregano di ogni talento necessario
per nascondersi.
Sono tornata una domenica sera, mentre la caffettiera
lanciava per aria, in casa mia, il suo solito odore.
Nessun nuovo ricordo, nessuna “verità” acquisita.
Solo il desiderio di essere
radicalmente nuda,
nell’accarezzare senza maestria
le tante anime contrapposte.
Di vita e di morte.
E ho visto, nel mondo, segnali di “lotta” diversissimi dai miei.
RispondiEliminaE me ne sono tirata fuori.
Li vedo anche io, ogni giorno, ogni volta che esco di casa. È per questo motivo ho cominciato a preferire la mia tana.
Ogni cosa è niente di più di ciò che è. Riuscire a vederlo semplifica l'esistenza. E nell'esistenza semplice vita e morte sono amiche.
RispondiEliminaMi piace ;) NIKKA
Un saluto notturno.
RispondiElimina"Loro sanno essere nude,
RispondiEliminae se fregano di ogni talento necessario
per nascondersi."
Loro sanno essere nude.
Noi abbiamo questo desiderio-bisogno di riuscire ad essere nudi mentre accarezziamo, anche senza abilità, le anime contrapposte. Di vita e di morte.
Veramente bello e molto interessante questo tuo scritto.
Il titolo è indovinatissimo.
Anche le parole della canzone riportano alla luce il concetto che tu hai espresso.
Grazie
:) Aura
Niente da dire. Solamente ascolto. In silenzio ascolto te, voce sorella, per imparare a riconoscere i volti della vita, con le sue spine e le rose di quest'ultime 'semplici figlie'.
RispondiElimina'notte
Marinella :*
Ma anche noi, contorti uomini, siamo il frutto del nostro vero, terribile e ingenuo, groviglio di spine.
RispondiEliminaper questo è bello per me tornare qui ogni volta, ho la percezione della tua autenticità. ogni post, per quanto possa essere profondo, va giù liscio come un bicchiere d'acqua. è la tua unicità, bacioni e buona settimana Renatì
RispondiEliminaradicalmente nuda! l'andare serve a questo per spogliarsi, tornare e rivestirsi con abiti nuovi diversi, e poi forse ancora...
RispondiEliminaOggi ci vorrebbe un Gospel.
RispondiEliminaLe parole le scriverei io.
Parole laiche.
Ovvio.
Non dormite, non ora.
RispondiEliminaAnche se non siete testimoni di Geova, Svegliatevi lo stesso.
:)
Boris, sai qual è il problema? Che, dopo un po', la tana diventa tossica. :)
Nikka, anche nell'esistenza complessa potrebbero esserlo. Non ci credi? Te lo assicuro io. :)
Ma grazie a te, Aura, e alla tua attenzione. :)
RispondiEliminaSai, Marinè? Quando qualcuno, come ora te, mi chiama "voce-sorella", sento intrecciarsi dei fili invisibili. :)
Vero, Osmin.
Orax, all'aggettivo "autentico" mi sento molto legata. Non ti dà nulla, apparentemente. Però ti permette di appoggiare la testa sul cuscino con un gran senso di pace. :)
Onda, al momento, preferisco rimanere nuda. :)
Pyperita, ciao ciao ( saluto diurno).
RispondiElimina:)
Sto provvedendo a derattizzare! ;-)
RispondiEliminaBorisblè, spero con risultati soddisfacenti. :)
RispondiEliminaOh Bò, a parte gli scherzi, io sono diventata severissima con le lagne frutto di una sbadata noia. Mi costa fatica vivere. E la sopporto, e cerco spazi. Ma sentire lunghe ed elaborate esposizioni di cazzate mi dà sui nervi. E lo faccio notare, e sono antipatica, sì. :)
Sì, nel mia tana/blog sono riuscito a dissuadere quelli che venivano solo per cazzeggiare. ;-)
RispondiEliminaAnch'io, nella mia tana-vita.
RispondiElimina:)))
Idem sentire, anche nel senso che, come te, i commenti oziosi e fini a se stessi (off topic) mi avevano proprio rotto i coglioni. Non è antipatia la tua, ne la mia. È selezionare.
RispondiEliminaLe parole sono importanti.
Oi Bò, e Hikmet, tu lo sai bene, diceva che le parole sono uomini.
RispondiElimina:)
Volevo sporcarmi di vita,
RispondiEliminanon preservarmi,
non accudirmi,
non prendere le medicine,
non cercare, per una volta, non cercare
un patteggiamento equilibrante
tra le voci contrastanti.
queste tue parole sono così belle e vere.
Tutta la tua poesia è stupenda, tutta, ma queste parole, mamma mia, non lo so, non lo so,mi scavano dentro, vivono di vita propria dentro di me e mi suggeriscono che si, che davvero è così, anche per me...
i miei desideri
alla fine
non sono troppo distanti dai tuoi
E dunque Sho:
RispondiElimina1) Grazie, perchè ti ostini a chiamare le mie parole "poesia".
2) Magari le nostre vite, la mia, la tua, quella di altri, saranno diversissime ma, a cercarla, c'è sempre una tessitura emotiva comune.
:)
Renata, per quello che dici, per come appari, per come sei, tu mi susciti timore.
RispondiEliminaVoglio vedere se riappare il mio commento.
RispondiElimina"O uen dei sein,go macinin,o uen dei sen go macinin...... ".
RispondiEliminaCanticchio. :)
Esagerà, gioia mia, nella vita "reale" non intimorisco nessuna, neanche la più timida delle formiche. O meglio, c'è un solo essere che prova timore nei miei confronti: la cagnetta della mia vicina di casa, una yorkshire bianca e stizzosa che non faceva altro che abbaiare. Finchè le ho fatto un discorsetto:" Kika, oh bellina, o la smetti o una polpettina avvelenata non te la leva nessuno".
Ora, quando mi vede all'ingresso, mi guarda a lungo con la testolina storta e poi scappa via come una disperata. :)))
P.S. Nikka, scusami. Per assonanza, e perchè ti voglio bene, mi sono confusa: e alla cagnetta Kika avevo dato il tuo nome. :)))
E certo che mi ostino a chiamarle poesia, mi piace essere precisa quando parlo :-P
RispondiEliminaRiguardo al comune tessuto emotivo hai ragione
Baciotti
Sho, e canta con me: "O uen dei sein,go macinin,o uen dei sen go macinin..."
RispondiElimina:)))
Ti dirò che preferisco di gran lunga un' assonanza con un cane che con qualche umano. Però non con uno yorkshire che ti sa sulle palle :D Perdonata :-" NIKKA
RispondiEliminasono appena tornato dall'orto/giardino.
RispondiEliminastanco di brutto, perchè la terra è bassa .
pur cosciente della impossibilità di paragonare il tuo andare da caffè a caffè, tuttavia, sento anch'io questo sentimento di "inconclusione".
mi sento parte di un processo continuamente inconcluso, anche se lì assorbo la ciclicità, supportata dall'alternarsi delle stagioni.
a rileggerti
Non sempre è il caso di dire..., vero?
RispondiElimina... sarà la decima volta che lo leggo... :)*
essere sempre più nudi...
RispondiElimina:) aura
Buongiorno a tutti e...
RispondiEliminacazzarola, non mi si permette di loggarmi. Ma Splinder è in manutenzione solo per me?
Chi si tu?
I am DICICHE.
E qua comincia e finisce la mia conoscenza dell'inglese.
No, so dire anche: I forgotten...più o meno "io dimentico", no?
Che poi non è neanche vero, perchè io non ci riesco mai a dimenticare.
:)
Nikka, c'è però da dire che io e la cagnetta Kika stiamo diventando quasi amiche. :)
RispondiEliminaAmalteo, mi piace moltissimo leggere le tue parole.
No, Babel, non sempre. :)
Aura, la "nudità" è un esercizio di cui non vergognarsi.
se vuoi te la suono con la minitastierina come facevo da bambina :-)
RispondiEliminaSho, sì. :)
RispondiEliminaciao Renée Diciche, volevo dirti che questo tuo profondo scritto mi ha ispirato un piccolo post. così volevo anche ringraziarti e augurarti una buona notte.
RispondiEliminaGrazie, Prisma, grazie infinatamente.
RispondiEliminaPer le tue parole qui e per il tuo bellissimo post. Hai colto ogni più piccola sfumatura di un tentativo di vivere.
:)
"...anime contrapposte di vita e di morte.
RispondiEliminaLoro sanno di essere nude...e se ne fregano di ogni talento necessario per nascondersi"
...e io aggiungerei anche quello di mostrarsi.
"Mi costa fatica vivere. E la sopporto, e cerco spazi. Ma sentire lunghe ed elaborate esposizioni di cazzate mi dà sui nervi. E lo faccio notare, e sono antipatica, sì."
...e qui quasi mi sono innamorata di te :D
Quero carissima, puoi togliere il "quasi", che non mi offendo mica, sa' ?
RispondiEliminaIo, l'amore, anche se virtuale, lo accetto tutto. Basta che non sia condito di cazzate. E questo, davvero davvero, non è il tuo caso.
:)))
Tolgo il "quasi".
RispondiElimina:)
è che siamo portati per le sovrastrutture...
RispondiEliminaquelle che basta una scureggia (e scusa ma ci sta bene) per buttarle giù...
Sarebbe tutto così semplice...
Se solo.
Mica lo so se solo che cosa...
Cazzarola!
P.s. c'hai proprio l'avatar da sghisciona!
Quero :)
RispondiEliminaQwe, cos'è una sghisciona? :)
Per conservare l'autenticità ci vuole coraggio e chi la conosce guarda cose che altri non pensano affatto.
RispondiEliminaUn abbraccio Michele.
Grazie, Michele. :) A te.
RispondiEliminaé una tipa fica!
RispondiEliminama di più!
ops! :-)
RispondiElimina"Andiamo", grazie per la traduzione. :)))
RispondiEliminaQwe, ed io fichissima so'. :)))
l'odore del caffè la mattina....che bello....ti auguro con cuore di condividerlo con l'uomo che ami
RispondiEliminaMisspotter, aspè che mo ti dico una di quelle banalissime frasi ad effetto, ma tu non ridere, : ora come ora non c'è nessun uomo degno del mio amore. :)))
RispondiEliminagli animali nudi sono tutti nell'essere. Ti auguro, di essere solo essere e non Persona.
RispondiEliminaEssì, Grace, ricordo quando io stessa spiegai il significato letterale di Persona. :)
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