trompée? (illusa?) :)

foto helmut newton
Luminoso.
In quest'era scura scura,
ogni mattina io mi sveglio viva e scelgo l’intreccio
più luminoso,
senza spiritualismi del cazzo, senza fede.
senza sentirmi il paradigma che non sono.
Le gambe salgono le scale, la destra non si piega, la sinistra la prende in giro, sentendosi più forte.
In bagno lotto con tutto, pure con l’acqua.
E con l’asciugamano bianca che la prende, come una madre pigra.
Scelgo di mangiare, di scrivere, dormire.
Di esaltarmi per una parola nuova,
scartata dalla testa di un glicine pazzo.
Guardo gli anacoluti di tristezze improvvise,
li accolgo,
come figli incerti a cui non basta il tempo.
Scelgo di mettermi a letto, quando la notte è sola,
è un letto singolo,
eppure c’è tanto
spazio.
La mano di un uomo non mi accarezza mai la testa e,
ogni volta,
questa cosa duole.
Ma non prego.
Il respiro maledice le troppe sigarette,
poi dorme pure lui,
ridendo
dei
propositi
imperfetti.
Io non lo so perché,
in tanto buio,
mi capita di scegliere
ancora,
scegliere.
Come se questo corpo
fosse solo un ruolo,
come
se potessi
riprendermi,
domani,
l’altro domani ancora,
il tutto,
il meglio
di quell’ altra vita.
Cruento, graffiante, reale, teneramente... luminoso ;*
RispondiEliminaSloggatissima... babel
Sono contenta di sentirti di nuovo viva.
RispondiEliminaci capita di scegliere scelte imperfette, di proporci propositi imperfetti perché siamo corpi imperfettamente vivi. Tutti.
RispondiEliminaParto cara amica carissima, qualche giorno di colore viola Ionio...a presto
:)))
cristo santo se fa male
RispondiEliminaE buongiorno a tutti.
RispondiEliminaUna mattinata del cacchio, a combattere, telefonicamente, con gli ottusi pubblici dei pubblici uffici.
:)
Babel, ma chére, i tuoi aggettivi me li riconosco tutti. :)
RispondiEliminaPyperì, morta morta non sono stata mai completamente, solo il giusto. Ecco perchè mi stanno sulle palle i "volontari mortuari". :)
Lè, bon voyage e, quando dico voyage, mi viene sempre in mente la poesia di Baudelaire. :)
Ramificazioni, fa male? Forse, ogni tanto sì. :)
[è come un lento circolo senza fine.
RispondiEliminaè come un rapido taglio che non sanguina subito,ma piegando si sente...eccome.
E un riflesso del mio pensiero questa tua...a volte ti sento vicina]
Vicina, dici? Bene, Morfea, abbracciamoci un po'. :)
RispondiElimina[abbracciamoci un pò*]
RispondiEliminaMorfea, l'abbraccio vero è il migliore dei lenimenti possibili, no? :)
RispondiEliminaNon credo sia questione di essere illusi o no. E questione di spazio e di riconoscerne la dimensione per scegliere al suo interno. Nell'interno di uno spazio ridotto possono starci pure sogni e miracoli come in altri spazi e come in questi seppur illimitati può mancare la capacità di scelta.
RispondiEliminaLeggi qui http://laprincipessasulpisello.splinder.com/ il post : l'avventura. NIKKA
[è come ancora...o come un appiglio che infonde coraggio]
RispondiEliminaGrazie, Nikka. Io quello volevo dire, ma lei lo dice meglio. :)))
RispondiEliminaMorfea, in più, uno jolly è, va a sostituire
ogni cosa che
serve.
:)))
"Mi stanno sulle palle i volontari mortuari" mi ha fatto sorridere.
RispondiEliminaE pensare: "cacchio, ma io ogni tanto mi sembro un volontario mortuario"
:)
Sebastià, hai pure i lumini?
RispondiEliminaUna collezione di racconti gotici?
Un teschio per amico?
(scherzo)
:))
ecco, allora adesso chiudi gli occhi e senti la mia mano che ti carezza la nuca, dall'alto al basso, leggera.
RispondiEliminae senti le mi labbra dire:"grazie"
gugl
Gugl, ti giuro, ho sentito tutto.
RispondiEliminaTenera sono, a volte troppo cattiva, ma sono un Uomo. Di coccole ho bisogno.
Merci.
:)
Ammazza che bella....
RispondiEliminase possibile, da oggi ge t'adoro ancora dippù Renatì
RispondiEliminaYllo, ci sono cose brutte-belle. Io non ci volevo credere, eppure è così. :)
RispondiEliminaOrax, siamo lontane, eppure sullo stesso asse, Nord-Sud. Le geografie mica dormono soltanto sulle carte. Ed io odio le distanze del cuore, sì, è così. :)
Se potessi, ti cullerei per una notte intera, più notti, lunghe. Sarei io a sentirmi un privilegiato.
RispondiEliminaEsagerato, sei gentile, ma questa cosa qui non ti converrebbe, sono una strega, peggio, ancora di più, una medusa. O forse Melusina.
RispondiElimina:)))
tutto si sceglie, tutto, incluso vivere, c'è gente che ha vite più semplici della tua eppure non vive, non vuole vivere, sopravvive a se stessa, stancamente, inutilmente...
RispondiEliminae poi ci sei tu che sei forza allo stato uro, forza crudele e graffiante che non si arrende...
Renata, chi è Melusina?
RispondiEliminaChi è Melusina?
RispondiElimina:)
marò da quanto tempo :*********
RispondiEliminaE buongiorno a tutti.
RispondiEliminaNegli ultimi tempi spesso ho sognato di percorrere a piedi centinaia di kilometri.
Ma anche di mangiare gnocchi alla sorrentina e pizza, cosiddetta, Vesuvio.
Nelle pause di tali situazioni, ho sognato anche storie di sottilissimo erotismo, sottile a tal punto che poi non ricordavo niente.
In questi ultimi giorni si è invertito il trend: sogno i blog, che leggo leggo leggo, scrivo commenti e rispondo ai commenti.
Non so cosa voglia dire questa cosa, no. :)
Ecco, Sho, il sopravvivere stancamente è proprio una brutta cosa, brutta assai. :)
RispondiEliminaEsagerato, Sebastiano, mi chiedete chi sia Melusina, io cerco di rispondervi: Melusina è una ragazza del Sud, tutt'altro che cattiva, anzi. Io non amo molto la terretatura meridionalista, ma come si fa a non salvare in toto Corrado Alvaro, come?
Ecco, Melusina è una creatura che vive in un suo racconto, straordinario racconto, Melusina è la vestale di un mondo in decadenza, Melusina forse nemmeno lo sa che, da quel mondo, vorrebbe fuggirsene lontano. E, alla fine, in un modo assai paradossale, in qualche modo, lei se ne andrà. Ho recuperato il racconto in audio, ed è un po' lungo, ma se volete ascoltarlo sta su. :)
Dean, Lucariè, vero, non ci sentiamo da una vita, marò. :)
Gesùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùù, no, non ci posso credere, marò. In un commento su ho scritto, io proprio, nessun altro, ho scritto "uno jolly", al posto del legittimo "un".
RispondiEliminaQui, signori e signore, c'è la prova oggettiva, concreta che il mio cervello, quatto quatto, se ne andò. :))))
jesus
sognare i blog è un brutto segno. sognare i gestori dei blog è molto meglio :-)
RispondiEliminagugl
Renatina, prima di partire per un po' di riposo e prima di fiondare il pc in valigia, passo da qui per un saluto e per un bacio. Uhmmmsmac!
RispondiEliminaMedusa o melusina, non importa: nessuno osi disturbare il cha cha della medusa più bella e passionale del Regno delle Due Sicilie ;)
http://www.youtube.com/watch?v=fNo7z0jvvJk&feature=related
Amici 'nordici', non me ne vogliate, ma guardate lei, la nostra donna-anguria, e prendete appunti, ché su passione/i e affini ha da che insegnare. A tutti! ;)
Marinella :**************
p.s. Ti scrivo nei prossimi giorni in privato e con calma... Tu, intanto, con o senza Capossela fai ballare la tua musa, ché ultimamente fa veramente meraviglie.
questo pezzo lascia senza fiato
RispondiEliminacome si rimane dopo l'amore
quando il sudore mischiato al piacere cola e gocciola e ad un soffio d'aria ci fa rabbrividire ancora una volta la pelle
E tutto appare come è
La verità, a portata di mano
e basterebbe alzare un dito per
farla nostra.
Mi piace questo tuo modo di raccontare.
E' il vero della vita che cola
in queste tue parole e a tanto m'inchino.
La tua energia è profonda,
passa ogni schermo
Grazie Renata. Stammi bene.
carlo
io sento sempre il mio corpo come un ruolo dal quale prima o poi mi libererò per tornare davvero me stessa
RispondiEliminae a culo tante complicatissime complicanze, com'è che si sceglie di più quando chi può scegliere ci vede privi di scelta? Mi crogiolo nella mia imbecillità sterilmente autoerotica.
RispondiEliminaGrazie.
a discapito di tutto ogni giorno che passa arricchisce quello precedente
RispondiEliminaIn giorni di assenza, tutta mia, irreale a volte, stranemente energica, sono passato qui. Non ha giocato un'abitudine certo, ho voluto venirci.
RispondiEliminaHo trovato una cosa che mi trapassa. Che mi trapassa. In un modo che uno pensa che viviamo per essere trapassati, da qualcosa, almeno ogni tanto. Non è la prima volta che i tuoi post mi fanno alludere, desiderare, addiruttura stringere nel pugno una vita nuova. E di questo senso di rinnovamento che tu sai dare ti sarò sempre grato. Come un bambino.
Abbraccio.
Hey..! ;***********
RispondiEliminaRenata, ho ascoltato il racconto di melusina. Grazie, è bellissimo.
RispondiEliminaDici, ma sogni anche il mio blog?
RispondiEliminaMa non ne vale la pena! Sognati una bella scenetta erotica con uomini stupendi! :-)
Buon giorno a tutti.
RispondiEliminaStamattina Diciche vuole segnalare un film visto ieri sera: "Il mio amico giardiniere", con Daniel Auteil e Jean-Pierre Darroussin, Francia 2007.
< img src= "http://www.rtsi.ch/prog/images/Trasm/mio_amico_giardiniere-b.jpg">
RispondiEliminaDiciche ancora una volta segnala la personale divergenza dalla critica che ha definito qquesto film: una stanca elegia.
Diciche pensa pure che magari ad essere stanchi saranno proprio i critici, che devono vedere montagne di film e non resta loro nemmeno il tempo per baciare la fidanzata.
E' la storia di una bella amicizia tra il signor Del Prato ed il signor Del Quadro.
Volete saperne di più? Bene, vedetelo.
:)
A Roma si dice di una persona come te che è in grado de inculasse li passeracci!
RispondiEliminati abbraccico
A Sud, stamattina c'è un vento imperioso e gelido. Così Diciche si mette a canticchiare Casatchok:
RispondiElimina"Casatchok è il ballo della steppa
Balla, balla e il freddo se ne va
Casatchok l'inverno passa in fretta
Come vodka le tue notti infiammerà
La, la, la..."
Gugl, sai che spero? Che al sogno ci sia un sequel, nella direzione che dici tu. :)
Marinella, bon voyage, aspetto tue nuove e gli amici nordici pare siano andati ancora più a Nord. Ma pare che non abbiano tanto tempo per prendere appunti su quanto hai detto. Forse hanno dimenticato a casa la Moleskine. :)
Carlè, Carlo, cosa ti posso dire,
se non ringraziarti dal più profondo
di ogni cosa? :)
Grace, non maltrattarlo quel tuo corpo-ruolo, non maltrattarlo :)
Moscowmule, l'autoerotismo, se artistico, quando mai diventa sterile? Merci, à toi. :)
Onda, a discapito di tutto. :)
Babel, ti devo raccontare di questa notte. :)
Esagerato, a te. :)
Sho, certo che le sogno, ma le dimentico subito. :)
Qwe, guarda caso, a li passeracci, stamattina, ho dato le mollichine. :)))
RispondiEliminaYksor, ti avevo saltato, ma tu di' a Yksor che la sua storia è rimasta appesa ed ha bisogno di parole.
RispondiElimina:)
da buon chatwiniano prendo appunti sulla "donna anguria" e i suoi mille pregi, come consiglia Marinella la vagantiva ed auspico l'incontro prediletto, prima o poi.
RispondiEliminagugl
[te sei una ventata di fresco...te te stamattina mi fai sorridere...buondì meraviglia]
RispondiEliminaGugl,
RispondiEliminase la Moleskine tu non hai, te la posso dare io. Dopo una travolgente storia d'amore, nel 1936, me ne regalò una Hemingway, in persona. :)
Morfè, te l'avevo detto che una battuta per farLa ridere l'avrei trovata, no? :)
io invece Hemingway lo conobbi a schio, nel 1918: guidava le ambulanze ma pareva già promettere bene come scrittore. Come amante non so :-)
RispondiEliminagugl
Sì, Gugl,
RispondiEliminasempre nel '36,
Ernest,
in un momento di confidenza complice, mi disse
di aver conosciuto a Schio
un brillante critico letterario.
:))
vedi come tutto torna? :-)
RispondiEliminagugl
come disse l'indigeno autraliano: è tutto fatto a forma di wasizaratonga
RispondiEliminache è quello che chiamiamo bumerang
e wasizaratonga è una cosa che ho inventato ora
però a me sembra che sia proprio così
;-)
dimenticavo: Hemingway lo conobbi a milano, che ci avevo una zia che faceva l'infermiera
RispondiEliminami invitò alla Isla, anni dopo
e vi andai
c'è che litigammo
per una cosa da nulla
tipo che mi fumai certe piante che teneva, che poi scoprii erano la sua menta, dopo che gli vuotai l'armadietto dove teneva il ruhm
era suscettibile
anche troppo
e dire che gli avevo offerto il cannino
;-)
Ohi Gugl, essì. :)
RispondiEliminaOh, ecco, Ramificazioni, wasizaratonga è indiscutibilmente un neologismo. E poi, Ernest, oltre che suscettibile, come dici tu, era pure un gran bugiardo. Io quando lo conobbi ero una scrittrice assai famosa e gli dissi: Ernestì, non facciamo parola di questa nostra storia. Lui disse sì, poi la gridò a tutti i venti, e dico io, santa peppa, mica si fa così. :)
bellissima questa poesia,
RispondiEliminaha un passo lento
incede con incostanza
mi piace mi piace
nina
Nina, ma chère,
RispondiEliminasorrido.
E tu sei gentile
a chiamarla
"poesia"
:*
Sos, uè uè, e qua mi si è interrotta la vena creativa.
RispondiEliminaIn compenso, per eccessiva fame, parlano i succhi gastrici, bleah.
:)
renèe fai un altro post.
RispondiEliminasono drogato dalle tue parole.
:-)
Ecco, Anonimo, mo ci manca pure che a casa mia arrivi la Narcotici, che mi rivolta tutto per cercare parole che drogano, virgole-oppio e sintassi-fumo-marocchino. :)
RispondiEliminaIl nuovo post non arriva, ecco che invece arriva l'ansia da prestazione. Ma passa subito,sono in vacanza io. :)
ma dici, se li dimentichi non va mica bene!!!
RispondiEliminama quanto è bella quella piccola cicatrice sulla guancia destra della donna nella foto?
RispondiEliminala cicatrice perfetta
l'ho vista solo ora
e dire che l'ho guardata a lungo questa fotografia, per vedere di cavarne fuori un inutile perchè
il perchè che andavo cercando era questo: mi piace, perchè?
tolto che penso da secoli che i perchè siano palliativi, punti di ancoraggio poco utili
buongiorno
se posso dirlo
Sho, non va bene, no. :)
RispondiEliminaRamificazioni, ti devo confessare che la cicatrice mi era sfuggita. Ed hai ragione: è proprio quell'imperfezione che rende la foto bellissima. :)
e grazie, non ci sei stata un'oretta a parlare alla fotografia, tu
RispondiEliminasorrido
passerò per scemo
( riconferme )
;-)
No, Ramificazioni, non ci sono stata un'oretta. :)
RispondiElimina[ahahahahah...magari mi porto la mia citronette eh?:-P...buondi!]
RispondiEliminaMorfè, e magari sì. Buondì a toi. I buondì mi piacevano assai, con quei granelli di zucchero, ora, stronza dieta, non li mangio più. :))
RispondiElimina[spero che il tuo udito senta i moonspell...grupopino dark:)...perchè sennò o sono i massive attack o sarah brightman...ma se è quest'ultima...splinder sta facendosi la vacanza a copacabana]
RispondiElimina[amavo le rotelle della motta...sbav]
RispondiEliminaEcco, Morfè, c'era un sacco di gente, ma David Sylvian no. :)))
RispondiElimina[non sono io che cambio:°°°°(...adoro i portishead...li vidi in concerto...a firenze:°°°)]
RispondiEliminavorrei sapere chi cacchio mi ha inserito in questo blogbabel del cavolo che mo compare sempre all'apertura del mio blog. Toglietemi subito 'sto coso fastidioso, o almeno ditemi come si butta dentro al cesso, oh.
RispondiElimina:)
Sebastiano, ARSENICO, per favore, tu che sei esperto di pc, mi aiuti a togliere questa chiave di accesso al link it.blogbabel.com, che, adesso ho visto su google, pare essere una lista di blog autorevoli del cavolo, alla quale qualcuno, non facendosi gli affaracci suoi, mi ha iscritta?
RispondiEliminaMerci, in anticipo.
:)
Ho appena visto. Dammi il tempo di capire. Il fatto è che non solo sei iscritta ai blog autorevoli (quanti ammiratori hai! :) ma é anche inserito il codice nella tua pagina-blog che chiede quello che chiede (come direbbero Totò e Peppino) E quello chi l'ha inserito e a che punto del codice HTML sta?
RispondiEliminaReperito il codice e tolto dovrebbe terminare l'assillo. Ma questo devi vederlo tu, perchè occorre ID e password del tuo blog.
Comunque stasera studio meglio il problema.
Ciao :)
Grazie tante, grazie mille, grazie al quadrato, grazie al cubo, eccì eccì Sebastià.
RispondiElimina:)
E comunque, Sebastià, giuro, io non ho inserito nessun codice. :)
RispondiEliminaSebastiano, ehm, è con estremo orgoglio informatico che ti annuncio che, in questo momento,
RispondiEliminaho avuto un'altra illuminAZIONE. :)
C'era, a sinistra, il link, oggi non visibile, che conduceva ad un libro che stava proprio in quel babel- sito-lì.
L'ho cancellato dall (o) HTML ed il problema si è risolto.
Come vedi, per fortuna, nessuno si sogna ancora di considerarmi AUTOREVOLE.
Merci.
:))
Ecco, mi superarai come esperta informatica :)
RispondiEliminaIo ti considero AUTOREVOLE.
Notte.
Sebastià.
Sebastiano, mettiamola così:
RispondiEliminatutto sommato,
sempre di gran lunga meglio essere autorevoli
piuttosto che autoritari.
Distinzione fatta dal mio magico maestro Peppino in quinta elementare,
che lui diceva sempre: "guagliù, mica ci vuole molto ad essere autoritari, solo un bel po' di cattiveria. L'autorevolelezza, guagliù, beh, no, quella è proprio un'altra cosa".
:)
Appunto :)
RispondiEliminaE buongiorno, Sebastià.
RispondiElimina:)
Che musica magica questi Radiohead!
RispondiEliminagrazie di avermeli fatti conoscere
un bacio
Prego, mariafrancè, prego. :)
RispondiElimina