lunedì 14 luglio 2008

trompée? (illusa?) :)





foto helmut newton


 


Luminoso.


In quest'era scura scura,


ogni mattina io mi sveglio viva e scelgo l’intreccio


più luminoso,


senza spiritualismi del cazzo, senza fede.


senza sentirmi il  paradigma che non sono.


Le gambe salgono le scale, la destra non si piega, la sinistra la prende in giro, sentendosi più forte.


In bagno lotto con tutto, pure con l’acqua.


 E con l’asciugamano bianca che la prende, come una madre pigra.


Scelgo di mangiare, di scrivere, dormire.


Di esaltarmi per una parola nuova,


scartata dalla testa di un glicine pazzo.


Guardo gli anacoluti di tristezze improvvise,


li accolgo,


come figli incerti a cui non basta il tempo.


Scelgo di mettermi a letto, quando la notte è sola,


è un letto singolo,


eppure c’è  tanto


spazio.


La mano di un uomo non mi accarezza mai la testa e,


ogni volta,


questa cosa duole.


Ma non prego.


Il respiro maledice le troppe  sigarette,


poi dorme pure lui,


ridendo


dei


propositi


imperfetti.


Io non lo so perché,


in tanto buio,


mi capita di scegliere


ancora,


scegliere.


Come se questo corpo


fosse solo un ruolo,


come


se potessi


riprendermi,


domani,


l’altro domani ancora,


il tutto,


il meglio


di quell’ altra vita.




Radiohead, No surprises













Ritratto di Melusina

82 commenti:

  1. Cruento, graffiante, reale, teneramente... luminoso ;*

    Sloggatissima... babel

    RispondiElimina
  2. Sono contenta di sentirti di nuovo viva.

    RispondiElimina
  3. ci capita di scegliere scelte imperfette, di proporci propositi imperfetti perché siamo corpi imperfettamente vivi. Tutti.

    Parto cara amica carissima, qualche giorno di colore viola Ionio...a presto

    :)))

    RispondiElimina
  4. cristo santo se fa male



    RispondiElimina
  5. E buongiorno a tutti.

    Una mattinata del cacchio, a combattere, telefonicamente, con gli ottusi pubblici dei pubblici uffici.

    :)

    RispondiElimina
  6. Babel, ma chére, i tuoi aggettivi me li riconosco tutti. :)



    Pyperì, morta morta non sono stata mai completamente, solo il giusto. Ecco perchè mi stanno sulle palle i "volontari mortuari". :)



    Lè, bon voyage e, quando dico voyage, mi viene sempre in mente la poesia di Baudelaire. :)



    Ramificazioni, fa male? Forse, ogni tanto sì. :)

    RispondiElimina
  7. [è come un lento circolo senza fine.

    è come un rapido taglio che non sanguina subito,ma piegando si sente...eccome.

    E un riflesso del mio pensiero questa tua...a volte ti sento vicina]

    RispondiElimina
  8. Vicina, dici? Bene, Morfea, abbracciamoci un po'. :)

    RispondiElimina
  9. [abbracciamoci un pò*]

    RispondiElimina
  10. Morfea, l'abbraccio vero è il migliore dei lenimenti possibili, no? :)

    RispondiElimina
  11. Non credo sia questione di essere illusi o no. E questione di spazio e di riconoscerne la dimensione per scegliere al suo interno. Nell'interno di uno spazio ridotto possono starci pure sogni e miracoli come in altri spazi e come in questi seppur illimitati può mancare la capacità di scelta.

    Leggi qui http://laprincipessasulpisello.splinder.com/ il post : l'avventura. NIKKA

    RispondiElimina
  12. [è come ancora...o come un appiglio che infonde coraggio]

    RispondiElimina
  13. Grazie, Nikka. Io quello volevo dire, ma lei lo dice meglio. :)))



    Morfea, in più, uno jolly è, va a sostituire

    ogni cosa che

    serve.

    :)))

    RispondiElimina
  14. "Mi stanno sulle palle i volontari mortuari" mi ha fatto sorridere.



    E pensare: "cacchio, ma io ogni tanto mi sembro un volontario mortuario"



    :)

    RispondiElimina
  15. Sebastià, hai pure i lumini?

    Una collezione di racconti gotici?

    Un teschio per amico?

    (scherzo)

    :))

    RispondiElimina
  16. ecco, allora adesso chiudi gli occhi e senti la mia mano che ti carezza la nuca, dall'alto al basso, leggera.



    e senti le mi labbra dire:"grazie"



    gugl

    RispondiElimina
  17. Gugl, ti giuro, ho sentito tutto.

    Tenera sono, a volte troppo cattiva, ma sono un Uomo. Di coccole ho bisogno.

    Merci.

    :)

    RispondiElimina
  18. se possibile, da oggi ge t'adoro ancora dippù Renatì

    RispondiElimina
  19. Yllo, ci sono cose brutte-belle. Io non ci volevo credere, eppure è così. :)



    Orax, siamo lontane, eppure sullo stesso asse, Nord-Sud. Le geografie mica dormono soltanto sulle carte. Ed io odio le distanze del cuore, sì, è così. :)

    RispondiElimina
  20. Se potessi, ti cullerei per una notte intera, più notti, lunghe. Sarei io a sentirmi un privilegiato.

    RispondiElimina
  21. Esagerato, sei gentile, ma questa cosa qui non ti converrebbe, sono una strega, peggio, ancora di più, una medusa. O forse Melusina.

    :)))

    RispondiElimina
  22. tutto si sceglie, tutto, incluso vivere, c'è gente che ha vite più semplici della tua eppure non vive, non vuole vivere, sopravvive a se stessa, stancamente, inutilmente...

    e poi ci sei tu che sei forza allo stato uro, forza crudele e graffiante che non si arrende...

    RispondiElimina
  23. Renata, chi è Melusina?

    RispondiElimina
  24. marò da quanto tempo :*********

    RispondiElimina
  25. E buongiorno a tutti.

    Negli ultimi tempi spesso ho sognato di percorrere a piedi centinaia di kilometri.

    Ma anche di mangiare gnocchi alla sorrentina e pizza, cosiddetta, Vesuvio.

    Nelle pause di tali situazioni, ho sognato anche storie di sottilissimo erotismo, sottile a tal punto che poi non ricordavo niente.

    In questi ultimi giorni si è invertito il trend: sogno i blog, che leggo leggo leggo, scrivo commenti e rispondo ai commenti.

    Non so cosa voglia dire questa cosa, no. :)

    RispondiElimina
  26. Ecco, Sho, il sopravvivere stancamente è proprio una brutta cosa, brutta assai. :)



    Esagerato, Sebastiano, mi chiedete chi sia Melusina, io cerco di rispondervi: Melusina è una ragazza del Sud, tutt'altro che cattiva, anzi. Io non amo molto la terretatura meridionalista, ma come si fa a non salvare in toto Corrado Alvaro, come?

    Ecco, Melusina è una creatura che vive in un suo racconto, straordinario racconto, Melusina è la vestale di un mondo in decadenza, Melusina forse nemmeno lo sa che, da quel mondo, vorrebbe fuggirsene lontano. E, alla fine, in un modo assai paradossale, in qualche modo, lei se ne andrà. Ho recuperato il racconto in audio, ed è un po' lungo, ma se volete ascoltarlo sta su. :)



    Dean, Lucariè, vero, non ci sentiamo da una vita, marò. :)

    RispondiElimina
  27. Gesùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùù, no, non ci posso credere, marò. In un commento su ho scritto, io proprio, nessun altro, ho scritto "uno jolly", al posto del legittimo "un".

    Qui, signori e signore, c'è la prova oggettiva, concreta che il mio cervello, quatto quatto, se ne andò. :))))

    jesus

    RispondiElimina
  28. sognare i blog è un brutto segno. sognare i gestori dei blog è molto meglio :-)



    gugl

    RispondiElimina
  29. Renatina, prima di partire per un po' di riposo e prima di fiondare il pc in valigia, passo da qui per un saluto e per un bacio. Uhmmmsmac!



    Medusa o melusina, non importa: nessuno osi disturbare il cha cha della medusa più bella e passionale del Regno delle Due Sicilie ;)

    http://www.youtube.com/watch?v=fNo7z0jvvJk&feature=related



    Amici 'nordici', non me ne vogliate, ma guardate lei, la nostra donna-anguria, e prendete appunti, ché su passione/i e affini ha da che insegnare. A tutti! ;)



    Marinella :**************

    p.s. Ti scrivo nei prossimi giorni in privato e con calma... Tu, intanto, con o senza Capossela fai ballare la tua musa, ché ultimamente fa veramente meraviglie.

    RispondiElimina
  30. questo pezzo lascia senza fiato



    come si rimane dopo l'amore



    quando il sudore mischiato al piacere cola e gocciola e ad un soffio d'aria ci fa rabbrividire ancora una volta la pelle



    E tutto appare come è



    La verità, a portata di mano

    e basterebbe alzare un dito per

    farla nostra.



    Mi piace questo tuo modo di raccontare.



    E' il vero della vita che cola

    in queste tue parole e a tanto m'inchino.



    La tua energia è profonda,

    passa ogni schermo



    Grazie Renata. Stammi bene.



    carlo

    RispondiElimina
  31. io sento sempre il mio corpo come un ruolo dal quale prima o poi mi libererò per tornare davvero me stessa

    RispondiElimina
  32. e a culo tante complicatissime complicanze, com'è che si sceglie di più quando chi può scegliere ci vede privi di scelta? Mi crogiolo nella mia imbecillità sterilmente autoerotica.



    Grazie.

    RispondiElimina
  33. a discapito di tutto ogni giorno che passa arricchisce quello precedente

    RispondiElimina
  34. In giorni di assenza, tutta mia, irreale a volte, stranemente energica, sono passato qui. Non ha giocato un'abitudine certo, ho voluto venirci.

    Ho trovato una cosa che mi trapassa. Che mi trapassa. In un modo che uno pensa che viviamo per essere trapassati, da qualcosa, almeno ogni tanto. Non è la prima volta che i tuoi post mi fanno alludere, desiderare, addiruttura stringere nel pugno una vita nuova. E di questo senso di rinnovamento che tu sai dare ti sarò sempre grato. Come un bambino.

    Abbraccio.

    RispondiElimina
  35. Renata, ho ascoltato il racconto di melusina. Grazie, è bellissimo.

    RispondiElimina
  36. Dici, ma sogni anche il mio blog?

    Ma non ne vale la pena! Sognati una bella scenetta erotica con uomini stupendi! :-)

    RispondiElimina
  37. Buon giorno a tutti.

    Stamattina Diciche vuole segnalare un film visto ieri sera: "Il mio amico giardiniere", con Daniel Auteil e Jean-Pierre Darroussin, Francia 2007.

    RispondiElimina
  38. < img src= "http://www.rtsi.ch/prog/images/Trasm/mio_amico_giardiniere-b.jpg">



    Diciche ancora una volta segnala la personale divergenza dalla critica che ha definito qquesto film: una stanca elegia.

    Diciche pensa pure che magari ad essere stanchi saranno proprio i critici, che devono vedere montagne di film e non resta loro nemmeno il tempo per baciare la fidanzata.

    E' la storia di una bella amicizia tra il signor Del Prato ed il signor Del Quadro.

    Volete saperne di più? Bene, vedetelo.

    :)

    RispondiElimina
  39. A Roma si dice di una persona come te che è in grado de inculasse li passeracci!

    ti abbraccico

    RispondiElimina
  40. A Sud, stamattina c'è un vento imperioso e gelido. Così Diciche si mette a canticchiare Casatchok:



    "Casatchok è il ballo della steppa

    Balla, balla e il freddo se ne va

    Casatchok l'inverno passa in fretta

    Come vodka le tue notti infiammerà



    La, la, la..."





    Gugl, sai che spero? Che al sogno ci sia un sequel, nella direzione che dici tu. :)



    Marinella, bon voyage, aspetto tue nuove e gli amici nordici pare siano andati ancora più a Nord. Ma pare che non abbiano tanto tempo per prendere appunti su quanto hai detto. Forse hanno dimenticato a casa la Moleskine. :)



    Carlè, Carlo, cosa ti posso dire,

    se non ringraziarti dal più profondo

    di ogni cosa? :)



    Grace, non maltrattarlo quel tuo corpo-ruolo, non maltrattarlo :)



    Moscowmule, l'autoerotismo, se artistico, quando mai diventa sterile? Merci, à toi. :)



    Onda, a discapito di tutto. :)



    Babel, ti devo raccontare di questa notte. :)



    Esagerato, a te. :)



    Sho, certo che le sogno, ma le dimentico subito. :)



    RispondiElimina
  41. Qwe, guarda caso, a li passeracci, stamattina, ho dato le mollichine. :)))

    RispondiElimina
  42. Yksor, ti avevo saltato, ma tu di' a Yksor che la sua storia è rimasta appesa ed ha bisogno di parole.

    :)

    RispondiElimina
  43. da buon chatwiniano prendo appunti sulla "donna anguria" e i suoi mille pregi, come consiglia Marinella la vagantiva ed auspico l'incontro prediletto, prima o poi.



    gugl

    RispondiElimina
  44. [te sei una ventata di fresco...te te stamattina mi fai sorridere...buondì meraviglia]

    RispondiElimina
  45. Gugl,

    se la Moleskine tu non hai, te la posso dare io. Dopo una travolgente storia d'amore, nel 1936, me ne regalò una Hemingway, in persona. :)



    Morfè, te l'avevo detto che una battuta per farLa ridere l'avrei trovata, no? :)

    RispondiElimina
  46. io invece Hemingway lo conobbi a schio, nel 1918: guidava le ambulanze ma pareva già promettere bene come scrittore. Come amante non so :-)



    gugl

    RispondiElimina
  47. Sì, Gugl,

    sempre nel '36,

    Ernest,

    in un momento di confidenza complice, mi disse

    di aver conosciuto a Schio

    un brillante critico letterario.

    :))

    RispondiElimina
  48. vedi come tutto torna? :-)



    gugl

    RispondiElimina
  49. come disse l'indigeno autraliano: è tutto fatto a forma di wasizaratonga

    che è quello che chiamiamo bumerang



    e wasizaratonga è una cosa che ho inventato ora

    però a me sembra che sia proprio così

    ;-)



    RispondiElimina
  50. dimenticavo: Hemingway lo conobbi a milano, che ci avevo una zia che faceva l'infermiera

    mi invitò alla Isla, anni dopo

    e vi andai

    c'è che litigammo

    per una cosa da nulla

    tipo che mi fumai certe piante che teneva, che poi scoprii erano la sua menta, dopo che gli vuotai l'armadietto dove teneva il ruhm

    era suscettibile

    anche troppo

    e dire che gli avevo offerto il cannino

    ;-)

    RispondiElimina
  51. Ohi Gugl, essì. :)

    Oh, ecco, Ramificazioni, wasizaratonga è indiscutibilmente un neologismo. E poi, Ernest, oltre che suscettibile, come dici tu, era pure un gran bugiardo. Io quando lo conobbi ero una scrittrice assai famosa e gli dissi: Ernestì, non facciamo parola di questa nostra storia. Lui disse sì, poi la gridò a tutti i venti, e dico io, santa peppa, mica si fa così. :)

    RispondiElimina
  52. bellissima questa poesia,

    ha un passo lento

    incede con incostanza



    mi piace mi piace





    nina

    RispondiElimina
  53. Nina, ma chère,

    sorrido.

    E tu sei gentile

    a chiamarla

    "poesia"

    :*

    RispondiElimina
  54. Sos, uè uè, e qua mi si è interrotta la vena creativa.

    In compenso, per eccessiva fame, parlano i succhi gastrici, bleah.

    :)

    RispondiElimina
  55. renèe fai un altro post.

    sono drogato dalle tue parole.

    :-)

    RispondiElimina
  56. Ecco, Anonimo, mo ci manca pure che a casa mia arrivi la Narcotici, che mi rivolta tutto per cercare parole che drogano, virgole-oppio e sintassi-fumo-marocchino. :)

    Il nuovo post non arriva, ecco che invece arriva l'ansia da prestazione. Ma passa subito,sono in vacanza io. :)

    RispondiElimina
  57. ma dici, se li dimentichi non va mica bene!!!

    RispondiElimina
  58. ma quanto è bella quella piccola cicatrice sulla guancia destra della donna nella foto?



    la cicatrice perfetta

    l'ho vista solo ora

    e dire che l'ho guardata a lungo questa fotografia, per vedere di cavarne fuori un inutile perchè

    il perchè che andavo cercando era questo: mi piace, perchè?



    tolto che penso da secoli che i perchè siano palliativi, punti di ancoraggio poco utili



    buongiorno

    se posso dirlo

    RispondiElimina
  59. Sho, non va bene, no. :)



    Ramificazioni, ti devo confessare che la cicatrice mi era sfuggita. Ed hai ragione: è proprio quell'imperfezione che rende la foto bellissima. :)

    RispondiElimina
  60. e grazie, non ci sei stata un'oretta a parlare alla fotografia, tu

    sorrido



    passerò per scemo



    ( riconferme )

    ;-)

    RispondiElimina
  61. No, Ramificazioni, non ci sono stata un'oretta. :)

    RispondiElimina
  62. [ahahahahah...magari mi porto la mia citronette eh?:-P...buondi!]

    RispondiElimina
  63. Morfè, e magari sì. Buondì a toi. I buondì mi piacevano assai, con quei granelli di zucchero, ora, stronza dieta, non li mangio più. :))

    RispondiElimina
  64. [spero che il tuo udito senta i moonspell...grupopino dark:)...perchè sennò o sono i massive attack o sarah brightman...ma se è quest'ultima...splinder sta facendosi la vacanza a copacabana]

    RispondiElimina
  65. [amavo le rotelle della motta...sbav]

    RispondiElimina
  66. Ecco, Morfè, c'era un sacco di gente, ma David Sylvian no. :)))

    RispondiElimina
  67. [non sono io che cambio:°°°°(...adoro i portishead...li vidi in concerto...a firenze:°°°)]

    RispondiElimina
  68. vorrei sapere chi cacchio mi ha inserito in questo blogbabel del cavolo che mo compare sempre all'apertura del mio blog. Toglietemi subito 'sto coso fastidioso, o almeno ditemi come si butta dentro al cesso, oh.

    :)

    RispondiElimina
  69. Sebastiano, ARSENICO, per favore, tu che sei esperto di pc, mi aiuti a togliere questa chiave di accesso al link it.blogbabel.com, che, adesso ho visto su google, pare essere una lista di blog autorevoli del cavolo, alla quale qualcuno, non facendosi gli affaracci suoi, mi ha iscritta?

    Merci, in anticipo.

    :)

    RispondiElimina
  70. Ho appena visto. Dammi il tempo di capire. Il fatto è che non solo sei iscritta ai blog autorevoli (quanti ammiratori hai! :) ma é anche inserito il codice nella tua pagina-blog che chiede quello che chiede (come direbbero Totò e Peppino) E quello chi l'ha inserito e a che punto del codice HTML sta?



    Reperito il codice e tolto dovrebbe terminare l'assillo. Ma questo devi vederlo tu, perchè occorre ID e password del tuo blog.



    Comunque stasera studio meglio il problema.



    Ciao :)

    RispondiElimina
  71. Grazie tante, grazie mille, grazie al quadrato, grazie al cubo, eccì eccì Sebastià.

    :)

    RispondiElimina
  72. E comunque, Sebastià, giuro, io non ho inserito nessun codice. :)

    RispondiElimina
  73. Sebastiano, ehm, è con estremo orgoglio informatico che ti annuncio che, in questo momento,

    ho avuto un'altra illuminAZIONE. :)

    C'era, a sinistra, il link, oggi non visibile, che conduceva ad un libro che stava proprio in quel babel- sito-lì.

    L'ho cancellato dall (o) HTML ed il problema si è risolto.

    Come vedi, per fortuna, nessuno si sogna ancora di considerarmi AUTOREVOLE.

    Merci.

    :))

    RispondiElimina
  74. Ecco, mi superarai come esperta informatica :)



    Io ti considero AUTOREVOLE.



    Notte.



    Sebastià.

    RispondiElimina
  75. Sebastiano, mettiamola così:

    tutto sommato,

    sempre di gran lunga meglio essere autorevoli

    piuttosto che autoritari.

    Distinzione fatta dal mio magico maestro Peppino in quinta elementare,

    che lui diceva sempre: "guagliù, mica ci vuole molto ad essere autoritari, solo un bel po' di cattiveria. L'autorevolelezza, guagliù, beh, no, quella è proprio un'altra cosa".

    :)

    RispondiElimina
  76. E buongiorno, Sebastià.

    :)

    RispondiElimina
  77. Che musica magica questi Radiohead!

    grazie di avermeli fatti conoscere

    un bacio

    RispondiElimina
  78. Prego, mariafrancè, prego. :)

    RispondiElimina