venerdì 12 dicembre 2008

E.T.


(dai, cercando altro, ho ritrovato un frammento di Diciche adolescente... :)  )



foto L. Leen


Ehi, tu, tu che vieni da un altro pianeta, da una galassia lontana lontana, dici che ti ho liberato perché mi sei entrato in sogno…Ti ho visto, ti ho accolto, non ho paura dei mostri, io, nessuna paura. Pensa che anche gli umani aspirano a questo: entrare nel sogno di qualcuno, essere coccolati, sentirsi un po’ importanti. Questa, da noi, si chiama solitudine. Non mi spaventa, so riempirla di tante cose e, se devo urlare, lo faccio da sola, quando nessuno mi sente. Non è buona educazione mostrare agli altri umani i propri esaurimenti. Sono fragili, si spaventano e cominciano a scappare.


Ti dicevo che gli umani vogliono essere solo accolti: a loro piace parlare, parlare, l’importante è metterli al centro, farli sentire come se fossero in un talk -show televisivo. Il dialogo conta poco o niente. E’ troppo faticoso: si parte dall’essere in due e si diventa altro, schiettamente, osservando con stupore, commozione, ma sì, anche leggerezza, tutti quei fantasmi legati alle parole che escono impazziti e si riprendono il loro spazio. Un asilo di fantasmi impazziti. Sono tanti, ti sembra di non riconoscere più nemmeno i tuoi.  Il miracolo, in due, è che quei fantasmi poi si lasciano dolcemente allineare, e ci si sente naturalmente vuoti, tanto che non si ha più paura del silenzio. E’ un miracolo, amico mio straniero, che non si prova tante volte. A dire la verità, mi pare siano secoli che non lo sento più. Anche se mi sembra di essere diventata un grande Orecchio, a furia di ascoltare, in realtà mi sa che sono peggio degli altri: vorrei un posto al centro, nella vita di qualcuno, e non venire sempre dopo, dopo, dopo.


Tu dici che mi devi un favore. Io, ora,  ti chiederò una cosa stravagante: quando non sto bene, non me ne dice di ascoltare, quando mi sento un bozzolo ripiegato o un materasso  vecchio, riparo per i topi, tu fammi sparire proprio. Portami un po’ con te. Ho solo 17 anni. Ci sarà tempo, magari, per ritornare, quando ci accorgeremo che là sotto si sarà creato un po’ di spazio. Anche per me.


 



eugenio finardi, extraterrestre

40 commenti:

  1. jesus, ero pesante già allora.

    :))

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  2. Era già molto lucida, allora.

    ;)

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  3. Pesante non direi proprio, l'ho trovato bellissimo.

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  4. ma grasie, Esagerato,

    ma grasie, Pyperita.,

    :)

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  5. Quanta tenerezza che mi fa - anche ritrovare cose mie, cose di prima di tante altre cose...

    Sono un po' stanca. Ma ti penso, vedi?

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  6. si tenerezza è la parola appropriata, per l'adolescente di allora. Lo stile un pò acerbo non è poi cambiato di molto...mi soffermo per te di ora :))

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  7. E gli adolescenti sanno essere anche crudeli, crudelissimi.

    Proprio ora ho ricevuto una telefonata di ragazzi, miei alunni di scuola, che è stata come una pugnalata alla schiena. Una pugnalata che ha trapassato il cuore. Se non fosse per lo stipendio ( con quello vivo ), davvero questo lavoro, soprattutto in quel tipo di scuola, non lo farei più.

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  8. Costanza,

    Onda,

    oggi i portatori di tenerezza fanno quasi pena. Sfigati, non-vincenti, inadeguati agli stili del vivere aggressivo, lumini che viaggiano nelle Ombre.

    A me non importa nulla.

    Sono con loro.

    Sono una di loro.

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  9. Tu avevi già una tua visione nitida.

    Ti ho letto con tenerezza per quell'adolescente già matura...



    I teneri adolescenti crudeli.

    Dobbiamo essere con loro.

    Essere parte di loro.



    Buone ore, Renata.

    aura

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  10. mi dispiace se ti hannp ferito. Lo so, sono crudeli e spesso egoisti presi dal loro mondo...ma gli adulti non sono da meno per altri versi...ma loro...loro...

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  11. E' un post dolcissimo, bello da leggere e rileggere. Da cullare...

    Un abbraccio grande grande

    Il tuo angelo custode

    (...ultimamente un po' distratto, ma che ti pensa sempre...) :*********

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  12. Buongiorno a tutti.

    Stanotte, non ho quasi dormito.

    Sì, l'effetto delle parole crudeli.

    Ritornerò a scuola dopo Natale.

    E mi devo preparare. Assorbire lo smacco di come si viene percepiti. In una classe, quella classe di miserie morali, di insensibilità radicale, di lingue smozzicate, perfide, di deserto linguistico e mentale, annullare tutto e ricominciare da capo.

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  13. No, Aura, non ho detto questo. Anzi, distinguo nettamente tenerezza e smarrimento tenero dalla crudeltà. Ripeto, sono con i perdenti ipersensibili. Con gli adolescenti crudeli, mi regolerò di conseguenza. :)



    Loro, Onda, fanno più male e lo sai perchè? Perchè, a 16-17 anni, li vedi già perduti, trascinati dalle correnti di questi terribili andazzi politici, ansiosi di salire sui carri dei vincitori, con la violenza, con l'ottusità nera che li acceca totalmente. La confusione, una terribile confusione in testa. E quelli là, lassù, al Governo, invece di investire, tagliano, tagliano ferocemente, perchè fa loro molto comodo governare future masse di idioti, che non sappiano usare nè la parola, nè il cervello.



    Marinella, ma tu no, non sei affatto distratta. :***

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  14. Penso alla tua notte insonne.

    Alla cattiveria, alla meschinità delle persone. Allo loro incapacità di comprensione, di tenerezza, sì. Penso che sono miseri dentro, e tu sei ricca come una principessa delle favole... Ma che qui non è una favola, e si soffre, e vincono loro. E anche che ,pardon my french, debitamente ci si incazza :)))



    Un sorriso, un abbraccio, anzi tanti...



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  15. Grazie, Costanza.

    In genere, prima mi abbatto, poi, reagisco. Se ci si incazza, in fondo, si è ancora vivi.

    Sono sfide del cavolo, ma pur sempre sfide. Il saggio risponderebbe con curiosità, lui direbbe: vediamo cosa riesco a fare per capovolgere le cose, vediamo come va a finire.

    Io sono troppo incasinata per essere anche saggia.

    Ma ci proverò.

    :)

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  16. Un frammento commovente.

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  17. Renata, ce la farai. Hai una testa bellissima ed una straordinaria umanità.

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  18. Esagerato, io le cose che scrivete me le segno tutte tutte.

    :))

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  19. nella tua adolescenza avevi già definito il tuo stile di scrittura.

    e poi guarda cosa ritrovo:

    "si parte dall’essere in due e si diventa altro, schiettamente, osservando con stupore, commozione, ma sì, anche leggerezza, tutti quei fantasmi legati alle parole che escono impazziti e si riprendono il loro spazio."

    il trittico dell'intersoggettività: uno + uno fa tre!

    ti ho già detto una volta cosa penso degli adolescenti: allora da buona e brava insegnante li avevi difesi.

    la crudeltà è il loro stile comunicativo. il sociologismo da mutua dice che "è colpa della società". io ci vedo, invece, solo assenza di etica della responsabilità

    'notte, renèe

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  20. "Anzi, distinguo nettamente tenerezza e smarrimento tenero dalla crudeltà. Ripeto, sono con i perdenti ipersensibili. Con gli adolescenti crudeli, mi regolerò di conseguenza. :)"

    Sono perfettamente d'accordo con quello che scrivi.

    Sono con i perdenti ipersensibili anche io.

    Tu parli di adolescenti crudeli che vogliono essere crudeli e sanno che cosa provocherà la loro crudeltà in alcune persone.



    La crudeltà, negli adolescenti, da che cosa deriva?

    Può derivare da molto.

    Dalla mancanza di "etica della responsabilità" come dice amalteo. A me sembra che la loro crudeltà possa anche essere collegata alla difficoltà della loro età.

    Io ho incontrato adolescenti teneri e smarriti e proprio per questo anche crudeli...senza una cognizione vera della loro crudeltà...

    Questa è la vera differenza analizzando tutto profondamente:

    crudeltà consapevole e, spesso, premeditata o crudeltà inconsapevole...

    Spero di essere stata chiara, Renata!

    Serena notte e buona domenica, cara.

    Ti sorrido

    Aura

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  21. "Sono sfide del cavolo, ma pur sempre sfide."

    Tu combatti le tue sfide, ma tieni sempre presente di non abbandonarti alla rabbia.

    Bisogna essere "saggi", colmi di "freddezza", per poter vincere.

    Tu ci riuscirai.

    In un tuo modo ce la farai. :-)

    Lo sento.

    Aura

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  22. Sì, Amalteo, li ho difesi, forse li difenderei ancora. Nel corso degli anni, ho assistito a molte loro trasformazioni, a molti cambiamenti. Solo che, allora, stavo meglio, potevo metterci davvero tutta la mia energia. Me ne vengono davvero in mente tanti di episodi. Ho insegnato, all'inizio, due anni nella Locride, lontanissima da casa mia. Zona di mafia e morte. In quell'istituto industriale, i ragazzi si portavano a scuola le marmitte. Xenofobi, razzisti, figli di latitanti veri, di tutto, di più. E quei cieli bellissimi, quel mare che non la smettevano mai di esalare quel profumo di morte. Sapevano dove abitavo (casa in cui vivevo da sola, in affitto) . Dall' aprile del primo anno, cominciarono a passare, con i loro motorini, di notte. E mi lasciavano cd e cassette in fogli di carta con pensieri e disegni, tra i tergicristalli della mia macchina. Io la mattina uscivo, e trovavo i loro doni. Forse è proprio in quell'occassione che ho imparato come sia naturale piangere e ridere, contemporaneamente. :)

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  23. Aura, sei stata chiarissima, veramente.

    Temo, per quello che riguarda quella mia benedetta classe (1 su 3, le altre 2 tranquille), di avere a che fare proprio con "crudeltà consapevole".

    La mente già macina per come organizzare il ritorno, dopo Natale.

    Vedremo...

    :)

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  24. conosco quel film c'è di caprio se non ricordo male oltre a depp...mi è piaciuto quando racconti dei ragazzi della locride che ti lasciavano i doni...loro hanno bisogno d'essere compresi più che giudicati

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  25. Onda, proprio quello.:)

    Mon ami, tu sai cosa succede se si riesce ad andare oltre la rabbia: si comincia, per es, a valutare se, pur non volendolo, si sono commessi errori.

    Se sì, porvi riparo. :)

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  26. Ma quella nella foto chi è??





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  27. li osservo e li vedo forti con i deboli. non c'è più nessuno che riesca ad insegnare loro il rispetto alla integrità dell'altro

    'notte

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  28. l'ho visto buon compleanno mr grape.

    mi è piaciuto molto. bavissimi deppe di caprio a prendere il posto, con il loro talento, alle altre generazioni di attori

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  29. si deve essere forti e reagire

    per dare la forza ai più deboli di prendere esempio da noi



    -a mia figlia hanno dato della troia per un mese tutti i giorni, l0'hanno schiaffeggiata, l'hanno minacciata, l'hanno mandata al pronto soccorso

    e alla fine, agli occhi degli altri, la colpevole è lei, lei, perché rininciando al silenzio omertoso, scegliendo di sfidare e di parlare

    ha infranto le regole del gruppo



    ecco, devi tornare ed essere forte anche per lei,

    e per tutti gli altri





    nina





    nina

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  30. Eutrone, una foto di L. Leen. Non sono io, no. :)



    Amalteo, nonostante questo, proprio per questo, come insegnanti che meritino questo nome, bisogna cercare di provarle tutte, ma proprio tutte, per trasformare un po' le cose. Con l'andazzo che gira oggi nelle scuole, la poca cooperazione tra colleghi, l' "idea" prevalente di un efficientismo da scuola-azienda, il tutto risulta estremamente difficile. E nonostante...

    Amalteo, un giorno, sfidando la mia pigrizia, vorrei fare per te una lista di "VISIONI imperdibili". :)





    Nina, se tua figlia è riuscita a reagire alla logica del branco, sicuramente è anche perchè ha una madre come te. Vedi, questi scambi, queste vostre parole sono importanti: mi spingono a non sottrarmi a delle situazioni fisicamente ed emotivamente complicate. Per provare ad esserci, comunque. Grazie.

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  31. Bello leggere renée allo stato embrionale. Finardi con quella canzone accompagnava sulla navicella spaziale pure me :-P NIKKA

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  32. Ammazza....!!!!Che bello...L'idea che ogni età...ogni istante...della propria vita possa essere o diventare in maniera palese o inconscia bagaglio di qualcuno è bellissima...a volte succede che quel momento ti venga riportato indietro...nella stessa maniera in cui tu l'hai donato ti torna a trovare...e ti accoglie come se il tempo...quello che eri abbia conservato quello che sei ora...

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  33. Nikka, Finardi, con quella canzone, creò intere legioni di dischi volanti. :)



    Yllo, davvero, mi contagia il tuo entusiasmo...:)

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  34. sì, renèe

    è per questo che considero "eroi" una parte del mondo degli insegnanti (quelli che hanno le aule con i 15-19enni)

    non c'è una struttura sociale che sostenga il vostro sforzo (parlo solo di quelli di voi che mantengono il compito e aderiscono al ruolo)

    le famiglie hanno rinunciato: preferiscono colludere.

    e, da quanto hai raccontato, nel tuo territorio è ancora più difficile

    sì "eroi"

    prendi nota delle visioni imperdibili. vedrai che primo o poi ti verrà volglia di scriverle qui

    buoni giorni

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  35. Amalteo, abbi fede: prima o poi preparerò la lista, magari motivata, di quelle visioni. Se vuoi, proprio pensata per te.

    Lo so che non credi alle mie promesse.

    Una volta te ne avevo fatta una sul libro di Murakami e non l'ho mai mantenuta.

    Chissà che, prima o poi, non lo riprenda in mano quel benedetto libro...

    :)

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  36. così giovane e già così promettente!!!

    Però mi fa strano leggerti diciassettenne e trovarmi nella buffa situazione di essere più grande di te :-)

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  37. Shoruel, girando, girando, chissà quanti tuoi frammenti adolescenziali potresti ritrovare, pure tu. :)

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  38. Lucariè, al momento, da quassù, ne vedo meno di prima.

    'O facisti 'o bresepio?

    :)

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  39. ma anche senza girare troppo, è che non ero così brava ;-)

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