lunedì 1 dicembre 2008

Inquietudini nomadi.


Non so dove metterle. Le lascio qui.



foto marco delogu


Ci sarà pure un angolo,


un angolo


in cui guardare, senza sentire le fibrillazioni del cuore.


Non voglio un posto al centro, piuttosto un posto piccolo, arieggiato dai venti del sollievo.


Tu mi ripeti di non contrarmi, di non separarmi dal dialogo continuo con l’universo,


ché è meglio, cento volte, cedere alle lusinghe stupide di una bestemmia.


Tu mi dici di urlare, di scegliere le voci più calde, le altre allontanandole senza rimorsi.


Tu mi sussurri di non aspettarmi niente e, nonostante tutto, continuare a cercare


la culla tiepida in cui sentirsi figlia, madre, strega e maga,


vittima invece no.


Tutto si muove, tutto.


Le mie parole. Le tue parole.


La voglia mia di pace.


Il respiro affannato, lacero, risorto.


Le dita di una sola mano.


Contratti e Rese verso nuovi inizi.


E mai si placano le domande-spina.


Su come e quando il giorno finirà,


su come e quando esso comincerà,


se esiste o meno un angolo, un angolo in cui guardare,


senza sentire le fibrillazioni del cuore.


 


 



the verve, Bittersweet Symphony




il valzer di holden

23 commenti:

  1. ...intanto un bacio ed una carezza. Le cose che cerchi possa tu trovarle, ma soprattutto ti sia concessa la gioia appassionata della ricerca. In sè. Della fatica che la rende sale quotidiano.

    Marinella :*****

    p.s. Giornate incasinate: ti penso...

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  2. Non mi chiedo o ti chiedo, da dove nasce questo scritto. Magari lo so, ma non è questo l'importante. La tua inquietudine è mia, è la mia. Questo accomuna, sorella. NIKKA

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  3. Buongiorno a tutti.

    Da premettere che io ero quella che odiava i video youtube...Ora, non faccio altro che aggiungerne.

    E' che, da quando ho letto che Mediaset fa loro la guerra, ecco, mi sono diventati subito simpatici.

    :)

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  4. Marinella, confessa, dai, la tua vera identità: in realtà, sei Hillary Clinton...:))



    Sorelle d'inquietudine. T'immagini, Nikka, insieme che tipo di bomba saremmo? :))

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  5. Renata, che intendi per -fibrillazioni del cuore-?

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  6. Esagerato, in questo caso, nessun riferimento al "sentimentale". E' proprio il cuore che "vede" i pericoli, magari li ingrandisce, poi batte forte. Senza traccia di tachicardia.

    :)

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  7. Una amica blogger dice che il suo cuore è a strati come una cipolla.

    La trovo un'espressione molto bella.

    Buona giornata, Renata.

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  8. Tutto più chiaro, Renata. Ora scappo. Ritorno al lavoro.

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  9. Pyperì, il mio pure è a strati, però come la pasta sfoglia imbottita o la pasta al forno.

    Ricetta della prima:

    Pasta sfoglia;

    besciamella;

    sottilette;

    prosciutto cotto:

    scaglie di zucchina cruda.

    Pasticciare tutto, mettere al forno, non aprire le bollette che, intanto, sono arrivate, fare traning per autoconvincersi di essere una silfide. Poi, mangiare, mangiare, mangiare. Et voila, l'animo si acquieta. :)

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  10. Esagerato, "LAVORO", per me, sta diventando una parola quasi leopardiana: sa di "lontano", "lontano", "lontano"...:)

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  11. [ogni volta leggerti è un riuscire a scavarsi dentro...la notte dorme a volte non la vediamo ma lei dorme]

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  12. Morfè, bentornata. Non ti si vedeva più...:*

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  13. Forse non esiste la direzione in cui lo sguardo non rischi, la fibrillazione di cuore.



    ... e da quando hai imparato che si possono rmpicciolire i vedeo di youtube, così sembrano meno video :)

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  14. Sebastiano, forse no. Però io, ora, un po' di tempo ce l'ho e continuo a cercarla. Casomai, al suo posto, troverò tanti nuovi youtube. :)

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  15. lascia qui queste tue inquietudini nomadi.

    mi appartengono.

    "Tutto si muove, tutto.

    Le mie parole. Le tue parole."

    è così, ma...

    le mie sono ferme per restauro questa sera.

    a presto, Renata cara.

    aura

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  16. Molto indovinati quei due video insieme.

    "Tu mi sussurri di non aspettarmi niente e, nonostante tutto, continuare a cercare

    la culla tiepida in cui sentirsi figlia, madre, strega e maga,

    vittima invece no."

    Come è vero, Renata!

    Aura



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  17. Buona serata, Renata.

    Non riuscivo a trovare il film che avevi visto.

    Ho percorso molta strda per giungere al titolo...

    :)

    Aura

    ________________________

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  18. dove sono gli angoli dove non si fibrilla?

    c'è da qualche parte?

    per il momento ho trovato spigoli si piantano nei fianchi, ma l'angolo c'è da qualche parte!

    magari dall'altra parte?

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  19. Si legge sofferenza, tanta sofferenza.

    Un abbraccio.

    Lorenzo



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  20. mi dici che le tue non sono poesie e poi scrivi:

    "la culla tiepida in cui sentirsi figlia, madre, strega e maga,

    vittima"

    invece che:

    "la culla tiepida in cui sentirsi donna"



    A parte le facezie:

    un cuore che non fibrilla non è vivo, si limita a fingere di esserlo

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  21. Aura, il titolo era sotto. :)



    Magari, Onda, sono nei giochi di parole. :)



    Lorenzo, puoi anche aggiungere tranquillamente la parola "disperazione". :)



    Shoruel, dipende...:)



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  22. "Non voglio un posto al centro, piuttosto un posto piccolo, arieggiato dai venti del sollievo."

    Io riscopro te, Renata, ogni volta che rileggo le tue parole.

    Ti abbraccio

    Aura



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  23. Aura, nelle parole degli altri, spesso ritroviamo qualcosa di noi. :)

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