domenica 31 dicembre 2006

L'étranger



Un dolce amico.


Lui.


Mi ha inviato un


regalo bellissimo.


Questo:


“- Ma allora cosa ami, meraviglioso straniero?-


-         Amo le nuvolele nuvole che passano…


Laggiù…


Le meravigliose nuvole… -”


C. Baudelaire

Ile


An Original Gauguin


Ehi tu…eddà, non ti disperà.


Sai che può succedere, spesso?


Due solitudini, mentre so’ distratte,


si incontrano.


E creano un’i-sola,


verde, lussureggiante,


bellissima.


:)

La solita, invadente, rompiballe. :)



Mi siedo qua.


Rido.


Faccio ridere.


Voglio condividere


 la solitudine


di tutte le persone


che si sentono sole.


Magari non lo sono.


Ma che importanza ha?


:)


 


P.S. DiciChe me devo spostà?


Vabbuò.

BuoniPropositi



1)      …. … …. ….


2)      ????? ??? ?? ??


3)      ,,, ,,,,,, ,,,, ,,,


4)      $$$


5)      **** ******* ****


6)      +++ --- +++++ ----


7)      Sei viva….°°°° ….


8)      Iamme, su…


9)      (…) (…) (…)


10)  e il cuore batte ancò.


Ecco, ho detto tutto quello che dovevo dì.


:))))))


 


Non li so fare gli auguri. Non ci credo. Ma, se avete un sogno grande,


realizzatelo.


Quello più pazzo, più assurdo, più impossibile.

L'anno che verrà.


asian_body_art_10.jpg


"Caro amico ti scrivo così mi distraggo un po',

e siccome sei molto lontano più forte ti scriverò.

Da quando sei partito c'è una grossa novità,

l'anno vecchio è finito ormai

ma qualcosa ancora qui non va.



Si esce poco la sera compreso quando è festa

e c'è chi ha messo dei sacchi di sabbia vicino alla finestra,

e si sta senza parlare per intere settimane,

e a quelli che hanno niente da dire

del tempo ne rimane.



Ma la televisione ha detto che il nuovo anno

porterà una trasformazione

e tutti quanti stiamo già aspettando.

Sarà tre volte Natale e festa tutto il giorno,

ogni Cristo scenderà dalla croce

anche gli uccelli faranno ritorno.



Ci sarà da mangiare e luce tutto l'anno,

anche i muti potranno parlare

mentre i sordi già lo fanno.



E si farà l'amore ognuno come  gli va,

anche i preti potranno sposarsi

ma soltanto a una certa età...

E senza grandi disturbi qualcuno sparirà,

saranno forse i troppo furbi

e i cretini di ogni età.



Vedi caro amico, cosa ti scrivo e ti dico

e come sono contento

di essere qui in questo momento,

vedi, vedi, vedi, vedi,

vedi caro amico cosa si deve inventare

per poterci ridere sopra,

per continuare a sperare.



E se quest'anno poi passasse in un istante,

vedi amico mio

come diventa importante

che in questo istante ci sia anch'io.



L'anno che sta arrivando tra un anno passerà,

io mi sto preparando, è questa la novità"


P.S. La conosciamo tutti, questa vecchia canzò.


:)

sabato 30 dicembre 2006

Va bene così.



foto Salomon Vergara


Puoi farla scorrere l'acqua.


Tranquillamente.


No.


Quelle parole non sono importanti.


Hikmet direbbe


che


quelle parole


"non sono uomini".

Partenze o attese.



Andrew Wyeth, peintre.


Sei lontano.


Posso guardarti,


ma


non


raggiungerti.

Nuages



"Vanno

vengono

ogni tanto si fermano

e quando si fermano

sono nere come il corvo

sembra che ti guardano con malocchio



Certe volte sono bianche

e corrono

e prendono la forma dell’airone

o della pecora

o di qualche altra bestia

ma questo lo vedono meglio i bambini

che giocano a corrergli dietro per tanti metri



Certe volte ti avvisano con rumore

prima di arrivare

e la terra si trema

e gli animali si stanno zitti

certe volte ti avvisano con rumore



Vanno

vengono

ritornano

e magari si fermano tanti giorni

che non vedi più il sole e le stelle

e ti sembra di non conoscere più

il posto dove stai



Vanno

vengono

per una vera

mille sono finte

e si mettono lì tra noi e il cielo

per lasciarci soltanto una voglia di pioggia. "


Fabrizio de André, Le Nuvole

Guy.



“Ciò di cui lo spettacolo può smettere di parlare per tre giorni è uguale a ciò che non esiste. Perché allora parla di qualcos’altro, e quindi è quella la cosa che, a partire da quel momento, in definitiva esiste


Guy Debord, 1988

Così è.



Stanotte, ero troppo circondata


D’amore


Per pensare


Che un uomo indegno


Stava per essere impiccato


Da un altro uomo


Indegno.


L’amore serra le porte.


E si difende.

venerdì 29 dicembre 2006

Entrambi, in antitesi.



- Dimmi, come stai?-


- Ho mal di testa e voglia di invertire i soliti dialoghi,


e di sorridere. -

Viaggi.



Oggi ho 15 anni.


Sto risalendo lo stretto budello della città vecchia,


alla fine del quale c’è il prestigioso Liceum, la mia scuola.


Ma questa parte della città è degradata assà: prostitute, ladruncoli,


e ancora liutai, falegnami, rivenditori di madonne in gesso.


Li incontro anche stamattina e li saluto con gioia:


peppe( è un magnaccia?) mi offre il solito cornetto.


Ho 15 anni e non conosco ancora il termine Estetica,


e tantomeno “Estetica del brutto”.


So solo che mi piace questo percorso e gli occhi sfatti delle donne


che ritornano a casa. Il  loro trucco è davvero pesante, i


loro corpi sono come mandolini carnali e maltrattati.


Si infilano nei passaggi arabi, ma non si nascondono. Perché dovrebbero?


Io continuo a salutare tutti, anche Filomena,


 che studia la matematica del lotto e ha il viso di megera.


E Antonio che apre le finestre e si è fissato con una canzone di Bennato:


“Un giorno credi di essere giusto e di essere un grande uomo,


in un altro ti svegli e devi cominciare da zero…”


Dicono sia agli arresti domiciliari.


In questo mondo, mi perdo.


A scuola arrivo sempre tardi e, come ogni mattina,


mi preparo alla lavata di testa del preside.


Uff


:)

giovedì 28 dicembre 2006

Stanotte.











Caspar David Friedrich


Stanotte abbraccio Friedrich.


E' malinconico, dici?


Chi se ne frega.


Io, da sempre, lo amo.


:)

Mi permetto, ma spero di no.



Se qualcuno di voi, nel suo corpo ha, da anni,


un ospite rompicoglioni che i camici bianchi


definiscono : “grave malattia”,


almeno non consentitegli


di “parlare” al posto vostro.


Sono sempre parole di rabbia.

“Tiepide dichiarazioni”.


(leggete bene bene e riflettete, mumble mumble )



Gandhi ha sottolineato: - Un uomo che dice che farà qualcosa


“nei limiti del possibile” tradisce sia il suo orgoglio


che la sua debolezza, nonostante questo possa sembrare segno di umiltà.


Non c’è traccia di umiltà in un simile atteggiamento mentale.


In sintesi, chi fa tiepide dichiarazioni è allo stesso tempo


arrogante e vile.”


Daisaku Ikeda, Giorno per giorno, Esperia edizioni.


L'amour, s'il vous plait, mais non le quotidien.




Per favore, passami…


Per favore, passami…


Per favore, passami…


Per favore, passami…


Per favore, passami…


E passami sta cacchio di cosa…


:)


P.S. Ma sì, lo so persino io che la "condivisione"


può essere fantastica.



Paul Klee


Echidna rompe ed io gli metto Klee.


So che gli piace.


:)))))))

E...



E in questa notte insonne


mi trasferisco


in un Notturno


di Paul Klee.

mercoledì 27 dicembre 2006

Courage



Coraggio infantile,


ribelle,


sporco,


moccioloso,


in quale oscuro


angolo


o fonema


ti sei nascosto?

Aiuto! Non riesco più a fermarmi.


(Coazione a ripetere) :)



Sono caduta.


Il pensiero più originale si è frantumato.


E l'ho dovuto


anche


ingessare.


:)

Brouette.



Chi di voi è senza contraddiziò,


perfetto,


unico,


inimitabile;


chi di voi non si è mai sentito uno straccio usato


per pulire un water di militari in crisi colitica…


(quel "chi-di-voi") prenda una carriolata di pietre


e mi ci seppellisca.


:)

Ma.


[tableau de J-P Landau]


Jean-Pierre Landau.


Ma potrai ancora


chiamarti Uomo


se ora non “rischi”?

Arrogance.



“Si può discutere con chi sa,


si può discutere con chi non sa,


ma il Buddha stesso non saprebbe discutere


con chi crede di sapere.”


Jean Baudrillard, Taccuini.

Immaginatevi.



Immaginatevi un angusto paese del Sud.


30 anni fa.


 Ho 11 anni e vivo spesso con mia nonna,


e con le sue amiche comari-beghine.


C’è anche una giovane donna,


considerata da tutti un povero relitto.


E’ ai margini.


Un giorno, tra le risate generali, si butta a terra,


alza gli occhi al cielo e pronuncia questa insolita preghiera:


“ Dio mio, perché non mi hai donato un po’ di intelligenza?”


E’ in queste parole che io ho incontrato il Mondo.

Ohi Splinder.


Splinderinooooo,


quando ti rimetterai al lavoro, aggiustami sto blog:


non funziona niente: commenti, musica ecc. ecc.

E facciamo i dotti del cavolo :)



Intelligenza deriva dal verbo latino "Intelligere" , ossia:


creare legami tra una cosa e l'altra.


Questa è l'essenza.


P.S. la gestione "crudele" di tale creazione,


a mio avviso, è la gestione più semplice ( o la più comoda? )

martedì 26 dicembre 2006

J'accuse :)



Ho conosciuto tanti uomini intelligenti:


curiosi, intriganti, esploratori di limiti e confini.


Ma non ho mai creduto in una “crudeltà


dell’intelligenza” (una grandiosa balla ).


Molti di loro sì, che ci credevano.


Li ho conosciuti, dicevo, e


sono diventata filosofo, architetto, manager,


jazzista, cuoco, informatico, rivenditore di stampe ( ecc. ecc. ),


per raggiungerli un po’.


Dopo averli “incontrati”, spesso, mi sono ripresa il mio mondo


e ho cambiato direzione.


Erano troppo “piccoli”: non mi interessavano più.

Solo questo.



Ascoltare e riascoltare


Keith Jarrett  che interpreta Bach .


E


 condividere


 un’ottusa  stanchezza.


Così parlò Renée- Zarathustra :)


08b-greenface-2002.jpg


Non è vigliaccheria.


Non è timidezza,  non è un "senso comune",


non è banale afasia


e neanche inarticolata reattività al brutto.


Il Pudore, quello vero,


è una gemma incastrata


in emozioni-paraventi.

lunedì 25 dicembre 2006

Incipit



E se potessi ritornare piccina,


ora,


cancellerei tutto.


E


il disegnino


lo rifarei


da capo.

Socrate ed io.



Socrate, Santippe e il figlioletto loro.


Siccome le cose, anche se giuste, dette con rabbia


spaventano, ma non arrivano, ai collerici-intransigenti ( come me)


consiglio un bel ripasso del "metodo socratico".


L'essenza della maieutica moderna è questa: tu ascolti tutte le cazzate che si dicono ( segretamente conti all'infinito),


poi, zac, scegli una parola sola, la più perfida, e, con il tono più angelico possibile, la dici.


Funziona, giuro.


:)

La paura.



- Di cosa ha paura oggi Fabrizio de Andrè?-


- Sicuramente della morte , non tanto della mia (...),


quanto della morte che ci sta intorno, lo scarso attaccamento alla vita che noto in molti nostri  simili,


che si ammazzano per motivi molto più futili di quanto non sia il valore della vita.


Io ho paura delle cose che non capisco e questo proprio non mi riesce di capirlo. -


P.S. Anche le parole semplici, sulla bocca di fabrizio, assumevano


un importante tono epico.

Sono.


GRAPHIC ART GALLERY - BRUNO BRUNI - AMANTI


"Sono tra gli uomini amo gli uomini


amo l'azione


amo il pensiero


amo la mia lotta


sei un essere umano nella mia lotta


ti amo."


Nazim Hikmet

Ego.




Ego annuncio vobis:


ieri sera, me so mbriacata. :)


E ho cantato questa canzò:


"C'è la luna sui tetti e c'e' la notte per strada, le ragazze ritornano in tram,


 ci scometto che nevica tra due giorni è natale ci scometto dal freddo che fa.

E da dietro la porta sento uno che sale ma si ferma due piani più giù,

è un peccato davvero ma io già  lo sapevo che comunque non potevi esser tu.

E tu scrivimi scrivimi , se ti viene la voglia e raccontami quello che fai...

Se cammini nel mattino e ti addormenti di sera e se dormi che dormi e che sogni che fai..."


Natale, Francesco De Gregori.

Eternologa o illusa?






Non vivo più scadenzando progetti a lungo termine.


Per me, rientrano immediatamente nella categoria dei sogni.


Ma mi sembra di aver compreso, con il corpo innanzitutto,


una  semplice modalità di  “sopravvivenza non banale”.


Sono diventata ETERNOLOGA.


Quando l’evento bello arriva, io lo dilato, lo dilato,


lo dilato, in modo che in esso si imprima


una particolare “cifra” di eternità.


Una sorta di sospensione spazio-temporale in cui, per es,


un semplice abbraccio diventa un movimento cosmico,


uno sguardo ha l’effetto di un meraviglioso evento naturale, la parola silente


spalanca tutti i notturni di Chopin…


 ecc ecc.


E poi, i fiumi ricominciano a scorrere, il flusso riprende,


le catastrofi avanzano,


Berlusconi e Bush continuano a parlare,


io vengo ricatapultata nella realtà.


Ma, in me, rimane come uno scrigno,


con tutti questi attimi di eterno.


Un mosaico colorato.


E intenso.