venerdì 15 dicembre 2006

Abbiate pazienza, mi rendo conto :)



Le Monadi di Leibniz: “…delle specie di atomi spirituali, eterne, non scomponibili, individuali, seguono delle leggi proprie, non interagiscono, ma ognuna di esse riflette l'intero universo in un'armonia prestabilita.”


Le monadi umane sono diverse.


Non è detto che si intuiscano subito: si vestono con abiti normali,


vanno in ufficio, parlano, ridono, sembrano aderire


perfettamente alla realtà.


Se però le guardi negli occhi, con attenzione,


se sei acuto, vedi in loro un “nonsoche” di sfuggente,


come un "altrove" radicato che, nell’essenza, a quelle realtà le sottrae.


Il “luogo” da loro preferito è una panchina.


E’ là che generalmente cercano il miracolo di un incontro vero.


Le monadi umane non rifiutano davvero l’interazione.


Se vuoi avvicinarle, siediti.


Non parlare, è meglio. Sulla panchina, esse non accettano convenzioni.


Nessun imbarazzo: il linguaggio vero, prima o poi, verrà ...


Saranno loro a portartelo.


:)

3 commenti:

  1. he.. mica male, ste monadi..

    un Abraccio.. Forte ))

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  2. Quando un utente anonimo mi abbraccia, io, anonimamente, sono contenta.

    :)))

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  3. questo post è meraviglioso ... l'altrove renée .... brahms per me lui è la condesnazione dell'altrove ... poi adesso che mi viene in mentge mi sembra ceh sull'altrove si sono incrociate le nostre prime parole :)

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