una cosa che non centra tanto con quello che hai scritto tu ma un po sì, una cosa scritta da un mio amico :)
Un Blog può dunque essere considerato una Wunderkammer. Ciò significa che la genealogia dei weblogs ricondurrebbe non al mondo delle lettere ma alle prime esperienze museali –ai Gabinetti delle Meraviglie o Wunderkammer, che caratterizzavano gli orizzonti scientifici della prima modernità: una casuale collezione di stranezze raccolte da gentiluomini eruditi. Piume di struzzo, rare conchiglie, coralli intagliati dell’oceano Pacifico, una sirena mummificata: la Wunderkammer esibiva promiscui accostamenti tra fatti e leggende (…). In modo simile i weblogs riflettono il nostro tentativo di assimilare la complessità del mondo immateriale dopo la “scoperta” della Rete.
La citazione che avete appena letto è tratta da un articolo di Julian Debbel, Portrait of the blogger as a young man, incluso nell’altrimenti non indispensabile raccolta We’ve got blog (Cambridge, Mass., Perseus Publishing, 2002). L’immagine della Wunderkammer è stimolante e pertinente, permette di superare le secche teoriche in cui ci si viene a trovare considerando il blog solo un’evoluzione del diario intimo. Siamo in effetti parte di un immensa Esposizione Universale virtuale in perenne aggiornamento che contiene, sì, diari, esperienze personali e ricordi (simili, per chi non li ha vissuti, ma solo letti, ad antiche leggende di terre lontane: chimere e ippogrifi, cinocefali e grifoni), ma anche foto, immagini modificate al computer, musica, disegni. Una galleria promiscua di bizzarrie accatastate accanto a “oggetti” quotidiani.
Dopotutto la scienza e la conoscenza, come l’amore, iniziano con un istante di stupore.
... ...
RispondiElimina(a volte i commenti diventano semplici puntini, sassolini ... che non indicano una strada stavolta ma la seguono ... una strada di meraviglia )
una cosa che non centra tanto con quello che hai scritto tu ma un po sì, una cosa scritta da un mio amico :)
RispondiEliminaUn Blog può dunque essere considerato una Wunderkammer. Ciò significa che la genealogia dei weblogs ricondurrebbe non al mondo delle lettere ma alle prime esperienze museali –ai Gabinetti delle Meraviglie o Wunderkammer, che caratterizzavano gli orizzonti scientifici della prima modernità: una casuale collezione di stranezze raccolte da gentiluomini eruditi. Piume di struzzo, rare conchiglie, coralli intagliati dell’oceano Pacifico, una sirena mummificata: la Wunderkammer esibiva promiscui accostamenti tra fatti e leggende (…). In modo simile i weblogs riflettono il nostro tentativo di assimilare la complessità del mondo immateriale dopo la “scoperta” della Rete.
La citazione che avete appena letto è tratta da un articolo di Julian Debbel, Portrait of the blogger as a young man, incluso nell’altrimenti non indispensabile raccolta We’ve got blog (Cambridge, Mass., Perseus Publishing, 2002). L’immagine della Wunderkammer è stimolante e pertinente, permette di superare le secche teoriche in cui ci si viene a trovare considerando il blog solo un’evoluzione del diario intimo. Siamo in effetti parte di un immensa Esposizione Universale virtuale in perenne aggiornamento che contiene, sì, diari, esperienze personali e ricordi (simili, per chi non li ha vissuti, ma solo letti, ad antiche leggende di terre lontane: chimere e ippogrifi, cinocefali e grifoni), ma anche foto, immagini modificate al computer, musica, disegni. Una galleria promiscua di bizzarrie accatastate accanto a “oggetti” quotidiani.
Dopotutto la scienza e la conoscenza, come l’amore, iniziano con un istante di stupore.
Aarkel, semplicemente, ti ringrazio.
RispondiElimina:)
renée
l'arbre de la vie...
RispondiEliminamagnifica canzone di Maxime Le Forrestier...
Arciere, mo la scarico questa canzone...
RispondiElimina:)