Delirio semplice senza capo né coda.
Illa dixit: constatare lucidamente non basta.
E’ questa la strada più semplice per scivolare
in un impotente e fastidioso lamento.
Non ce ne sono già troppe di litanie?
La sfida vera è immaginare, rischiare faccia e c…
ora, adesso, non dopo,
non domani,
dei veri “tentativi di cambiamento”.
Tanti pezzetti di uomini che vogliono cambiare,
forse, chissà, sono
già Rivoluzione.
Che può succedere?
Un’accumulazione di sconfitte?
E che fa?
P.S. troppi, troppi disorganici lamenti in giro…
Non se ne può più, davvero.
Attenzione, i “Rivoluzionari di sola facciata”
si aggirano, dappertutto, come vampiri…
Hanno una bella dialettica, ma voi,
se vogliono trascinarvi nella depressione più cupa,
non li ascoltate e mandateli a f…...
Chiaro?
:)

TEMPI DI DELIRI
RispondiEliminaCara Renée
Renée cara
coincide il tuo delirio
per altro sempre coerente con il tuo modo
di
ESSERE
PensarE
dire(che)
fARe
baciare
:)
con la proposta che mi han fatto
due cari amici cari due
di occuparmi della lettura in pubblico
di un
"delirio... (omissis)"
(trattasi della presentazione di un fumetto artistico
di cui essi due han partorito, uno il testo, l'altro la parte grafica);
io
mi/TI/vi
domando
:
è consigliabile,
di un alcunché avente per esplicito nel titolo trattarsi di un delirio,
darne lettura
oppure sarebbe più appropriato
D e L i r a r L o ? ! ?
Meglio delirarlo, ovvio, Nandrunn. :)
RispondiEliminaDov'eri sparito?
saluti cari
renée
E' vero ne ho conosciuto in tutti gli aspetti della mia vita di "Rivoluzionari di facciata",
RispondiEliminadi quelli che raccontano solo il passato, di
quella "loro" rivoluzione che continuano a portarsi dietro e mostrare quando l'occasione lo richiede, quella perla magica incastonata da qualche parte nel loro cervello che li fa piangere o ridere, sempre a seconda di quello che il momento contingente richiede. Li fa anche scrivere poesie e versare lacrime su antichi compagni/e d'avventura, e poi la loro vita è diventata più piatta del borghese piatto della domenica.
Ottò, e quelli attuali sono ancora più pericolosi.
RispondiEliminaMi viene in mente un po' quello che diceva Pasolini, attaccato e bistrattato allora.
E le sue parole sono ancora valide.
abbracci
renée
la grande arte
RispondiEliminaè un mestiere piccolo.
così.
e forse la più grande delle rivoluzioni
è quella che ognuno può fare
nel suo piccolo mondo.
chissà.
"Solounaparola", sottoscrivo.
RispondiElimina:)
renée
Piccole le ambizioni, modesti in genere gli esiti. Smisurati gli obiettivi, a volte strepitosi i risultati. Da lì non si esce, sorry
RispondiEliminaGh7, n. 218 sorrisi.
RispondiEliminaper te.
sorry.
renée
A che numerologia ostrogota fai riferimento, mandandomene 218 invece che, per esempio 443 o 29? So sorry, y no
RispondiEliminaAla numerologia ostrogota che mi ha insegnato mio zio, matematico le cui ripetizioni erano terribili.
RispondiElimina218, in tale numerologia, era un numero importante.
Non so perchè. Magari glielo chiedo.
:)
Se quello è Basquiat
RispondiEliminae qua si parla
di quello di cui si parla
io spargo baci.
Eutro, qua si parla o si tenta solo di parlare. Le parole vorrei fossero azioni, ma quanto lo desiderei...
RispondiEliminaBonnenuit
Renée
chi ce capisce qualcosa è bravo ...
RispondiEliminaciao a tutti io vado in vacanza che me se stanno a ingroviglià i pensieri
m'è partito il commento prima de finir veh.... nu ci ho capit na mazz tra le galassie eutroniche de ieri, l'amur qua e là e qua la rivolutione interior ... mah .. vatte a capir ...
RispondiEliminamo vi saluto come preannunciato ...
c.k. :-)) ciao
RispondiElimina:)
Pardon Reneé ma è possibile che una constatazione lucida non basti perché la rivelazione e la condivisione di qualunque forma di coscienza individuale ha una forma di sacralità che mai può essere enunciata pubblicamente come in un palcoscenico se non prima adempiuta in un’intima esplicazione e compartecipazione…. perciò mi auguro stia cercando di avvenire in privato ed ha tutta la sua ragione di proteggersi come delicato germoglio e con i tempi che le necessitano … perché in tal modo lascia libertà di essere e questo è l’ amore che costruisce, non lo è né l’immaginazione né la sfida né il rischio ma solo la semplicità di ciò che si è con il “ruolo” che si ha :… coraggio…. !!!”
RispondiElimina….almeno io la vedo così …
Ciao C.K. :-)