mercoledì 10 gennaio 2007

Delirio semplice senza capocoda.


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Illa dixit: constatare lucidamente non basta.


E’ questa la strada più semplice per scivolare


 in un impotente e fastidioso lamento.


Non ce ne sono già troppe di litanie?


La sfida vera è immaginare, rischiare faccia e c…


 ora, adesso, non dopo,


non domani,


 dei veri  “tentativi di cambiamento”.


Tanti pezzetti di uomini che vogliono cambiare,


forse, chissà, sono


già Rivoluzione.


Che può succedere?


Un’accumulazione di sconfitte?


E che fa?


P.S. troppi, troppi disorganici lamenti in giro…


Non se ne può più, davvero.


Attenzione, i “Rivoluzionari di sola facciata”


 si aggirano, dappertutto, come vampiri…


Hanno una bella dialettica, ma voi,


se vogliono trascinarvi nella depressione più cupa,


 non li ascoltate e mandateli a f…...


Chiaro?


:)


 

16 commenti:

  1. TEMPI DI DELIRI

    Cara Renée



    Renée cara

    coincide il tuo delirio

    per altro sempre coerente con il tuo modo

    di

    ESSERE

    PensarE

    dire(che)

    fARe

    baciare

    :)

    con la proposta che mi han fatto

    due cari amici cari due

    di occuparmi della lettura in pubblico

    di un

    "delirio... (omissis)"

    (trattasi della presentazione di un fumetto artistico

    di cui essi due han partorito, uno il testo, l'altro la parte grafica);

    io

    mi/TI/vi

    domando

    :

    è consigliabile,

    di un alcunché avente per esplicito nel titolo trattarsi di un delirio,

    darne lettura

    oppure sarebbe più appropriato

    D e L i r a r L o ? ! ?

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  2. Meglio delirarlo, ovvio, Nandrunn. :)

    Dov'eri sparito?

    saluti cari

    renée

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  3. E' vero ne ho conosciuto in tutti gli aspetti della mia vita di "Rivoluzionari di facciata",

    di quelli che raccontano solo il passato, di

    quella "loro" rivoluzione che continuano a portarsi dietro e mostrare quando l'occasione lo richiede, quella perla magica incastonata da qualche parte nel loro cervello che li fa piangere o ridere, sempre a seconda di quello che il momento contingente richiede. Li fa anche scrivere poesie e versare lacrime su antichi compagni/e d'avventura, e poi la loro vita è diventata più piatta del borghese piatto della domenica.

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  4. Ottò, e quelli attuali sono ancora più pericolosi.

    Mi viene in mente un po' quello che diceva Pasolini, attaccato e bistrattato allora.

    E le sue parole sono ancora valide.

    abbracci

    renée

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  5. la grande arte

    è un mestiere piccolo.



    così.



    e forse la più grande delle rivoluzioni

    è quella che ognuno può fare

    nel suo piccolo mondo.



    chissà.

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  6. "Solounaparola", sottoscrivo.

    :)

    renée

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  7. Piccole le ambizioni, modesti in genere gli esiti. Smisurati gli obiettivi, a volte strepitosi i risultati. Da lì non si esce, sorry

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  8. Gh7, n. 218 sorrisi.

    per te.

    sorry.

    renée

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  9. A che numerologia ostrogota fai riferimento, mandandomene 218 invece che, per esempio 443 o 29? So sorry, y no

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  10. Ala numerologia ostrogota che mi ha insegnato mio zio, matematico le cui ripetizioni erano terribili.

    218, in tale numerologia, era un numero importante.

    Non so perchè. Magari glielo chiedo.

    :)

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  11. Se quello è Basquiat

    e qua si parla

    di quello di cui si parla

    io spargo baci.

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  12. Eutro, qua si parla o si tenta solo di parlare. Le parole vorrei fossero azioni, ma quanto lo desiderei...

    Bonnenuit

    Renée

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  13. chi ce capisce qualcosa è bravo ...

    ciao a tutti io vado in vacanza che me se stanno a ingroviglià i pensieri

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  14. m'è partito il commento prima de finir veh.... nu ci ho capit na mazz tra le galassie eutroniche de ieri, l'amur qua e là e qua la rivolutione interior ... mah .. vatte a capir ...

    mo vi saluto come preannunciato ...

    c.k. :-)) ciao

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  15. Pardon Reneé ma è possibile che una constatazione lucida non basti perché la rivelazione e la condivisione di qualunque forma di coscienza individuale ha una forma di sacralità che mai può essere enunciata pubblicamente come in un palcoscenico se non prima adempiuta in un’intima esplicazione e compartecipazione…. perciò mi auguro stia cercando di avvenire in privato ed ha tutta la sua ragione di proteggersi come delicato germoglio e con i tempi che le necessitano … perché in tal modo lascia libertà di essere e questo è l’ amore che costruisce, non lo è né l’immaginazione né la sfida né il rischio ma solo la semplicità di ciò che si è con il “ruolo” che si ha :… coraggio…. !!!”

    ….almeno io la vedo così …



    Ciao C.K. :-)

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