Oggetti poetici



L'Acchiappasogni.
Pare che gli indiani d'America lo utilizzassero
sulla culla dei bambini. La retina centrale
serviva per filtrare i sogni: separando quelli buoni
da quelli maligni, allontanando gli incubi.
Bello bello.
:)
Un acchiappapensieri non c'è?
Dottor Freud, aspettavo giusto lei.
RispondiEliminaUna consulenza urgente.
E' in vacanza?
La raggiungo. Questione di poco: due o tre nevrosi nuove, niente di che...
:)
merci pour le cadeau.
renée
da ragazzo, mi piaceva suonare lo scacciapensieri...faceva dleng dleng, poi mi tagliaii la lingua con la lamella e l'ho buttato via...:(
RispondiEliminamachoviledo, anche quello è un grandioso oggetto poetico.
RispondiEliminaDammi un po' di tempo per le spiegazioni informatiche.
Giuro, te le darò.
:)
renée
Un acchiappapensieri funziona se si è in due.
RispondiEliminal'acchiappapensieri è un cuore generoso
RispondiEliminaHo un acchiappasogni appeso sopra il mio letto :-)
RispondiEliminaTarlo
Tarlo, allora tu stai a posto. Molto gradite definizioni di "acchiappapensieri", come quelle di arsenico e aarkel.
RispondiElimina:)
giorno
befana-renée
Evidentemente i miei non lo sapevano e hanno fatto un pò di casino coi filtri...
RispondiElimina:-)
Già Echì. Tu non sei "il tuo incubo peggiore" ?
RispondiElimina:)
Il mio e degli altri...
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