martedì 16 gennaio 2007


Serve a qualcosa, la Poesia?



C’è un luogo comune sulla scrittura poetica:


più cupa è e più emerge l’animo sensibile.


Ma chi l’ha detto, ma fatemi il favore…


Può essere così, a volte; spesso è invece un vuoto


Esercizio di stile, le cui parole giocano


 con una finta Morte e con una finta Vita.


Uccidendo entrambe, vanificando il potere


straordinario della poesia "vera": recepire il mondo


nella sua essenza variegata, densa,


SBOTTONATA,


al di là degli argini


della “cosa già data”.


E prendete questo inizio di poesia


di Sandro Penna:


“La vita... è ricordarsi di un risveglio

triste in un treno all'alba”.


E’ semplice, non ci sono teschi, né vermi che divorano, ma quando lo leggi


ti risenti Uomo, e ti ricordi di quel treno che pare non avere direzione,


del passaggio dai sogni dondolanti all’umido Reale,


lì, in un vagone, con i capelli arruffati,


la bocca impastata, l’imbarazzo del vicino che ti è estraneo,


la voglia urgente di caffè,


e il mare, e il mare oltre il finestrino, che sembra riemergere


da quella  prima volta che lo hai veduto, bambino, su una spiaggia...


“ e ti sovvien l’Eterno


E le morte stagioni


E la presente e viva


E il suon di lei


(...)


E il naufragar ti è dolce


In questo mare”.


(Leopardi Giacomino)


27 commenti:

  1. Il mare oltre il finestrino è ogni volta un'emozione di occhi e cuore. Io mi sono scoperta a scegliere il lato dove sedermi nella carrozza solo per trovarmelo davanti all'improvviso :-)

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  2. E' bella la poesia di Penna, no?

    Dici la verità: semplice e bella...

    :)

    besos

    renée

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  3. E' splendida!!! mi piace assai ....

    *__^

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  4. Viola, cercala, se non l'hai già letta...

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  5. Comincio appena ad apprezzare Sandro Penna.

    E poi mi piace tornare a rileggerti:-)

    Un bacio.

    C.

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  6. d'accordo! che altro dire? E poi, bella la poesia di Penna...sono andato a leggerla tutta...che semplicità nel cogliere il senso del vero...e Leopardi!? Che altro dire!?

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  7. Onda,

    Clara,

    volevo,

    desideravo che si ricordasse un po'

    anche la bellezza della poesia "apparentemente semplice",

    bella,

    ed incisiva,

    come quella di

    Sandro Penna.

    Bonne nuit

    renée

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  8. certo la meravigliosa semplicità di chi non ha bisogno di orpelli o parole roboanti o il "barocco mortuario", tanto caro ad alcuni...bonne nuit a vous, il est tard

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  9. La poesia è anche:

    Let us go then, you and I

    when the evening is spread out aganst the sky

    like a patient etherised upon a table

    Let us go

    through certain half-deserted streets



    (la poesia del '900 inizia lì e finisce, probabilmente, coi Four Quartets. Il resto è a volte memorabile, non più alto né più denso, però)

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  10. Ondalunga,

    Gh7,

    è un casino discutere di notte, o

    al mattino presto, di poesia, vè?

    :)))))))))))

    Bonjour à vous...

    Et

    bonjour à tous.

    renée

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  11. Già, la poesia, al mattino dopo i sogni.

    Sai cosa? Proprio in questi giorni pensavo che esistono, poche, persone che riescono più a viverla che a scriverla, la poesia, anche quella cupa, di cui tu parli, anche il disincanto e l'apparentemente triviale di Alfred Prufrock. C'è un modo di vivere e affrontare la vita che è poesia...e la poesia, si sa, è poco letta. Buon dì!

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  12. Dimenticavo, anche nella semplicità...

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  13. Mais oui, Ottobre: Une vie poetique

    comme une oeuvre simple d'art...

    :)

    bonjour

    renée

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  14. più cupa è e più emerge l’animo sensibile.

    Ma chi l’ha detto, ma fatemi il favore…



    Il bello (brutto) è che trattasi di luogo comune che gira molto anche in altre Arti normalmente procurando grandi sonnecchiamenti e noiosità.



    bonjour Tessoro.

    :-))

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  15. Bonne journée a toi, Cucciolo 52.

    :)

    Eutro, la Noia deprimente si aggira dappertutto...

    Stai attentoooooooooooo: si appiccica.

    :))))

    bonjour

    renée

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  16. ma così mi distruggi più della metà dei bloggers che ci sono qui dentro...

    sei impietosa, davvero!



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  17. Ledeserteur, a quello un po', impietosamente, ci ho pensato.

    :))))

    bonjour

    renée

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  18. renée certo non è vero che un pensiero sia poetico perchè cupo, ma il ripiegamento dell'io è un modo di essere, a volte drammatico, non so se solo dei nostri tempi o di sempre, certo dei nostri tempi

    ricordo la quarta di copertina di un libro che ho letto tanti anni fa era treno di panna di de carlo e la quarta di copertina era di calvino (sbaglio? non è che calvino è morto prima della nascita di de carlo e io faccio una gaffe di storia della letteratura italiana?) e diceva: mi piace de carlo perchè noi non sappiamo nulla dei pensieri del protagonista e lo seguiamo nella sua scompaginata esistenza di un italiano a los angeles, de carlo non indugia sull'io depresso come tutti gli scrittori dell'oggi"

    però io credo che alla fine in questa posizione come nella tua ci sia un pregiudizio idelogico "l'io depresso esiste" come esistono le sedie e i cieli al tramonto. E' - letteralmente - una "cosa": come su ogni cosa si può scriverne da poeti o da scribacchini

    quanto ai blog è ovvio che sono un fatto "sociale" più che "letterario" sono espressione di un bisogno e solo pochi della moltitudine dei bloggers "pretendono" di avere una dignità artistica ... i più cercano una breccia alla propria solitudine

    io ho sempre vissuto il mio come un luogo dove i miei pensieri vanno in cortocircuito con quelli di chi mi legge ...

    'giorno renée

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  19. hadlik, io non ce l'ho con "l'io depresso" di nessuno, tantomeno dei bloggers. Che si scriva, in qualunque modo e sempre, che si scriva. Questo ho cercato di insegnare ( e cercherò ancora) di insegnare ai miei ragazzi.

    Posso comunque ribadire che l'autompiacimento dell'io depresso, alla lunga, mi annoia, mi tedia e mi fa venire le allergie.

    :)))ahò, accussì è.

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  20. Buongiorno Diciche :-)

    non apro più molto il pc in questi giorni e ieri sera lessi qui da te questo bel post ed ho riflettuto con il diario serale con il quale, nel mio silenzio , sto colloquiando da qualche giorno.

    Chi sarà mai quel senti-mento mentore del senso, costruttore di desideri.

    Desiderio : fuoco di senso, proiettato più in là!

    Per questo desiderio cerchiamo sempre l’orizzonte futuro o gli orizzonti perduti e non li raggiungiamo mai … è appassionante quel fuoco di brama del perso ricordo passato o del domani sperato che si vorrebbero possedere. Quanto si perde della reale poesia della vita che risiede nel momento presente e all’interno stesso del nostro sentire, baluginare fulmineo di attimi ….come ieri quando correvo in macchina fra alberi cavalieri posti al ciglio della strada posti a saluto del passante distratto ….

    Era una bellissima giornata,sai, con un sole azzurrissimo e mentre su una strada cittadina e caotica correvo con l'auto, una fila di faggi spogli mi salutava come fossero cavalieri .... lo sembravano veramente eh , avrei voluto abbracciarli e subito dopo sono passata sotto un tunnel di alberi, non so forse tigli, spogli, ma sentivo la loro presenza viva anche senza il loro rigoglio ... così mi sembrava di volare in un altro paesaggio in un altro mondo silenzioso e in silenzio . E' stato bellissimo ed è stato amorevole ... un sogno vero ...

    :-)).... e sai ho pensato che forse i sogni veri, quelli che contano davvero, sono proprio questi :-))

    Un affettuoso saluto

    C.K. :-))

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  21. Molto bello, ckcris, molto bello.

    ..."e sai ho pensato che forse i sogni veri, quelli che contano davvero, sono proprio questi :-))

    ckcris"

    Come darti torto? Non c'è nulla che possa valere più di un'emozione vissuta, neanche le parole più belle.

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  22. Una poesia di alda merini.



    Io non ho bisogno di denaro.



    Ho bisogno di sentimenti,



    di parole, di parole scelte sapientemente,



    di fiori detti pensieri,



    di rose dette presenze,



    di sogni che abitino gli alberi,



    di canzoni che facciano danzare le statue,



    di stelle che mormorino all'orecchio degli amanti....



    Ho bisogno di poesia,



    questa magia che brucia la pesantezza delle parole,



    che risveglia le emozioni e dà colori nuovi

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  23. Stella, merci.

    In questo "luogo", Alda Merini è sempre ben accetta...

    :)

    saluti cari

    renée

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  24. Che altro dire sulla poesia.....c'illumina di immenso! ( mi perdoni Ungaretti )

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  25. Chi può negare, Stormo, che, per quanto a scuola lo facciano odià, alcune "musiche" di Ungaretti rimangono immemorabili...?

    Di lui, personalmente, amo molto: "Sono una creatura".

    bonjour

    renée

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  26. Ne convengo ...

    saluti cari

    Cenni :-))

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  27. Salve "Cenni" : conciso e di poche parole.

    :)

    saluti cari

    renée

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