Serve a qualcosa, la Poesia?

C’è un luogo comune sulla scrittura poetica:
più cupa è e più emerge l’animo sensibile.
Ma chi l’ha detto, ma fatemi il favore…
Può essere così, a volte; spesso è invece un vuoto
Esercizio di stile, le cui parole giocano
con una finta Morte e con una finta Vita.
Uccidendo entrambe, vanificando il potere
straordinario della poesia "vera": recepire il mondo
nella sua essenza variegata, densa,
SBOTTONATA,
al di là degli argini
della “cosa già data”.
E prendete questo inizio di poesia
di Sandro Penna:
“La vita... è ricordarsi di un risveglio
triste in un treno all'alba”.
E’ semplice, non ci sono teschi, né vermi che divorano, ma quando lo leggi
ti risenti Uomo, e ti ricordi di quel treno che pare non avere direzione,
del passaggio dai sogni dondolanti all’umido Reale,
lì, in un vagone, con i capelli arruffati,
la bocca impastata, l’imbarazzo del vicino che ti è estraneo,
la voglia urgente di caffè,
e il mare, e il mare oltre il finestrino, che sembra riemergere
da quella prima volta che lo hai veduto, bambino, su una spiaggia...
“ e ti sovvien l’Eterno
E le morte stagioni
E la presente e viva
E il suon di lei
(...)
E il naufragar ti è dolce
In questo mare”.
(Leopardi Giacomino)
Il mare oltre il finestrino è ogni volta un'emozione di occhi e cuore. Io mi sono scoperta a scegliere il lato dove sedermi nella carrozza solo per trovarmelo davanti all'improvviso :-)
RispondiEliminaE' bella la poesia di Penna, no?
RispondiEliminaDici la verità: semplice e bella...
:)
besos
renée
E' splendida!!! mi piace assai ....
RispondiElimina*__^
Viola, cercala, se non l'hai già letta...
RispondiEliminaComincio appena ad apprezzare Sandro Penna.
RispondiEliminaE poi mi piace tornare a rileggerti:-)
Un bacio.
C.
d'accordo! che altro dire? E poi, bella la poesia di Penna...sono andato a leggerla tutta...che semplicità nel cogliere il senso del vero...e Leopardi!? Che altro dire!?
RispondiEliminaOnda,
RispondiEliminaClara,
volevo,
desideravo che si ricordasse un po'
anche la bellezza della poesia "apparentemente semplice",
bella,
ed incisiva,
come quella di
Sandro Penna.
Bonne nuit
renée
certo la meravigliosa semplicità di chi non ha bisogno di orpelli o parole roboanti o il "barocco mortuario", tanto caro ad alcuni...bonne nuit a vous, il est tard
RispondiEliminaLa poesia è anche:
RispondiEliminaLet us go then, you and I
when the evening is spread out aganst the sky
like a patient etherised upon a table
Let us go
through certain half-deserted streets
(la poesia del '900 inizia lì e finisce, probabilmente, coi Four Quartets. Il resto è a volte memorabile, non più alto né più denso, però)
Ondalunga,
RispondiEliminaGh7,
è un casino discutere di notte, o
al mattino presto, di poesia, vè?
:)))))))))))
Bonjour à vous...
Et
bonjour à tous.
renée
Già, la poesia, al mattino dopo i sogni.
RispondiEliminaSai cosa? Proprio in questi giorni pensavo che esistono, poche, persone che riescono più a viverla che a scriverla, la poesia, anche quella cupa, di cui tu parli, anche il disincanto e l'apparentemente triviale di Alfred Prufrock. C'è un modo di vivere e affrontare la vita che è poesia...e la poesia, si sa, è poco letta. Buon dì!
Dimenticavo, anche nella semplicità...
RispondiEliminaMais oui, Ottobre: Une vie poetique
RispondiEliminacomme une oeuvre simple d'art...
:)
bonjour
renée
più cupa è e più emerge l’animo sensibile.
RispondiEliminaMa chi l’ha detto, ma fatemi il favore…
Il bello (brutto) è che trattasi di luogo comune che gira molto anche in altre Arti normalmente procurando grandi sonnecchiamenti e noiosità.
bonjour Tessoro.
:-))
Bonne journée a toi, Cucciolo 52.
RispondiElimina:)
Eutro, la Noia deprimente si aggira dappertutto...
Stai attentoooooooooooo: si appiccica.
:))))
bonjour
renée
ma così mi distruggi più della metà dei bloggers che ci sono qui dentro...
RispondiEliminasei impietosa, davvero!
Ledeserteur, a quello un po', impietosamente, ci ho pensato.
RispondiElimina:))))
bonjour
renée
renée certo non è vero che un pensiero sia poetico perchè cupo, ma il ripiegamento dell'io è un modo di essere, a volte drammatico, non so se solo dei nostri tempi o di sempre, certo dei nostri tempi
RispondiEliminaricordo la quarta di copertina di un libro che ho letto tanti anni fa era treno di panna di de carlo e la quarta di copertina era di calvino (sbaglio? non è che calvino è morto prima della nascita di de carlo e io faccio una gaffe di storia della letteratura italiana?) e diceva: mi piace de carlo perchè noi non sappiamo nulla dei pensieri del protagonista e lo seguiamo nella sua scompaginata esistenza di un italiano a los angeles, de carlo non indugia sull'io depresso come tutti gli scrittori dell'oggi"
però io credo che alla fine in questa posizione come nella tua ci sia un pregiudizio idelogico "l'io depresso esiste" come esistono le sedie e i cieli al tramonto. E' - letteralmente - una "cosa": come su ogni cosa si può scriverne da poeti o da scribacchini
quanto ai blog è ovvio che sono un fatto "sociale" più che "letterario" sono espressione di un bisogno e solo pochi della moltitudine dei bloggers "pretendono" di avere una dignità artistica ... i più cercano una breccia alla propria solitudine
io ho sempre vissuto il mio come un luogo dove i miei pensieri vanno in cortocircuito con quelli di chi mi legge ...
'giorno renée
hadlik, io non ce l'ho con "l'io depresso" di nessuno, tantomeno dei bloggers. Che si scriva, in qualunque modo e sempre, che si scriva. Questo ho cercato di insegnare ( e cercherò ancora) di insegnare ai miei ragazzi.
RispondiEliminaPosso comunque ribadire che l'autompiacimento dell'io depresso, alla lunga, mi annoia, mi tedia e mi fa venire le allergie.
:)))ahò, accussì è.
Buongiorno Diciche :-)
RispondiEliminanon apro più molto il pc in questi giorni e ieri sera lessi qui da te questo bel post ed ho riflettuto con il diario serale con il quale, nel mio silenzio , sto colloquiando da qualche giorno.
Chi sarà mai quel senti-mento mentore del senso, costruttore di desideri.
Desiderio : fuoco di senso, proiettato più in là!
Per questo desiderio cerchiamo sempre l’orizzonte futuro o gli orizzonti perduti e non li raggiungiamo mai … è appassionante quel fuoco di brama del perso ricordo passato o del domani sperato che si vorrebbero possedere. Quanto si perde della reale poesia della vita che risiede nel momento presente e all’interno stesso del nostro sentire, baluginare fulmineo di attimi ….come ieri quando correvo in macchina fra alberi cavalieri posti al ciglio della strada posti a saluto del passante distratto ….
Era una bellissima giornata,sai, con un sole azzurrissimo e mentre su una strada cittadina e caotica correvo con l'auto, una fila di faggi spogli mi salutava come fossero cavalieri .... lo sembravano veramente eh , avrei voluto abbracciarli e subito dopo sono passata sotto un tunnel di alberi, non so forse tigli, spogli, ma sentivo la loro presenza viva anche senza il loro rigoglio ... così mi sembrava di volare in un altro paesaggio in un altro mondo silenzioso e in silenzio . E' stato bellissimo ed è stato amorevole ... un sogno vero ...
:-)).... e sai ho pensato che forse i sogni veri, quelli che contano davvero, sono proprio questi :-))
Un affettuoso saluto
C.K. :-))
Molto bello, ckcris, molto bello.
RispondiElimina..."e sai ho pensato che forse i sogni veri, quelli che contano davvero, sono proprio questi :-))
ckcris"
Come darti torto? Non c'è nulla che possa valere più di un'emozione vissuta, neanche le parole più belle.
Una poesia di alda merini.
RispondiEliminaIo non ho bisogno di denaro.
Ho bisogno di sentimenti,
di parole, di parole scelte sapientemente,
di fiori detti pensieri,
di rose dette presenze,
di sogni che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all'orecchio degli amanti....
Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi
Stella, merci.
RispondiEliminaIn questo "luogo", Alda Merini è sempre ben accetta...
:)
saluti cari
renée
Che altro dire sulla poesia.....c'illumina di immenso! ( mi perdoni Ungaretti )
RispondiEliminaChi può negare, Stormo, che, per quanto a scuola lo facciano odià, alcune "musiche" di Ungaretti rimangono immemorabili...?
RispondiEliminaDi lui, personalmente, amo molto: "Sono una creatura".
bonjour
renée
Ne convengo ...
RispondiEliminasaluti cari
Cenni :-))
Salve "Cenni" : conciso e di poche parole.
RispondiElimina:)
saluti cari
renée