Shortbus



Il sesso.
Come chiave di lettura “forte” di un disagio che,
da collettivo, in fase di rimozione, diventa blocco personalizzato,
anemia espressiva, depressione, voyeurismo
e contraddizione.
Dopo l’11 settembre, a New York.
Due esempi, per tutti.
Sofia, consulente sessuale per coppie in crisi,
non ha mai provato un orgasmo in tutta la sua vita.
James, omosessuale depresso ex marchettaro per scelta, non ha mai avuto
un rapporto completo, pur amando, ricambiato, Jamie.
Ci si ritrova in tanti allo Shortbus, locale notturno dove tutto è permesso,
lecito, con l’esagerazione tipica “dovuta” a chi è appena uscito da una tragedia
e dall’ecatombe si è salvato.
C’è una stanza, là dentro, in cui tutti fanno sesso, ma non è un’orgia, no.
Due persone insieme, tre al massimo.
L’impressione, invece, è che si sia disposti a sacrificare quella parte di Privato, in cui si annidano
le Ombre peggiori.
Si fa sesso davanti agli occhi di tutti, per non sentirsi soli.
Ma allo Shortbus c’è altro: un gruppo di cantori melanconici,
il cui suono raggruppa e porta alla luce la mestizia di ognuno,
punti di aggregazione varia, quasi di autocoscienza,
maschere clownesche, come direttori del gioco.
E la luce che va e che viene, a preannunciare nuove catastrofi con scioglimento quasi immediato.
E c’è uno Spannung sessuale,
e poi un momento in cui il superamento di singoli drammi privati
sembra riportare un Senso più fiducioso
ai frequentatori del locale.
Là ci si ritrova, alla fine.
L’irruzione di una banda di suonatori chiassosi e allegri
pare simboleggiare un nuovo inizio, ma la vita è un insieme di frammenti,
e una continuità preventiva non ci è mai data di sapere.
AVVERTENZE. Ci sono scene forti, ma mica è un film pornografico.
Mandate a letto i vostri bambini, previa fiaba, poi, piazzatevi sul divano,
patatinepopcorn e accendete il lettore.
I' m easy, Keith Carradine
(Domanda: ma quanto era bello Keith, nel film di Altman, mentre cantava questo pezzo? ) :*
Ho visto il film: hai ragione, non è affatto pornografico. A me è piaciuto.
RispondiEliminaSì, Pyperì, non è un capolavoro ma, pur essendo un film americano, è godibile. :*
RispondiElimina... ma allo shortbus c'è altro ... ripenso a queste tue parole, forse un limite del sesso è che anche chi lo vive con intensità (parlo per sentito dire ovvio :) ) e che spesso è vissuto come uno spazio separato, tabù o giardino, ma separato, intercluso, di piacere o di peccato, ma intercluso. E invece no è uno dei colori forti misteriosamente mescolati nella nostra vita, un amplesso può fondersi in una paura, o in una musica, esserne parte, definirla forse ... sentire queste fusioni sì.
RispondiEliminaUn caro saluto Dicichè
Osmin
Un caro saluto a lei, Osmin. :*
RispondiEliminaKeith Carradine in Nashville, e in altri film di altman, e lo ricordi nei Duellanti? con treccine? cantava anche in maria lovers, se non ricordo male, si piaceva nche a me Keith, bello ma non belloccio, mi dispiace che non si veda più....ma tu! chi è Ghezzi? questo film lo devo vedre assolutamente! tu sei il mio fuori orario preferito!;*
RispondiEliminaE meno male, Onda. Wè, non t'aspettà il capolavoro...:***
RispondiEliminarenèe lo vedrò.
RispondiEliminabacio
gabriele
Anche in veste di critica cinematografica il tuo stile è molto personale e accattivante.
RispondiEliminaCiao.
Sebastià.
Me lo segno nella lista dei film da vedere quest'inverno. (Guarda che se impari a descrivere un pò peggio i film anche quelli così-così ci deludono meno :D ) Notte renée. NIKKA
RispondiEliminaTi ringrazio della proposta. Il cinema mi piace e la visionarietà ancor di più.
RispondiEliminaMichele
Ottima recensione.
RispondiEliminaUn film che cercherò di guardare. Da come ne parli, il senso della provvisorietà è latente ma qualcosa all'orizzonte si intravede.
RispondiEliminaLuisa
ok, ok, ok... vado a letto... mai una volta che si possa vedere un film da adulti... ;-P
RispondiEliminaTarlo
Dicichè, mi hai convinto, lo metto in lista.
RispondiEliminaBuongiorno a tutti.
RispondiEliminaGiornate di grande stanchezza.
Gabriele, grazie per la fiducia.
RispondiEliminaArsenico, la "critica" non è solo deprezzamento.
Nikka, ià, dimmi la verità, hai visto qualcosa da me segnalato che ti ha deluso? Può esse, tendo a sopravvalutare cose e persone.
Michele, bello come l'hai detto.
RispondiEliminaEsagerato, grazie.
Luisa, hai colto.
Daniele, tranquillo, stasera ti passo un Rocco Siffredi d'annata.
RispondiEliminaCiao Sigmund.
Mondiperversi, poi te ne "passo" altri.
Stupendo Shortbus!
RispondiEliminaBellailee, meno male, qualcuno che l'ha visto.
RispondiElimina:*
Renèe, quel libro che mi hai consigliato... mi occorrono più informazioni, editore e quant'altro.
RispondiEliminaNon lo trovo da nessuna parte.
Un abbraccio
Tarlo
Daniè, il libro è dell'Adelphi.
RispondiElimina:*
trovato e comprato
RispondiEliminaDaniele
Vedrai Daniè, questo libro ti appassionerà. :*
RispondiEliminaanche la René critica cinematografica! Ma quante cose mi son persa mentre non c'ero?
RispondiEliminaun bacio
Shoruè, no critica io. Appassionata, io. Tanto, tanto. :***
RispondiEliminaI cantori sono diabolicamente divini!
RispondiEliminaUtenteanò, vero.
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