sabato 26 aprile 2008

Quotidiani


(Sottotitolo: c'è una gallina che vola nei cieli di Calabria)



foto Belsinski


 



E’ che io, nella stanza dove dormo, ho un Mandala buddista, dentro ad un mobile di ciliegio sempre aperto.


Da tre anni sta qui, da quando cioè sono ritornata alla base.


Ha viaggiato con me, dovunque.


E’ ritornato con me, da dovunque.


In un piccolo cilindro rotondo, ben protetto.


Prima lui, poi io. Un compagno di vita, per la vita.


Dicono che sia una sorta di specchio-misura dello stato vitale.


Ultimamente, l’ho trascurato.


Probabilmente, non mi interessa molto il mio stato vitale.


Tanto, è la prima cosa che percepisci la mattina, quando ti svegli.


Stamattina, per es., il mio status vitae sapeva di brodo di gallina,


che alle 8 già grande madre stava cucinando.


E portava allegria l’odore di brodo che si intrufolava pure nel bagno, nel sapore del dentifricio,


nel colore dell’acqua e che, via, via, si è messo a viaggiare


persino verso le grandi montagne, fuori dalla finestra mia.


Ad un certo punto, ho visto proprio la gallina ritornata viva che volava, volava, volava.


E ho incominciato a ridere, al pensiero di come sia facile manipolare le realtà.


E ho riflettuto che il Mandala buddista io, invece, lo usavo per trasformarle le realtà, credendoci.


Partendo dai desideri.


Allora sono scesa, mi ci sono messa davanti e ho chiesto a lui, dunque a me stessa, un miracolo, un piccolo miracolo d’amore.


Un miracolo, con incluso il dono della trasformazione di tutto ciò che ha creato una solitudine troppo rumorosa.


Quella che fa bum bum nei sogni, di notte.


Lì per lì, non succede nulla. Ci mancherebbe: è chiaro che il miracolo lo devi costruire tu.


Partendo da che cosa?


Dalla tua vita mescolata al nulla. E’ sempre da lì che si parte. Pure gli artisti, forse, fanno così.


Non so, però ho avuto la sensazione che la ruga fissa e verticale che ho tra le due sopracciglia,


all’inizio della fronte, cominciasse a distendersi, non so…


J


 


P.S. Che dite? Il brodo di gallina non lo mangio, no…



 



 



 





Ciao Simò, ho riascoltato questo tuo bellissimo pezzo e lo metto qui.

44 commenti:

  1. "Io sono certa che nulla pi� soffocher� la mia rima,

    il silenzio l�ho tenuto chiuso per anni nella gola

    come una trappola da sacrificio,

    � quindi venuto il momento di cantare

    una esequie al passato."

    Alda Merini



    ...cercavo una cosa sta mattina ed ho trovato questa poesia; ora leggo te e non so... ma mi sembra che possa regalartela, segnalibro tra i tuoi desideri di vita.

    Marinella :)

    P.s. Quella ruga si pu� distendere ancora di pi�, quasi a sparire. Ne sono convinta! ;)

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  2. Marinella, grazie per la poesia della Merini. E quella ruga, in fondo, non è altro che un segno di curiosità. Che rimanga, ma un po' meno corrucciata. :)

    P.S. Sto cambiando, Marinè, stamattina mi hanno perduto il bancomat, ma il momento di sfuriata acuta è durato solo due minuti. :)

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  3. molto bello questo post. quella gallina ha fatto il suo sacrificio e col suo brodo ha cercato di comunicare qualcosa, si è resa strumento, e tua madre gran sacerdotessa officiante "inconsapevole" di magiche alchimie...bevilo quel brodo che fa bene...

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  4. Tu sei troppo brava con le parole. Raccontie a me pare di vedervi, tu e la tua gallina volante.

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  5. Wè, certe volte è bello esplicitare delle citazioni "occulte". E dunque: "Una solitudine troppo rumorosa" è il titolo di un libro molto "duro" di Bohumil Hrabal.

    :)

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  6. Onda, bella l'immagine della madre-sacerdotessa officiante...E dunque, non a caso, ho messo "mangiare", al posto di bere. Qua da noi il brodo si mangia, sì, che è quasi tutto carne...:)

    Esagerato, ripeto che sono belle le parole che trasmettono immagini...:)

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  7. In materia di miracoli e di illusioni - se ti serve qualche kilo di lllusioni - posso aiutarti.

    In verità, per i primi non di chimere o di vacue parvenze si tratterebbe: quando cerchiamo travestimenti benevoli della realtà, ci vorrebbe un amico. Ma tu non sei sola. La tua anima non è sola. Hofmannsthal ha scritto che bisognerebbe credere di più alle allegorie e non lasciarsi traviare dagli psicologi che tutto vorrebbero dissolvere con l'acido della ragione che spiega. Per questo raccomandava di affidarsi allegramente a un corno fatato che suggeriva di regalare a un amico. Io l'ho fatto più volte, mia cara amica, e l'ho insegnato ai miei alunni che, a distanza di anni, mi hanno cercato per raccontarmi di regali misteriosi che avevano fatto, generando gioia e felicità in chi li aveva ricevuti, ché avevano assegnato al dono un significato magico.

    Anni fa, ritornando da Vienna riportai alla mia donna tre sassolini comprati su una bancarella del centro. Decisi che ognuno di quei sassi aveva un significato profetico per noi. Uno di essi annunciava la casa nella quale saremmo andati ad abitare. Lei ha costruito intorno a quel piccolo sasso una collana preziosa, che porta ancora al collo.

    Io non so dove tu sia e cosa stia facendo e se abbia fatto festa alla gallina malcapitata, ma il profumo delle tue cose arriva fino a me sempre inconfondibile. Cosa posso darti in regalo, per esprimere affetto e riconoscenza se non i sensi di una presenza che non mancherà mai di farsi sentire discreta, come queste parole che si congedano da te, non senza averti lasciato scivolare nelle tasche una piccola scatola ritrovata tra le cose di mia madre, in cui erano stati raccolti bottoni e perline provenienti non so più da dove e destinati a che cosa?!

    Sono sempre fedele ai 'bottoni di Lou', di cui parla Cacciari nel suo weibliches di quasi trent'anni fa: il femminino come ciò che c'è di più prezioso e che non si nasconde nelle pieghe di una veste sontuosa, ma risplende in un accenno di ruga e nella scia che lascia nell'aria una gallina di buona famiglia, allevata con l'amore di un tempo.

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  8. Kensington, e potrei dirti tante cose. Ora, però, credimi, ti abbraccerei soltanto.

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  9. Oggi

    non l'ho "mangiato" il brodo.

    Quasi, quasi...

    Lo vuoi mangiare adesso?

    Dopo che ti sei sbafata mezza teglia di pizza?

    Ma sì, dai, vai, piccole e innocue coccole dell'io...

    :)

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  10. urca: ho letto troppo tardi il tuo post; oggi ho mangiato tortellini in brodo, anche di gallina. Però non ho mangiato il lesso, dopo. Vale lo stesso?

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  11. il miracolo lo devi costruire tu ... sono un po stanco stanotte ... in questo momento riesco a dare la mia voluttà solo all'idea del sonno che adesso andrò a cogliere .. confondo debolezza e crudeltà ora ... e così miracoli non se ne costruiscono ... :) notte

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  12. Buongiorno a tutti. Stamattina ho corretto un sacco di compiti. Forse sono stata troppo magnanima, chissà...:)

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  13. Perturbamè, boh, credo di sì. :)

    Osmin, certe volte leggi le mie parole come se fossero un imperativo categorico puntato contro di te. Sai, tu sai, che, "scrivendo" in questo posto, cerco solo modalità di "messa a nudo" mie. Che, a volte, talvolta, si incontrano con quelle degli altri. Ordunque, tu e la tua voluttà state sereni. :)

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  14. Eh si...brodo di gallina per tutti....





    ...post fantastico...

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  15. Grazie, Yllo. Mi sa che, di brodo, ne è rimasto un po'. :)

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  16. modalità di "messa a nudo" , un'espressione potente; messa a nudo delle "cose degli umani", come direbbero le tue vite precedenti, che hanno abitato la stessa terra che ora è tua, dove si diffonde quell'odore "materno" di bordo (il brodo fa latte, dicevano le vecchie nonne..) e dove plana la gallina "tornata viva". Mi chiedo se, infine, per intercettare un qualche senso - o miracolo di senso.. - nelle "cose degli umani" non si richieda altro talento che "stabilire metafore", quante più possibile; ho un'amica poeta nella mia città, che pure lei persegue la "messa a nudo" ; senti cosa ha scritto di recente:

    "stabilire metafore

    tutte

    ogni possibile metafora

    per rintracciarne una sola

    essa

    quella che ti fa vivere .."

    percepisco, al fondo, qualcosa di comune con il volo della gallina nei cieli di Calabria e l'odore di brodo che si mescola con l'aria pungente delle cime

    credo di essere molto fortunanta ad avere incontrato, lungo strade diverse, te e lei :)))

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  17. Leti, premetto una cosa semplice: io sono un essere fortunato ad avere dei lettori come voi, come te. "Ospitare" al proprio interno occhi così acuti e attenti, come i tuoi, forse è proprio questa la metafora per eccellenza, generatrice di vita, generatrice di immagini.

    E, alla tua amica, dai un bacio da parte mia e dille che le persone come lei io le condidero "sorelle".

    :)

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  18. Letì, se puoi, cerca un sinonimo di "fortunato". :)))

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  19. Che belle che siete!

    Marinella

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  20. sinonimi di fortunato sono i tuoi lettori, io, tu, Marinella, l'amica poeta e chi non si stanca di generare e di lasciarsi ri-generare..:))

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  21. Marinè, perchè, tu no? :)))

    Letì, generare, rigenerare, entrambi verbi bellissimi. :)))

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  22. ...questo è uno di quei pochi posti in cui mi sento proprio a casa. Grazie. Per come sei. Per quello che condividi e dici. Per gli 'amici' che hai.

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  23. bellissima l'immagine della gallina che prende il volo! :)

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  24. Mescolare il nulla può portare cose impensabili. Non ci giurerei ma forse anche ritrasformare il brodo in gallina e farla tornare a volare.. Credere può modificare l'energia il tuo mandala buddista lo sa ;) NIKKA

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  25. E, dunque, buongiorno.

    E, dunque, perchè?

    Non potrebbe, essere, Dici, un giorno storto?

    Tanto storto non è: mi avevano perduto una cosa e l'hanno ritrovata.

    Poi, stanotte ho sognato che avevo 20 anni, e giravo felice con un paio di infradito hippy nei vicoli del paese..

    E dunque...

    :)

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  26. Marinè, vorrei sentire la tua voce. Mentre canti. :)

    Ludo, mo, quasi quasi, ogni giorno faccio volare qualcosa...:)

    Nikka, si chiama: "sospensione dell'incredulità". E' anche un concetto teatrale molto bello. Prima, ne ero una specialista. Ora, sono in fase di recupero. :)

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  27. La gallina

    non è un animale

    intelligente

    lo si capisce,

    lo si capisce,

    da come guarda la gente.

    :)

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  28. splinder mangia i miei commenti...

    potevi dargli un po' di brodo no?

    ciao cara :)

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  29. Miss, papà mio non è d'accordo con le teorie di Cochi e Renato...:)

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  30. Sai che dice, Miss?

    Che so' intelligenti le galline sue,

    e gli danno soddisfazione...

    Più di ognuno dei quattro figli suoi....

    E come dargli torto?

    :)))

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  31. ahahahahahahha

    può papà tuo sovvertire secoli di ricerche sul cervello delle galline?

    gli daranno soddisfazione però il collo glielo tira...

    a meno che non siano il vostro simulacro nell'atto :D

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  32. Non glielo tira lui.

    Quando una gallina diventa vecchia vecchia, che non si regge più manco in piedi, lui, piangendo, dice alla mia efferata cugina Maria di farle l'eutanasia.

    Anche dopo, però, continua a piangere, giuro.

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  33. hai letto la grammatica di dio di benni?

    mi hai ricordato un racconto di quella raccolta :-)



    Ti abbraccio tesoro

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  34. dici

    il tuo papà è un grand'uomo

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  35. No, Sho, l'ultima cosa che ho letto di Benni è stata: "Achille, piè veloce". Essì, a modo suo, pater meus grande lo è. :)

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  36. allora quel racconto troverò il modo di fartelo avere, è delizioso



    Achille pié veloce è bello, ma un po' pesante, mi ha fatto riflettere su certe cose, me ne ha portate alla emnte altre, ma nel complesso non mi è piaciuto come altri libri

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  37. Invece, Sho...Benni non mi piace tantissimo. Sarà che, insieme a lui, ho fatto un corso di scrittura e "se la tirava" tanto, tantissimo.

    E' proprio in quel libro che ho trovato un personaggio nudo e complesso...

    Comunque, se tu manda me racconto, io legge volentieri. :)))

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  38. Sì, il miracolo te lo costruisci tu, partendo da te e...

    Leggerti mi rimanda quel profumo di "vita"... ;)*

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  39. BBello e un pò surreale.

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  40. Babel, la prossima volta brodo di Elena per te. :)

    Grazie anonimo.

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  41. io amo il brodo di gallina. E' modesto, lombardo (non mi si fraintenda, neh!), economico, nutriente e fortemente dignitoso. Scalda.

    Oh.

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  42. Tranquilla, Grace, non ti fraintendo. :)

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  43. Sono andata alla ricerca di mandala e te ne ho dedicati alcuni....che belli! Credo che se un giorno o l'altro mi metterò a dipingere dipingerò solo mandala

    ciao

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  44. Grazie, Mfrancè. Comincia a procurarti della sabbia colorata...:)

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