Aporia. Una parola dura, ma bellissima.

Scrittore, dimmi qualcosa su di noi che possa cambiare la nostra vita,
poesia di un’aporia, di una strada senza uscita.
- O torni indietro, o guardi in alto, o ti affidi a due venti laterali che ritornano con la sabbia del deserto. E, nell’aporia, ti siedi, aspetti che qualcun altro arrivi per fare due chiacchiere sul mondo, prendendo appunti, se ne vale la pena, se no, nell’aporia, sbucci patate da cucinare con il pollo, coltivi il cactus, rubi qualche parola difficile, dai sensi millenari, che giri e rigiri nella testa, senza esaurirsi mai. Potresti farti dio, inventare una nuova religione, nell’aporia, canticchiare un motivetto francese degli anni ’30, stendere le lenzuola lavate con residui di preziosissimo sapone della nonna, mangiare un melograno rosso rosso che tinge lingua e mani, il cuore no, quello rimane azzurro. Certe volte, anche nell’aporia, si insinua un profumo strano, non eccezionale, non unico, solo diverso. Vicino, ti ritrovi un albero che prima non svettava, parole nuove non ancora consumate, una bocca che non si limita a snocciolare degli eventi, due occhi vispi che si riaccendono di notte, con l’intermittenza delle lucciole, il disegno confuso di un Oltre, che è dolce immaginare. Costruisci trame con la pazienza delle trottole, gli impossibili tempi si spezzano dalla lunghezza, il sonno arriva, le ore aderiscono, tranquille, alle avanguardie del blu. -
Amy Winehouse, moody's mood for love
forse, e lo dico pianissimo, lo sussurro, non sarebbe meglio pensare al "al di qua"? ogni tanto, senza sforzo. un semplice soffio di vita, un sorriso.
RispondiEliminajonny b senza vergogna
E perchè, proprio tu, dovresti vergognarti, Jonny?
RispondiEliminaTe lo dico piano, piano, ogni tanto, per l'oltre, ho un attacco Leopardiano.
:))
RispondiEliminaStasera mi sento aporetico e non ho voglia di creare antinomie. :)
bella 'sta cosa dell'aporia...del melograno ecc...il cuore azzurro e le avanguardie blu
RispondiElimina"il disegno confuso di un Oltre, che è dolce immaginare."
RispondiEliminaaura
buongiorno a tutti.
RispondiEliminaSi sta, con transitorie incazzature per il mondo intero.
Che almeno domani vinca Obama.
Sarebbe una piccola traccia, un segno di sollievo.
concreto sollievo.
Boris, come stai?
RispondiEliminaOnda, ne hai punti di forza? E di fuga ne hai?
Aura, come va con l'insonnia?
ci si getta a piè pari nel futuro
RispondiEliminapure di piccole grandi cose che sono lontante
a volte fa bene
o
serve
Ramificazioni, e, siccome dormire aiuta un po' in questo tipo di proiezioni, sai che ti dico?
RispondiEliminaBambini, cani, fabbro, calzolaio, intero vicinato permettendo, vado di là a fare una una spintarella.
:)
RispondiEliminaSto bene, grazie. Ma non ho racconti da raccontare. Non ci riesco più a mettermi e scrivere un racconto, eppure le idee le avrei, ma sono troppo tranquillo per farlo. La tranquillità agevola i rapporti interpersonali ma annulla la creatività.
Bonjour Renée
[questa parola.la terrò.nella sua durezza ci trovo una morbida coltre]
RispondiEliminanon trovo parole adeguate. e allora associo:
RispondiElimina"Sii paziente verso tutto ciò che è di irrisolto nel tuo cuore e cerca di amare proprio le domande. Non cercare le risposte che non ti possono essere date, perché non saresti in grado di viverle. Ed è proprio questa la cosa essenziale: vivere ogni cosa! Abbandona per ora le domande, forse senza accorgertene, vivrai fino a quel lontano giorno che ti porterà le risposte."
Rainer Maria Rilke
questo commento è tutto blu
RispondiEliminaNelle regioni basse dell'essere, dove si espande appena sussurrato il sospiro dei viandanti incuriositi, che si fermano ad ascoltare il canto del tuo amico scrittore, l'ala della speranza è appena un fruscio, ma si avverte chiaramente, come soffio lungo, chiaro respiro. Quell'alito non è mero flatus, credimi. E' voce che parla nel deserto, conscia delle vie che si dipanano tra le sabbie della notte. Quell'incedere lento ma deciso è un passo che guadagna sempre punti verso te, proprio te. Il premio alle fatiche della sera sei tu, solo tu. A tratti irraggiungibile come cosa rara tra le cose più care, ma spesso con la voce incantata dai sogni impetuosi delle notti insonni.
RispondiEliminaLa prima volta che sentii dire 'aporia' è stato più di quarant'anni fa, quand'eri forse appena nata, e l'esito aporetico era quello del pensiero di Parmenide, che con quel termine terribile ci veniva rappresentato così, strada senza sbocchi. Intervenne poi Eraclito, e più tardi ancora Platone con Galilei, a chiarire che non di un solo essere si sarebbe data scienza, che l'essere che diviene è lo scioglimento di ogni aporia: il divenire eracliteo come superamento dell'immobilità e della fissità dell'Uno. Montale ci ha insegnato come il mare porti la voce del padre, essendo vasto e molteplice. Luce Irigaray ha contrapposto all'idea che sia la Terra l'elemento femminile per antonomasia (o per eccellenza) l'idea più peregrina che l'acqua rappresenti ancor più il femminino, l'essenza della donna. Pluralità e instabilità della superficie come segno della capacità di comprendere e riassumere in sé l'unità e la molteplicità.
Quello che tu chiedi allo scrittore ti è noto, perché sei tu la matrice, la sorgente - Die Quelle, per i tedeschi.
Rivolto alla Madonna Rilke ha scritto: "io sono la rugiada, ma tu, tu sei la pianta".
Insomma, il mistero e l'enigma si incontrano e si scontrano nel cuore femminile, che solo è capace di suscitare il sentimento del tremendo al suo inizio, all'inizio dell'esperienza della bellezza. Distratti dalle grazie femminili, per lungo tempo abbiamo inseguito ideali di bellezza che ci hanno lasciati sempre con la bocca asciutta. Nessuna creatura sembrava potesse saziare la sete che la Bellezza sempre reca con sé, corteo interminabile di affanni e di palpiti.
A questo esito immemore di noi sapevamo che saremmo giunti, ma sapevamo altrettanto bene che inquietudine e smarrimento sarebbero stati compagni inseparabili di questo incanto serale. Sotto le tue finestre sentiremo sempre il tuo canto di donna, mai stanchi di cercare tra le pieghe dei giorni che scendono nella clessidra l'occasione a noi propizia, lo sbaglio che il tuo cuore forse compirà, quando ti affaccerai a salutare il giorno che muore, certa dello stupore dei viandanti che non cesseranno mai di ascoltare assorti la tua voce. Il tuo delirio sale agli astri, ormai, come disse una volta il poeta stregato dalla sua donna. Noi tutti innamorati dei tuoi arabeschi di luce siamo qui, a questa nuova aporia del giorno, al vecchio interrogare stupefatto di chi è aperto ad ogni sorpresa. Reca ancora stupore in noi. Ti seguiremo fedeli, per niente intimoriti del rischio dei naufragi e delle aporie della mente, che sola cade quando smette di librarsi in alto, in cerca della luce. Solo questo ci è dato: chiedere altra luce. E questo noi continueremo a fare per te. Lontano da tutte le aporie della mente.
Renatina, questa è una di quelle pagine tue che copio, incollo, stampo ed appendo al muro... Le tue parole sono cura e cornice dei miei giorni.
RispondiEliminaUn bacio grande
Marinella
p.s. ma... 'il pezzo di me' è arrivato?!?!??!?!?
La salvezza credo sia la capacità di muoversi nello spazio che ci è concesso. Tu ti salverai sempre e comunque ;) NIKKA
RispondiEliminaAporia, confesso che ho riaperto il vocabolario, perchè a me dava come risposta impasse logica, e forse è proprio così, ma sul vocabolario invece no, non semplice impasse ma biforcazione egualmente possibile tra gli eventi, e invece l'aporia, mi pare di sentire leggendo, è la compresenza misteriosa delle cose belle, accanto, ma a volte furiosamente sopra quelle storte, quelle strane e quelle capricciose. Il tutto è l'impasto misterioso della vita, ma in questo impasto anche la volontà, anche il sogno di sapere, di volere, una nota solida, alla quale tener occhio e tener cuore, una nota blu ... blu ...
RispondiEliminaLa mia insonnia sta migliorando, cara Renata.
RispondiEliminaSono io che amo la notte in realtà.
Un abbraccio affettuoso
Aura
buongiorno a tutti.
RispondiEliminasempre belle le vostre parole.
io sono in lotta con il mio corpo, per lui.
riprendo energie, torno e rispondo.
:)
Renata, anche qui, nonostante tutto, sento circolare molta speranza.
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