Il critico ( di cui l'articolo sopra) si chiama GRAZZINI e non Grazini (maledetti errori di battitura).
LUDO, nel 1974 avevo 10 anni, guardavo i cartoni e non leggevo il Corriere della sera. E il film, certo, è vecchio, anche se l'ho visto solo pochi anni fa. Metterlo qua: solo una semplice operazione di recupero. Associazioni sul tema dell'amore. :))
Ludo, però, mentre Fedor Dostoïevski scriveva l'Idiota, io e te eravamo a San Pietroburgo, ad aspettare il suo ritorno. Altre vite. Ti sei scordata? :))
non ho dimestichezza di aquile, per cui non so se si nascondano nel volo, so però che scendono in picchiata e danno amorevoli beccate...e dillo no!? certe volte...)*
è che la mia dolce e giovane cognata mariagiovanna, infermiera, mi ha buttato dal letto alle 7 per farmi i prelievi del sangue.
ma la notte non era stata mica migliore, no, no. ho sognato che mi mandavano ad insegnare in un città in cui tutto era costruito con il formaggio pecorino: case, chiese e palazzi. e, per le strade, spirava un olezzo disgustoso, puah. odio la puzza del formaggio pecorino, la odio, sì.
allora, stamani, per sfogarmi, ho chiamato gli uffici dell'i.n.p.s. (mi devono dare dei soldi da tre anni) e ho fatto una bella sfuriata, oh...gli antidoti alla rabbia devono essere mirati. :))
Qua, per fortuna, piove ininterrottamente da giorni e giorni. Io, in questo periodo di riposo, dovevo elaborare "un piano" per cercare una qualche forma di grinta che non dipendesse solo dalle condizioni di salute.
In realtà, non ho elaborato proprio niente. E mi sono lasciata andare ad un "non regime" di assoluta indolenza. Senza sveglia al mattino.
Per fortuna, lo ripeto, piove e c'è molta nebbia. Neanche le montagne si vedono più. :)
mi piace 'sta storia del auto-commentare.
RispondiEliminaprovaci ancora, sam
Jonny, è risaputo che, spesso, me la canto e me la suono. :)
RispondiEliminaBuongiorno Renee. Avevo nove giorni all'epoca della recensione. Pudore o procrastinazione? Lu
RispondiEliminaIl critico ( di cui l'articolo sopra) si chiama GRAZZINI e non Grazini (maledetti errori di battitura).
RispondiEliminaLUDO, nel 1974 avevo 10 anni, guardavo i cartoni e non leggevo il Corriere della sera. E il film, certo, è vecchio, anche se l'ho visto solo pochi anni fa. Metterlo qua: solo una semplice operazione di recupero. Associazioni sul tema dell'amore. :))
Ludo, però, mentre Fedor Dostoïevski scriveva l'Idiota, io e te eravamo a San Pietroburgo, ad aspettare il suo ritorno. Altre vite. Ti sei scordata? :))
Diciche, dai, si capisce da quello che scrivi che sei una donna coraggiosa. Perchè avere paura?
RispondiEliminaLorenzo
non ho dimestichezza di aquile, per cui non so se si nascondano nel volo, so però che scendono in picchiata e danno amorevoli beccate...e dillo no!? certe volte...)*
RispondiElimina[è bello vederle puntare...hanno davvero occhi d'amore]
RispondiEliminae dillo, Renata...
RispondiEliminanon stare zitta
e dillo, Aura...
non azzittirti
le aquile si nascondono nel volo per potere, poi, fare ancora più ammirare il loro modo di sollevarsi da terra verso l'alto
talvolta non si nascondono
e diciamolo allora...
aura
novelle di "pudore"
RispondiEliminahai ragione, Renata
io amo questo "pudore"
aura
amo gli inni alla vita
____________________________
RispondiEliminaQuel " Si nascondono le aquile nel volo. " mi pace molto.
Buongiorno Renata
Buongiorno a tutti.
RispondiEliminaStamattina, dupall.
Tasso di nervosismo: decisamente alto.
Voglia di mandare a fancù: notevole.
è che la mia dolce e giovane cognata mariagiovanna, infermiera, mi ha buttato dal letto alle 7 per farmi i prelievi del sangue.
ma la notte non era stata mica migliore, no, no. ho sognato che mi mandavano ad insegnare in un città in cui tutto era costruito con il formaggio pecorino: case, chiese e palazzi. e, per le strade, spirava un olezzo disgustoso, puah. odio la puzza del formaggio pecorino, la odio, sì.
allora, stamani, per sfogarmi, ho chiamato gli uffici dell'i.n.p.s. (mi devono dare dei soldi da tre anni) e ho fatto una bella sfuriata, oh...gli antidoti alla rabbia devono essere mirati. :))
Canticchio:
RispondiElimina"Sulla piazza d'una città
la gente guardava con ammirazione
un gorilla portato là
dagli zingari di un baraccone
con poco senso del pudore
le comari di quel rione
contemplavano lo scimmione
non dico dove non dico come
attenti al gorilla !
d'improvviso la grossa gabbia
dove viveva l'animale
s'aprì di schianto non so perché
forse l'avevano chiusa male
la bestia uscendo fuori di là
disse: "quest'oggi me la levo"
parlava della verginità
di cui ancora viveva schiavo
attenti al gorilla ! "
Onda, ti confesso che nemmeno io ho tutta questa dimestichezza con le aquile, il che conferma che volano molto alto e, dunque, si nascondono. :)
Ecco, Morfea, Aura, voi le aquile le vedete, forse pure tu, Boris. Ed io perchè no? :))
buongiorno a tutti e tre.
Il mio era un incitamento a vedere le aquile che non si nascondono nel volo...
RispondiEliminaBuon pomeriggio, Renata!
Aura
Sai che pure io di solito ''partorisco'' i miei post di mattina...magari dietro l'imput un ascolto o una lettura improvvisata...
RispondiElimina...pure io preferisco non apparire emotivamente...vorrei essere sentito più che essere visto...
Abbraccio
"Ed io perchè no?"
RispondiEliminaTu vedi le aquile, Renata.
Le vedi...
Eccome.
Poi chiudi gli occhi.
Sei troppo abbagliata.
Senti allora che le aquile si nascondono nel volo.
Come sai tradurre in perfette immagini le tue emozioni!
Buona notte.
Riposa bene, Renatì.
Aura
Surprais ....
RispondiEliminaSul mio blog :)
Notte, un abbraccio.
Per me, tu sei sempre l'anima più bella.
RispondiEliminaAnche i tre post precedenti sono bellissimi.
RispondiEliminaLe parole per dirlo.. a volte mancano ed è un peccato. Buon fien settimana Renata.
RispondiEliminaBuongiorno a tutti.
RispondiEliminaQua, per fortuna, piove ininterrottamente da giorni e giorni. Io, in questo periodo di riposo, dovevo elaborare "un piano" per cercare una qualche forma di grinta che non dipendesse solo dalle condizioni di salute.
In realtà, non ho elaborato proprio niente. E mi sono lasciata andare ad un "non regime" di assoluta indolenza. Senza sveglia al mattino.
Per fortuna, lo ripeto, piove e c'è molta nebbia. Neanche le montagne si vedono più. :)
Buongiorno, Yllo: per fortuna, io e te partoriamo solo post e non inquietantissime manovre economiche. :)
RispondiEliminaGrazie, Aura. Comunque, la questione delle aquile era solo un'innocua, banalissima metafora...:)
Ok, Sebastiano. Ora non ti resta che metterti a scrivere frammenti, trapezi, pentagrammi autobiografici. :)
Esagerato, sempre troppo gentile tu sei, con me.
Pyperì, "Le parole per dirlo" non è pure un vecchio libro di Marie Cardinal? :)
Intanto, i miei termoconvettori sono andati in blocco. Aspettando il tecnico, diventerò un ghiacciolo...:)
Renata,
RispondiEliminaho scritto cinque haiku sul vento in dieci minuti.
Ho risposto su un blog raccontando anche una storia.
Ho scritto molte parole...
Che mi succede?
Vuoi dire che danzerò all'aperto insieme alle p a r o l e?
Buona notte, Renatì.
Un abbraccio
Aura
tempaccio pure qui
RispondiEliminache il tempo atmosferico rimpicciolisca le distanze?
buone mitologie cinematografiche
Sì, Aura, vuol dire che danzerai all'aperto insieme alle parole. :)
RispondiEliminaAmalteo, se non avessero inventato il cinema, io, come un'acciuga nella rete, mi sentirei già fritta. :)
Il tempo atmosferico credo che un po' diminuisca le distanze, sì. :)
Proprio adesso danzerò all'aperto, Renata?
RispondiEliminaProprio adesso che è tanto freddo?
Anche le parole diverranno ghiaccioli e non parleranno più.
Con affetto sincero
Aura
Tranquilla, Aura. Appenderemo eventuali parole-ghiaccioli sugli abeti. E faremo luminosi alberi di natale. :))
RispondiEliminaperché?...
RispondiEliminaShoruel, è ancora una parola importante. Da non svalutare. :)
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