Movimenti (allegretto, ma non troppo)

-mi regali un’immagine di te?-
-senza definizioni? –
-senza-
-allora, ecco, ascolta, mi capita di avvertire certe volte la vita in questo solare, minuscolo assurdo qui: quando i fiori di camomilla si travestono da margherite, gli alberi di ciliegio emigrano, felici, verso Sud. :) –
- si viaggia un po’ questa notte?-
- ci possiamo provare, amico mio, sì, ma non ti aspettare lunghi discorsi, mi fai ancora un po’ soggezione, e, tra noi due, le cose più belle le dici sempre tu. -
The Patti Smith Group , People Have The Power
bellissimo, ludo
RispondiEliminami piace, mi ritrovo
RispondiEliminabuongiorno a tutti, buongiorno Ludovica (dove sei? ), buongiorno Onda dalle lunghe onde blu. :)
RispondiEliminaI movimenti allegri, ma non troppo, fanno emergere desideri latenti. Insomma, la vita rimane sempre attaccata alle catastrofi come telline agli scogli. Verga utilizzava un'immagine analoga per definire i "Vinti". Io non mi voglio definire nè vincente nè vinta, sarebbe come rinnegare il proprio essere umani, voglio solo riposare, accogliendo la vita che arriva. In un brano musicale, in un cornetto crema-amarena, nelle voci dei miei amici, in battute di spirito sconcludenti, nella noia delle sere senza luna, in quegli altri mondi che, talvolta, si intravedono un po'.
Viaggiare è un bellissimo termine ;) NIKKA
RispondiEliminaI tuoi scritti sono sempre interessanti, ma che te lo dico a fare, mica devo farti i complimenti, ma sappi che li trovo sempre piacevoli.
RispondiEliminaUn salutone enorme.
l'idea - implicita nel tuo discorso - che l'alta definizione oscuri l'essenza delle cose, la trovo straordinaria. E di solito, le idee straodinarie dimorano in persone altrettanto speciali (ma qui non occorre dirlo, naturalmente)
RispondiEliminagugl
Buonasera a tutti.
RispondiEliminaUn mio amico, poco fa, mi ha raccontato una storiella interessante per telefono, sulla lampada ed il Genio : dopo secoli, il Genio viene liberato da uno. La fiaba classica dice che il fortunato può chiedergli ciò che vuole. Nella versione del mio amico, invece, il Genio dice al malcapitato essere umano: "Bene, tu mi hai liberato, ora io ti uccido". L'altro, sbigottito, chiede: "E perchè?". "Per tutti quelli che mi hanno lasciato lì a marcire. "
:)
In mente questa mentre ti leggevo...
RispondiEliminaFrantumare le distanze...Superare resistenze... E riconoscersi per creare... Camminare senza chiedersi perché...Il tuo viso le mie mani sono la stessa gioia immensa...È luce invisibile da succhiare... Camminare senza chiedersi perché...E fermarsi un istante per considerare che il respiro è un dettaglio che ci rende uguali...Come cerchi nell’acqua che non sanno nuotare e si infrangono...Frantumare le distanze...Superare le esistenze...E riconoscersi per creare...Camminare senza chiedersi perché...E fermarsi un istante per considerare che ogni istante si scioglie in quello a venire...come cerchi nell’acqua che non sanno nuotare e si infrangono...
Cerchi nell'acqua-Paolo Benvegnu'
...che sta bene con la notte, Nikka. :)
RispondiEliminaDaniele, come stanno la cagnetta e la tua famiglia nuova? :)
L'idea, Gugl, era proprio quella. Un bacio. Ti posso confessare una cosa? Gli esseri "straordinari" mi mandano in crisi. Adesso che ci sono, te ne confesso un'altra: io (la sottoscritta) sono (è) tutt'altro che "speciale". :))
Yllo, grazie. Pensa che questa bellissima canzone di Benvegnù, l'anno scorso, la sentivo "a palla", proprio perchè ispira un bellissimo senso di apertura. :)
RispondiEliminaSpero che il mio ciliegio non se ne parta verso sud, ma se proprio ci tenesse, se ne andasse della sua felicità, buon viaggio, saprei dove mandarlo, bye-bye, buon viaggio - ora quasi me lo vedo...
RispondiEliminaE se i fiori di camomilla si travestissero da margherite, beh, faremmo Carnevale insieme, che tutti hanno diritto a giocare liberi dietro una maschera, ad immaginarsi altro da sé, ogni tanto.
- si viaggia un po’ questa notte?-
- ci possiamo provare, amicA miA, sì, ma non ti aspettare lunghi discorsi ... tra noi due, le cose più belle le dici sempre tu. -
Senza né soggezione né piaggeria... e comunque: per ora! :)))
Costanza
Certo, Costanza, per ora. Poi, magari, quando i fiori di camomilla hanno finito il loro Carnevale e si sentono totalmente soddisfatti di quello che sono, possono partire i lunghi, sconclusionati discorsi, in cui si ride di nulla e si piange insieme. :))
RispondiEliminascorro il singolo post
RispondiEliminainfondo oltre i commenti dove ancora i libri di renèè durano ancora giù e giù
con la rotellina del mouse giù giù fino a tutti i libri ... un po confuso un po ritrovato ... un po nella nostalgia degli altri ma di me ...
un po ubriaco ... dove uffa lo vuoi capire che è una fomra di lucidità anche quella ?
una lucidità trasversale che ti fa ascoltare pirandello attraverso una birra, attraverso lo sguardo di una donna ...
perchè tutto è ...
Osmin anzi OSmin possibile che per fare la s più grande dellla o si debba fare la o minuscola?
Osmin, amico mio, ma che ti sei bevuto? :))
RispondiEliminaBoris, un'immagine fortemente significativa:)) Ancora incazzato stai con i predatori dell'arca perduta?
Ma se sei una specialista a dire cose belle!
RispondiElimina;)
Esagerato, però qualcuno, per fortuna, ti frega sempre. :)
RispondiEliminaNote climatiche: piove assai, assai, qui a Sud.
Meravigliose parole, Renatina mia...
RispondiElimina...in questo giorno di novembre velato dalle nuvole, tu ridoni luce alle cose.
Ti voglio bene
Marinella
Senza.
RispondiEliminaParole
:)
Adele.
Buonasera a tutti. Marinella, per fortuna, qui c'è una nebbia fitta fitta. :)
RispondiEliminaAdele, ma tu vedi la nebbia di un nord, di un centro o di un sud? :)
Ho la testa a pallone, ascolto i vecchi Crosby, Stills, Nash & Young, aspetto la pizza. :)
Renata, non sparire. Non sparire.
RispondiEliminaI punti "cardinali" ( non me ne voglia il papa), sono relativi.
RispondiEliminaOra sono ad Amsterdam.... dovrebbe essere nord.
Adele
I nastri di viali che si snodano dalla Baumgartner Hohe, sulla collina dello Steinhof, a Vienna, non conducono - secondo Cacciari - alla Vienna di Bellotto: da lì è possibile scorgere la Vienna di Mahler, Schonberg, Musil, Wagner... Insomma, un'altra prospettiva. Lungo quei cammini sono transitato per quasi trent'anni, in cerca di ragioni superiori, fino a farmi 'postumo', come ebbe a dire Musil, oltre l'inattuale niciano.
RispondiEliminaParlo così, cara amica, per opporre al frastuono dell'Italia che muore - mentre il miliardario ridens giustamente continua a ridere - lo sguardo ironico e distaccato di chi la vita la contempla forse da lontano, ormai, ma solo per il fatto che il nichilismo imperante non lascia in piedi un filo d'erba: o sei fascista o non esisti.
Nelle regioni inferiori dell'essere da cui ti parlo, germogliano fiori strani. Un giovane universitario vicino di casa ha fondato l'Associazione Studentesca don Lorenzo Milani, a cui ho aderito prontamente, con un documento che poi ti spedirò. Oggi è andato a Barbiana ad incontrare il primo allievo di don Milani.
In più, sta cercando gruppi dell'ANPI: ha in mente di aprire una sezione di partigiani nella mia città. L'ho pregato di tenermi informato: ho aderito.
Fischia il vento. Di nuovo. E' tempo di andare.
Venendo poi al tuo dire, come non gioire della tua rinascita e resurrezione!? Il disegno che hai scelto, infatti, per illustrare il breve corso dei pensieri, si sposa bene con un dialoghetto in cui il corto circuito dello stile rappresenta con efficace sobrietà il sentimento che pullula ribolle allegramente delira. Da birichina, hai posato il tuo gioiello sulla tavola e ti sei eclissata, fingendo di non essere stata tu a dire che si tratta di un movimento allegretto.
RispondiEliminaHai fatto come quei bambini che dicono una cosa grossa senza volerlo e se ne stanno poi buoni in attesa di approvazione.
Lasci cadere lì distrattamente perle, come se niente fosse, con nonchalance, come diceva mia suocera. Sembri il gioielliere che srotola file di bracciali o di orologi, di anelli di varia fattura, per dire poi in breve il pregio dell'oggetto: se non stiamo attenti, rischiamo di non vedere quale sia il valore della cosa!
Siamo qui, a questa sponda della notte, presi da letizia e stupore, per l'amica risanata, che torna a sorridere e ironicamente dice a mezza voce che ha sognato, che immagina di essere la metà di un dialogo d'amore in cui non si capisce chi è la pianta e chi la rugiada. E va bene così per noi, che siamo della razza degli scemati di memoria, che tornano sempre a chiedere sommessamente - tu ti incazzi! -: come stai, amica mia?
Siamo qui, a questa sponda della notte, convinti ancora che valga la pena stare alla tua regola e ripetere la battuta che tu suggerisci per noi, per essere con te l'altra metà del dialogo d'amore: fratello sorella madre padre saremo per te, corteo di eteronomi, ognuno alter ego a te, ci avvicenderemo, come abbiamo sempre fatto, alle rive del tuo mare, attoniti, perché la linea che segna la fine del mare e l'inizio del cielo è sempre lì, ad attendere che siamo noi a dire ancora stupore e meraviglia per lo spettacolo ancora una volta apparecchiato solo per noi, per noi. Seguivamo te, che correvi sulla riva asciutta, tra gli umori del mattino, festante, a salutare il giorno. Correremo incontro al tuo allegro stupore e saluteremo il crepuscolo in fiamme come sai fare solo tu, con gli occhi spalancati, affacciata sulla vita, non immemore, no. Tu sai bene da dove nascano i sogni e chi colori le cose. Ti abbiamo vista ancora con l'ago in mano e i pastelli nelle tasche della veste che oscillava lieve al dolce vento.
"mi capita di avvertire certe volte la vita in questo solare, minuscolo assurdo qui: quando i fiori di camomilla si travestono da margherite, gli alberi di ciliegio emigrano, felici, verso Sud. :) "
RispondiEliminaquando gli occhi si allungano verso il cielo e la luce aumenta in te...
Allegretto, ma non troppo.
Un allegretto, ma non troppo fantastico, fuori dai solidi modi,
che è tuo, Renata.
Tu sei capace di fare tutto ciò.
Io seguo il tuo allegretto, ma non troppo con passione ed emozione.
Buona domenica
Aura
Buongiorno a tutti.
RispondiEliminaCredo di aver fatto un sogno buono, perchè stamattina mi sono svegliata meno stanca del solito, con il sorriso: c'erano scenari di alta montagna, e molto sole; si sentiva odore di violette, di aghi di pino, di aria fresca e di latte. Sì, credo di aver fatto un sogno bucolico, le cose si muovevano placide nella natura, io non mi sentivo affatto sola. :)
Esagerato, credimi, non ho nessuna voglia, nessuna voglia di sparire. :)
RispondiEliminaAdele, Amsterdam...tu solleciti la mia curiosità. Me la ricordo, Amsterdam, tanti anni fa, il freddo pungente di gennaio, la voglia di curiosare nelle case di giovani artisti, i loro colori, le megacolazioni a base di salumi e formaggi, nel vecchio hotel vicino la stazione, e tutta la vita che ho incontrato là. :)
Cara Aura, buona domenica anche a te. Oggi, mangerò il pasticcio al forno, e tanti mandarini. Qui c'è una nebbia che copre le inquietudini, inverno, inverno è. :)
Kensington, ehi, Kensington, siccome non sono fascista, diciamo che ora ti parla un fantasma, visto che non esisto. Sono molto interessata al documento su Don Milani. "Lettere ad una professoressa" fu il primo libro che lessi, quando mi affacciai sul mondo della scuola. Me lo regalò un'ottima collega più anziana, come una cosa sacra, dicendomi con le lacrime agli occhi: "Metti a frutto la tua creatività e ritorna sempre a questo testo".
RispondiEliminaLeggo e rileggo le tue parole, le leggo e le rileggo. Risuonano dentro di me, creando e ricreando quello che gli uomini chiamano: "stupore".
Gabriè, lo vedi che, in fondo, ho un po' ragione io? Tra me e te, le cose più belle, articolate, intense, le dici sempre tu. :))
è un sacco che non ti leggo. Entro in questo blog con tante aspettative e non mi deludi mai
RispondiEliminaMeno male, Tangerinee. :)))
RispondiElimina"mi capita di avvertire certe volte la vita in questo solare, minuscolo assurdo qui"
RispondiEliminaè una poesia
non un frammento di diario
è incredibile: dici "solare"
ah, santo iddio, quanto è dura la lotta fra la vita ed il tempo.
il tempo lavora contro la vita
e allora occorre provare a fare risplendere gli assurdi qui
non vuoi più commenti? ebbene io te lo scrivo qua: il consiglio al figlio sullo scrivere è bellissimo. sei riuscita a riassumere egregiamente le caratteristiche più comuni e fastidiose degli scrittorini alle prime armi, che si danno arie di ermetici colmi di significati che nemmeno loro afferrano bene.
RispondiElimina:*
Da questo post in poi non c'è più la scritta commenti e nopn riesco ad inserirne qui da te. Capita solo a me ?? NIKKA
RispondiEliminaE buongiorno a tutti.
RispondiEliminaE' un po' così, Amalteo. Però, a parte la costante stanchezza, l'umore è salito un po'. Grazie.
Ghiandaia, Nikka, non è che non voglio più commenti. Ci mancherebbe! Cadrei in uno stato di assoluto autismo, se venisse meno il dialogo con voi. Solo, ieri, è ritornata la "pazzia" di scrivere tanto e non volevo che vi sentiste obbligati a correre appresso a me. :))
Lo giuro!
E' impossibile obbligarmi a fare qualcosa che non mi va di fare. Dovresti conoscermi ormai renée. Rassicurati :D NIKKA
RispondiEliminaVabbuò, Nikka, mi rassicuro. :))
RispondiEliminaidem con patate.
RispondiEliminase non mi 'spercia' non scrivo manco a cannonate, e se scrivo è perchè ne ho voglia abbastanza da superare la mia pigrizia biblica.
però le tue motivazioni mi sono sembrate tanto carine che mi vien da sorridere :D
Ah ecco, spiegato l'arcano, mi pareva infatti una cosa non da te. :) Obbligati???? Io al contrario di Nikka, posso tranquillamente sentirmi in obbligo di fare mille cose che non voglio fare. Quindi parto dall'altra campana, quella di quelli che si sentono in dovere di tutto (anche senza richieste e questo e' il bello). Ma MAI mi sono sentita in obbligo di commentarti. :)))) un abbraccio Ludo
RispondiEliminaGhiandaia, sì, sì, PIGRIZIA BIBLICA, quella di questi giorni che sto passando a casa. :)
RispondiEliminaLudo, lo sai che mi sono tagliata i capelli? Ora sembro un barboncino. E tu, tu dove cavolo stai? :)
Hai scritto tre post che mi hanno comunicato tanto.
RispondiEliminaNon riuscivo a capire perchè non si potessero mettere commenti.
Pensavo un momentaneo capriccio di splinder.
Ora ho letto la tua spiegazione.
Commentarti è un vero piacere, Renata.
Buone ore
Aura
Come sono i capelli corti da barboncino, Renatì?
RispondiEliminaMossi?
:)
Aura
Aura, corti, ricci e mal tagliati. :))
RispondiEliminabuondì.
ti regalo un immagine
RispondiEliminaHai presente Pollock?
Certo che si!
Io sono quello schizzo giallo sulla tela: voluto, pensato, progettato eppure con una sua piccola volontà
Shoruel, è una bella immagine, questa. :)
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