lunedì 20 novembre 2006

" I Piaceri della Crudeltà"



“Un tempo in cui le cose, ritenute comunemente deboli,


saranno le più forti; quando l’ultimatum


delle margherite, portato da un grillo con un inchino,


farà tremare chi lo riceve.


La violenza del chiaro di luna (…)


I bambini in fasce, con un giro degli occhi


ancora liquido, daranno ordini ai quali


sarà impossibile disobbedire. (…)


Dall’alto della corazzata, guardando dietro il telescopio,


l’ammiraglio dà alla flotta l’ordine di tornare indietro,


perché dalla riva nemica sporge il capo


un prato di violette.


S’avanzano i piedi nudi, e volgono in fuga


i piedi con gli stivali.


Il delicato suono del violino vince


il chiasso delle trombe.


Re del mondo un uomo perbene che si frega le mani


al pensiero che ha un amico a colazione.”


Vitaliano Brancati, I Piaceri

2 commenti:

  1. la poesia è...decisamente molto particololare.. che mi ha colpito a morte, piuttosto è la foto...è tua? posso rubartela e postarla anke sul mio blog?..aspetto tua risposta. Grazie. e complimenti x il blog.

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