lunedì 20 novembre 2006

E placati, cervellotica...


Il fantasma della libertà (Luis Buñuel - 1974)


Finito di rivedere Il Fantasma della libertà


 di Bunuel,


mi scattano alcune riflessiò.


Vi giuro, vorrei trattenerle, ma non posso.:)


Il film è una specie di mosaico


paradossalmente lineare: si esce da un episodio


attraverso un personaggio secondario, e si entra


in un altro. In questo, il personaggio in questiò


diventa protagonista.


Insomma, il film esce dal film per una porta secondaria


e vi rientra.


E se pure la vita funzionasse così?


Può essere che da essa “usciamo”


 per parole, eventi,cose,


volti a cui, sbagliando, non diamo importanza?


E se fossero proprio questi che, invece,


potrebbero permetterci di rientrà?


So’ stramba:)


P.S. Renée, tu, i telegrammi, non li leggi proprio.:)


 

3 commenti:

  1. riflessione profonda... una domanda spontanea: quanto tempo hai impiegato? e ti sei data la risposta? ;O) sei uno spasso!!!

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  2. DRIN! DRIN!

    Postaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!! :-D

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