E placati, cervellotica...

Finito di rivedere Il Fantasma della libertà
di Bunuel,
mi scattano alcune riflessiò.
Vi giuro, vorrei trattenerle, ma non posso.:)
Il film è una specie di mosaico
paradossalmente lineare: si esce da un episodio
attraverso un personaggio secondario, e si entra
in un altro. In questo, il personaggio in questiò
diventa protagonista.
Insomma, il film esce dal film per una porta secondaria
e vi rientra.
E se pure la vita funzionasse così?
Può essere che da essa “usciamo”
per parole, eventi,cose,
volti a cui, sbagliando, non diamo importanza?
E se fossero proprio questi che, invece,
potrebbero permetterci di rientrà?
So’ stramba:)
P.S. Renée, tu, i telegrammi, non li leggi proprio.:)
riflessione profonda... una domanda spontanea: quanto tempo hai impiegato? e ti sei data la risposta? ;O) sei uno spasso!!!
RispondiEliminaDRIN! DRIN!
RispondiEliminaPostaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!! :-D
Puo' essere...
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