martedì 14 novembre 2006

Catacrési ( Metafora abusata)



Atto I°, Scena prima: Telegiornale delle 20.


Io, Madre e Padre a cena.


Bla bla bla


Compaiono macchiette politiche, maggioranza e


opposiziò.


Prodi: “L’Italia deve ripartire da -26…”


La Russa, mi pare, : “ L’Italia finirà in serie C2”.


Io: “Bastaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa…”


Padre guarda madre, poi si pronuncia:


“ Elena, non c’è più niente da fa’ per tua figlia,


chiama la Croce Verde


 


Atto I°, Mio Monologo: “ Basta, vi imploro, basta,


non sono un’ anima politica…


Ma, vi imploro, vi imploro,


non offendete così il linguaggio…


nooooooooo,


lo amo, è la mia vita,


non potete ricorrere sempre


a metafore così stitiche e scalcinate.


E’ un abuso di potere.


Forte.


Finitela di considerarci


tutti na massa di cretini calciodipendenti.


Le parole sono così indifese, così preziose…


Attenti “uomini poveri”, attenti…


Come dice un noto filosofo: “Il linguaggio


è più saggio di noi…”,


e, prima o poi,


 si vendicherà…


 


 


 

4 commenti:

  1. anche io brontolo durante i telegiornali è la sommossa del piccolo borghese che si fa sentire quando nessuno lo sente ;-)

    ciao renée

    (visto che bravo che ho imparato come si mettono gli accenti sul tuo nome?)

    RispondiElimina
  2. Concordo in pieno con la tua analisi. Paragonare continuamente tutto ad una partita è (permettimi un termine forte) stupido.

    Vero è però che lo sport dovrebbe essere educativo e dovrebbe insegnare principi importanti... ma i nostri politici (di qualsiasi parte) sono ben lontani dai principi di sportività... dicano pure che siamo messi male, cerchino di spiegarci i disastri della dinanza italiana ma niente paragoni con il calcio.

    :-)

    Tarlo

    RispondiElimina
  3. “Il linguaggio



    è più saggio di noi…”,



    e, prima o poi,



    si vendicherà…




    Speriamo!!!

    RispondiElimina
  4. E se fossero loro i calciodipendenti?

    RispondiElimina