giovedì 21 dicembre 2006

Colui che...



Il Soccombente, di Thomas Bernhard


Il Soccombente: colui che sta per soccombere.


Non colui che, caduto, lo è già.


O che lo sarà.


Ma colui per il quale questa azione franosa


e terribile si ripete all’infinito, ogni volta che si siede


al pianoforte e il confronto è


un pianista come Glenn Gould, ovvero L’ARTE.


Il Soccombente: l’invidia che non diviene mai


Ammirazione, l’Orizzontale che non diviene mai Verticale.


Uomini.


P.S. So’ passati 20 anni dalla lettura del libro


e solo questo ricordo.

2 commenti:

  1. io ho davvero questa sensazione di essere sempre lì lì per crollare, ma non per l'invidia ma per il mio modo di essere che a lungo termine porta a sgretolare le mie serenità, è incredibile renée stamattina scendevo le scale di casa, quando questo post era già stato pubblicato ma io non lo avevo letto, e mi sono detto nitidamente, sono sul ciglio che si sgretola e prima o poi finisco giù ...

    il libro io non lo ho letto ... ma glenn gould non è semplicemente per me ammirazione ma un luogo dell'anima dove stanno le cose che ha saputo fare solo lui ... senza quel luogo - non voglio essere iperbolico, ma mi sembra di trascrivere una vera senzazione - la mia vita sarebbe diversa ...

    come se mancasse un colore non so come dire ...

    abbraccio

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  2. Aarkel, ti sei espresso perfettamente :)

    Il "non so come dire" l'hai detto.

    giò

    renée

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