Il pudore è una giusta difesa, una giusta barriera, posta a protezione di ciò che abbiamo di più caro e prezioso: il nostro Sè più intimo, sia fisico che psichico, dato che non esiste alcuna differenza, alcuna separazione tra corpo e anima (vedi "Il Corpo" di Umberto Galimberti, che so che hai apprezzato molto). Il pudore è una difesa della nostra sacra unicità: il riservare solo per se e per le persone intime la parte più nobile e fragile del nostro essere. Poichè questa parte è la più vulnerabile è giusto aprirla selettivamente secondo il grado di fiducia percepito nei confronti di quello specifico interlocutore. C'è un aforisma che recita: - Non date le perle ai porci, perchè non sapranno apprezzarle nè rispettarle e le calpesteranno nel fango! -
e invece io non dico niente sul pudore ... ma sul tuo modo di scrivere .. anzi come lo sento io ... sono pietre che affiorano dalla terra, ci fai scorrere sopra le dita, ruvide, antiche, ti chiedi cosa sarà qui, ma guardi con gratitudine e mistero ... e poi le forme di queste pietre restano nel tuo archivio delle senzazioni tattilivisiveemoizionale, però il tatto non è solo quello delle dita ... è anche il tatto diretto del mio cuor che non si può spiegarlo
ho lasciato un commento che ora non si vede ma che con il tempo ricomparirà lo so ... le pietre non si preoccupano della tua mano e a volte esibiscono certi profili affilati, del resto l'intelligenza anche emozionale è una lama una lama metafisica :) (vedi che ti cito renée?)
renée, buona sera, belle le tue parole e molto raffinata la tua capacità di sintesi, come dice qualcuno dei tuoi commentatori. Però la cosa più bella, credo sia stata detta dall'utente anonimo a proposito della tua scrittura..e credo che, se permette, ti dedicherei le stesse parole, uguali, perchè riesci davvero spesso, in maniera forte, a toccare molte emozioni di noi che ti leggiamo, e perchè sembra che la tua curiosità sia infinita e insaziabile. Un bacio
Una perla,
RispondiEliminaQuesta è perla di pensiero
se ti alzi rimbabita e poi dici queste cose
ti auguro di svegliarti sempre rimbabita!
Eutrò, non c'è bisogno di augurarmelo.
RispondiEliminaE' così, sto sempre rimbambita.
Giorno caro a te.
Renée
:)))))
Qualche volta è così...
RispondiEliminama molto molto raramente.
Lo sai bene.
Tu sei un caso a parte!
:-P
E' geniale avere la 'devastante' capacità di sintesi di Renéè
RispondiEliminail problema è capire in anticipo chi è il porco per non sprecare le perle
RispondiEliminaIl pudore è una giusta difesa, una giusta barriera, posta a protezione di ciò che abbiamo di più caro e prezioso: il nostro Sè più intimo, sia fisico che psichico, dato che non esiste alcuna differenza, alcuna separazione tra corpo e anima (vedi "Il Corpo" di Umberto Galimberti, che so che hai apprezzato molto). Il pudore è una difesa della nostra sacra unicità: il riservare solo per se e per le persone intime la parte più nobile e fragile del nostro essere. Poichè questa parte è la più vulnerabile è giusto aprirla selettivamente secondo il grado di fiducia percepito nei confronti di quello specifico interlocutore. C'è un aforisma che recita: - Non date le perle ai porci, perchè non sapranno apprezzarle nè rispettarle e le calpesteranno nel fango! -
RispondiEliminail pudore è un difetto, se corpo e mente sono tutt'uno
RispondiEliminae invece io non dico niente sul pudore ... ma sul tuo modo di scrivere .. anzi come lo sento io ... sono pietre che affiorano dalla terra, ci fai scorrere sopra le dita, ruvide, antiche, ti chiedi cosa sarà qui, ma guardi con gratitudine e mistero ... e poi le forme di queste pietre restano nel tuo archivio delle senzazioni tattilivisiveemoizionale, però il tatto non è solo quello delle dita ... è anche il tatto diretto del mio cuor che non si può spiegarlo
RispondiEliminaho lasciato un commento che ora non si vede ma che con il tempo ricomparirà lo so ... le pietre non si preoccupano della tua mano e a volte esibiscono certi profili affilati, del resto l'intelligenza anche emozionale è una lama una lama metafisica :) (vedi che ti cito renée?)
RispondiEliminaMi piace questa discussione sul pudore.
RispondiEliminaContinuate pure.
C'è Freud che supervisiona.
:)
renée
renée, buona sera, belle le tue parole e molto raffinata la tua capacità di sintesi, come dice qualcuno dei tuoi commentatori. Però la cosa più bella, credo sia stata detta dall'utente anonimo a proposito della tua scrittura..e credo che, se permette, ti dedicherei le stesse parole, uguali, perchè riesci davvero spesso, in maniera forte, a toccare molte emozioni di noi che ti leggiamo, e perchè sembra che la tua curiosità sia infinita e insaziabile. Un bacio
RispondiEliminaMerci a tutti. Se la mia stupida scrittura riesce a toccare qualche corda emotiva, se un po' vi riconoscete, allora il mio blaterare
RispondiEliminanon è del tutto vacuo.
:)
renée
Illustre Sigmund, quanto mi emoziona parlare con lei....:))))
RispondiEliminaLe ho sempre preferito il suo allievo, quel tale Jung, sa?
Ma adesso che mi è davanti, con la sua pipa, adesso che entra nelle mie semplici interpretazioni pseudopoetiche, non so, mi sento più tranquilla.
:))))))))
un abbraccio caro
renée
Va da Sé che se lo spazio non c'è... si fa.
RispondiEliminaChi fa Sé si fa sol.
Sol si fa Re:- Mi do. E si da (DA?).
mah
Che siano superati, Sigmund, lo so più che bene. Ma " Pensieri, sogni e riflessiò" di Carl Gustav li rileggo sempre volentieri.
RispondiElimina:)