lunedì 25 dicembre 2006

Eternologa o illusa?






Non vivo più scadenzando progetti a lungo termine.


Per me, rientrano immediatamente nella categoria dei sogni.


Ma mi sembra di aver compreso, con il corpo innanzitutto,


una  semplice modalità di  “sopravvivenza non banale”.


Sono diventata ETERNOLOGA.


Quando l’evento bello arriva, io lo dilato, lo dilato,


lo dilato, in modo che in esso si imprima


una particolare “cifra” di eternità.


Una sorta di sospensione spazio-temporale in cui, per es,


un semplice abbraccio diventa un movimento cosmico,


uno sguardo ha l’effetto di un meraviglioso evento naturale, la parola silente


spalanca tutti i notturni di Chopin…


 ecc ecc.


E poi, i fiumi ricominciano a scorrere, il flusso riprende,


le catastrofi avanzano,


Berlusconi e Bush continuano a parlare,


io vengo ricatapultata nella realtà.


Ma, in me, rimane come uno scrigno,


con tutti questi attimi di eterno.


Un mosaico colorato.


E intenso. 

5 commenti:

  1. Oh mamma!

    'na meraviglia!



    Renée l'eternologa!

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  2. Giorno, carissimo eutrò:)

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  3. parrebbe una facoltà divina a pensarla a mente fredda, e forse lo è, se non fosse che è dentro di noi credo perchè davvero ogni cosa bella rompe lo spaziotempo ... pooi occorre disciplina occorre aver vuotato la tazza di te ed avere spazio per accogliere

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  4. ah mi sono accorto che non ho risposto al titolo del post: eternologa certo vorei dire: ne ho la prova

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  5. Sicuro Aarkel, la prendo per buona?

    :)

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