Amico mio

Sai, amico mio,
quando ti svegli di soprassalto la notte?
E trovi lui, là, che ti guarda e tu ti lasci tranquillamente frugare negli occhi gonfi,
perché in quello sguardo c’è tutto l’orgoglio di chi ribadisce a se stesso la felicità di una scelta,
ci sono i cieli d’irlanda,
il topolino che ha attraversato sulle strisce,
il riflesso attenuato delle vite che si sono messe di traverso,
ci sono le ultime parole della sera prima,
in quella storia di carta che finiva bene,
e c’è la morte che ride,
come fosse una piccola, insulsa
battagliera.
No, amico mio, ora non voglio
nulla di meno che questo.
Che questo.
The Everly Brothers, All I Have to do is dream
(mitico pezzo di un passato, passato molto :* )
è bello lasciarsi frugare tranquillamente negli occhi gonfi!!!!!!!!!!!!
RispondiEliminaELLE
Wè, Elle, sparita eri...:)
RispondiEliminaQuesti pensieri sono belli da togliere il fiato, Renata... :)*
RispondiEliminaTu non meriti nulla di meno che questo.
RispondiEliminaPerchè il mio commento non si vede?
RispondiEliminaEcco. Così va bene.
RispondiEliminaIo perso? Sì sì, lo diceva anche il mio amico Fabrizio nella sua canzone... :)
RispondiEliminaAlla fine dell'inattendibilità dei sentimenti, dopo dieci elegie alla caducità, Rilke ha scritto: "Essere qui è bello". E ha nominato l'albero, la casa, gli oggetti intorno a lui. Chiudersi nel cerchio delle consuetudini domestiche è il vero eroismo, non quello di chi parte in cerca di grandiose solitudini, per riportarsi a casa solo cartoline ed emozioni improbabili. Il vero viaggio dell'anima è quella sosta del cuore che tu racconti. Una pausa assorta e gentile, che rende omaggio alla vita, questa vita, non altre. La vita è tutta lì, davanti a te.
RispondiEliminala morte non ride, è estranea a se stessa, non vince e non perde.
RispondiEliminaSubentra quando non rimane nient'altro,
e c'è molto altro oltre l'irlanda...
il suo cielo.
Le strisce non hanno impedito che il topolino fosse investito,
anzi, lo hanno reso più visibile,
più vulnerabile...
ma solo tu sai chi è lui?
e se veramente ha motivo di quest'orgoglio...
amica mia...
(non so quale sia la metafora, ma so che qualcosa voglio dire) amica mia
Babel, e se tu non ci fossi, davvero sarei più povera. :)
RispondiEliminaEsagerà, non ti allarmà, Splinder è così, un po' ritardato....:)
Perturbamè, quel Fabrizio? :)
Kensington carissimo, uno scenario non reale, no, ma fortemente desiderato e inventato...:)
Onda, la morte che aleggia, nello sguardo di un'ipotetica persona che ti sa amare, è resa piccola, è sconfitta. Questo volevo dire. Nulla più. :)
non meno renata :*****
RispondiEliminaps devo preoccuparmi visto che lui di notte dorme? :)))
Certo, proprio quello. E non avevo alcun dubbio che fosse anche amico tuo.
RispondiEliminaMando giù.. NIKKA
RispondiEliminaqui e ora
RispondiEliminae nulla meno che questo.
brava.
il testo funziona.
e tu sei brava
Ho letto da qualche parte, in questi giorni,
RispondiEliminadi quanto possa essere dolorosa
l'intimità,
quella fra due persone che passano insieme una vita.
Eppure nelle tue parole
al dolore viene sostituita la leggerezza.
Ciao, buona giornata
:)
e guai a chi osi toglierti questo!
RispondiEliminache al superficialone homo mediocris (?) potrebbe sembrar nullità... ma poi che ne sa?
Come sei bella stamani, Renée.
RispondiEliminaViene voglia di tornare a dormire per svegliarsi accanto a chi abbia occhi belli come li racconti tu!
vibrazioni e risonanze buone, dentro l'attuale confusione che ho, riga dopo riga...si, forse va bene così, non si può volere che questo, non meno e non più di questo..
RispondiElimina(grazie) :))
mi sembra un desiderio lecito
RispondiEliminaBuon pomeriggio a tutti.
RispondiEliminaI martedì li abolirei dal calendario, li abolirei...
Missmì, leggi meglio: l'ipotetico Lui non dorme affatto, no...:)
RispondiEliminaPerturbamè, De Andrè è amico mio da quando sono nata :)
Nikka, ti sarai mica rattristata? :)
E tu sei Amalteo, il Galantuomo mio. :)
Ottobre, un'intimità così può comprendere anche la noia, ma non è mai noiosa, no...:)
Qwe, attualmente, qusto non ce l'ho. Ma, lo ripeto, non vorrei avere nulla di meno che questo, no...:)
Occhi belli, anime belle, sì, questo è il punto Rob :)
Un desiderio che mi ero negata, Sho, e che ora riemerge con forza. :)
Letizia, scusa, ti avevo saltato. Dici che corrono vibrazioni comuni, il fatto è che non ho più la pazienza e l'energia, necessarie per accettare situazioni diverse da queste. :)
RispondiEliminaE qua mi prendo il solito spazio monologante, mes amis. Parlo e straparlo, forse con la voglia di mettere a fuoco le cose: le mappe sentimentali sono varie e stratiformi, ognuno si prenda quello che vuole, una notte infuocata da amanti, un progetto a lunga scadenza, una parentesi breve e intensa. Aberranti sono le regole e il come dovrebbe essere. Non aberrante è l'ascolto di quello che si vorrebbe. Ora, più che mai, aderisco a quella bellissima poesia di Borges che è "Il Deserto". La mia mappa sentimentale, in questo momento, un deserto è. Ma come lui ribadisco, parte finale della poesia, :
RispondiElimina"Se devo entrare nella solitudine,
sono già solo.
Se la sete deve bruciarmi, che già mi bruci.
Questa è un'altra parabola.
Nessuno sulla terra
ha il coraggio di essere quell'uomo"
Oggi sei sparita.
RispondiEliminainfatti parlavo del mio lui reale :D
RispondiEliminaC'è qualcosa di meglio che questo? :)))
RispondiEliminaè vero qualche volta, guardando l'amante si vedono confluire in lui migliaia di cose, come lampi, concatenazioni di eventi, migliaia di piccoli momenti intersecati e apparentemente banali, che lo compongono. E' affascinante.
RispondiEliminaEsagerato, giorni con testa e corpo nei non-luoghi utopici. :)
RispondiEliminaMiss, hai ragione, ero io a dover leggere meglio tue parole. No preoccupa tu, no no...:)
Perla, d avercelo, no...:)
Grace, peccerè, tu, da quello che ho capito, stai facendo pratica attiva. :)