Il mito delle origini

foto anne rearick

Voglio imparare a scrivere.
Ho comprato il mio quadernino a 100 lire.
Sulla copertina c’è disegnata una barca di carta rossa.
Comincerò con i paletti.
Roba per fessi, ma le monache all’asilo dicono che si comincia da lì.
Intanto do’ uno scappellotto a mio fratello che ha lasciato sulla pagina l’impronta della tazza con il latte.
Voglio fare in fretta, ché le cose, se non sono nominate con la penna, sembra che non esistino.
Un mese di paletti dovrebbe bastare e forse basteranno solo 15 giorni.
Devo essere seria e faccio la faccia seria.
Però mi viene da ridere se penso che la prima parola che vorrò comporre
è “melanzana”, perché è così che mi chiamavano quando sono nata, melanzana corta e nera.
In realtà, sono viola scuro le melanzane del mio orto.
Forse ci vorranno due mesi, che la parola è troppo lunga.
Forse di meno.
Chissà…
John Coltrane, Greensleeves
è un colore che mi piace, come mi piace il sapore della melanzana mentre ascolto john coltrane, che mi piace, anche lui era color melanzana
RispondiEliminamy favorite thing it is the eggplant
Allora è vero che anche per la Poesia all'inizio ci vuole un impeto di determinazione, di coraggio. E un po' di ostinazione.
RispondiEliminaO.
p.s. Cara Renée ti ricordi di me vero? ci incrociammo qualche mese fa sul tuo blog e oggi, anche se è da tanto che non passo, la confidenza maturata con la tua scrittura mi permette di chiederti: "vero che quella prima parola M E L A N Z A N A la hai scrittta con la m chiara colore dell'impronta della tazza di S., la A scura, come eri tu, la L viola scuoro come è la melanzana .... ecc. ecc.?"
Da che mondo è mondo, le grandi ambine hanno sempre fatto salti di gioia in cieli color melanzana.
RispondiElimina:)
Osmin
Io me li ricordo assai bene quei quadernetti con le righe speciali per imparare a scrivere. Sai che ce li ho ancora i miei quaderni delle elementari. Pure i primi diari. Non li apro però mi emoziono troppo.
RispondiEliminaTu riporti immagini e stati d'animo, ma hai presente l'odore della scuola scuola elementare, quel misto di gomme quaderni matite novità e paure, trovo sia ineguagliabile. NIKKA
RispondiEliminaChe Epica impresa quella di imparare a scrivere.
RispondiElimina"ché le cose, se non sono nominate con la penna, sembra che non esistino."
La fregatura, di quelle che ti danno un sacco di gioie, è stato scoprire che poi, una volta imparato a scrivere non avevo affatto imparato a scrivere l'esistenza delle cose.
a.
Buongiorno. Oggi mi sento soddisfatta, un pochino, perchè mi sembra DI AVER VINTO UNA PICCOLISSIMA E PERSONALE BATTAGLIA CONTRO L'OTTUSITà GLOBALE. :)
RispondiEliminaEhi, Onda, aggiungo una cosa banalissima: Coltrane è Coltrane. :)
RispondiEliminaOctave, eccerto che mi ricordo...:)
Osmin, mo questo tuo commento me lo appendo vicino al PC. Troppo bello è. :)
Grace, qualcuno ce l'ho anch'io. Dovremmo farci un Post, con le nostre scritture infantili. :)
Nikka, nella mia c'era pure un perenne odore di minestrone ( la mensa) :)
A., ti posso confessare una cosa? Io, l'esistenz delle cose, non ho imparato a scriverla nemmeno adesso. A., volevo venire a trovarti, ma non riesco ad entrare nel tuo blog. :)
Io ho cominciato con i numeri. Mi sentivo un pò ritardato.
RispondiEliminale calligrafie, di quelle, io ne ho cambiate un sacco
RispondiEliminama i paletti no, mai fatti
sarà che la mia era una scuola comunista?
ciao bambina melanzana :)
(sottovoce sottovoce) "ma che cosa sono i paletti?)
RispondiEliminaO.
per i paletti nel quaderno come Miss, benché la scuola non fosse comunista (figurati se mi ci mandavano...); però poi ho recuperato, caspita, ...fuori quaderno dentro la vita non sai quanti paletti.. ;) :))
RispondiEliminami piacciono le battaglie contro l'ottusità, globale o locale che sia
Mi sembra un'ottima idea... ma comicia tu dai che io mi intimidisco
RispondiEliminaChameli
renee, un amico caro all'universita' mi chiamava melanzana per via dei capelli e di una borsa. mi piaceva essere una melanzana! io ho imparato a scrivere su dei quaderni di carta gialla con righe molto distanziate.
RispondiEliminaEsagerà, ahahahahahah. E mo come stai messo, mo? :)
RispondiEliminaMiss, ecco perchè sei venuta fuori così...:)
Octave, i paletti erano più o meno così: IIIIIIIIIIIIIIIIIIII. Senza le spuntature delle I. :)
Letì, ma che, solo in Calabria esistevano i paletti? Ottusità locale, Leti, solo locale. :)
Chameli, oh, valli a ritrovare mo i quaderni. Dove li avrò messi, dove...:)
Ehi, Ludo, sì, in effetti, essere una melanzana non era affatto male, no...Tu i quaderni tuoi ce l'hai ancora? :)
Osmin dei suoi quaderni ricorda solo che il maestro glieli faceva rifare perchè erano sotto il livello minimo. Osmin sa che se non ha ancora pubblicato il romanzo dal titolo "Romanzo" dipende in definitiva da quell'ingiusto senso di frustrazione che gli impose chi gli chiedeva di rifare i suoi quaderni per il solo fatto che erano come dire ... un assoluto cesso.
RispondiEliminaOsmin, ahahhahahahahhaahahhahahahahaahahahahhahahh. Ora, almeno, la calligrafia di Osmin Il Grande è migliorata? :)
RispondiEliminaCara Dicichè, no. Osmin lo salva la tastiera del pc, quando non gli si ingarbugliano le dita, quanto alla scrittura, figurati è capitato che una cara sua amica, ha confessato l'illeggibilità della sua ultima lettera e si è rassegnata a non conoscerne il contenuto, che peraltro Osmin, che tutto dimentica, non è stato in grado neppure di riassumerle.
RispondiEliminae io ribadisco banalità per banalità: anche la melanzana è Coltrane
RispondiEliminaOsmin, capito, quindi non scriverà mai a mano il suo "Romanzo". :)
RispondiEliminaOnda, certo che sì, ma una melanzana D.O.C.G. :)
Allora, visto che hai più anni, più esperienza, e più vita di me, è un sollievo saperlo, che il non riuscire mai a riempire del tutto il bicchiere, è tensione centrale del mio piacere di scrivere.
RispondiElimina(strano per il blog, è pubblico, forse iobloggo aveva problemi)
a.
A., tensione necessaria, credi a me. In quanto al blog, riproverò, può darsi dipenda dal Pc mio. Buona serata, scrittore. :)
RispondiEliminaNon sono migliorato. Continuo a sentirmi ritardato.
RispondiEliminaEsagerà, alla grande stiamo messi. :)))
RispondiEliminaAnche a noi piace la parola melanzana: erika, marco, melissa, federica, cristian, arcangelo, paola, alessio, francesca, alessia, azzurra, kevin, michele, dalila, gaia, naomi, salvatore.
RispondiEliminaDai marmocchi della 1^A:
UN BACIO RENATA
P.S. abbiamo impiegato quasi tutta l'ora d'informatica
Vania, ahahahahahahah: tutti i tuoi ragazzini...Dì loro che questo è il commento più importane che io abbia mai ricevuto. E abbracciali, forte, tutti, tutti. Così perdete un'altra ora. :)))
RispondiElimina