mercoledì 30 gennaio 2008

Passaggi



 


Se là sopra hai delle parole che è fondamentale che io legga,


fermati un attimo.


Se là sopra hai delle parole che, a regalarle, potrebbero ancora


smuovere i mondi perduti di qualcuno,


fermati un attimo.


Se là sopra hai delle parole che amano cantare,


nei bassifondi di qualche strada triste,


fermati un attimo.


Altrimenti, vai, corri veloce,


segui il tuo destino di cosa di carta.


Non vedi quanto smarrimento?


L’anima ha bisogno di


qualcosa che resti


e che risuoni.



 




Fabrizio De Andrè, Un matto

42 commenti:

  1. Mi permetto: trattasi di smarrimento allargato, mica solo mio. E buona sera e che la notte vi porti le parole che cercate.

    :)

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  2. Renèe, tu hai il dono delle parole!

    Tarlo

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  3. Nessuno scrive come te; perchè nessuno pensa come te. Notte.

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  4. Ma se parole debbon rimanere, che almeno siano compiute e non rimangano solo fantasmi.

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  5. i passaggi e le corse saranno molte

    le soste, allora, avranno qualcosa di ancor più speciale

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  6. Le tue parole smuovono, mi fanno sentire meno solo. Io adesso sono il Capitano di quella barca di carta.

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  7. questo blog è bellissimo.

    di passaggio.

    zaira

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  8. smarrirsi passeggiando le tue parole fa sentire l'anima meno smarrita

    :))

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  9. renata, io vorrei parole semplici e mirate, leggeremente saltate in padella, contornate di fatti in agrodolce, di istanti reali con pinoli e rucola, e per finire una bella risata in compagnia: temperatura richiesta > 0 gradi.

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  10. Mi fermo, mi fermo...



    Mi fermo un momento da te! ;-)



    Buongiorno Renà





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  11. Salve. A casa, io. Tra polvere e compiti da correggere. :)

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  12. Daniè, menomale, menomale. :)

    Buongiorno Arsenico. :)

    Anche se non compiute, perturbamè, almeno vive...:)

    Miss, nelle soste si mangiano per es. parole come "panino" e "salsiccia". :)

    Esagerato, è bellissima l'immagine del Capitano di una barca di carta. :)



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  13. Grazie, Zaira, ai tuoi prossimi passaggi. :)

    Leti, e magari, perchè la passeggiata sia più salutare, forse sotto la barca di parole, ci vorrebbe un bel mare di carta. Blu, ovvio. :)

    Ludo, dico che la concretezza ti fa più bella. :)

    Boris, ehi, mo che sei qua, mica ti lascio andare via così facilmente, che sei una delle mie barchette preferite. :)

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  14. Se le riesci a trovare, rubare, fartele regalare quelle parole che "potrebbero smuovere i mondi perduti di qualcuno" me lo dici, cara Renata?

    Grazie, ché ne avrei bisogno. :)



    ...mentre correggi i compiti, augurati - come la Margherita di S. Benni - che 'un giorno qualcuno pagherà per tutto questo' ;)

    Buona giornata...

    Marinella

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  15. Marinè, ahahahahahahah, vorrei essere sicura che pagherà. :) In quanto alle parole, tranquilla, se le trovo le metto qua o le recapito direttamente al tuo domicilio. :)

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  16. La stabilità delle cose che restano. Mi viene in mente un sasso.. NIKKA

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  17. Nikka, io pensavo veramente alle parole che uno si ridice o dice a qualcuno per creare un po' di spazio, se e quando ci si sente soli. :)

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  18. Forse un po centra con quello che dice Dicichè. Pensa i futuristi che dicevano il contrario (forse). Ma invece di sicuro Alexander Langer un giorno aveva fatto, e Osmin lesse, un elogio della lentezza. Andare piano. Andare piano. Lasciare le cose risuonare, respirare.

    Così dev'essere.

    E' inevitabile oggi diventare antifuturisti.

    Osmin

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  19. ... questo misterioso, contrastante riferimento alle parole, che di solito fermiamo sulla carta, e uomini di carta, senza parole ...

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  20. Osmin, con tutto quel carico di vitalismo, di zum zum zamp zamp, al grido di: "la guerra è bella", i futuristi simpatici simpatici non sono mai stati. Salvo, fortemente salvo, "La città che sale", di Boccioni. :)

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  21. Osmin, c'è questo riferimento? Mica me ne ero accorta. Osmin, una domanda che non c'entra nulla: ma a lei le piace Humphrey Bogart?

    :)))

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  22. Tu, Renée, fermati. Ti prego. Fermati.

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  23. Sì trovo parole che è fondamentale che io legga, che smuovono miei mondi perduti, che voglio lasciare cantare nei bassifondi dei miei dolori, nelle vette più accese delle mie felicità.

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  24. Octave, tranquillo, bloccata sono. Hai viste che belle e terribili le parole di Walter Benjamin? Una volta, a Roma, vidi uno spettacolo dell'Odin Theater, tratto proprio da "Angelus Novus" di B. Da qualche parte, ho ancora gelosamente conservata la locandina di quelle due ore epiche. :)

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  25. Grazie. Hai trasformato la mia giornata. Un Capitano non può sbandare.

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  26. forse qualche parola è rimasta a ben guardare...mi fermo un attimo, anche due, che non è il mio l'attimo fuggente...molto bella Renée;)*

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  27. Esagerato, :)

    Onda, grazie. :)

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  28. Mi fermo un attimo. Ho solo parole sbagliate da poter regalare... Mi fermo un attimo. :)

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  29. Però..., mi fermo qui... e mi accuccio tra le parole "calore" della tua accogliente anima....

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  30. Eppure fra parole e parole c'è differenza. E chi ha l'umiltà di riconoscere che le sue parole sono nulla rispetto ad altre, potrebbe aver ragione a stare in silenzio, e lasiare che altri dicano quello che lui stesso sente, ma non riesce a dirlo.

    Francesco

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  31. "lasciare", ovviamente :-(

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  32. Infatti, francè, la mia non vuole essere un' "istigazione" al dire a tutti i costi. Colui/colei che parla a quella barca di carta con le parole impresse forse proprio questo va cercando: parole incisive con cui nutrire l'anima in momenti di vuoto.Stamattina io le ho cercate e ne ho trovate tante. :) Ogni tanto, passando nel tuo blog, le ho trovate pure lì. Checchè tu ne pensi. :)

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  33. Babel, siediti nella tua stanza. Ci sono musica e quadri alle pareti con parole leggere. :)

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  34. Sho, ti posso confessare una cosa? Mi sarebbe piaciuto scrivere testi musicali. :)

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  35. perché mi sarebbe piaciuto?

    on verra mon amie..:)))

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  36. Leti, on verra, oui. :)))

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  37. Acc...quanto lavoro anche oggi. E sono ancora in ufficio :(

    E v'è pure chi non ha pietà di me e mi vuole sottoporre alla macchina della verità, per farmi svelare completamente...pericolosissimo... poi va a finire che perdo il poco fascino che faticosamente millanto... :D

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  38. E chi può essere mai questa inflessibile inquisitrice? :)))

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  39. la parola scritta, che potente medicina

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  40. Grace, la parola, in assoluto, scritta e non...:)

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