Proiezioni
(nelle immagini astratte ci vivo bene)

Giacciono le cose che ti aspettano, giacciono.
Pensano con quell’apparente indifferenza
di chi sa guardarti a fondo e donarti calore.
Si chiedono curiose quale architettura macchinosa,
quale linea semplice ti porterà a colmare
la distanza.
Tra te e loro.
E sperano che tu sia un artista, le cose sperano, oh sì,
che in spazi angusti, in tempi ristretti,
in colori sbiaditi, tu veda già, in lontananza,
il riflesso di un mondo.
Uno di quei mondi delicatamente solidi,
attaccati caparbiamente ad un sogno.
Giacciono le cose vive che ti aspettano, giacciono,
ogni tanto si diradano capricciose,
per ingannare
la tua attesa.
J
Lino Cannavacciuolo, Partenza
(Sentite a me, distendetevi su di una soglia qualunque e godetevi questo pezzo)
Renata, ti aspettavo. Psicolabile e psicodipendente nelle tue parole.
RispondiEliminabeh insomma con le percezioni sensoriali distorte ed emotivamente provato, vengo a leggere sull'attesa e su dove giacciono le cose...se mi salti questa volta!? le cose che ti aspettano le incito a non darti tregua più vive che mai!
RispondiEliminaCiao Renèe, preso da impulsi di ordine casalingo, passo per un abbraccio :-*
RispondiEliminaTarlo
Osmin voleva scrivere "magia".
RispondiEliminaMa poi ha pensato che "magia" punto è un po', come dire, riduttivo in questo caso. E', semplicemente, un inno delicatissimo alla vita, è, semplicemente, un inno vigorossimo alla vita, è, semplicemnte, un inno, magico sì e concreto assieme, alla vita.
Hai reso questo specchio "sentire delle cose" in maniera perfetta parola dopo parola. E' un dono il tuo. NIKKA
RispondiEliminarenata, che pace leggerti. mi rappacifica col mondo, con le mie astratte astrazioni, con le lotte intestine da guerriera di corridoio. immagino, desidero, sento, vivo o sopravvivo. non so. mi chiedo, osservo, ansiosa mi nascondo alle cose, alle persone. attendo, sospiro, smanio, di nuovo lotto come se cercassi di afferarmi lo stomaco, laggiu, dentro. chissa che fa laggiu, dentro. e ora ti leggo, sorrido, respiro. :)
RispondiEliminatu, quanto sei bella, tu
Giacciono e ti aspettano queste forme dall'apparenza astratta...giacciono e aspettano che tu dia loro forma...
RispondiEliminaBacio Renè :)*
Reciproche attese: cose che ti aspettano e cose che aspetti... E poi la speranza che noi e le cose ci possa incontrare.
RispondiEliminaStraordinaria!
Buona giornata...
Marinella
...e nell'attesa giaccio...in ascolto :)
RispondiEliminaE' come il tocco di una bacchetta magica,
RispondiEliminaquella con la stella in cima
e le stelle filanti colorate come scie,
come quella che usano le bambine.
E' quella che dà vita alle cose,
tu dove la tieni?
Wè, buongiorno. Sicuramente, la mattina, non mi aspettano con "ansia buona" i miei alunni, che sto "sgrossando" senza pietà. :)))
RispondiEliminaNo, Esagerà, non diventare psicolabile, noooooooooo...:)))
RispondiEliminaNon ti salto, Onda. Meglio un balletto con le cose, che la lotta, no? :)))
Daniele, lassa perdere la casa...:)))
Osmin caro carissimo, un inno alla vita, quello voleva essere :)))
Nikka, forse almeno un dono la vita me l'ha dato...:)))
Onbeauty, e non sai come sono contenta io di vederti qua, che già cominciavo a preoccuparmi. :)))
Sì, Quero, attese doppie e doppi binari...Bacio a te:)))
Marinella cara, non trovi che la parola "incontro", non perda mai, ma proprio mai, il suo fascino? :)))
Ottobre, ti posso dire un cosa? mi sa che la bacchetta mia l'ho persa...:)))
Persa?
RispondiEliminaMa cosa dici?
Mica le parole sfuggono alla caratteristica che hai riconosciuto nelle cose!
Sei tu a dar loro vita e colore...
altro che persa, ne hai una splendente di fantasia e bellezza!
Urca!!!
RispondiEliminaMa costei, proprio Lei, diciché
non smette mai di pensare!!!!!
Boh! Boh!
Come farà?!?!
Ottobre, a pensarci bene, ne ho una un po' vecchiotta. :)))
RispondiEliminaEutro, per favore, dalle una bellla botta in testa...:)))
RispondiEliminaDi vecchiotto non c'è niente nelle menti vive.
(botta buona?)
Eutro, botta ottima. :)))
RispondiEliminaC'è sempre una magnifica forza vitale in quei pensieri tradotti in parole... Un bacio Renata, vania
RispondiEliminaVania, un fiore notturno per te. :)))
RispondiEliminaE come sempre... abbattuto altro bersaglio emotivo. ;) vania
RispondiEliminaah si le cose sono furbe, aspettano solo il nostro giusto stato di coscienza e percezione
RispondiEliminae che senso di gratitudine quando si diventa consapevoli di questo abitare presso e con le cose, e che le cose giacciono, non come i nostri oggetti, ma pensando, sperando, aspettando, diradandsi e concentrandosi...e poi dicono che la natura dei poeti è di non vedere il reale. A legger te, tutt'al contrario !
RispondiElimina:))
Già, bella la parola 'incontro'. Non si tratta solamente di distanze colmate, ma di possibilità ricolme: di presente e di futuro; di capacità di tessere legami... Bella la parola incontro.
RispondiEliminaMarinella :)
Aloa. Che si dice qua? Siete felici? Qualcosa vi rode? Parlatene con quella scellerata di Diciche, che vi dà il colpo di grazia. :)))
RispondiEliminaVania, certe volte sono un trattore, ve'? :)
Grace, yes. :)
Leti, così dicono per i poeti veri (mica io :*), dicono che infrangono le scorze dei cementi, e riportano alla luce l'invisibile ignorato o il povero visibile dimenticato, costretto a corrispondere ad un unico, catacretico significato. :)
Marinella, assai bella, assà. :)
RispondiEliminaIo credo che le cose ci aspettano sempre.. forse siamo noi che non sempre riusciamo a "ritrovarle"
RispondiEliminaInfatti, Perla, specie nei momenti acuti di "cecità". Aspetta, che esco al balcone e ti faccio ciao ciao con la manina...:))
RispondiEliminaStasera vorrei regalarti una linea semplice. Anche se ho avuto una giornata del cazzo.
RispondiEliminarenèe dolce notte..
RispondiEliminagabriele
buongiorno signora grandiosamente caparbia :)
RispondiElimina...attendo...e spero che qualcuno mi attenda...intanto disteso sulla soglia ascolto...
RispondiEliminaBuongiorno.
RispondiEliminaEsagerà, e chissa com'è oggi la tua giornata...:)
Caro Gabriele...:)
Miss, in quanto a caparbietà, mi sa che tu mi batti...:)
Quellochemanca, le attese, anche quelle attive o fattive, somigliano a curve oscillanti di puntini sospensivi...:)
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RispondiElimina-Casa sai di me cosa sai di me?
RispondiEliminaSe tu sai far battere il mio cuor
S ma tu di me, cosa sai?
Cosa sai di me, cosa ne sai? -
La tua scrittura mi piace. Mi turba. E' straniante. Giustamente. Ci vedo un fondo di sano delirio, quella capacità di divinare da un fondo enigmatico e buio che Platone attribuisce all'esperienza umana dell'amore e che Galimberti ripropone come l'espressione più chiara della realtà dell'anima: con l'amore esprimiamo bene l'impossibilità di dire tutto, di dire compiutamente ciò che vogliamo. Non resta che scrivere l'anima. Come tu fai egregiamente. Penso che i tuoi post siano stupende 'improvvisazioni'. In essi distilli la tua vita, il tuo amore per la vita. Sei musica per l'anima.
RispondiEliminaciao cara renèè,
RispondiEliminaè da un po' che non passo dalle tue parti.. ai tuoi studenti diresti "assente".. io aggiungo "in parte ingiustificata"..
ma è bello sapere che "Giacciono le cose vive che ti aspettano, giacciono"... e io le ho ritrovate.. con il calore di sempre..
un abbraccio
buoni giorni
Esagerà, le parole di Paolo Conte, come regalo, sono sempre ben gradite. :)
RispondiEliminaE devo dire, Gabriele, che tu, l'anima delle donne, la sai lusingare benissimo. Anche questa è un'arte, no? :) A proposito di Galimberti: giorni fa l'ho visto in una trasmissione televisiva. Gli è sfuggito, e capita, un erroraccio grammaticale. E' stata una pena vedere come politicanti-mezze calzette a corto raggio, per questo, l'abbiano preso in giro. Un uomo come lui...
Prima, tesoro bello, tu non ti devi affatto giustificare: questi luoghi li apriamo come piccoli margini di libertà. Se anche qui sentiamo il "dovere" di una presenza, rovinati siamo, capì? :)
Non puoi ... c'è la nebbia :))))
RispondiEliminaMa se domanimattina ti chiamo dal balcone quando è pronto il caffè, verrai? :)))))
Perla, tu non sai quanto mi piacerebbe domani mattina prendere la macchina e...Che saranno, una trentina di km tra me e te? Al momento, non posso...però, magari, un giorno...O vieni tu a trovarmi, anche a scuola, perchè no? :)))
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