Specchi

foto Pascal Renoux
Che fai lì, alla finestra, che fa freddo, entra in classe, dai…Sì, un attimo professorè…
Ed io ti guardo, mio specchio. Solo che tu hai solo 16 anni, e io 43, la faccia vispa, tu, io stanca già alle 8 di mattina, ma c’è quella maledetta cosa che ci accomuna e tu sembri averci fatto il callo, io ancora no, e me la meno, faccio l’handicappata, mi faccio spingere su e giù per i corridoi e fuori a fumare la sigaretta delle 11 meno un quarto.
E tu oggi mi confessi che sei innamorata, di fabio della V° C e ogni mattina vicino alla finestra aspetti finché non passa lui. Ed io vorrei proteggerti, sì, vorrei proteggerti da futuri dolori e comincio col dirti che magari è troppo grande, o troppo magro o troppo grasso, o troppo deficiente, per te. Ma tu insisti, e gli occhi ti si fanno larghi e sorridenti, i capelli brillanti, ti agiti tutta su quella sedia in movimento, poi, mi spari il colpo micidiale –ma voi lo conoscete l’amore?-
Lo conosco l’amore, sì, anche se ultimamente sembra sia entrato nella categoria “piccoli miracoli”.
E lo sai che ti dico, mio specchio?
Ama, ama pure, con la determinazione delle cose taglienti,
insisti, mostra i tuoi occhi belli, il tuo sorriso e la tua fame di vita,
sii cagna, ruscello, polvere di marmo, montagna ferma,
collina dolce o piega lagunare,
perla di fiume e cielo, cielo, cielo…
fruga, fruga nel mondo in cerca del tuo spazio,
pesta i piedi a chi, per il solo dono delle gambe, un giorno
si permetterà di guardare te, con supponenza, dall’alto verso il basso.
Urla il tuo amore, urlalo.
E raccogli, raccogli con dolcezza le piccole e delicate minuzie del tuo tempo bello.
Magari non sarà quel fabio lì,
ma un giorno, con naturalezza e gioco, qualcuno adagerà per te quella sedia nel portabagagli di una macchina.
Un altro gesto d’amore per quella propaggine di te.
Per te.
Negramaro, Solo per te.
( il blog non lo leggerai mai, ma so che questa canzone ti piace tanto)
Renata, Renata, ti adoro.
RispondiEliminaAvrei voluto avere anche io uno 'specchio' a dirmi, a sedici anni, queste cose.
RispondiEliminaGrazie, Renée. Le ascolto ora e le ridico alla mia 'me' di allora: chissà che non funzioni...
Marinella :*
Osmin. Mille immagini, luminose e taglienti, dal cuore e dalla testa, certo anche da quella, leggendoti, si riflettono in me. Una meteora luminosa, di pensiero, di forza e di amore, è questo specchio che hai scritto oggi. Per il resto Osmin tace e raccoglie e mette via, questa cosa così grande ...
RispondiEliminaun abbraccio
marcella fa lo stesso, mette via, in una bellissima serata di fine gennaio, mette via
RispondiEliminarenata
:**********
renee, ti mando un abbraccio
RispondiEliminami commuove il tuo amore, impudico, seducente, accogliente, e netto
Quanto sei bella Renatì, mi hai appena reso migliore questa giornata, grazie ;)
RispondiEliminaIn qualche modo uguale a te
RispondiEliminati ascolto e, credo, di capirti
:*
Lottare perchè "gli specchi" reagiscano e ottengano e volergli attutire i dolori, alleggerire le delusioni, è come lottare per se stessi, per quello che non si è raggiunto, un riscatto una spia indicatrice di forza ancora accesa. Mi ha toccato questa cosa ;) NIKKA
RispondiEliminaE ancora buon giorno o, come dice il mio amico Amalteo, buoni giorni. :)
RispondiEliminaEsagerà, tu mi lusinghi. Troppo. :)
Marinella, te lo regalo io questo specchio. E tienilo per quando ti serve. :)
Osmin :******
Miss :******
Onbeauty, aspettando quello vero, per ora mi accontento di quello virtuale. :)
Sergio, migliore di quanto già sei? Impossibile, caro. :)
Ottobre, grazie. :)
Esatto, Nikka. :)
RispondiEliminacapisco la tua passione per il surrealismo.
RispondiEliminac'è un fuoco dentro di te.
e io, che sono per la candela, per la brace e non per l'impeto irresistibile ammiro le tue fiammeggianti parole
il tuo sguardo di educatrice e poi di donna sulla ragazzina è come una di quelle fotografie che metti lì sopra. non quella che hai messo oggi, però
ciao mia cara
me lo farai scoprire il mistero che si cela dentro la passione di hjime?
La foto che ho messo è il futuro, Amalteo. Quello che auguro alla ragazzina. Amaltè, galantuomo mio, stamattina sono un po' ottenebrata: qual è il segreto che ti devo svelare? :)
RispondiEliminaCom'è bello il tuo amore, com'è forte, spigoloso, vivo. E pieno di speranze e colori.
RispondiElimina(rob)
l'amore un piccolo miracolo, sono pienamente d'accordo... : )
RispondiEliminaEhi, Rob...:)
RispondiEliminaCiao,Sonicgirl, benvenuta. :)
Grazie. (non quel grazie sempre usato a sproposito)
RispondiElimina(lei leggerà questo blog, per caso, tra una decina d'anni)
a.
Ehi, A., mi piace tanto questo tuo commento. :)
RispondiEliminaPerche gennaio è cosi freddamente melodrrammatico???
RispondiEliminaHo letto il post e me lo sono ricordato...
Me lo ero scordato.
Azz.
Abbraccio..
Actor, che mi vuoi dire, che è fortemente melodrammatica la tua memoria?
RispondiEliminaAbbraccio.
:)
leggo: "e io vorrei proteggerti, vorrei proteggerti da futuri dolori..." ; e l'hai fatto impennandoti e cambiando strada, perché proteggere non è un mettere in guardia ma accompagnare, aprendo con dolcezza la dimensione, protettiva, del forse: "Magari non sarà quel fabio lì.."
RispondiElimina:)))
Esatto, leti. E sai qual è il punto? Ogni tanto mi scordo di non avere figli e mi improvviso mamma. E, di improvvisazioni, io ci campo, refrattaria ad ogni ferrea metodologia. :)))
RispondiElimina(io mi scordo di averli...diciché è lo stesso? ;)))
RispondiEliminahaia!
RispondiEliminati sei dimenticata come si chiamava il protagonista di Murakami, a sud del confine?
Letì, penso di sì...:)))
RispondiEliminaAmalteooooo, e te lo dicevo io che l'ho letto molti anni fa e che lo devo rileggere. Bella figurella ho fatto, bella figurella...:))) E comunque fu un mio amico bolognese a regalarmi il libro e ad insistere perchè lo leggessi. :)))
a volte leggo e non commento, ho bisogno di tempo per metabolizzare, non perchè non capisca, ma perchè capisco troppo, e il troppo fa male
RispondiEliminaquanto è dura qualche volta non poter difendere, allo specchio si vede il riflesso e si soffre due volte.
RispondiEliminaMa un giorno, sicuramente, qualcuno piegherà quella sedia nel portabagagli.
Onda, e a me le cose, tu lo sai, mi piace dirle chiaramente. :)
RispondiEliminaGrace, io vorrei che questo, per lei, fosse una certezza, anche se il mondo è fatto in prevalenza di coglioni che hanno paura anche dell'aria che respirano. :)
Quanta passione, quantà verità nelle tue parole.
RispondiEliminaE' sempre bello leggerti.
Grazie, Pyperita. :)
RispondiEliminatu scrivi da Dio renèe..
RispondiEliminati bacio
gabriele
Gabriè, :*****
RispondiEliminastupendo!
RispondiEliminaSho, ti sarai mica iscritta pure tu alla Scuola peripatetica del mio amico Esagerato?
RispondiElimina:)
Ti ringrazio carissima, ma parlavo della giornata, non di me :D
RispondiEliminaE le ultime giornate si potrebbero migliorare eccome! Certi chiar di luna...
Sergio, e gridiamo un po', va. Scarica. :)))
RispondiEliminaNon posso gridare, pagherebbero troppi insieme a me, devo lottare silenziosamente... una cosa nuova per me :P
RispondiEliminaSergio, tu chiamale, se vuoi, Sperimentazioni. :)
RispondiEliminanessuna scuola.
RispondiEliminaE' che certe emozioni come si fa a trattenerle?
Le parole escono, devono uscire ed essere grandi per non esplodermi dentro da non dette e farmi male
Sho, tanto per cambiare, cazzeggiavo. Che tu sia un essere sensibile, certo che lo so. :)
RispondiEliminala commozione, ecco dopo sembra che ci sia più luce. Ciao Renata, buonanotte
RispondiEliminaSì, Lisa, dopo sembra che ci sia più luce. :)
RispondiEliminaChe commozione, Renatì!
RispondiEliminaMiss, :********
RispondiElimina