giovedì 17 aprile 2008

Anch'io sono colpevole



Io sono colpevole...


 


Sciò, sciò,  a coloro che dicono: io sono il bene,


a chi non sa camminare nella merda.


Anche noi abbiamo le nostre colpe:


stavamo tutti qui, arroccati ad un pc, nauseati dalle realtà,


in cerca di affini, in cerca di un “io buono”, costruito dalle parole.


Le cose di questa realtà peggiorano sempre,


e noi lo sapevamo,


e noi cercavamo di dimenticarlo.


E noi ci siamo dentro.


Davvero si può pensare che la colpa sia solo di chi ha votato per Berlusconi e affini?


Mi dissocio,


perché anch’io sono colpevole.


Di essermi rintanata nel mio dramma personale,


di non aver avuto più coraggio.


Non sono andata nemmeno a votare, perché, in un seggio, io e la mia sedia a rotelle saremmo stati troppo evidenti.


Paura di un giudizio e di uno sguardo.


E allora a che serve piangere?


Alziamo il culo dalle nostre sedie e guardiamoli in faccia i ponti che crollano,


gli individui che festeggiano,


le ombre che avanzano,


le bocche che verranno ricucite.


Guardiamo la nuova danza di Bruno Vespa.


I ragionamenti da “vittima” non sono stati mai troppo efficaci.


E se c’è un’analisi che può rendere più forti,


quella è solo l’analisi dell’errore.


Le relazioni, i progetti, verranno, ci saranno.


Al momento basterebbe soltanto una somma,


la banale somma di tanti piccoli coraggi individuali.


Coraggi da riprendere.


O da ricreare.

18 commenti:

  1. I sensi di colpa non mi piacciono rallentano il recupero e servono a poco, ma ammetterla comporta pensieri costruttivi e nuove azioni. NIKKA

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  2. Nikka tesoro, una cosa sono i sensi di colpa, altra le colpe reali (piccole e grandi che siano). Distinguere le due cose è uno dei compiti umani più decenti. E assumersi responsabilità, piccole o grandi che siano, vale altrettanto. :)

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  3. io non ho nessun senso di colpa...riconosco che non c'è un vero fermento e impegno complessivo e che si fatica a metterlo su...a quel complesso non ho partecipato. Quando c'era da esserci c'ero. Non ero un fanatico nei tempi caldi ma non mi sono dissociato nei tempi freddi, come hanno fatto molti...critico ma fedele a me stesso e alle mie idee...hai ragione ribocchiamoci le maniche perchè sarà peggio di prima...e cmq una colpa a questa società che cammina nella merda gliela darei.

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  4. non si tratta di senso di colpa ma di senso di impotenza, credo; io ci sono stata quando ci dovevo essere (ho fatto persino un po' di volantinaggio - mi ha fatto sentire giovane .. -) ma sempre con quel senso di impotenza, un che di inattuabile e di inattuale..

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  5. L'analisi dell'errore.

    Poi darsi da fare.

    Esistono vari modi.

    Buona serata.

    Aura

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  6. Lo sai che quando scrivi cose così ti adoro, vero?!

    "Coraggi da riprendere. O da ricreare"...

    Grazie Renée cara per quello che scrivi e per la verità che ci metti.

    Un abbraccio

    Marinella :***

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  7. Mi secca ammetterlo ma hai ragione. Complimenti! Poche riighe più efficaci di molte analisi lunghe e contorte.

    Roberto

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  8. Qeusta volta mi dissocio, in parte, ma mi dissocio.

    Io ho parlato, io ho votato, io ho cercato di condurre alla ragione più gente possibile, ma mi sono trovata di fronte a gente che ribatteva alle mie argomentazioni con un

    "non è vero"

    o peggio con

    "lo so, ma io non voglio votare a sinistra"

    e allora che faccio?

    Io parlo, io provo a convincere, io provo ad essere quanto di meglio c'è e ora mi impegnerò affinché i danni non siano irreversibili, ma i miracoli da sola non li faccio, oppure datemi un mitra e l'accesso alle cabine elettorali e vedrete che otterrò il plebiscito per chi dico io :-P



    Dici, su una cosa però hai ragione e ragione da vendere, si è sbagliato e si è sbagliato tanto, si deve ricominciare.

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  9. Buongiorno a tutti.

    Lo volevo cancellare questo post.

    Invece lo lascio qui, come segno della mia rabbia un po' sconcludente, che non era rivolta a voi,

    ma a se stessa.

    Io so pochissimo delle vostre vite, solo quello che traspare dai vostri segni e dalle vostre scritture.

    E dunque come potrei permettermi di giudicare?

    Buona navigazione in questi tempi difficili. Non sarebbe male rifornirsi di qualche bussola e (perchè no?) come Ulisse "pregare".

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  10. e perchè cancellare questo post?

    sono contento che lo lasci.

    è un segno.

    cosa possiamo fare?

    possiamo solo lasciare segni, come dei graffiti nelle caverne.

    meglio questi segni che l'indifferenza morale di chi se ne infischia di un paese asservito a uno della brianza in combutta con uno di varese.

    perchè questo saranno i prossimi mesi.

    tu hai da tua la scrittura, hai la lingua curata e addomesticata.

    e poi date si impara a vivere .. nonostante

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  11. Amalteo, graffiti nelle caverne, sì.

    Da te, in questi giorni, ci siamo raccolti in tanti. Come se tu fossi un padre buono, centrato e saggio. Credo perchè tu ci insegnassi, nonostante.., ad attraversare bufere.

    Grazie.

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  12. La viltà non è di chi si difende; le persone sensibili hanno scoperto che il mondo (non solo il nostro) cambia rapidamente e insegue sogni effervescenti e vuoti.

    Un caro saluto Michele

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  13. Michele, effervescenti e vuoti, nei quali sembra arduo posizionarsi e respirare. Ma forse non impossibile...

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  14. no, non va cancellato questo post, non va cancellato, che resti a monito, che ci dica, bene, le cose sono andate così, dobbiamo continuare a lavorare, a fare, a combattere

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  15. Ok, Sho, lasciamolo qua. A me continuerà a ricordare quanto sono sconcludente. :)))

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